Honor 6C Pro Recensione: un interessante smartphone di fascia bassa

Arriva oggi sul mercato la variante Pro di Honor 6C, che abbiamo già potuto testare a dovere nelle scorse settimane. Analizziamola assieme!

Honor 6C Pro Recensione: un interessante smartphone di fascia bassa
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Il mercato degli smartphone sta creando nicchie di utenti sempre più variegate, c'è chi senza iPhone X non vive, chi punta tutto sui top di gamma Android e chi, invece, vuole semplicemente un dispositivo dall'ottimo rapporto qualità/prezzo. In questo contesto, capite che un prodotto va valutato per le sue qualità tenendo ben conto del target d'utenza a cui esso si rivolge. Esistono, dunque, diverse fasce di smartphone pensate per diverse tipologie di acquirenti. Semplificando enormemente la complessità del mercato, spesso esse sono tre di comune accordo: fascia alta (top di gamma), fascia media e fascia bassa. Ricade in quest'ultima il dispositivo che andiamo a recensire oggi: Honor 6C Pro, una variante migliorata di quello smartphone che aveva già fatto parlare di sé lo scorso maggio. In quell'occasione i tasti dolenti erano sicuramente tre: il display, gli aggiornamenti software e il prezzo. Sarà riuscita Honor a risolvere queste problematiche? Abbiamo potuto testare accuratamente il tutto nelle ultime settimane e possiamo già proporvi la recensione di questo smartphone in commercio a partire proprio da oggi, al prezzo di 179,90 euro, con 20 euro di sconto per chi si è preregistrato sul sito ufficiale. Il problema del costo è dunque parzialmente risolto, ma andiamo ad analizzare assieme il nuovo smartphone di Honor.

Unboxing

La confezione di vendita tipica di Honor oramai la conosciamo: una scatolina azzurra riportante solamente il nome dello smartphone sulla parte frontale e le informazioni relative a Honor/Huawei sul retro. All'interno di essa, oltre allo smartphone, troviamo un alimentatore da 5V/1A e un cavo USB/microUSB standard per la ricarica e il trasferimento dei dati. Non manca ovviamente anche la solita clip per estrarre il carrellino della SIM, che qui presenta due slot e permette l'espansione della memoria interna tramite microSD rinunciando a una delle due nanoSIM. Niente manuali o istruzioni varie, si va direttamente al sodo.

Design

Honor 6C Pro si presenta con delle dimensioni di 147.9 x 73.2 x 7.65 mm. Si tratta di un dispositivo abbastanza "pesante", ma l'utilizzo con una sola mano non crea comunque alcun tipo di problema e in generale abbiamo visto molto di peggio. La scocca è in alluminio e i bordi laterali si fanno notare, non si può dunque certamente parlare di borderless. Nonostante questo, lo schermo curvo 2.5D ci ha dato ottime sensazioni in fase di utilizzo dello smartphone. Nessun tasto Home: si fa tutto digitalmente, al suo posto capeggia il logo di Honor. Rimanendo nella parte frontale, troviamo in alto la fotocamera BSI per gli autoscatti.

Ci spostiamo, invece, nella parte posteriore con un altro sensore BSI accompagnato da flash LED e sensore di impronte digitali. In particolare, quest'ultimo ci ha sorpreso in positivo per la sua reattività, con uno sblocco tramite impronta veramente fulmineo (che Honor quantifica in 0.4 secondi). Gli altoparlanti sono posti nella parte inferiore del dispositivo, a fianco della porta Micro USB standard. Avremmo chiaramente preferito una Type-C, ma sappiamo bene che nella fascia bassa questo nuovo standard è ancora molto poco diffuso.

Sulla destra sono presenti i tasti per alzare ed abbassare il volume e il tasto d'accensione. Sulla sinistra troviamo invece il carrellino della SIM, mentre il jack audio da 3.55mm è posto nella parte superiore. Lo smartphone in questione è venduto nelle colorazioni Gold, Black e Blue. Noi, come potete vedere dalle immagini, abbiamo testato la colorazione blu, che risulta un po' monotona ma in linea con il mercato, dominato da colori "scuri". Insomma, un design che abbiamo già potuto vedere in molti altri dispositivi di Honor/Huawei, ma comunque riuscito e in linea con altri device in questa fascia di mercato

MediaTek MT6750 e 3GB di RAM

A livello di caratteristiche tecniche, le principali differenze con il "vecchio" Honor 6C sono da ricercarsi nella versione del sistema operativo e nel processore. Per quanto riguarda il SO si passa dalla EMUI 4.1 basata sull'oramai quasi obsoleto Android 6.0 Marshmallow ad una molto più gradevole e performante EMUI 5.1, che porta finalmente Nougat su dispositivi Honor e che andremo ad esaminare nel dettaglio in seguito. Leggero cambiamento anche per quanto riguarda il processore, con un passaggio da un octa-core Qualcomm Snapdragon 435 (4x1.4GHz + 4x1.1GHz) a un octa-core MediaTek MT6750 (4x1.5GHz + 4x1.0 GHz).
La GPU passa ovviamente da una Adreno 505 ad una Mali-T860. Impercettibile rinnovamento anche per quanto riguarda la batteria, che passa dai 3020 mAh di Honor 6C ai 3000 mAh della variante Pro. Nonostante questo piccolissimo "passo indietro", l'autonomia è sicuramente uno dei punti di forza dello smartphone, che riesce ad arrivare a sera con una singola carica anche con un utilizzo piuttosto intenso. Nonostante questo, però, non è supportata la ricarica veloce e impiegherete svariate ore a caricare il vostro smartphone.

Si "allarga" un po' il display, che passa dai 5 pollici della "variante base" ai 5.2 di quella Pro, ma che rimane ancorato alla risoluzione HD (1280x720 pixel), cosa che ci ha fatto storcere un po' il naso visto che oramai praticamente tutte le aziende si stanno adeguando al Full HD anche nella fascia bassa. Oltre a questo, il problema della regolazione automatica della luminosità che tendente ad abbassarsi troppo è stato risolto solo parzialmente. Infatti, durante la nostra prova ci è capitato diverse volte di dover intervenire manualmente. Cosa piuttosto fastidiosa per chi non è abituato a settare spesso questi parametri lasciando il tutto allo smartphone. Va detto, però, che i colori sono equilibrati e vivaci e si tratta di un display tutto sommato dignitoso per la fascia bassa. Nessun problema anche per quanto riguarda l'utilizzo all'aperto sotto il sole, Honor ha fatto un buon lavoro da questo punto di vista. Abbiamo, dunque, fatto qualche piccolo passo in avanti ma si potrebbe ancora migliorare molto. Non cambiano, invece, RAM e memoria interna, rimaste rispettivamente a 3GB e 32GB (espandibile tramite microSD). Presenti anche tutte le connettività richieste dall'odierno mercato degli smartphone, con il supporto a Wi-Fi monobanda, Bluetooth, 4G LTE e GPS. Peccato per la mancanza dell'NFC.

Comparto multimediale

Per quanto riguarda il comparto fotografico, la fotocamera frontale passa da un sensore da 5MP a uno da 8MP con apertura focale f/2.0, mentre la fotocamera posteriore è da 13MP con low-light HDR, apertura focale f/2.2, messa a fuoco a rilevamento di fase e flash LED. Una nota di merito va qui all'applicazione fotocamera, sicuramente una delle più complete in circolazione e con un gran numero di opzioni disponibili. Per quanto riguarda la fotocamera posteriore, si va dalla modalità Pro foto a quella bellezza, passando per quella filigrana e per quella time-lapse. Non mancano anche l'HDR, la possibilità di effettuare scan dei documenti, la modalità panorama e quella rallentatore. Insomma, non manca veramente nulla.

La qualità delle foto è nella media di questa fascia di prezzo per quanto riguarda la fotocamera posteriore e leggermente superiore alla concorrenza per quanto riguarda il sensore anteriore. L'unica pecca sono le foto al massimo dello zoom, che risultano abbastanza ostiche da gestire. Nella media anche il comparto audio, con un volume massimo che non è sicuramente al top.

Software

Considerato da molti un problema all'uscita della "variante base", il software è sicuramente una delle caratteristiche su cui Honor/Huawei ha investito di più. La EMUI 5.1 basata su Android Nougat è un enorme passo in avanti rispetto alla oramai obsoleta versione 4.1 basata su Marshmallow con cui la "versione base" dello smartphone aveva fatto il debutto sul mercato. Le novità sono davvero tante e hanno finalmente portato una ventata d'aria fresca. In primis, troviamo Temi, che consente di cambiare tema al proprio smartphone offrendo uno sconfinato store contenente centinaia di personalizzazioni diverse. Per quanto riguarda il look, EMUI 5.1 si avvicina molto allo stile "pulito" di Android stock, distaccandosi in modo netto dallo stile "simil iOS" delle precedenti versioni. Oltre a questo, scompare il multitasking in orizzontale in favore di quello in verticale ed è stato introdotto in via opzionale il drawer per il launcher. Peccato per la mancanza, in questo caso, di App Twin, funzionalità che permette di duplicare le app in modo da utilizzarle con due differenti account introdotta originariamente con la EMUI 5.0. A quanto pare Honor ha deciso di disabilitare questa funzionalità su alcuni dispositivi, compreso questo 6C Pro. Gli utenti più smanettoni troveranno sicuramente sul web il modo per abilitarla anche senza root, ma ci dispiace che l'utente medio non possa usufruirne di default.

Per quanto riguarda il software preinstallato, troviamo il solito pacchetto di Honor/Huawei composto da Gestione telefono, E-mail, Temi, Musica, Video, HiGame, Gestione file, HiCare, Meteo, Backup e i vari strumenti come calcolatrice e torcia. Troviamo poi alcune tra le app più popolari, come Facebook, Booking e le solite app di Google. Ci siamo lamentati molte volte su queste pagine per il bloatware inserito dai produttori sui propri dispositivi, ma in questo caso non possiamo non sottolineare la qualità delle app sviluppate, con in particolare Gestione telefono e Gestione file che vi risulteranno molto utili all'atto pratico. Per quanto riguarda gli aggiornamenti, le patch di sicurezza sono per ora ferme a settembre 2017, ma gli update software su terminali di questa fascia sono sempre un'incognita.

Prestazioni

A livello di prestazioni, non abbiamo riscontrato alcun pesante problema di fluidità anche nell'utilizzo di app notoriamente esigenti di risorse come Facebook. Qualche lag è chiaramente presente, ma niente a che vedere con altri smartphone di fascia bassa che molte volte presentano anche crash con questo tipo di app. Stesso discorso per Instagram, Twitter e Google+, che Honor 6C Pro riesce a gestire con prestazioni dignitose. Cambia tutto per quanto riguarda il gaming, con i titoli più pesanti come Real Racing 3 e Assassin's Creed Identity che risultano tutto sommato giocabili ma con dei cali di framerate nelle situazioni più concitate. Giochi come il popolarissimo Clash Royale non presentano comunque nessun tipo di problema. Insomma, se siete dei gamer mobile esigenti vi consigliamo di guardare altrove.

Parlando di connettività, non abbiamo avuto alcun problema di ricezione durante la nostra prova. Un problema della fascia bassa è spesso quello rappresentato dalla lentezza del passaggio da Wi-Fi e dati mobili. Qui il tutto è molto rapido ed è anche presente la funzionalità Wi-Fi+ che sceglie la connessione di rete migliore in base alla banda disponibile e al consumo dati. Peccato che esso sia single-band. Per gli amanti dei benchmark, lo smartphone ha fatto segnare un punteggio di 302 nel test Sling Shot Extreme di 3DMark. Per farvi un esempio, siamo poco sopra a LG K10 2017 e nella media per quanto riguarda la fascia bassa.

Honor 6C Pro Honor 6C Pro è tutto sommato un ottimo smartphone di fascia bassa. Il prezzo è stato finalmente adeguato alle esigenze di mercato e l’aggiornamento alla EMUI 5.1 basata su Android Nougat si fa sentire in positivo. L'ottima autonomia che avevamo potuto già apprezzare con la "variante base" è rimasta, ma il display è ancorato alla risoluzione HD e il problema della regolazione automatica della luminosità persiste, così come rimangono diverse sbavature a livello di comparto fotografico e prestazioni lato gaming. Nonostante questo, però, ci sentiamo di premiare gli sforzi compiuti dalla società cinese in termini di rapporto qualità/prezzo, anche se la ricca concorrenza, anche e soprattutto interna, potrebbe creare qualche problema a questo Honor 6C Pro.

7.8