Huawei FreeBuds Pro 2 Recensione: ottimi auricolari con ANC e molto altro

Huawei ha rinnovato i suoi auricolari di punta, realizzando un prodotto comodo da indossare e dall'ottima qualità audio.

Huawei FreeBuds Pro 2 Recensione: ottimi auricolari con ANC e molto altro
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La gamma di auricolari wireless FreeBuds di Huawei è ricca di alternative in diverse fasce di prezzo. Ovviamente è la variante Pro a racchiudere al suo interno le migliori tecnologie, che hanno permesso a questo modello di diventare uno dei migliori del panorama Android, se non il migliore, almeno nel rapporto qualità-prezzo. Il costo di listino era elavato, di 179 euro, ma col tempo è arrivato a toccare gli attuali 89 euro, una cifra a cui è difficile dire di no viste le caratteristiche di queste cuffie true wireless.
Ora con le nuove FreeBuds Pro 2 la storia potrebbe ripetersi, le abbiamo provate in viaggio e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti, sia sul fronte sonoro che in quello della cancellazione dei suoni.

Cuffie comode e di qualità

Le FreeBuds Pro 2 sono vendute in una confezione bianca ben realizzata, all'interno trovano spazio il cavo di ricarica USB Type C e diversi supporti per l'orecchio, che si differenziano per le dimensioni. Il design della custodia ricorda quello del precedente modello, l'unica differenza è nel logo Devialet visibile nella zona argentata, appena sotto quello di Huawei.

Devialet è una realtà che si occupa di soluzioni audio pensate per il mondo del lusso ma negli ultimi anni ha stretto diverse partnership con diversi brand consumer, basti ricordare la collaborazione con Sky per la soundbar Soundbox.
La custodia è realizzata in policarbonato di ottima qualità, la sua compattezza si sente non appena presa in mano e il sistema di apertura non ha il minimo gioco. Nella parte bassa è visibile il connettore USB Type C per la ricarica e un piccolo led di stato, mentre sulla sinistra è installato un piccolo pulsante per attivare il pairing via Bluetooth.
Ottimo anche il lavoro svolto sulle cuffie, realizzate con un policarbonato solido al tatto e ben rifinito nell'estetica. A differenza di altri modelli la stanghetta è corta e in generale l'impatto sul viso è meno appariscente, un particolare che abbiamo apprezzato. Riporre le cuffie nell'astuccio di ricarica è rapido e comodo, è impossibile sbagliare la posizione di ancoraggio, facilitata per altro dall'aggancio magnetico.

La struttura delle cuffie non è solo estetica, racchiude al suo interno un sistema di controllo completo per gestirle. Nei primi minuti di utilizzo eravamo un po' spaesati, poi ci siamo accorti della piccola vibrazione che conferma il ricevimento di un comando e l'utilizzo è diventato decisamente migliore. Mantenendo la pressione con pollice e indice si passa dalla cancellazione del rumore alla Aware Mode, mentre con uno swipe verso l'alto o verso il basso si alza e abbassa il volume.

Una pressione singola fa avviare la riproduzione musicale o attiva la pausa (oppure permette di avviare una chiamata), una doppia pressione fa passare alla traccia successiva mentre con tre pressioni si torna a quella precedente. Il controllo grazie al sistema touch è totale, non sempre comodo ma con la pratica si migliora molto.
Abbiamo provato le Freebuds 2 Pro nel loro contesto naturale, in viaggio, le abbiamo indossate per poco più di 4 ore senza mai avvertire fastidi, chi è abituato agli auricolari in-ear si sentirà a casa. L'ergonomia è davvero eccezionale e permette un utilizzo prolungato senza problemi, mentre la certificazione IP54 le rende anche resistenti agli schizzi d'acqua e alla polvere.

Software completo di tutto

L'installazione e la gestione delle cuffie passa dall'applicazione Ai Life. Senza badare alla guida inserita nella confezione l'abbiamo scaricata direttamente dal Play Store, peccato che al primo avvio questa richieda il download di una versione più aggiornata del software che viene scaricata dal web.
Bisogna poi attivare il permesso per l'installazione di app sconosciute per installarla sul telefono, una procedura semplicissima ma che potrebbe non esserlo per tutti. Ovviamente chi ha un telefono Huawei la può scaricare direttamente da AppGallery, lo store proprietario di Huawei, oppure basta utilizzare il QR Code visibile nel libretto di istruzioni.

Ai Life è caratterizzata da un'interfaccia semplice e pulita, che dà accesso a diverse impostazioni. La prima cosa che si nota sono le tre modalità di gestione del rumore: la prima permette di attivare l'ANC, la seconda di disattivarlo e la terza abilita invece la modalità Aware, che permette di sentire ciò che avviene nell'ambiente circostante senza il bisogno di togliere gli auricolari.

Interessanti le personalizzazioni da applicare all'ANC, variabile in base al livello di intensità nella cancellazione dei suoni che si vuole raggiungere. C'è poi una modalità dinamica, che adatta l'ANC ai suoni presenti nell'ambiente circostante. Anche la modalità Aware può essere personalizzata, tramite un'opzione che permette di enfatizzare le voci tagliando invece i rumori ambientali.

Molto importante è la sezione "Effetti Audio", da qui si può osservare una delle personalizzazioni apportate da Devialet, ovvero il preset audio standard, pensato dall'azienda francese per queste cuffie. Ci sono poi altri preset e la possibilità di gestire manualmente l'equalizzatore. Sempre in questa schermata si attiva la connessione lossless LDAC o L2HC, l'audio di alta qualità è quindi fruibile sia dagli smartphone Huawei che da quelli di altre marche, purché provvisti dello standard LDAC.

Non manca poi una funzione per trovare gli auricolari smarriti, facendogli emettere un suono avvertibile nella media distanza, una per capire se i gommini utilizzati sono adatti al proprio orecchio e una per attivare la modalità a bassa latenza per il gaming. Particolare che sembra scontato ma non lo è sono gli aggiornamenti software. Tanti modelli di cuffie True Wireless non possono essere aggiornati se non usati in coppia con uno smartphone della stessa marca, con le Huawei Freebuds 2 Pro questo non avviene, gli aggiornamenti sono disponibili per tutti.

La prova in aeroporto

Le nuove FreeBuds Pro 2 sono caratterizzate da un sistema audio a doppio driver per ogni cuffia e dalla presenza di tre microfoni (uno in più del precedente modello), utilizzati per le chiamate ma anche per la soppressione dei suoni, fino a 47 dB (contro i 40 delle FreeBuds Pro). A livello sonoro il sistema è in grado di gestire frequenze dai 14 Hz ai 48 kHz, con un'equalizzazione dinamica dei generata sulla base del volume d'ascolto.

Abbiamo provato le FreeBuds 2 Pro per quattro ore di fila all'aeroporto di Berlino, dove i rumori ambientali non mancano di certo, e anche sul volo aereo di andata verso la Germania. Partiamo da uno degli aspetti più importanti, ovvero la qualità nella riproduzione audio. Il preset creato da Devialet funziona molto bene, non è adatto ai puristi, è pensato per creare un ascolto di buona qualità per tutti i palati. La presenza dello standard LDAC si fa sentire, in coppia con Apple Music e con brani in formato Lossless la resa è davvero buona, senza bassi eccessivi ma con un sound comunque corposo.
Molto positivo è anche il riscontro sull'ANC, efficace nel cancellare i suoni ambientali, cosa che ha reso più piacevoli le ore trascorse nell'aeroporto berlinese. In volo il sistema riesce a eliminare quasi del tutto il suono dell'aereo, le voci vengono rese meno percepibili ma riescono in parte a passare. L'isolamento totale non è però il focus di queste cuffie, che vogliono essere funzionali mentre si è in viaggio. La modalità Aware ne è la dimostrazione, possiamo dire che si tratta dell'opposto dell'ANC, invece che cancellare i suoni e le voci le enfatizza e permette di parlare senza problemi con gli auricolari indosso.

Per finire abbiamo provato a chiamare con le cuffie nei rumorosi corridoi dell'aeroporto, ottenendo una resa di eccellente qualità, sia in ascolto che nel parlato. Gli algoritmi di soppressione del rumore riescono a far percepire la voce anche in ambienti con molte voci a disturbare la conversazione, una caratteristica importante e che è presente nelle FreeBuds 2 Pro.
Il test degli auricolari di Huawei è stato molto positivo, l'unico limite, ma si tratta in realtà di un dato simile a quello di altri prodotti simili, è nell'autonomia. Quattro ore con ANC attivo, dopodiché si sono spente: un valore adatto a una vasta tipologia di utenti, ma se pensate di indossarle di più serve una ricarica.

Huawei FreeBuds Pro 2 Le Huawei FreeBuds Pro 2 sono delle ottime cuffie True Wireless. Offrono un pacchetto completo di tutto, suono di buona qualità, sono eccellenti in chiamata e l’applicazione per smartphone è ben fatta e permette aggiornamenti anche su telefoni di altri brand. La presenza dell’LDAC apre all’ascolto dei brani lossless e la cancellazione dei suoni è efficace anche negli ambienti rumorosi. L’unica imperfezione che abbiamo trovato è la necessità di installare un’applicazione esterna al Play Store per usarle, una procedura semplice ma che potrebbe mettere in difficoltà gli utenti meno esperti. Anche l’autonomia non è da primato ma si tratta comunque di un valore in linea con molti alti prodotti simili. Il prezzo di listino di 199€ è elevato ma giusto per quanto offerto, senza contare che i ribassi e le offerte porteranno queste FreeBuds 2 Pro a cifre che potrebbero renderle un vero best buy.

8.7

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