Recensione HD PVR Rocket e HD PVR 2

Uno sguardo alle principali offerte di Hauppauge per l'acquisizione di video in alta definizione

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Articolo a cura di
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Con il diffondersi di Twitch e del fenomeno youtuber, la registrazione di immagini in HD da console (o la necessità di trasmetterle in streaming) è ormai una realtà molto diffusa, e non sempre è facile orientarsi sulla scelta della scheda di acquisizione adatta. Tra i molti prodotti presenti sul mercato (sempre a prezzi molto accessibili), analizziamo oggi due schede prodotte dall'americana Hauppauge (sono aperte le scommesse sulla corretta pronuncia del nome, ndr), tra loro nettamente differenti per caratteristiche e utilizzo ideale. La più originale è senza dubbio la HD PVR Rocket, ideata specificamente per l'utilizzo in mobilità. Oltre ad essere molto piccola, leggera, e alimentata tramite USB (occorrono però due porte libere), la scheda è in grado di registrare su periferiche di memorizzazione esterne, si tratti di classiche pennette o hard disk portatili. In maniera molto interessante, la Rocket può comunque essere utilizzata anche come una scheda d'acquisizione standard, collegandola dunque costantemente a un PC e registrando sul disco fisso tramite il software proprietario di Hauppauge. Più tradizionale è invece la sorella "casalinga", la HD PVR 2 Gaming Edition, che si configura al pari di molte altre concorrenti, a fronte tuttavia di un ingombro non del tutto indifferente.

HD PVR Rocket

In grado di ritagliarsi una buona fama proprio grazie alle sue caratteristiche uniche, la Rocket è una scheda d'acquisizione "portatile", come suggerito dalle dimensioni e dal peso molto contenuti, e, soprattutto, dall'alimentazione, che richiede due porte USB libere e l'apposito cavo in dotazione. La registrazione può avvenire anche in totale assenza di un PC, dato che la Rocket è in grado di memorizzare i filmati catturati tramite HDMI direttamente su una periferica esterna, si tratti di una penna USB o di un disco fisso portatile. Il supporto è piuttosto ampio, e il sito ufficiale riporta una lista di costruttori garantiti, sebbene a monte sia sempre necessaria una formattazione della periferica. Durante le nostre prove la scheda si è comportata quasi sempre bene, riconoscendo la maggior parte delle penne USB che le abbiamo dato "in pasto", compresi alcuni modelli OEM. In qualche limitato caso, il riconoscimento non è andato a buon fine, dunque fare qualche esperimento prima di cominciare le registrazioni è sempre una buona idea. Data la possibilità di registrare video HD anche (e soprattutto) in assenza di un PC, e dunque di un software dedicato, il design della Rocket è stato pensato per l'utilizzo indipendente, con il grosso tasto rosso che permette di avviare a fermare la registrazione bene in vista. Inoltre, lungo il profilo della scheda sono stati inseriti dei LED colorati, i quali sono in grado di comunicare ad una semplice occhiata lo stato della scheda. Il colore verde significa che la Rocket ha riconosciuto la periferica USB inserita ed è pronta a registrare, il rosso che sta registrando, il rosso lampeggiante a intermittenza segnala invece l'assenza di una periferica di memorizzazione, o il mancato riconoscimento della stessa. In maniera dunque molto intuitiva, la Rocket si installa e si utilizza senza problemi di sorta. Quanto alla qualità dei filmati registrati, questa non è direttamente controllabile dall'utente, ma gli .mp4 che abbiamo ottenuto durante le nostre prove presentavano una resa media più che adatta a qualunque utilizzo, professionale o amatoriale. La compressione è efficace (con una chiavetta da 16GB siamo stati in grado di registrare quasi un'ora di materiale da Xbox One e PS4), ma non a scapito della qualità. Data la sua capacità di funzionare anche in maniera tradizionale, e dunque collegata ad un PC con registrazione tramite software apposito (scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale Hauppauge) direttamente sul disco fisso, la HD PVR Rocket si presta molto bene ad un utilizzo ibrido, che preveda anche registrazioni da effettuarsi in mobilità. Il peso molto contenuto e le dimensioni ridotte permettono infatti di portarla in viaggio senza alcun problema, ed effettuare registrazioni lontani da casa senza nemmeno la necessità di un PC portatile di supporto (a patto, naturalmente, di preoccuparsi di testare e formattare le periferiche di memorizzazione esterna prima della partenza). Anche il prezzo è decisamente interessante, attestandosi attorno ai 150 euro sui principali store online.

HD PVR 2 Gaming Edition

Come si evince dal nome, la HD PVR 2 rappresenta l'evoluzione del precedente modello proposto da Hauppauge (al quale mancava l'acquisizione via HDMI), e si pone nel settore delle schede di acquisizione classiche, per utilizzo fisso, facendo dunque concorrenza, ad esempio, alla diffusissima Elgato Game Capture HD. Rispetto alla media, la HD PVR 2 non si differenzia per funzionamento, dotata dunque di due porte HDMI (una d'ingresso, e una d'uscita verso la TV), una component e un connettore audio ottico S/PDIF. La registrazione avviene tramite il software Hauppauge Capture, con alcune nette differenze tra ambiente Windows e Mac. Per quanto la compatibilità con quest'ultimo sia apprezzabile, l'interfaccia solitamente semplice e pulita trova su OS X una riproduzione molto più confusa e affollata di opzioni, con una conseguente ridotta usabilità. Rispetto alle concorrenti dirette, come la Elgato, la Hauppauge HD PVR 2 Gaming Edition riesce a comprimere leggermente meglio i video, presentando una qualità di poco superiore a parità di dimensioni dei file. Anche la possibilità di registrare audio surround tramite la porta ottica è senza dubbio gradita, ma si paga un prezzo in termini di dimensioni complessive (sia dei file, sia della scheda stessa), nettamente superiori rispetto a quelle della concorrenza, e della necessità di alimentazione esterna, quest'ultima fastidiosa soprattutto in caso di setup già affollati dal punto di vista delle prese. Nel complesso, presentando anche un prezzo in linea con gli altri prodotti simili sul mercato (circa 150 euro sui maggiori shop online), la HD PVR 2 Gaming Edition rimane comunque una scelta interessante, a patto di non lavorare in ambiente Mac. In quest'ultimo caso, meglio guardare a software d'acquisizione ottimizzati per i computer della Mela, o alla Rocket.