Honor

Recensione Honor 7X: il miglior smartphone di fascia media in commercio?

Honor lancia uno smartphone dal prezzo contenuto ma con caratteristiche molto interessanti, centrando in pieno il bersaglio.

recensione Recensione Honor 7X: il miglior smartphone di fascia media in commercio?
Articolo a cura di
Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

Honor è conosciuta principalmente per via dell'ottimo rapporto qualità/prezzo dei suoi smartphone. Esempi recenti sono Honor 6C e 6C Pro, due ottimi dispositivi di fascia bassa che però vanno a scontrarsi con la ricca concorrenza, anche e soprattutto interna. Nella fascia alta invece Honor 9 si è ritagliato il suo spazio, complice un hardware di alto livello unito a un prezzo non da top di gamma. È in questo contesto che approda sul mercato Honor 7X, successore di quel 6X che aveva sdoganato la dual cam nella fascia media e convinto critica e pubblico.
Qui la società cinese ha deciso di mantenere la caratteristica peculiare del predecessore, ma innovando ulteriormente e montando un display 18:9. Certo, è un elemento ormai di moda nei top di gamma, mentre LG Q6 e Wiko View lo hanno già sdoganato rispettivamente nella fascia media e in quella bassa, ma si tratta comunque della prima volta che Honor monta un display di questo tipo. 7X è venduto ad un prezzo di 299 euro, con 50 euro di sconto per chi lo acquista oggi 5 dicembre 2017 e un cashback della stessa cifra per chi lo farà entro il 24 dicembre. Siamo di fronte ad un best buy? Andiamo a scoprirlo assieme!

Unboxing

Rimane la confezione di vendita tipica di Honor: una piccola scatola azzurra riportante solamente le informazioni relative al prodotto sul retro e il nome dello smartphone sulla parte frontale. All'interno troviamo, oltre allo smartphone, un alimentatore da 5V/2A e un cavo USB/microUSB standard per il trasferimento dei dati e per la ricarica. Ovviamente disponibile anche la clip per estrarre il carrellino della SIM, che qui presenta due slot e permette l'espansione della memoria interna tramite microSD fino a 256GB rinunciando a una delle due nano SIM. Niente manuali o istruzioni varie, si va direttamente al sodo. Essendo un sample destinato alla stampa il contenuto della confezione di vendita potrebbe essere leggermente diverso e includere anche gli auricolari, aggiorneremo l'articolo quando ne avremo la certezza.

Design

Honor 7X si presenta con delle dimensioni di 156,5 x 75,3 x 7,6 mm, per un peso di 165 grammi. Incredibile come la società cinese sia riuscita allo stesso tempo ad inserire un display da 5.93 pollici nel corpo di uno smartphone che solitamente monta un pannello da 5.5 pollici e a mantenere basso il peso, facendolo arrivare addirittura ad essere pari ad un dispositivo dalle dimensioni decisamente più contenute come 6C Pro.
Per quanto riguarda l'ergonomia, 7X non è certo piccolo, ma nonostante tutto si riesce ad utilizzarlo anche con una sola mano. La scocca è in alluminio e i bordi sono molto contenuti, possiamo dunque parlare di uno smartphone borderless. In linea generale, lo schermo 18:9 curvo 2.5D ci ha dato parecchie soddisfazioni in fase di utilizzo. Manca il tasto Home: si fa tutto digitalmente e al suo posto fa capolino il logo Honor in bella vista. Troviamo poi, sempre nella parte frontale, la fotocamera anteriore posta in alto.

Passando alla parte posteriore, troviamo i due sensori fotografici affiancati dal flash LED in alto a sinistra, mentre il sensore di impronte digitali è posto nella solita posizione a cui Honor ci ha ormai abituati. In merito a quest'ultimo, siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla sua reattività, con uno sblocco tramite impronta veramente fulmineo e che non trova praticamente rivali nella fascia media. Da segnalare le bande plastiche decisamente più spesse di quelle di 6C Pro, che non ci hanno convinto molto e vanno a "spezzare" un po' troppo la scocca in alluminio.
Gli altoparlanti trovano posto nella parte inferiore, a fianco della porta Micro USB standard e del jack audio da 3.5 mm. La scelta di Honor di non passare allo standard Type-C ci ha fatto storcere un po' il naso, visto che è sempre più diffuso anche nella fascia media, mentre la presenza del jack da 3.5 mm è certamente positiva. Sulla destra sono presenti il tasto d'accensione e quello per alzare ed abbassare il volume mentre sulla sinistra troviamo il carrellino della SIM.

Lo smartphone viene venduto nelle solite colorazioni Gold, Black e Blue. Noi, come potete vedere dalle immagini, abbiamo testato la colorazione blu, in linea con il mercato attuale, oramai dominato da colori "scuri". Tirando le somme, il design di 7X è del tutto simile a quello che abbiamo già potuto apprezzare con diversi altri dispositivi Honor, ma bisogna comunque riconoscere che mantiene sempre il suo fascino.

Display 18:9, Kirin 659 e dual cam

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, la novità maggiore è sicuramente il display 18:9 da 5.93 pollici con risoluzione Full HD+ (2160x1080 pixel), che offre una qualità e angoli di visione molto alti per la fascia media. Buona anche la regolazione automatica della luminosità. Siamo insomma dinanzi ad un ottimo pannello e guardare le proprie serie TV/film preferiti su questo schermo è un piacere. Nonostante questo, Honor 7X si trascina il principale problema che tutti gli smartphone montanti questa tipologia di display hanno: la compatibilità delle app. Molti sviluppatori, infatti, non hanno ancora aggiornato il proprio software per l'aspect ratio in questione e, quindi, il tutto viene ancora visualizzato nei classici 16:9 (non andando a "riempire" completamente lo schermo). A soffrire di questa problematica sono soprattutto applicazioni come Infinity e Amazon Prime Video, nonché molti giochi che abbiamo testato, come Assassin's Creed Identity.

Per fortuna è presente l'opzione "Visualizzazione a schermo intero", che riesce a risolvere il tutto con alcune app, ma presenta comunque diversi problemi. Applicazioni come YouTube riescono a far visualizzare il contenuto a schermo intero ma "tagliandone" una piccola parte, cosa che in alcune tipologie di video potrebbe risultare particolarmente fastidiosa. Pensiamo, ad esempio, ad un gameplay, dove nella parte superiore è presente una sottile barra della salute del protagonista: in questo caso l'utente potrebbe non riuscire nemmeno a vedere l'informazione in questione nella "modalità 18:9".
Nonostante questo, però, è possibile tornare in men che non si dica alla visualizzazione classica semplicemente eseguendo uno zoom out. Si tratta, dunque, di un problema che non va a rovinare più di tanto l'esperienza e che è comune a tutti gli smartphone di questo tipo e variabile in base all'app utilizzata.

Per quanto riguarda il sistema operativo, si passa dalla EMUI 4.1 basata su Android Marshmallow di Honor 6X alla decisamente migliore EMUI 5.1 basata su Nougat di questo 7X, di cui parleremo più dettagliatamente in seguito. Il processore passa poi dal Kirin 655 al più performante Kirin 659, octa-core operante alla frequenza massima di 2.36 GHz (4 x Cortex-A53 2.36 GHz + 4 x Cortex-A53 1.7 GHz). Il sample arrivato in redazione monta poi una GPU Mali-T830 MP2, 4GB di RAM e 64GB di memoria interna.

Troviamo poi una batteria da 3340 mAh che consente di arrivare tranquillamente a sera con circa il 30% di carica residua anche in giornate particolarmente "stressanti". All'ottima autonomia si contrappone però la ricarica lenta, con Honor 7X che nonostante l'alimentatore da 2A impiegherà diverse ore per passare dallo 0 al 100%. Non mancano anche tutte le connettività richieste dal mercato odierno degli smartphone, con il supporto a Bluetooth, 4G LTE e GPS. Peccato per la mancanza dell'NFC e per il Wi-Fi che rimane monobanda.

Fotocamera

A bordo di Honor 7X troviamo una dual camera posteriore con un sensore principale da 16MP e uno secondario da 2MP con flash LED, con quest'ultimo che consente di applicare l'effetto bokeh, ossia la sfocatura in "Modalità Ritratto". La qualità delle foto risulta in linea con la fascia media in tutte le condizioni di luce, mentre il suddetto bokeh è un'aggiunta gradita ma che sicuramente non è al livello che abbiamo potuto apprezzare con i top di gamma. Il sensore anteriore da 8MP, invece, riesce a scattare foto di buon livello che risultano di qualità leggermente superiore alla media.

Un plauso va sicuramente all'ottima app Fotocamera, che avevamo già potuto apprezzare con dispositivi come 6C Pro, ma che qui si arricchisce di ulteriori funzionalità come l'interessante Light painting che consente di "catturare" le scie luminose urbane o le varie modalità "Verticale", "Immagini in movimento" e "Apertura Ampia" (bokeh). Insomma, siamo sicuramente dinanzi ad uno dei software più completi in circolazione, che non si fa mancare veramente nulla. Nella media, invece, il comparto audio, con un volume massimo non proprio al top.

Software

Si passa finalmente alla EMUI 5.1 basata su Android Nougat abbandonando la "vecchia" versione 4.1 ancora basata su Marshmallow. Le novità introdotte sono già state ampiamente descritte su queste pagine e vi rimandiamo alla recensione di 6C Pro per tutti i dettagli. Sappiate solamente che il software è una delle caratteristiche su cui Honor ha investito di più nel corso degli ultimi anni. Per certi versi l'esperienza si avvicina a quella offerta da Android "stock", ma con diverse personalizzazioni di rilievo come le app proprietarie (es. Gestione Telefono e HiGame) e la funzionalità App Twin, che consente di duplicare alcune applicazioni (come Facebook e WhatsApp) in modo da utilizzarle con due differenti account sullo stesso dispositivo.

Qui, a differenza di 6C Pro, è finalmente attivata di default e accessibile direttamente dalle Impostazioni sotto la voce "App gemella". Insomma, un'esperienza "pulita" e senza bloatware. Per quanto riguarda gli aggiornamenti, le patch di sicurezza sono per ora ferme a ottobre 2017, ma confidiamo che Honor sia intenzionata ad aggiornare questo dispositivo, visto anche il prossimo arrivo dell'update ad Android Oreo.

Prestazioni

Non abbiamo riscontrato alcun problema di fluidità con questo 7X, anche con app "pesanti" come Facebook, Instagram e Twitter,, che funzionano in modo impeccabile. Stesso discorso anche lato gaming, con giochi come Assassin's Creed: Identity e Real Racing 3 che hanno presentato piccoli cali di framerate solamente nelle situazioni più concitate. Honor 7X potrebbe dare parecchie soddisfazioni anche ai gamer più esigenti.

Passando alla connettività, la ricezione è risultata molto buona sia con i dati mobili che sotto Wi-Fi. Lo "switch" tra i due è molto rapido ed è anche presente la solita funzionalità Wi-Fi+ di Honor che sceglie automaticamente la connessione di rete migliore in base al consumo dati e alla banda disponibile. Peccato solamente per il mancato supporto alla banda 5 GHz. Per gli amanti dei benchmark, lo smartphone ha fatto registrare un punteggio di 63149 punti su Antutu. Siamo di circa 3000 punti sopra sia a Huawei P10 Lite che a Samsung Galaxy A5 2017, per citare due dispositivi considerati attualmente tra i migliori smartphone in questa fascia di prezzo. Su Geekbench, invece, è arrivato a 897 punti in single-core e 3380 punti in multi-core. Insomma, prestazioni assolutamente di tutto rispetto.

Honor 7X Honor 7X è una proposta decisamente allettante per coloro che cercano un dispositivo prestante ad un prezzo contenuto. Con 299 euro, che in realtà diventano circa 249 euro fino al 24 dicembre, l’utente porta a casa un dispositivo che possiede tutto quello che si può chiedere alla fascia media. Un ottimo display 18:9, un comparto multimediale di buona qualità, un’esperienza fluida e un'ottima autonomia sono il fiore all’occhiello di questo 7X. È veramente difficile trovare un punto debole a questo dispositivo, se non piccolissime sbavature come il Wi-Fi monobanda, la Micro USB standard e la ricarica piuttosto lenta. Insomma, Honor 7X ci ha decisamente convinto e non vediamo l’ora di scoprire cosa ha in serbo per il futuro il brand cinese.

8.6