Honor

Honor 10: il best buy borderless prestante e attraente

Honor 10 si è dimostrato un top di gamma affidabile, dal display borderless corredato da notch, potente e munito di buoni sensori fotografici.

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Honor 10 è arrivato sul mercato da poco, portando in dote caratteristiche tecniche interessanti per la fascia di prezzo in cui è collocato. L'obbiettivo è chiaro: competere con gli attuali smartphone top di gamma, puntando però maggiormente sul rapporto qualità-prezzo. Non a caso l'ultimo gioiellino di Honor presenta un ottimo display LCD, una buona dotazione fotografica e fornisce eccellenti prestazioni generali, il tutto a un prezzo di vendita onesto e competitivo: 399€ per la variante con 4 GB di RAM/64 GB di archiviazione, 449€ per quella da 4/128 GB. Honor 10 è il primo device borderless dotato di notch dell'azienda cinese, la quale ha saggiamente pensato di effettuare questo "salto" generazionale passando a una nuova tipologia di form factor e aspect ratio dello schermo, in linea con le più recenti proposte dal mercato smartphone.

Confezione di vendita, design e materiali

La confezione è realizzata in cartoncino bianco e risulta sobria, piuttosto minimal e caratterizzata da una particolare texture puntinata - con un numero 10 in blu luccicante che campeggia al centro del coperchio della scatola. Confezione che non si discosta dall'imballo di Honor 9, tranne che per la mancanza dell'apertura laterale. Al suo interno, oltre a Honor 10, troviamo un cavo USB A - USB Type-C, una cover in gomma trasparente, una clip per aprire il vano dual nano SIM e il caricatore a muro da 5 V 4.5 A.
Le dimensioni del device sono di 149.6 x 71.2 x 7.7 mm con un peso di 153 grammi, che fanno risultare il telefono abbastanza leggero rispetto alla concorrenza e ben maneggevole, consentendo un comodo utilizzo a una mano. Fronte e retro sono realizzati in vetro, con una curvatura 3D posteriore e 2.5D anteriore, mentre il frame è in alluminio e ricorda a prima vista i bordi stondati di Galaxy S9. Un'estetica non troppo differente da Honor 9, con una dual Camera sporgente e accompagnata dalla scritta "AI Camera", a fianco del flash LED. La colorazione cangiante Midnight Black a nostra disposizione purtroppo non consente un'ottimale visione dei riflessi di luce prodotti dalla back cover dello smartphone, disponibile anche nella rivisitata colorazione Phantom Grey, la quale ora si tinge maggiormente di azzurrino. Oltre a queste due classiche tinte troviamo altre due nuove sfumature: Phantom Green e Phantom Blue, il cui colore percepito può variare in base all'inclinazione assunta dal device e alle fonti di luce che vanno a colpire la superficie del telefono. Il tasto di accensione non zigrinato e il bilanciere del volume sono posizionati nel lato destro, mentre il lato sinistro riserva lo spazio al vano dual nano SIM, senza supporto a schede d'espansione microSD.
Il jack audio da 3,5 mm è collocato, assieme allo speaker mono, all'entrata USB Type-C e al primo microfono, nel lato inferiore del terminale. Nella parte superiore sono invece riposti il sensore a infrarossi e il secondo microfono, mentre all'interno del notch è presente, oltre alla camera anteriore, alla capsula auricolare e ai vari sensori, anche un piccolo LED RGB per le notifiche.

Display

Il pannello frontale è un'unità IPS LCD FullHD+ (1080 x 2280 pixel) da 5.84 pollici e aspect ratio 19:9. Questo particolare rapporto di forma è dato dalla presenza del notch che, tramite software, può essere efficacemente nascosto, tingendo di colore nero la status bar e arrotondando i bordi sottostanti. Inutile dire come, data la tecnologia impiegata per il display, si noti una minima differenza di tonalità tra il nero dei pixel e quello del notch vero e proprio: se non altro l'effetto è decisamente ben riuscito, grazie anche ai neri piuttosto profondi del pannello e al suo buon contrasto generale. Dall'app Impostazioni possiamo poi regolare in maniera accurata la calibrazione del colore tramite degli appositi settaggi, che lasciano ampia libertà all'utente. Buona la calibrazione predefinita dei valori RGB.

Hardware e prestazioni

Sotto la scocca troviamo una CPU HiSilicon Kirin 970 octa-core (4 Cortex-A73 a 2.36 GHz e 4 Cortex-A53 a 1.8 GHz) accompagnata dalla GPU Mali G72 MP12. Troviamo poi 4 GB di RAM e tagli da 64 o 128 GB di archiviazione interna. Dal punto di vista della fluidità e soprattutto dell'utilizzo gaming, Honor 10 tenta di raggiungere le prestazioni di Galaxy S9, avendo a disposizione una variante lievemente meno performante della medesima GPU del suo rivale. A livello di potenza computazionale, possiamo paragonare la G72 a un'Adreno 530 o 540. Nonostante questo presenta qualche saltuario e improvviso calo di frame, fenomeno verificatosi, in alcuni casi, anche durante un normale utilizzo del terminale, per esempio durante l'avvio di un'applicazione o nel passaggio da un'app all'altra, o ancora dopo aver scattato qualche foto. Il quantitativo di RAM, per il ruolo da top di gamma che Honor 10 vuole ricoprire, reputiamo che sia il minimo indispensabile; avremmo sicuramente apprezzato una configurazione con 6 GB di memoria, nonostante la buona gestione della RAM da parte del sistema consenta comunque un'esperienza d'uso di ottimo livello facendoci dimenticare di quei 2 GB mancanti. Il lettore di impronte frontale è posizionato sotto al vetro del display, nel bordo basso, ed è circondato da tanti minuscoli puntini bianchi per delimitarne l'estensione. Questo elemento utilizza la tecnologia a ultrasuoni e non risulta molto rapido nello sblocco. Una maggior pressione sul sensore d'impronte è in grado di aumentare visibilmente la rapidità di sblocco e ciò potrebbe essere colpa del vetro dello schermo, il quale determina un maggior spessore tra il polpastrello e il sensore stesso.

Fotocamera

La configurazione dual camera posteriore è composta da un sensore RGB da 16 MP che lavora assieme a un secondo sensore in bianco e nero da 24 MP. Questa tipologia di dual cam consente di effettuare scatti con un maggior livello di dettaglio e nitidezza, a discapito dello zoom ottico che risulta assente. È bene precisare che, in generale, non bastano differenti tipologie di sensori in accoppiata per garantire ottime fotografie finali, Honor 10 però utilizza questo meccanismo in modo ottimo: le immagini catturate sono molto dettagliate alla luce del sole e dalla buona (se non ottima) nitidezza anche al buio, merito dell'apertura focale pari a f/1.8 che consente di ottenere in aggiunta anche un bellissimo effetto bokeh; se amate le macro, Honor 10 è ciò che fa per voi.
Senza l'utilizzo della modalità Foto AI, i colori catturati risultano spesso leggermente sottotono e dalla scarsa saturazione, ma più naturali. Honor ha dunque puntato molto sull'intelligenza artificiale, che viene impiegata principalmente nel riconoscimento della tipologia di scena ritratta dei sensori fotografici posteriori: può riconoscere più di 500 condizioni di scatto differenti appartenenti a 22 macro-gruppi diversi e applicare di conseguenza le modifiche necessarie. Non mancano i pro e i contro, innanzitutto questa particolare modalità applica una correzione HDR migliorata ai vari scatti, modificando leggermente la tonalità delle fotografie e aumentando la saturazione; proprio quest'ultima caratteristica può spesso risultare controproducente, andando a saturare eccessivamente i colori e rendendo, di conseguenza, innaturali gli scatti effettuati. In low light il software riesce a ridurre piuttosto efficacemente il rumore video, tendendo però a impastare le zone più scure dello scatto. La camera anteriore è da 24 MP e non gode di intelligenza artificiale, ma riesce comunque a ricreare un bell'effetto bokeh in modalità Ritratto, così come a effettuare dei selfie molto nitidi e discreti anche in condizioni di non ottimale luminosità. Honor ha lavorato anche per migliorare il più possibile gli scatti in controluce, che però risultano spesso sovraesposti; un aspetto indubbiamente migliorabile in futuro.

Lato video non ci siamo particolarmente stupiti: buona la nitidezza in 4K alla luce del sole, che però scema fortemente in low light, anche in 1080p 30/60 fps. Molto buona invece la stabilizzazione digitale per filmati in Full HD, caratteristica assente per i video UHD. Nulla da dire per quanto riguarda la calibrazione del colore, che per i video risulta piuttosto efficace.
Per tutti e tre i sensori non mancano modalità di scatto e ripresa come Timelapse, Rallentatore a 120 fps, Pro, HDR, Lenti AR e altre ancora. In particolare, quest'ultima modalità è utile per personalizzare il background di un soggetto, così come per effettuare un tracciamento facciale 3D per poter poi creare particolari effetti di luce tramite i preset Illuminazione (in stile iPhone X).

Sistema operativo e batteria

A bordo di Honor 10 troviamo installato Android 8.1 Oreo, ultima versione del robottino verde disponibile, aggiornata alla patch di sicurezza del primo aprile 2018 con interfaccia EMUI 8.1, la medesima degli smartphone Huawei. Un sistema che non muta pesantemente quel che è Android Oreo stock, introducendo giusto qualche cambiamento grafico e utili aggiunte funzionali, mantenendo una buona fluidità e fornendo un'ottima user experience. Abbiamo molto apprezzato gli sfondi Live, in grado di mutare forme e colori alla pressione dello schermo, così come i fantastici wallpaper della schermata home, che cambiano a ogni accensione del display.
Honor 10 dispone poi di una batteria ai polimeri di litio da 3400 mAh, solitamente in grado di portarvi a fine giornata senza troppi problemi. Tramite futuri aggiornamenti software l'autonomia potrebbe migliorare ulteriormente, siamo comunque riusciti a totalizzare 4 ore e 42 minuti di schermo attivo con uso intenso (gameplay, app social, navigazione internet, telefonate) raggiungendo un utilizzo complessivo di 11 ore nell'arco di un'intera giornata prima dell'auto-spegnimento del terminale. Insomma, niente male, siamo però certi che questo best buy possa regalare prestazioni ancora migliori grazie ai futuri update.

Audio e connettività

Lo speaker mono inferiore presenta una discreta qualità sonora in emissione. Non eccelle, ma non risulta nemmeno deludente, nella media insomma. I bassi si odono senza problemi e le medie e alte frequenze risultano ben bilanciate, anche se il volume non è particolarmente elevato. La piccola e ovale capsula auricolare emette un suono forte e chiaro, senza presentare alcun difetto di sorta. Ci sarebbe però piaciuto vedere una configurazione stereo andando a combinare assieme entrambi gli altoparlanti.
Honor 10 dispone di moduli WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.2 con LE e NFC. Nessun problema sul fronte della ricezione, il GPS invece sembra ancora un po' lento nella ricerca dell'esatta posizione geografica del terminale, con qualche imprevedibile difficoltà nel seguire il percorso intrapreso. Probabilmente un update software potrebbe giovare a questa insolita situazione.

Honor 10 Honor 10 è uno smartphone prestante, estremamente fluido e reattivo, munito di ottimi sensori fotografici e disponibile in quattro colorazioni cangianti. Per l'azienda cinese è il primo dispositivo borderless con notch. Rispetto al cugino P20 Pro perde qualcosa, ovviamente, dal punto di vista dell'autonomia e della qualità di scatto, il prezzo di vendita concorrenziale però rende questo nuovo top di gamma Honor un assoluto "best buy" per la fascia di prezzo di riferimento.

8.5