Hisense H55O8B Recensione: il TV OLED più economico alla prova

Il primo OLED di Hisense è arrivato da qualche mese nei negozi, lo abbiamo provato per quattro settimane scoprendone punti di forza e debolezze.

recensione Hisense H55O8B Recensione: il TV OLED più economico alla prova
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Nell'ormai folto panorama dei TV OLED ha fatto il suo ingresso anche Hisense. Il produttore cinese, noto per i suoi LCD dal buon rapporto qualità-prezzo, ha deciso di entrare in questo settore perché oggi, se si vuole realizzare un televisore di qualità, la tecnologia LCD è diventato un limite. Non per la qualità stessa, che può raggiungere vette molto elevate, quanto più per il prezzo. Creare un TV LCD di fascia alta vuole dire utilizzare una retroilluminazione Full LED, costosa da implementare e difficile da gestire, serve uno sviluppo certosino dell'elettronica per raggiungere le vette qualitative vette qualitative toccate da Samsung nel 2019.
La nostra prova con l'Hisense H55O8B dimostra però che anche un pannello OLED è complesso da sfruttare al meglio, inoltre il prezzo di listino, il più basso mai visto per un televisore di questo tipo, deve cedere il passo al valore reale di mercato, che pone il televisore della casa cinese nella stessa fascia di prezzo di marchi più affermati.

Buon design, telecomando di qualità e audio discreto

Hisense ha scelto un design piuttosto sobrio per il suo primo OLED, con l'utilizzo di un piedistallo centrale in metallo dalla linea e dai materiali curati. Vista la lunghezza dei due piedini bisogna prestare attenzione alle dimensioni del mobile su cui sarà installato, ma non dovrebbero esserci particolari problemi nella maggior parte dei casi.
Il pannello, realizzato da LG, è incastonato in un frame in metallo davvero sottile, lo spessore aumenta solo sul retro nella parte bassa, dove la scocca in plastica, di discreta qualità ma non eccezionale, racchiude al suo interno tutta l'elettronica. Quasi tutte le connessioni sono sul lato posteriore sinistro, solo alcune sono posizionate direttamente sulla scocca posteriore, agevolando così l'installazione a muro. In tutto ci sono 4 HDMI, tutte 2.0 e tutte con supporto al 4K a 60 Hz con HDR. Niente HDMI 2.1, disponibili quest'anno solo sugli OLED di LG e sul Q90R di Samsung. Troviamo poi presa di rete, uscita audio ottica e due USB.

Il telecomando merita una menzione particolare, Hisense ha curato molto bene i materiali, con l'utilizzo del metallo per la scocca e di plastica di buona qualità per i pulsanti. Comodi i quattro tasti dedicati ai servizi di streaming, di solito si trovano Netflix e Google Play Video ma in questo caso sono disponibili, oltre allo stesso Netflix, anche YouTube, Prime Video di Amazon e Rakuten TV. Qualche piccolo problema arriva dalla forma dei tasti nella zona centrale, difficili da riconoscere passandoci sopra il pollice, niente di grave ma una maggiore distanza avrebbe semplificato il loro utilizzo.

Sul fronte audio Hisense ha dotato il suo TV del Dolby Atmos, riprodotto attraverso due casse da 20 W. Il grande pregio del Dolby Atmos è che è molto scalabile, riesce quindi a far sentire la sua presenza anche su due semplici altoparlanti, espandendone la spazialità sonora. Il Dolby Atmos però non può fare miracoli, la resa è quindi discreta ma carente nei bassi, limite tipico dei moderni TV a schermo piatto, dove lo spazio per le casse semplicemente non c'è. Per un utilizzo senza pretese l'audio rimane dunque nella media, se si vuole di più meglio puntare su una soundbar o su un vero impianto multi canale.

Software ed esperienza di visione

Il sistema operativo a bordo di questo Hisense H55O8B si chiama Vidaa ed è realizzato dalla casa cinese. Molta attenzione è rivolta ai servizi di streaming, come testimoniato anche dai tasti sul telecomando ben in evidenza, e in effetti non manca praticamente nulla. Da Netflix ad Amazon Prime Video, passando per DAZN, YouTube e Infinity, l'elenco delle applicazioni dedicate ai video è lungo e non fa rimpiangere quello della concorrenza.
La navigazione all'interno dei menù è piuttosto scorrevole ma non manca qualche lag, inoltre la gestione del pannello non è delle più semplici.
Abbiamo impiegato più tempo della media per calibrare il televisore con una sonda Xrite i1 Display Pro, soprattutto per quanto riguarda le gamma. La calibrazione di fabbrica va bene per chi non ha grosse pretese su questo fronte, sul colore abbiamo rilevato un dE di 3.7 in modalità SDR, va meglio con la scala di grigi, dove troviamo un dE sempre inferiore a 2 dallo 0 al 100%.
Con non poca fatica, dopo la calibrazione, abbiamo portato il dE sui colori a 1.6, qualcosa di più si può fare ma serve molta pazienza. Ad ogni modo, questa procedura riguarda una ristretta cerchia di utenti, se siete tra questi meglio andare su altri OLED che riescono a tirare fuori il meglio dalla calibrazione e in minor tempo.

Fermo restando che con le impostazioni base il TV è comunque godibile sul fronte cromatico, i punti deboli di questo televisore sono altri, a cominciare dalla compensazione del moto, che nelle scene più movimentate crea qualche piccolo difetto di visualizzazione, piccolo ma avvertibile. Anche il software non viene in aiuto, visto che il menù dedicato a questa impostazione è tradotto male. È possibile infatti scegliere tra le impostazioni "Spento", "Regola", "Standard", "Cancella" e "Personalizzata", tutti termini lontani dall'essere chiari, anche gli occhi degli utenti esperti.
Capita poi che anche una volta spenta, la compensazione del moto si riattivi da sola dopo aver spento il televisore. In questi casi, entrando nel relativo menù, l'impostazione risulta spenta ma è chiaramente attiva, si vede a occhio nudo, è necessario cambiare preset e poi tornare su "Spento" per disattivarla.

Il processore di immagine inoltre è meno allenato di altri nell'upscaling dei contenuti, la cui resa è meno incisiva rispetto ad altri televisori OLED, e nella gestione delle zone ad alto contrasto, dove il nero incontra la luce. In questo caso sono le aree intermedie ad essere penalizzate, con una transizione dal buio alla luce troppo netta, che fa perdere dettagli importanti, fagocitati dal nero assoluto.
Ad ogni modo, con segnali di discreta qualità, a partire da Sky, la resa è comunque più che sufficiente. Molto meglio va con il Dolby Vision, grande punto a favore del televisore di Hisense, con picchi luminosi elevati e un buon contrasto, peccato non poterlo usare sempre perché aumenta di molto la qualità visiva di questo TV.
In campo ludico si ravvisano gli stessi pregi e gli stessi difetti osservati con i contenuti video, discreto invece l'input lag, a patto ovviamente di attivare la Game Mode. Senza infatti abbiamo rilevato, tramite un tester Leo Bodnar, un input lag di oltre 100 ms, che scendono tra i 40 e i 50 ms attivando la modalità gioco.

Hisense H55O8B Gli OLED non sono tutti uguali. Hisense è l’ultima entrata in questo mercato e la differenza con brand come Panasonic, Sony ed LG si vede. Materiali e qualità costruttiva sono molto buoni, ma anche senza tirare in ballo la fedeltà cromatica, la casa cinese deve migliorare il suo sistema di gestione del moto e in generale l’elettronica che pilota il pannello per poter rivaleggiare con la concorrenza. Queste considerazioni vanno poi a braccetto con il discorso prezzo. Hisense propone il suo OLED a un prezzo di listino di 1199€, che diventano 1.099 online. Una cifra allettante, ma la differenza con altri TV OLED non è poi così marcata e anzi, grazie alle sempre più frequenti offerte, si possono trovare modelli di Panasonic ed LG a cifre troppo vicine. L’arrivo di Hisense nel mercato degli OLED è sicuramente positivo e speriamo davvero che la casa cinese, con i prossimi modelli, riesca a migliorare l’elettronica, mantenendo questo posizionamento di prezzo. Per ora l’Hisense H55O8B rimane un televisore adatto a spettatori dalla bocca buona, a patto di trovare l'offerta giusta, per tutti gli altri, stando attenti agli sconti, si possono trovare prodotti a un costo molto simile ma di qualità superiore.