Recensione House of Marley Liberate

Le cuffie realizzate da House of Marley sono caratterizzate da un design particolare e attento all'ambiente, con un sound focalizzato sulle frequenze basse, potenti ma calde allo stesso tempo.

recensione House of Marley Liberate
Articolo a cura di
Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Il successo di un'impresa non passa solo attraverso la realizzazione di prodotti eccellenti. Esistono altri elementi, meno tangibili, che possono dare una spinta in più alle vendite, come la responsabilità sociale o l'attenzione verso l'ambiente, che se ben comunicati possono creare un vero valore aggiunto, che va a formare un'immagine del brand ben delineata. È questo il caso di House of Marley, azienda che si occupa della realizzazione di sistemi audio sostenibili e a basso impatto ambientale. Uomo immagine, nonché direttore del brand, è Rohan Marley, figlio del leggendario Bob, dalle cui parole sono stati tratti molti dei principi che guidano la compagnia. Prima di parlarne però, meglio introdurre le Liberate, un modello di cuffie on ear dal prezzo concorrenziale, circa 65€ sul web, e dal design molto ricercato, che non mancherà di attrarre gli utenti più attenti all'ambiente.

Sostenibilità totale

Diamo uno sguardo alle politiche che House of Marley applica nella realizzazione dei suoi prodotti, essenziali per comprenderne appieno il senso. Il sito ufficiale dell'azienda riassume i propri principi base in tre importanti fattori: qualità superiore, eco-sostenibilità e responsabilità sociale. Partiamo dal primo, quello che tocca più da vicino gli utenti finali. Invece di proporre le sue cuffie come prodotti general purpose, House of Marley mette in chiaro fin da subito la sua predilezione per i bassi. Tutte le cuffie sono studiate per rendere al meglio con la musica raggae, con bassi profondi e mai distorti. "Ognuno dei nostri auricolari, cuffie o altoparlanti è realizzato per suonare il miglior basso della musica reggae." Il target primario del prodotto è chiaro fin da subito quindi, senza pretese di essere perfette per l'ascolto dei generi che necessitano di una miglior enfatizzazione dei toni medi e alti. La qualità però è intesa anche come resistenza, visti i materiali impiegati nella realizzazione dei loro prodotti. Arriviamo quindi al secondo caposaldo dell'azienda, l'eco-sostenibilità. Tutto è realizzato con materiali naturali ed eco-compatibili, come il legno con certificazione FSC: si tratta di un sistema di certificazione internazionale, che garantisce l'utilizzo di materie prime provenienti da foreste dove sono mantenuti alti standard ambientali, sociali ed economici, rispettosi dell'ambiente e dei lavoratori. Anche gli altri materiali godono della stessa attenzione, dal cotone, di tipo organico, all'alluminio riciclato. L'ultimo fattore su cui House of Marley punta in modo deciso è la responsabilità sociale dell'impresa, dando pieno supporto all'associazione 1love.org e a diversi progetti, come quello con l'associazione SOS Villaggi dei Bambini, grazie al quale la struttura mantovana della ONLUS è stata riqualificata e dotata di pannelli solari.

Design

Come buona parte dei materiali utilizzati, il pack di vendita è interamente realizzato con cartone riciclato. Al suo interno, oltre alle cuffie, trova spazio una custodia realizzata con tessuto ReWind. Come si può osservare dalle immagini, le cuffie Liberate si discostano molto dal tipico design a cui siamo abituati. Partiamo dall'archetto, completamente scoperto, realizzato in acciaio inossidabile. Per migliorare il comfort a contattato con il capo, nella parte inferiore è posizionato un inserto, in tessuto ReWind, identico a quello della custodia ed esclusivo del brand Marley, realizzato con canapa recuperata, cotone organico e fibre di bottiglie di plastica riciclata. Il risultato è una texture simile al jeans, anche se l'effetto è un po' più ruvido. Il legno utilizzato per la copertura dei padiglioni è certificato FSC, in linea quindi con gli altri prodotti del marchio. Il cavo di collegamento alla sorgente sonora è telato e da un'ottima sensazione di solidità. Percorrendolo lungo la sua lunghezza, troviamo anche un pratico telecomando, con cui abbassare e alzare il volume o accettare una telefonata. Nella parte finale è installato un connettore da 3,5 mm placcato oro, molto comodo da mettere in tasca, vista la sua forma. Sul fronte del design e dei materiali quindi, ci troviamo di fronte a un prodotto che offre molto più di quanto si possa trovare in diversi prodotti nella stessa fascia di prezzo. Unico neo, i tasti per il controllo del volume funzionano solo su iPhone, mentre su Windows Phone bisogna accontentarsi del solo tasto per mandare avanti le tracce, mantenendo però la piena operatività come auricolare.

Prova

Cuffie alla mano, bisogna ammettere che i materiali non sono solo rispettosi dell'ambiente, ma anche di qualità. Tutto è studiato nei minimi dettagli per fornire un design molto particolare, non adatto a tutti certo, ma comunque armonioso nel suo insieme. L'archetto è molto resistente, anche se abbiamo notato che, all'altezza dell'innesto all'interno del padiglione auricolare, tende facilmente a graffiarsi se viene spostato spesso. Passando ai padiglioni, che poggiano sulle orecchie e non intorno ad esse, come in tutte le cuffie on-ear, la particolare forma dell'archetto fa si che si sviluppi una certa pressione nel punto d'appoggio, e chi porta gli occhiali dovrà fare qualche pausa ogni tanto durante l'utilizzo, pena un leggero fastidio dietro all'orecchio. Sul fronte della qualità audio, queste Liberate non tradiscono il loro campo di utilizzo prediletto, il reggae, con bassi caldi e potenti, anche se non troppo pomposi, che si diffondono in maniera gradevole, in base alla traccia scelta. Questo le rende ideali anche per la musica dance, grazie anche alla buona espansione sonora stereo. Per l'ascolto di tracce rock, meglio affidarsi all'equalizzazione, che limita in parte le frequenze basse, anche se nei medi vengono fuori i limiti del prodotto. Segnaliamo inoltre che, durante le telefonate, la qualità audio ha sorpreso in positivo, con una voce chiara sia in ingresso che in uscita, risultando migliore di prodotti analoghi decisamente più costosi.

House of Marley Liberate Le House Of Marley Liberate sono perfette per coloro che cercano un paio di cuffie in grado di regalare bassi davvero potenti ma caldi, ideali per la musica reggae ma anche per la dance in generale. Ovviamente, non stiamo parlando di un prodotto per audiofili, ma di qualcosa che si discosta anche dalle classiche cuffie “Bass Addicted”, grazie alla particolarità del design e dei materiali, ottimi in questa fascia di prezzo, e alle politiche interne dell’azienda, che cercano di mettere in primo piano tematiche importanti, come l’eco-sostenibilità e la responsabilità sociale delle imprese moderne. In definitiva, si tratta di un prodotto dal target ben preciso, ben assemblato e con un prezzo adeguato a quanto offerto, per di più attento all’ambiente. Se quest’ultimo fattore non ha importanza per voi, togliete pure un punto e mezzo al voto finale, in caso contrario, le Marley Liberate faranno al caso vostro.

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