Recensione HP Touchsmart 520xt

HP TouchSmart è un computer molto affidabile, con un supporto tecnico e software ben radicato ed efficace, con prestazioni più che buone per un utente medio.

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Hewlett-Packard è un marchio onorato da una folta schiera di estimatori in tutta Europa per il valore e dovizia riposta nei suoi prodotti, in equilibrio tra risparmio energetico, sinergia delle componenti e innovazione tecnologica; per di più l'enorme esperienza maturata in ambito PC in particolar modo, ha concesso ad HP l'agio di misurarsi per prima con l'illogica corsa a tablet e touchscreen avvenuta nel 2009, periodo in cui il colosso statunitense riuscì a lanciare sul mercato il primo PC portatile con touchscreen incorporato, l'HP TouchSmart. Purtroppo, o per nostra fortuna, visto che degli sviluppi ancora non si conosce in pieno l'esito, da quando il compianto Steve Jobs presentò al mondo iphone e poi ipad, è certo che qualcosa sia cambiato per sempre, non solo per i dispositivi mobili. Grazie alle mire di Meg Whitman, il nuovo CEO approdato di recente nel proscenico HP, la scelta di abbandonare il reparto R&D della sezione PC di HP sarebbe stata accantonata e ritenuta sfavorevole per questa azienda storica e, aggiungiamo noi di Everyeye Hardware, non avrebbe reso il merito che spetta all'enorme lavoro svolto sin ora.
Il catalogo HP 2011/2012 si lascia quindi alle spalle alcuni posti vuoti come il quasi defunto TouchPad con WebOS, ma non disperde le forze e rilancia la tecnologia touchscreen su computer desketop all in one di fascia media, ideali per l'intrattenimento e la produttività in casa o in studio, con un approccio semplice e poco invasivo sull'impalcatura del sistema operativo consigliato, ossia Windows 7 Home Premium 64bit. La nuova linea di Touchsmart per il mercato italiano è composta quindi da due soluzioni abbastanza vicine in termini di prestazioni: TouchSmart 520-1020, oggetto della nostra prova in vendita, al prezzo consigliato di 1000 Euro, e TouchSmart 520-1000, con grafica Intel e capacità di memorie ridotta rispetto al primo, per un prezzo che si aggira sui 700 Euro.

Everyeye Hardware

Everyeye Hardware nasce in risposta all'esigenza di noi utenti PC di conoscere la tecnologia del momento in ambito gaming, ovvero quali prodotti soddisfano le nostre elevate aspettative di videogiocatori. Un'esigenza che è da sempre connaturata alla piattaforma Personal Computer e troppo spesso trascurata dai siti d'informazione videoludica o relegata ai soli siti tecnici espressamente dedicati all'hardware, che -in generale- magari non si dilungano sugli aspetti legati esclusivamente ai videogame. Grazie a Everyeye Hardware i nostri lettori scopriranno insieme a noi quali sono le periferiche migliori da prendere in considerazione per raggiungere un'esperienza di gioco su PC adatta alle loro esigenze, sulle loro macchine. Leggi subito la Guida alle Valutazioni per imparare a capire il nostro metro di giudizio.

Prime Impressioni - Look e Feeling

Esteticamente, il TouchSmart 520 si avvicina all'idea del famoso iMac di Apple, dove lo schermo LCD ad ampia diagonale sovrasta la componentistica da desktop, per ottenere un giusto compromesso che sappia venire incontro alle esigenze dei professionisti, senza tralasciare un design ricercato ed ergonomico. Dalla base in alluminio, prendono sostegno le barre laterali costruite con il medesimo materiale, che s'inseriscono nei fianchi del display, dello stesso colore grigio metallizzato, ma questa volta non realizzati in metallo. La plastica è la vera protagonista nell'assemblaggio di questo computer non certo incantevole alla vista, specie per le numerose sezioni a incastro presenti ai lati o sul retro e per il grigio scuro della plastica grezza che incornicia lo schermo. Tuttavia, a parte qualche scricchiolio, il sistema di reclinamento del display, utile a favorire il touchscreen, appare ben congegnato e soprattutto solido e affidabile, con il piedistallo a base profonda che accompagna la leva esercitata dalle nostre braccia. Il parco connessioni è abbastanza ricco, con il lato sinistro occupato dai due jack 3.5 di uscita e entrata audio, le due porte USB 3.0 e il lettore di schede memoria. Sul lato destro invece riseide il drive ottico DVD, mentre il retro contiene le restanti quattro USB 2.0, la porta Ethernet, un Jack per gli infrarossi e per il subwoofer addizionale, l'antenna tv via cavo coassiale e la presa per l'alimentatore esterno da 180W. Del tutto assente una porta per eventuale mirroring HDMI o per ricevere segnali da fonti esterne come console da gioco o lettori blu ray. Inoltre non è previsto il modulo bluetooth e quindi per il telecomando del mediacenter integrato si utilizzerà un blaster a infarossi incluso nella confezione. Frontalmente in alto, annoveriamo la presenza di una webcam VGA.

Avvio e installazione

Premuto il tasto d'accensione in alto, bisognerà installare e configurare Windows 7 nel tempo di alcuni minuti. Per farlo potremmo subito imbatterci nell'inserimento di testo sul touchscreen tramite tastiera virtuale, insieme a una malcapitata pletora di bug. Fortunatamente non saremo costretti a utilizzare mai questa combinazione di scrittura, visto che il TouchSmart resta compatibile con i classici mouse e tastiera fisica forniti insieme all'inscatolato. Il problema sorge invece quando la suddetta QWERTY virtuale non riconoscerà il testo digitato, senza nemmeno riportarlo a schermo, e solo la scrittura a mano libera, vincolata peraltro da una scomoda riga troppo stretta, potrà venirci incontro. Con dei recenti aggiornamenti automatici però, la situazione sembra sia migliorata, perciò accertatevi di connettere subito il PC alla rete prima di imbattervi in qualche avvilente disagio.
Terminata la procedura, premendo il tasto di spegnimento, si potrà mettere in stop il computer, che si riprenderà alla pressione di qualsiasi pulsante in una manciata di secondi. Tuttavia per chissà quale negligenza degli sviluppatori nel confezionare l'interfaccia proprietaria Magic Canvas, avviandola dopo che lo standby viene interrotto, si assiste a un blocco momentaneo del touchscreen che rileverà a singhiozzi il nostro input. Perciò bisognerà aspettare qualche secondo in più per non incappare in crash delle applicazioni aperte precedentemente in tale ambiente.

Tastiera e mouse

La tastiera e il mouse forniti in dotazione con TouchSmart sono un'ancora di salvezza per chi col touchscreen ci litiga. La tastiera lascia spazio in alto ai controlli multimediali e adibisce al tasto funzione Fn e alla lettera B l'attivazione della decodifica Beats Audio, anche se non ci è parso molto chiaro perché risulti necessario disattivarla, visto che senza sembra di ascoltare un hi-fi mono, dalla qualità davvero scadente. La tastiera, comunque, non risulta così comoda come immaginato nelle battiture più affannate, e anche il mouse, classico per forma e dimensioni, non sorprende per comfort e precisione. Entrambi non sono wireless, ma come accessori standard da affiancare al protagonista indiscusso, ossia il touchscreen, non si poteva chiedere di più. Non manca un telecomando per il mediacenter o per il sintonizzatore TV, anch'esso purtroppo non così riuscito in termini di dimensione e proporzioni.

Schermo e audio

Caricato il desktop di Windows 7 ci si sente subito a casa e lo splendore del display wide screen full HD con tecnologia BrightView a Led bianchi non dispiace affatto. Tuttavia delle lievi bande disuniformi sui contorni della cornice ancora lasciano la tecnologia LCD orfana dell'In Plane Switching su un piano scosceso, non abbastanza tagliente da sorreggere la funzione di Windows media center evoluto. Il programma HP My Display, ad esempio, ci fornisce alcuni strumenti per la calibrazione dello schermo, attraverso una serie di modalità predefinite e di temperature colore, ma di contro non ci lascia accedere alla curva del gamma e ad altre impostazioni avanzate per correggere alcune virate sul blu e sul verde.
D'altra parte nelle prestazioni audio, c'è di che sorprendersi con l'ottimizzazione firmata Beats Audio, garante di un suono assai più profondo e tridimensionale rispetto ad altre bande altoparlanti integrati nello chassis di altri computer. Inoltre il software d'accompagnamento consente altresì di usare l'equalizzatore per bilanciare il suono e di regolare i livelli di registrazione del microfono, oltre a fornire alcuni preset per musica, filmati e voce.

Multitouch e Suite HP

Tornando allo schermo, esso è un'unità multitouch che riconosce il tocco delle nostre dita tramite tecnologia a infrarossi, fino a un massimo di due sfioramenti simultanei per volta. In genere il puntamento e la precisione non sono malvage, con tutte le operazioni eseguibili mediante il dito anzi che con il mouse. Tuttavia proprio il multitouch appare ancora lento e macchinoso, particolarmente in Touch Browser, uno degli applicativi sviluppati ad hoc da HP.
La suite di programmi scelti per il TouchSmart si sviluppa a partire dall'interfaccia a sfioramento HP Magic Canvas, che trasforma il desktop di Windows 7 in una sorta di iOS con pagine infinite, sulle quali però si possono applicare widget "magnet" per contenuti web o annotazioni, graffiti e collegamenti rapidi ai software sopra citati, selezionati in base a categorie come l'intrattenimento e l'utilità tipiche dei recenti device portatili. Si va da un programma per consultare ricette all'applicazione dedicata a ebay, Facebook, passando ovviamente per musica foto, video e Webcam, richiamabili attraverso il carosello tridimensionale posto in basso o il tasto griglia posto a destra. Per aggiungerne altre basterà trascinarle dal menù start di Windows direttamente sugli elenchi di Magic Canvas; gli aggiornamenti sono molto facili da installare e monitorare grazie a HP Support Assistant, un kit di assistenza e ottimizzazione davvero completo e funzionale. Quello che però non convince a pieno è proprio Magic Canvas, che pare un riadattamento poco riuscito di Windows 7, tenendo presente che all'orizzonte sta arrivando Windows 8 con una nuova interfaccia user friendly pensata per questa categoria di prodotti. Lo sforzo di HP è comunque lodevole, ma suo malgrado deve fare i conti con un'infrastruttura che si accavalla a quella esistente e che non si mostra esente dalle interferenze di quest'ultima. I gadget di Windows ad esempio sono impressi in posizione fissa sulle canvas di HP e non sono poi così utili in ambiente touch. Lo stesso dicasi per il TouchBrowser, che è invece una mera derivazione di Explorer, dal quale eredita le configurazioni di base, senza che queste possano essere modificate direttamente in ambiente Magic Canvas. Anche le componenti aggiuntive per una corretta visualizzazione del Web non sono sempre compatibili; se si esce dall'ambiente Magic Canvas, si perdono le posizioni e i dati temporanei di tutte le applicazioni appoggiate ad esso. Dunque, a parte saltuarie occasioni, crediamo sia difficile che un utente medio, già abituato a comuni operazioni in Windows, possa preferire al suo posto l'interfaccia touchscreen di HP, la quale piuttosto potrebbe suscitare l'interesse di un individuo che di un computer conosce il solo aspetto; ma anche in tal caso l'impalcatura HP non risulterebbe abbastanza versatile, intuitiva e indipendente da poter sostituire in toto l'esperienza Microsoft.

Prestazioni - Funzionalità di base, Sandra e Cinebench

Eccoci agli stress test e ai report delle performance di calcolo. Ricordiamo che il modello in nostro possesso montava un processore Intel i5-2550S 2.7 GHz con 6MB di cache e uno slot occupato da 4Gb di Ram, espandibili anche a 8Gb DDR3. La grafica è affidata all'AMD Radeon HD 6550A con 2Gb di memoria dedicata, mentre l'archiviazione dati utilizza un HDD magnetico da 1TB a 7200rpm. Da sottolineare tra le opzioni di assemblaggio del device, la presenza di processori e schede video più potenti (fino a rispettivamente, i7-2600S e Radeon HD 7650A) e dell'opzione di montare anche un SSD fino a 256Gb di spazio.

Risultati Benchmark Cinebench e Sandra Processor (Clicca per ingrandire)

Risultati Benchmark Sandra Memory Band e Hard Disk (Clicca per ingrandire)

Da una prima lettura, è semplice cogliere la buona qualità dell'hardware HP, anche rispetto alle altre configurazioni dello stesso prodotto, disponibili su altri mercati come sopra riportato. La velocità del disco rigido, così come il rendimento della GPU e la gestione delle librerie grafiche sono più che soddisfacenti per un budget di 1000 Euro, data la natura ibrida del prodotto. Dispiace solo per l'assenza del lettore Blu Ray, disponibile invece nella controparte americana dello stesso prodotto, o su un rivale diretto All-in-One come l'Asus ET2410, anch'esso con processore intel i5, 6Gb di Ram e scheda grafica Nvidia GT540M.

Prestazioni - Sonic Generations e The Darkness 2

Screenshot del Sonic Generations Benchamrk #3

Sonic Generations Benchmark #1
1920x1080, AA on, V-Sync on, qualità ombre alta, qualità riflessioni alta
FPS: 13-16

Sonic Generations Benchmark #2
1920x1080, AA off, V-Sync off, qualità ombre bassa, qualità riflessioni bassa
FPS: 14-20

Sonic Generations Benchmark #3
1280x720, AA on, V-Sync on, qualità ombre alta, qualità riflessioni bassa
FPS: 28-30

Screenshot del Darkness 2 Benchmark #1

Darkness 2 Benchmark #1
1920x1080, texture medie
FPS: 30-33

Darkness 2 Benchmark #2
1920x1080, texture alta risoluzione
FPS: 24-30

Come rilevato, i benchmarck grafici sono a favore di HP, tenendo presente la macchina in analisi, anche se le sessioni di Gaming devono rinunciare a molti fronzoli tecnici delle ultime produzioni. Everyeye Hardware questa volta compie un test proporzionato, misurato sulle aspettative di utilizzo della macchina, che tutto sommato, con alcune recenti release videoludiche non troppo esigenti in termini di risorse, riesce a ottenere un buon frame rate, anche alla piena risoluzione del display. Con Sonic Generations, ad esempio, un possibile compromesso è dato dai 30fps stabili con antialising ,V-Sync attivi, qualità ombre e riflessioni alte, alla risoluzione di 1280x720; mentre in full HD con ombre e riflessioni in bassa qualità, si gioca a 20fps. Meglio ancora con il recente The Darkness 2, in cui i 30fps si mantengono più o meno stabili anche con i video settings portati al limite, mentre i cali si limitano alle sole cut-scenes.

HP Touchsmart 520xt HP TouchSmart è un computer molto affidabile, con un supporto tecnico e software ben radicato ed efficace. Le prestazioni sono più che buone per un utente medio, occupato ogni giorno con faccende d’ufficio e qualche applicazione multimediale. Alzando l’asticella, purtroppo ci rendiamo conto di stare innanzi ad un sistema all-in-one che non può certo vantare gli stessi consumi ed efficienze energetiche di altri desktop in circolazione. Forse però a questo punto viene da chiedersi quanto sia sensato un investimento pari o molto vicino ai 1000 Euro per acquistare un computer di tal genere, quando a prezzi inferiori altre compagnie ci offrono anche il Blu Ray incorporato e l'uscita HDMI, al sol patto di rinunciare ad alcuni punti in capacità d’elaborazione. Il touchscreen poi, dovrebbe rappresentare il vero valore aggiunto di tutto il pacchetto come appunto il nome stesso del prodotto suggerisce, ma a fronte di un software non ancora pronto per sostituire in pieno l’esperienza di Windows 7 e forse effimero al raggiungimento di un’appagante user experience, TouchSmart 520 ci è parso sprovvisto di una propria valida identità. Per chi volesse un'esperienza innovativa però, potrebbe anche piacere parecchio usare le dita sulle Magic Canvas. Da questo punto di vista, considerati anche i buoni risultati di benchmark per la categoria, derivati da un’accurata selezione delle componenti hardware e di un corposo bagaglio di software preinstallati, HP TouchSmart 520 merita un occhio di riguardo.