Recensione HP Pavilion Dv7-6000el

HP Pavilion Dv7-6000el è un notebook dal design piacevole e robusto, con un’attenzione particolare alla qualità audio e alla gestione della nostra identità virtuale.

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Il prodotto che andiamo a recensire in questa occasione è il nuovissimo notebook HP Pavilion dv7-6000el immesso sul mercato proprio in questi giorni. La serie dv6 e dv7 è stata completamente ridisegnata e riprogettata dagli ingegneri HP come vi illustreremo nelle prossime righe. Il rinnovamento ha interessato sia i materiali utilizzati per lo chassis, sia il design, ma soprattutto la componentistica hardware interna. L’HP Pavilion dv7-6000el della nostra prova è così configurato: processore AMD Phenom II Quad-Core Mobile P960 1.8GHz, display 17.3” BrightView HD a retroilluminazione LED, RAM 6144MB DDR3 SDRAM, Hard Disk da 750GB, lettore e masterizzatore DVD LS, scheda grafica AMD Radeon HD 6650M + AMD M880G con ATI Mobility Radeon HD 4250, Webcam HP TrueVision HD, WLAN e Windows 7 Home Premium 64 bit preinstallato.

Look and feel - aspetto e materiali

Il notebook si presenta ai nostri occhi con il nuovo chassis in alluminio satinato in colorazione dark black che, seppur bello da vedere, alla lunga ha il difetto di trattenere ed evidenziare tutta una serie di impronte dovute al quotidiano utilizzo. L’alluminio è utilizzato anche per la parte interna del dv7 dove troviamo una tastiera full size con tasti ad isola e tastierino numerico dedicato. Poco più in basso della tastiera trova spazio l’ampio touchpad retroilluminato con alla sua destra il sensore per il riconoscimento dell’impronta digitale di cui parleremo più avanti. Sul lato sinistro dello chassis troviamo: la feritoia di areazione, porta VGA, porta HDMI, connessione Ethernet 10/100/1000, due porte USB 3.0, ingresso microfono e due ingressi cuffia preamplificati. Sul lato opposto abbiamo, oltre al lettore e masterizzatore CD/DVD a carrello, altre due porte USB 3.0, il connettore dell’alimentazione, l’alloggiamento per l’attacco di un cavo Kensington di sicurezza e due indicatori luminosi per disco fisso e alimentazione. Lo slot per la lettura delle schede di memoria è invece situato sul lato frontale del portatile. Nel complesso questo HP Pavilion dv7-6000el trasmette un’ottima sensazione di solidità e qualità costruttiva, con alcuni dettagli, soprattutto per quello che concerne la disposizione audio, davvero interessanti.

Tastiera, touchpad, schermo

Come già sperimentato in altri prodotti HP il comparto tastiera e touchpad soffre di notevoli alti e bassi. Se la tastiera si rivela essere molto comoda e senza difetti particolarmente evidenti, lo stesso non si può dire del touchpad. Pur supportando le più famose multigesture a due dita per scrolling e pinch-to-zoom, anche la semplice navigazione tra pagine Web risulta essere molto spesso frustrante. Questo perché il touchpad tende a essere poco preciso e costante quando si decide di scendere o salire in una pagina tramite l’utilizzo della multigesture a due dita. Il problema è facilmente risolvibile utilizzando le frecce direzionali sulla tastiera o, meglio ancora, utilizzando un mouse esterno, ma di certo non è un punto a favore di HP. Sul fronte video, l’ampio display 17.3 pollici offerto da questo Pavilion dv7-6000el, è di tipo BrightView lucido a retroilluminazione LED con risoluzione massima supportata di 1600x900 pixel. Il display è sicuramente indicato per giocare e gustarsi un bel DVD ma è, a nostro avviso, estremamente “freddo” soprattutto in particolari situazioni in cui le immagini tendono a virare verso tonalità bluastre. Ci sentiamo dunque di consigliare ai più esigenti una bella calibrazione del profilo colore.

performance e Grafica

Passiamo ora ad analizzare il comparto hardware che fa registrare una grossa novità sotto il profilo grafico. La novità prende il nome di ATI Radeon serie 6000 dotata di memoria dedicata GDDR5 che ha il vantaggio di garantire un notevole balzo in avanti in termini di pure prestazioni in confronto a schede video con memorie DDR3. Questo perché l’ampiezza di banda disponibile nelle memorie GDDR5 è il doppio rispetto alla classica memoria dedicata DDR3 garantendo oltre il 40% di performance in più. Il processore montato è, come anticipato, l’AMD Phenom II Quad-Core Mobile P960 a 1,80GHz che, anche se provvisto di un nome molto aggressivo, non si è dimostrato tale sul campo. Intendiamoci, l’accoppiata CPU e GPU, coadiuvata da ben 6GB di RAM, non ci ha dato alcun grattacapo durante le normali operazioni di routine come la navigazione Web, la compilazione di documenti office, la visualizzazione di DVD o l’ascolto di musica ma ha arrancato un po’ quando a far viaggiare i bit erano applicazioni particolarmente pesanti come Cinebench (che ha restituito un risultato non particolarmente incoraggiante), una renderizzazione di un lungo video montato con Adobe Premiere CS5 o una frenetica partita single player a Crisis 2. Va precisato che la CPU AMD Phenom II non è paragonabile ai Core i5 di Intel, rimanendo molto indietro in termini di performance. Inutile e vano il raffronto con i nuovissimi Core i7. I Phenom, realizzati con processo produttivo a 45 nm (core Deneb), sono stati rilasciati a partire dal quarto trimestre del 2008 risultano dunque non più giovanissimi rispetto ai diretti concorrenti. Passando invece al reparto audio possiamo tranquillamente dichiarare che le novità introdotte sono piacevoli e di notevole spessore. L’HP Pavilion dv7 è marchiato BeatsAudio, azienda newyorkese specializzata in ingegneria del suono, che in collaborazione col famoso rapper e produttore Dr. Dre ha reingegnerizzato tutte le funzionalità audio della famiglia Pavilion. Il risultato è un notebook che ha quattro speaker frontali: due di generose dimensioni posizionati in una sound bar posta alla base dello schermo, e altri due, più piccoli, che trovano alloggiamento nella parte anteriore dello chassis. In aggiunta, sotto il notebook (nei pressi dell’alloggiamento della batteria) troviamo un Triple Reflex Bass Subwoofer che conferisce una piacevole corposità al suono a tutti i regimi di volume. In effetti l’ascolto di musica, la visione di qualsiasi genere di video da YouTube, nonché l’utilizzo di videogames diventato esperienze sonore così appaganti che a tratti ci si dimentica di stare di fronte ad un notebook. Dimenticate quindi il classico audio metallico e molto spesso distorto al quale la maggior parte dei notebook ci ha abituati. In questo caso, la collaborazione tra HP e BeatsAudio si vede, anzi, si sente tutta. Sempre nell’ottica di garantire una gratificante esperienza sonora abbiamo due ingressi cuffia preamplificati che, particolare importante, non hanno alcuna parte metallica al loro interno. Questo serve ad evitare che le eventuali cariche elettrostatiche che attraversano lo chassis del notebook non vengano trasmesse alle cuffie compromettendo la qualità audio. Ulteriore novità introdotta da HP è il sistema di protezione dell’Hard Disk da eventuali shock fisici quali movimenti improvvisi e cadute accidentali del notebook che potrebbero rovinare irrimediabilmente la superficie del disco fisso. HP ha quindi introdotto la tecnologia Hard Drive Smart Protection che permette alla testina del disco fisso di staccarsi dal piatto su cui gira, onde prevenire danni irreparabili, non appena viene registrato un movimento brusco. Abbiamo provato a maltrattare leggermente il nostro Pavilion in prova ed in effetti abbiamo constatato, tramite apposito led giallo, l’entrata in funzione di tale sistema di protezione.

HP Simple Pass: tutte le password in un dito

Una caratteristica innovativa di questa nuova serie Pavilion è l’HP Simple Pass. Grazie al lettore di impronte digitali presente poco sotto il tastierino numerico, l’utente può loggarsi sia per accedere al proprio notebook in fase di avvio del sistema operativo, sia per accedere al proprio profilo durante la navigazione Internet. Aprendo Internet Explorer e loggandosi attraverso il lettore apposito l’utente è immediatamente riconosciuto e nel momento in cui navigherà su Facebook, Linkedin, YouTube, e tutti gli altri servizi in cui è necessario effettuare un login, accederà immediatamente e rapidamente al proprio profilo evitando la routine di inserimento id utente e password. Lo stesso discorso è valido, ovviamente, anche per le caselle di posta elettronica e, a ben pensare, risulta essere un valido aiuto nel risparmiare tempo.


L’HP Pavilon dv7-6000el è ufficialmente disponibile sul mercato italiano dall'inizio del mese di maggio. HP anche in questo caso ha adottato una politica dei prezzi particolarmente aggressiva e sarà quindi possibile acquistarlo, a seconda del modello scelto e della dotazione hardware, ad un prezzo di circa 999€.

HP Pavilion Dv7-6000el HP ha voluto fortemente rinnovare sia esteticamente che tecnologicamente la sue linea di notebook più famosa. Il risultato è questo Pavilion dv7 che, dopo circa due settimane di utilizzo, ci porta a concludere che l’azienda è riuscita in parte a raggiungere il suo obiettivo. Se da un lato troviamo un design piacevole e robusto, un’attenzione particolare alla qualità audio e alla gestione della nostra identità virtuale, dall’altro troviamo il cosiddetto rovescio della medaglia. La dotazione hardware, seppur di facile richiamo per gli utenti meno attenti, non è ancora in grado di competere ad armi pari con le soluzioni offerte dai concorrenti più diretti. La CPU, in primis, non ci pare essere stata una scelta particolarmente azzeccata per questo notebook. Altro fattore da sottolineare è l’autonomia della batteria che costringe a tenere sempre sott’occhio la quantità di carica residua specialmente quando si lavora con applicativi molto esigenti in termini di risorse hardware. Il posizionamento sul mercato scelto per questo prodotto potrebbe comunque attirare utenti il cui budget è limitato ma che sono alla ricerca di un prodotto di qualità e affidabile. E questo HP Pavilion dv7-6000el potrebbe essere la giusta scelta.

7.5