Honor 9X Pro Recensione: potenza e autonomia per lo smartphone con HMS

Honor 9X Pro è uno smartphone che si rivolge a un pubblico con buone conoscenze di Android, in grado di gestire al meglio gli HMS.

recensione Honor 9X Pro Recensione: potenza e autonomia per lo smartphone con HMS
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Il mercato degli smartphone è un mondo sconfinato, in cui esistono miriadi di tipologie di utenti. Giusto per citare alcune classiche situazioni, c'è chi acquista il proprio dispositivo guardando solamente all'autonomia, chi punta al rapporto qualità/prezzo e chi vuole il massimo della forza bruta. Le abitudini di utilizzo sono molto diverse da persona a persona e la scelta dipende anche dal grado di conoscenza che si ha del mondo Android.
Honor 9X Pro si rivolge principalmente agli utenti che sanno destreggiarsi tra store alternativi e configurazioni manuali, visto che non è dotato di servizi Google ma utilizza gli Huawei Mobile Services e lo store AppGallery.
Sicuramente un limite, ma questo smartphone viene venduto a 249,90 euro sul sito ufficiale (6/256GB). Fino al 31 maggio 2020, si può richiedere, sempre tramite il portale HiHonor, un coupon di 50 euro. Questo significa che è possibile portarselo a casa a un costo finale di 199,90 euro. Insomma, il prezzo è intrigante, ma basterà per piazzare sul mercato un prodotto convincente?

Design e unboxing

Partiamo subito da una premessa: nella seconda metà del 2019 abbiamo recensito Honor 9X, arrivato in quel periodo in Italia. Come si evince dal nome, quella che abbiamo testato nelle ultime settimane è la sua variante Pro, un modello potenziato. Le prime analogie con il dispositivo dello scorso anno sono nel contenuto della confezione di vendita, in cui troviamo un caricabatterie da 5V/2A (10W), una comoda cover trasparente in silicone, il cavo USB Type-C per la ricarica, delle discrete cuffie con cavo jack e la spilla per l'estrazione del vano dual nanoSIM.
Insomma, la dotazione è quella classica a cui l'azienda cinese ci ha abituato con molti dispositivi di questa fascia di prezzo.
Il senso di déjà vu si fa ancora più forte quando prendiamo in considerazione il design dello smartphone. Le dimensioni e il peso sono identici a Honor 9X: 163,1 x 77,2 x 8,8 mm e 206 grammi. Questi ultimi si fanno sentire quando si tiene in mano il dispositivo e sicuramente Honor 9X Pro non si fa notare per la sua "leggerezza".

I materiali utilizzati sono "premium" (cornice in metallo e retro in vetro) e la solidità costruttiva è buona: difficilmente Honor sbaglia un colpo in questo campo. Sul retro dello smartphone troviamo una tripla fotocamera e un flash LED disposti in verticale in alto a sinistra, mentre il logo Honor fa capolino nella parte inferiore. Un plauso all'azienda cinese per la colorazione Phantom Purple, che va a creare una "X" quando esposta alla luce. Molto bella da vedere e sicuramente in grado di far risaltare meglio la backcover rispetto alla classica Midnight Black (che è comunque in vendita anche per questo modello). Insomma, il retro di Honor 9X Pro si fa apprezzare e speriamo che venga ripreso anche in futuro.

I più attenti di voi si saranno sicuramente accorti che il sensore di impronte digitali non è presente sul retro del dispositivo, come invece avveniva con l'originale Honor 9X. Infatti, l'azienda cinese lo ha spostato sul lato destro, integrandolo nel pulsante d'accensione. Qui entra in campo il fattore gusto: noi apprezziamo entrambe le posizioni e abbiamo ormai imparato ad utilizzarle senza alcun tipo di problema, ma sappiamo che ci sono utenti che preferiscono l'una o l'altra soluzione, quindi è bene segnalarlo. In ogni caso, lo sblocco tramite impronta si è sempre rivelato veloce e preciso.
Tra l'altro, non è presente il riconoscimento facciale, dato che sarebbe risultato scomodo per via del design all-screen. Una scelta comprensibile, ma probabilmente sarebbe stato meglio dare all'utente la possibilità di scegliere.

In ogni caso, rimanendo sul lato destro del dispositivo, troviamo anche il bilanciere del volume. In alto ci sono il carrellino per la SIM (dual nanoSIM o nanoSIM + microSD), il secondo microfono e il meccanismo per la fotocamera pop-up. Il lato sinistro è invece completamente vuoto, mentre in basso troviamo il jack audio da 3,5 mm per le cuffie, il secondo microfono, gli altoparlanti e la porta USB Type-C.

La parte anteriore del dispositivo è costituita da uno schermo all-screen da 6,59 pollici con elevato screen-to-body ratio. Lo smartphone arriva con una pellicola protettiva pre-applicata, che come al solito abbiamo tolto dopo qualche giorno per testare al meglio la qualità del display. In linea generale, il design ricorda molto quello dell'originale Honor 9X e ci sono ben poche novità.

Caratteristiche tecniche

Le vere differenze sono tutte nella scheda tecnica. Infatti, viene finalmente abbandonato lo "storico" processore Kirin 710F a favore del più prestante Kirin 810, operante alla frequenza massima di 2,27 GHz (2 x 2,27 GHz + 6 x 1,88 GHz). Il SoC è inoltre affiancato da una GPU Mali-G52 MP6, 6GB di RAM e 256GB di memoria interna (espandibile tramite microSD fino a 512GB). Oltre alla ROM raddoppiata, il salto prestazionale offerto dal nuovo processore è notevole e piazza questo Honor 9X Pro tra i dispositivi più potenti della sua fascia di prezzo.

Purtroppo le novità si fermano qui. Infatti, nella parte frontale troviamo uno schermo IPS LCD da 6,59 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel) ed elevato screen-to-body ratio. È un pannello che non spicca particolarmente, dato che pecca a livello di bilanciamento dei colori. Gli utenti più "smanettoni" possono correggere un po' il tiro tramite le impostazioni relative a temperatura e colore accessibili dalle impostazioni.

Purtroppo mancano i DRM Widevine L1 e quindi potete scordarvi i contenuti in HD sui servizi di streaming come Amazon Prime Video (scaricabile dall'Amazon AppStore) e Netflix (accessibile solamente tramite un vecchio APK che si trova online). Al momento in cui scriviamo, Disney+ non ne vuole proprio sapere di funzionare.
Inoltre, vista l'assenza dei servizi Google, YouTube si può vedere praticamente solo tramite browser, nel caso non si voglia andare oltre alle soluzioni ufficiali. Questo significa che non è possibile effettuare lo zoom e quindi molti contenuti non vanno a coprire tutto lo schermo, cosa che va un po' a vanificare il design all-screen.

I più esperti risolveranno il problema con store come F-Droid e client come Newpipe, ma l'utente medio spesso non conosce queste possibilità e fatica a entrare in questo mondo. Insomma, lato contenuti multimediali e display, Honor 9X Pro non riesce a convincere e c'è ancora parecchia strada da fare per renderlo appetibile da questo punto di vista. Paradossalmente, l'originale Honor 9X è in grado di sfruttare meglio il suo schermo, visto che dispone dei servizi Google e può quindi accedere a più contenuti.

Certo, su AppGallery, lo store proprietario di Huawei/Honor, ci sono Rai Play e VVVVID, ma capite bene che non è la stessa cosa. Non manca anche Huawei Video, ma il suo catalogo è ben lontano da quelli dei servizi più blasonati. Inoltre, sempre rimanendo in ambito display, manca una qualsivoglia modalità always-on.

Troviamo ben poche novità anche nel comparto fotografico: davanti c'è una fotocamera pop-up da 16MP (f/2.2), mentre sul retro troviamo una tripla fotocamera da 48MP (f/1.8) + 8MP (f/2.4, grandangolare, 120 gradi) + 2MP (f/2.4, per il bokeh). I tre sensori posteriori registrano video a 1080p/60fps, mentre quello anteriore arriva a 1080p/30fps. Per il resto, le modalità offerte dall'app Fotocamera le conosciamo: Apertura, Notte, Ritratto, Pro, Rallentatore, Panorama, Light painting, HDR, Time-Lapse, Immagine in movimento e Adesivi.
Insomma, anche qui l'utente che ha già utilizzato in passato qualche smartphone di Honor si ritroverà a casa.

La qualità degli scatti della tripla fotocamera posteriore è nella media: le foto vengono bene in contesti con buona luminosità, mentre con poca luce il rumore si fa notare. La modalità Notte implementata su Honor 9X Pro funziona tutto sommato bene, ma non aspettatevi risultati di fascia superiore. Ci ha convinto di più la fotocamera anteriore, in grado di sfruttare l'intelligenza artificiale per realizzare dei buoni selfie. L'azienda cinese ha lavorato bene e il risultato finale convince.
Per quanto riguarda i video bisogna sempre scendere ai 1080p/30fps per avere una stabilizzazione che possa essere chiamata tale. È un aspetto comune a molti smartphone di fascia medio/bassa, quindi non è nulla di trascendentale. Sempre molto carina la modalità slow-motion a 480 fps a 720p, che tra l'altro fa partire la registrazione non appena rileva un movimento, rendendo più semplice realizzare video di questo tipo. Tirando le somme, il comparto fotografico dello smartphone non è male, ma si poteva probabilmente fare di più. Se volete approfondire l'argomento, trovate alcune foto non compresse nella nostra cartella Drive dedicata a Honor 9X Pro.

Arrivando all'autonomia, ritroviamo la classica batteria da 4000 mAh con supporto alla ricarica a 10W. Siamo spesso arrivati a sera con il 30/35% di carica residua: il gruppo Honor/Huawei è una garanzia in questo campo. Tuttavia, c'è il limite della ricarica: ormai stiamo raggiungendo velocità molto più elevate anche in questa fascia di prezzo e un caricabatterie da 10W inizia ad essere un po' limitante a metà 2020.
Per quanto riguarda il reparto connettività, Honor ha avuto sfortuna: una critica mossa all'originale Honor 9X riguardava l'assenza del chip NFC e dunque l'azienda cinese lo ha giustamente implementato in questa versione Pro. Tuttavia, l'assenza dei servizi Google comporta la mancanza dei vari sistemi di pagamento contactless e quindi c'è ben poco da fare. Troviamo poi il supporto a 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac e Bluetooth 5.0. Non male il comparto audio, che pur essendo composto da uno speaker mono riesce a garantire una qualità discreta e un buon volume massimo (i nostri test hanno fatto segnare 78 dBA, un valore nella norma).

Software

Il sistema operativo è Android 9 Pie con EMUI 9.1.1, che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza del 1 gennaio 2020. Non esattamente la migliore delle presentazioni. La limitazione principale la conosciamo tutti: sono assenti i servizi Google. È inutile stare qui a discutere nuovamente su tutti i problemi che ciò comporta, dalle difficoltà nel reperire le app ad alcuni software che non funzionano: trovate tutto nella nostra guida dettagliata agli HMS, in cui abbiamo spiegato anche come utilizzare al meglio questa tipologia di prodotti.
Per il resto, ormai la EMUI 9.1.1 la conosciamo molto bene, dalle ottime gesture alla schermata Gestione Digitale, passando per tutte le altre classiche funzionalità.
Peccato per l'assenza di informazioni chiare in merito all'aggiornamento ad Android 10: non possiamo darvi dettagli certi relativi alle tempistiche.

Prestazioni e benchmark

Come descritto in precedenza, Honor 9X Pro è uno smartphone che riesce a competere molto bene in questa fascia di prezzo in termini di prestazioni. Infatti, si tratta di un dispositivo in grado di offrire una buona esperienza sia in ambito quotidiano che in contesti più "pesanti" come il gaming (aspetto che analizzeremo più avanti).
Per gli amanti dei benchmark, Honor 9X Pro ha raggiunto un totale di 269494 punti su AnTuTu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 582 punti in single-core e 1856 punti in multi-core. Numeri superiori alla media della fascia di prezzo.
Per farvi un esempio concreto, Realme 5 Pro, uno dei dispositivi considerati più potenti sotto i 200 euro, si ferma a 221482 punti su AnTuTu. Insomma, l'adozione del Kirin 810 ha sicuramente portato dei vantaggi consistenti e questo si nota molto anche durante il quotidiano.

Gaming

Per testare Honor 9X Pro in campo gaming abbiamo scelto quattro titoli: Fortnite, Asphalt 9: Legends, Call of Duty Mobile e ARK: Survival Evolved. Insomma, stiamo parlando di giochi in grado di mettere a dura prova uno smartphone di questa fascia.
Fortnite è un esempio emblematico di ciò che può succedere senza servizi Google. Infatti, il titolo di Epic Games è scaricabile da AppGallery ma, una volta installato il launcher, quest'ultimo avverte l'utente che il gioco non è compatibile con Honor 9X Pro. Per risolvere questo problema, è possibile affidarsi ad APK Pure e scaricare Fortnite da lì. In questo modo, il gioco si installerà e avvertirà l'utente del fatto che il suo dispositivo non sarebbe compatibile.
Tuttavia, una volta saltato il messaggio e caricato il titolo (potrebbero volerci diversi secondi), è possibile giocare con dettagli impostati su "Ridotto" e 30 FPS. Il titolo funziona tutto sommato bene grazie al buon comparto hardware (considerate che solitamente Fortnite non gira proprio sui dispositivi di fascia bassa), ma per l'utente medio dover effettuare questi passaggi potrebbe non essere molto semplice.

Per fortuna, il discorso è diverso per quanto riguarda Asphalt 9: Legends. Infatti, quest'ultimo si può scaricare da AppGallery e funziona come di deve anche con preset "Alta qualità", al netto di qualche piccolo lag nelle situazioni più concitate. Per un'esperienza migliore, consigliamo di mantenerlo sul preset predefinito. Molto interessante il caso di Call of Duty Mobile: una volta scaricato da APK Pure, il gioco gira fluidamente e senza lag con dettagli e FPS su "Molto alto". Vi ricordiamo che l'originale Honor 9X si fermava a dettagli su "Basso" e FPS su "Medio".

Infine, il classico test "pesante" è quello che avviene con ARK: Survival Evolved. In questo caso, il titolo gira discretamente solo con dettagli su "Basso", ma è già una sorta di "miracolo" il fatto che un dispositivo che viene venduto sotto i 200 euro riesca in questa impresa. Salendo a "Medio" si iniziano a notare tutti i limiti del comparto hardware di uno smartphone low cost. Da segnalare il fatto che il gioco mostra un messaggio di errore in fase di avvio, dato che sono assenti i GMS. Tuttavia, saltandolo si riesce lo stesso ad avviare una partita.

Honor 9X Honor 9X Pro è uno smartphone per utenti che conoscono bene le possibilità offerte dal mondo Android. Si tratta infatti di un dispositivo che ha delle limitazioni evidenti: l'assenza dei servizi Google comporta diverse difficoltà nell'accedere a determinate app e la mancanza dei DRM Widewine L1 porta con sé l'impossibilità di vedere contenuti in HD sui servizi di streaming come Amazon Prime Video e Netflix (che, tra l'altro, funziona solo con un vecchio APK). A questo va aggiunto il fatto che Honor 9X Pro è uno smartphone "conservativo": il design e parte della scheda tecnica ricordano da vicino l'originale Honor 9X. Sono tuttavia stati fatti degli importanti passi in avanti: l'implementazione del processore Kirin 810 garantisce delle prestazioni superiori alla media, l'ottima quantità di memoria interna è sufficiente per tutte le tipologie di utilizzo e la fotocamera anteriore è in grado di scattare degli ottimi selfie, grazie anche all'utilizzo dell'intelligenza artificiale. A questo si aggiungono l'ottima autonomia e lo splendido design della backcover. Nonostante questo, ci sono altre diverse pecche, dal peso non esattamente "piuma" allo schermo non dei più convincenti (bilanciamento dei colori solo discreto e mancanza di always-on), passando per la ricarica solamente a 10W e per un software non aggiornato e con tutti gli inconvenienti derivanti dalla mancanza dei GMS. In definitiva, è uno smartphone che potrebbe fare gola agli utenti più "smanettoni" per via del rapporto prestazioni/prezzo, vista l'ottima promozione iniziale che consente di portarsi a casa Honor 9X Pro a meno di 200 euro.