Recensione HP Pavilion Dv7-6199sl

Il modello di punta della serie Pavilion, il Dv7 di HP, è un laptop che cerca un buon compromesso tra prezzo e prestazioni, pur mantenendo le specifiche tecniche piuttosto elevate.

Articolo a cura di

Verso la fine dello scorso anno, HP ha rilasciato sul mercato un nuovo modello della linea di portatili Pavilion. Il dv7 6199sl si presenta come un notebook dalle dimensioni generose e rivolto ad una categoria consumer per un'esperienza di tipo home cinema e home entertainment, con un occhio di riguardo al rapporto prezzo/prestazioni. Ovviamente un prodotto simile sarebbe riduttivo analizzarlo solo dal punto di vista del gaming, quindi cercheremo di offrire una panoramica a tutto tondo in questo articolo, sebbene ampio spazio sia stato dedicato all'analisi prestazionale di due titoli molto importanti su questa piattaforma.

Everyeye Hardware

Everyeye Hardware nasce in risposta all'esigenza di noi utenti PC di conoscere la tecnologia del momento in ambito gaming, ovvero quali prodotti soddisfano le nostre elevate aspettative di videogiocatori. Un'esigenza che è da sempre connaturata alla piattaforma Personal Computer e troppo spesso trascurata dai siti d'informazione videoludica o relegata ai soli siti tecnici espressamente dedicati all'hardware, che -in generale- magari non si dilungano sugli aspetti legati esclusivamente ai videogame. Grazie a Everyeye Hardware i nostri lettori scopriranno insieme a noi quali sono le periferiche migliori da prendere in considerazione per raggiungere un'esperienza di gioco su PC adatta alle loro esigenze, sulle loro macchine. Leggi subito la Guida alle Valutazioni per imparare a capire il nostro metro di giudizio.

Prime Impressioni - Look e Feeling

Estraendo il dv7 dall'imballaggio la prima cosa che si nota sono ovviamente le notevoli dimensioni e il peso nella norma considerando la fascia dei notebook a cui appartiene. Il look generale è raffinato e ben rifinito con una fibra plastica dalla colorazione scura con venature nere scontornate da resistenti bordi in alluminio satinato, evoluzione dell'impronta che HP sta cercando di dare a tutte le sue linee di portatili emulando la famosa Apple (cosa ben gradita). Liscio al tatto, lo chassis mostra solidità, anche se forse avremmo voluto il rivestimento della cornice dello schermo dello stesso materiale delle altre coperture e non nella solita plastica nera lucida. In ogni caso, prendendo in mano il dv7 ci siamo trovati subito a nostro agio e le dimensioni elevate offrono letteralmente ampio spazio per accedere con comodità al pulsante d'accensione, al touchpad e alla tastiera che risultano ben disposti e centrati.

Avvio e installazione

Avviando il dv7 per la prima volta, entriamo subito nell'installazione guidata di Windows Seven 64bit Home, preconfigurato per funzionare sulla macchina. Procedendo lungo i classici menu di scelta della sicurezza, degli utenti e del fuso orario, il tutto si svolge in maniera assolutamente intuitiva e molto semplice per qualunque fascia di utenza. Consigliamo per il primo avvio di avere una connessione internet sotto mano, dato che ci servirà per accedere direttamente agli update HP e Microsoft durante la procedura. La durata del tutto è stata piuttosto breve (circa 10 minuti) e in seguito abbiamo assistito al primo vero boot. Il tempo necessario per un avvio a freddo della macchina si è attestato sui 50 secondi, un tempo standard per le configurazioni "vergini", e abbassato di circa 10 secondi alla rimozione del software che abbiamo considerato superfluo o invasivo ai fini di un normale utilizzo. Ci riferiamo principalmente a Norton Internet Securirty che ogni anno sembra peggiorare in invasività. Per fortuna abbiamo subito proceduto alla disinstallazione (per rimpiazzarlo con i decisamente più performanti Comodo Personal Firewall, Avira Antivirus e l'integrato ma ottimo Micorosft Malware Protection), insieme anche ad altri software relativi alla gestione HP delle risorse di sistema che non abbiamo utilizzato, appoggiandoci invece al classico pannello di controllo. Il guadagno è stato sostanziale.
Infine, per sicurezza, dopo aver configurato firewall e antivirus, abbiamo controllato l'efficacia dell'aggiornamento online HP integrato nell'installazione, rilevando che da una parte i driver erano tutti all'ultima versione a disposizione, dall'altra però il sistema operativo necessitava di innumerevoli pacchetti di aggiornamento sulla sicurezza tramite Windows Update.
In definitiva l'installazione e il primo avvio sono comunque risultati sufficienti, con un'ottima risposta in termini di tempo e accessibilità, ma con una meno precisa attenzione alla sicurezza e alle performance iniziali, decisive per mantenere a lungo la stessa installazione di Windows senza dover ricorrere a scomodi -e spesso pasticciati- punti di ripristino.

Tastiera e Touchpad

La tastiera implementata è quella classica della serie, con tasti ben separati "a celle" per ciascuno. Ottima la retroilluminazione relativa ai tasti ad attivazione Caps Lock e Wi-Fi, gli unici due con led apposito per visualizzarne immediatamente l'uso, integrato direttamente sul tasto e immediatamente visualizzabile senza dover ricercare la stessa funzione su barre apposite poste al di sopra della tastiera. E' presente anche l'intero blocco Numpad e in questo caso sarebbe stato opportuno inserire lo stesso tipo d'illuminazione anche per l'attivazione del tasto Bloc Num, invece assente. Da segnalare il corpo Frecce, compattato in piccoli tasti rettangolari onestamente scomodi da utilizzare; si sarebbe decisamente potuta trovare un'altra soluzione dato lo spazio ingente tra la tastiera stessa e il bordo del portatile. I tasti in plastica svolgono il loro dovere senza particolari note da aggiungere, anche se la loro corsa molto breve richiede una certa abitudine per chi scrive frequentemente. Ottima invece la disposizione dei tasti multimediali, che sostituisce quella del blocco degli "F" numerati, comunque accessibili con la combinazione fn+tasto.

Il Touchpad purtroppo ha presentato qualche problema. Sebbene siano stati compiuti evidenti miglioramenti rispetto ai prodotti precedenti della stessa serie, la reattività nella risposta è risultata a un uso intenso molto inferiore alle aspettative, rendendo la navigazione poco precisa in alcuni frangenti. Migliorate nettamente invece le gesture Multitouch, che ora riescono a competere con i prodotti avversari grazie anche a un software -Synaptics- molto più completo e configurabile in maniera precisa, sebbene sia limitato proprio dai tempi di risposta. La possibilità infine di spegnere il Touchpad del tutto, tramite pressione dell'angolo in alto a sinistra, risulta interessante per sessioni di scrittura molto intense, evitando spiacevoli spostamenti del cursore sulla pagina di testo; da accompagnare ovviamente all'installazione di un mouse esterno. Segnialiamo però che anche in questo caso l'area del touchpad dedicata allo spegnimento dello stesso soffre di un ritardo al limite del malfunzionamento dato che spesso ci è capitato di doverla premere per tre o più volte di fila prima che fosse riconosciuto il comando di spegnimento.

Schermo e Audio

Lo schermo in dotazione è un LCD 17,3", con una risoluzione massima di 1600x900 e tecnologia proprietaria HP BrightView che -indagando- si è rivelata semplicemente un nomignolo per il rivestimento glossy in uso sulla maggior parte degli schermi moderni della stessa fascia. Dobbiamo ammettere che il peggior difetto di questo tipo di tecnologia, ovvero i riflessi particolarmente invadenti in ambienti-luce anche molto diversi, ci è sembrato un fenomeno abbastanza limitato sul dv7, cosa che ci ha fatto molto piacere riscontrare anche in situazioni "estreme" come l'utilizzo su un piano di cristallo. Per testare il pannello, abbiamo cercato di modificarne le impostazioni di contrasto, luminosità e gamma grazie alle solite schermate di bilanciamento delle proprietà del monitor offerte dal famoso sito Lagom.nl. Purtroppo non siamo riusciti a sfruttare il massimo dallo schermo in dotazione a causa della totale assenza della regolazione di contrasto e gamma. Trovate comunque di seguito l'immagine relativa allo spettro di colori concesso al portatile:

Contrasto - impostazioni di default non modificabili


Sottolineiamo che non abbiamo trovato queste impostazioni nemmeno tramite il Catalyst Control Center dei driver, fatto che ci ha allarmato per quanto riguarda le impostazioni video, come vedremo in seguito. In ogni caso, nonostante si trovino programmi di terze parti per modificare questi valori -spesso molto imprecisi-, l'assenza della regolazione della qualità dell'immagine non è giustificabile in alcun modo per questa fascia di portatili dalle prestazioni medio-alte.

Per quanto riguarda il comparto audio ci troviamo di fronte al sistema Beats, già provato su altri portatili HP. Ebbene, come negli altri casi, la bontà di questa tecnologia è innegabile: ben quattro altoparlanti sono posizionati lungo tutta la cornice bassa dello schermo, mentre un piccolo sub-woofer è installato sulla parte inferiore del portatile. Un sistema simile non può ovviamente competere con impianti stereo hi-fi o digitali, ma in ambito portatile la soluzione di HP convince appieno per la qualità dell'ampiezza dello spettro sonoro durante la riproduzione di tracce anche molto "impastate" tra i 60 e i 150Hz, che in questo caso disturbano minimamente le medie e le alte, avendo un canale dedicato, soprattutto considerando anche gli alti volumi che tipicamente creano problemi e che invece in questo caso sono ben udibili.

Alla riproduzione di un filmato dvd -assente il lettore blu-ray- abbiamo potuto regolare la qualità dell'immagine via driver per il solo canale video, guadagnando in brillantezza, mentre il comparto audio si è confermato di tutto rispetto in ambito laptop. Segnialiamo anche l'interessante presenza di ben due uscite jack audio separate che permettono l'uso contemporaneo di due cuffie. Questa particolarità torna utile non solo durante la riproduzione di giochi e filmati in orari o luoghi che disturberebbero la pubblica quiete, ma anche per l'uso amatoriale di software dedicato all'audio editing in tracce separate.
Software utilizzato

Per tutti i nostri semplici test abbiamo usato i seguenti programmi per rilevare i valori relativi:

Resmon - Uso dei thread
Coretemp - Temperatura CPU (media sui core)
MSI Afterburner - FPS; Carico GPU
PC Mark Vantage
Crysis 2
Diablo 3

Prestazioni - Funzionalità di base e PC Mark Vantage

Il dv7 6199sl monta il performante processore Core i7 2670QM, con 8Gb di RAM e doppia scheda video. Una è integrata direttamente on-chip ed è adibita alla gestione dei programmi che non richiedono una potenza di calcolo grafico eccessiva; l'altra invece è la Radeon HD 6770M, che tutti conosciamo. Abbiamo rilevato purtroppo un curioso quanto spiacevole difetto sul portatile HP: l'aggiornamento dei driver video tramite il sito AMD non ha funzionato in nessun caso.
La schermata che ci si è rpesentata ripetutamente è la seguente:

Errore ripetuto nell'installazione dei driver ufficiali AMD


Non sappiamo e non abbiamo avuto modo di verificare le cause di un simile errore. Ci è solo venuto il sospetto che per questa macchina HP abbia scelto di occuparsi direttamente della release dei driver e speriamo che in futuro giungano chiarimenti dalla casa di Cupertino.
In ogni caso, lo scambio tra le due schede nella gestione del software è direttamente gestibile dal Catalyst Control Center tramite l'apposito pannello che trovate nell'immagine sottostante e direttamente accessibile cliccando col tasto destro sul desktop:

Pannello del CCC per la commutabilità tra le due schede video


Questa schermata è molto importante per la gestione dell'intero portatile perchè di fatto regola una grossa fetta dei consumi e delle prestazioni, ovvero quella video. Occorre infatti impostare la priorità di utilizzo corretta per ogni singolo programma, onde evitare spiacevoli cali di prestazioni dove invece una configurazione hardware simile dovrebbe garantire ben altri standard. Peccato quindi che il tutto non sia assolutamente segnalato dal softweare di aiuto integrato, nè dai tutorial all'utilizzo corretto della macchina. In ogni caso questo aspetto è gestito perfettamente una volta imparatone il semplice utilizzo e grantisce un'ottima longevità dati i consumi non proprio ridotti della combinazione in uso. Trovate una breve descrizione dei consumi nel box apposito.

Risultati del benchmark PCmark Vantage


Come potete vedere dai punteggi nell'immagine sopra riportata, con PC Mark Vantage abbiamo rilevato degli ottimi risultati anche rispetto a concorrenti illustri che montano un hardware similare. Ci riferiamo al Macbook Pro 15" che monta esattamente la stessa accoppiata hardware e che registra, dai risultati pubblici in rete un valore complessivo di ben 900 punti inferiore. Per la spiegazione tecnica dei vari punteggi vi segnialiamo la pagina apposita per capire cosa esprimono.
In definitiva, ricordandovi che PCmark mette sotto stress l'intero sistema in assoluto -dal processore all'hard disk in diversi ambiti, quello rilevato è un risultato davvero ottimo per HP, che ci permette di consigliare il dv7 6199sl a tutti coloro che cercano una base portatile per svolgere senza pretese tutte le funzioni di un computer moderno.

Temperature e Consumi

In questo mese di prova abbiamo riscontrato un'ottima gestione dei consumi. Per quanto riguarda il TDP delle componenti, rispetto ad altre soluzioni portatili il connubio software-hardware proposto da HP convince per un uso standard dell'utente medio. Se invece si cerca di sfruttare le prestazioni massime, si va incontro a una dissipazione buona ma comunque poco efficace. In ogni caso la batteria in full load ha una durata di circa un'ora e mezza, mentre per un uso misto vi durerà circa 10 ore, a salire a seconda delle impostazioni via software. Un'ottima gestione del passaggio tra idle e carico di lavoro quindi, non altrettanto efficace però in relazione ad un uso più aggressivo.

Prestazioni - Diablo 3 e Crysis 2

Che cosa sarebbe un buon PC -portatile e non- senza qualche passatempo installato? Noi di Everyeye Hardware ovviamente non potevamo che puntare su due titoli molto importanti nel panorama videogame e contemporaneamente significativi in termini di benchmark per tutte le piattaforme recenti. Una piccola rpemessa prima di iniziare l'excursus prestazionale: non sognatevi nemmeno lontanamente di avviare qualsiasi titolo senza essere attaccati alla presa di corrente!


Immagine relativa a Crysis 2 Benchmark #3


Cominciando da Crysis 2 abbiamo potuto verificare sin da subito in modo molto aggressivo le rpestazioni del sistema in ambito ludico. Partendo dalle impostazioni massime abbiamo rilevato i seguenti valori in quattro run distinte a differenti impostazioni:

Benchmark #1
Crysis 2, 1600x900, Dx11, Impostazioni "Ultra", Texture Pack HD, 1 ora di gioco.
FPS: 4-9
Carico GPU: 99%
Temp. CPU: 86°

Benchmark #2
Crysis 2, 1600x900, Dx9, Impostazioni "Ultra", Texture Pack HD, 1 ora di gioco.
FPS: 10-15
Carico GPU: 98%
Temp. CPU: 87°

Benchmark #3
Crysis 2, 1600x900, Dx11, Impostazioni "Molto Elevate", Texture Pack HD, 1 ora di gioco.
FPS: 20-26
Carico GPU: 98%
Temp. CPU: 81°

Benchmark #4
Crysis 2, 1600x900, Dx9, Impostazioni "Molto Elevate", Texture Pack HD, 1 ora di gioco.
FPS: 25-30
Carico GPU: 99%
Temp. CPU: 82°

Crysis 2 è sicuramente il titolo che insieme a Battlefield 3 spreme di più ogni configurazione. In questo caso notiamo innanzitutto l'uso pieno dei quattro thread a disposizione del processore. Per questo le temperature sono risultate decisamente elevate -troppo- e siamo andati incontro a rallentamenti vistosi dopo circa mezz'ora di gioco. Le pure prestazioni tuttavia parlano chiaro: l'accoppiata scelta da HP e montata su questo dv7 è buona e permette di usufruire del titolo Crytek -e di titoli simili nelle caratteristiche dell'engine- ad una buona risoluzione e a un dettaglio piuttosto elevato per simili macchine, con filtri in post-processing sempre attivi.

Immagine relativa a Diablo 3 Benchmark #1



Avendo a disposizione uno dei titoli che in futuro faranno più parlare di sè, abbiamo scelto di indirizzare i nostri semplici benchmark su di esso. Diablo 3 non ha bisogno di alcuna presentazione e dai nostri test sulle piattaforme fisse e mobili che abbiamo in dotazione si è già dimostrato, in questa lunghissima Beta, un software molto solido e ben scalabile su ogni macchina, cosa che ci permette di trarre alcune conclusioni, nonostante sia di fatto ancora un prodotto incompleto. Ecco i nostri Benchmark:

Benchmark #1
Diablo 3, 1600x900, Dx9, AA ON, Vsync ON, Qualità su "High", 1 ora di gioco.
FPS: 40-50
Carico GPU: 97%
Temp. CPU: 76°

Benchmark #2
Diablo 3, 1360x768, Dx9, AA OFF, Vsync OFF, Qualità su "High", 1 ora di gioco.
FPS: 58-65
Carico GPU: 99%
Temp. CPU: 72°

Abbiamo scelto di effettuare solo due benchmark per il titolo Blizzard, poichè in termini d'analisi non è stato necessario spingersi oltre, dati gli ottimi risultati. Rileviamo ancora una volta il problema dello stuttering, molto probabilmente dovuto al calore mal dissipato, ma il risultato è ottimo, considerando la piattaforma anche in relazione al prezzo. Il nostro Witch Doctor si muoveva in tutta la sua fluida camminata voodoo tra le rovine brulicanti di nemici, senza nulla da invidiare a piattaforme anche Desktop di fascia medio-bassa. 60 FPS fissi in ogni situazione per le impostazioni del Benchmark #2, dai compromessi ristretti rispetto alla prima e all'hardware su cui girava, è un dato di ottimo auspicio anche per altri titoli dalle caratteristiche simili.

In definitiva, questa coppia CPU e GPU risulta molto performante, ma implementata in modo imperfetto da HP sul dv7 6199sl, a causa del sistema di raffreddamento CoolSense proprietario funzionale solo per l'uso misto classico da ufficio e home cinema che risulta claudicante per quanto riguarda i videogames più esigenti.

HP Pavilion dv7 6199sl Il Pavilion dv7 6199sl è un prodotto che cerca un buon compromesso tra prezzo e prestazioni, pur mantenendo le specifiche tecniche piuttosto elevate, considerando l'ambito notebook. L'accoppiata Core i7 2670QM e Radeon HD 6770M risulta molto solida per gli utenti che senza pretese necessitano di un hardware tuttofare, anche per abbandonarsi a qualche ora di divertimento con gli ultimi giochi a disposizione. Dovendo scendere ai dovuti compromessi sulle impostazioni grafiche, questo portatile risulta tuttavia inadatto all'appassionato di gaming che può considerarne l'acquisto solo in relazione al prezzo molto più contenuto rispetto alle piattaforme dedicate. Qualche incertezza per ogni utente arriva dal touchpad e dal raffreddamento piuttosto veloce in uscita dai programmi più pesanti, ma poco efficace per lunghe sessioni con gli stessi, fatto che porta a spiacevoli rallentamenti. Inoltre lo schermo soffre della strana scelta di adottare driver in versione proprietaria, senza appoggiarsi direttamente ad AMD. O almeno questo è quanto si evince dall'impossibilità di installarli dal sito della famosa casa di tre lettere. Inoltre il prezzo risulta solo leggermente più contenuto rispetto ai diretti concorrenti come il Dell XPS 17, avente le stesse caratteristiche ma ben più opzioni di configurazione. Bisogna anche considerare che a breve si vedrà l'uscita dei nuovi 6c00 -sempre di HP- che adotteranno le nuovissime Radeon serie 7 mobile, rientrando nella stessa fascia di prezzo.