Huawei Mate 20 Recensione: notch a goccia e Kirin 980 per il top di gamma

Huawei Mate 20, la variante base del top di gamma della società cinese, alla prova, per uno smartphone molto interessante.

recensione Huawei Mate 20 Recensione: notch a goccia e Kirin 980 per il top di gamma
Articolo a cura di

La gamma Mate 20 ha lasciato tutti stupiti sin da subito. La strada intrapresa da Huawei è chiara: pochi fronzoli e qualità generale al top. I nuovi smartphone della società cinese non stravolgono quanto già visto sul fronte Android e in realtà non si inventano nulla che non si sia già visto sul mercato (guardando anche ad Apple). Eppure, il lavoro svolto con la serie Mate 20 è encomiabile e Huawei è riuscita a creare il giusto connubio tra tutte le tecnologie in suo possesso.
Se Mate 20 Pro si è rivelato uno smartphone che ha ben pochi rivali, la variante base Mate 20 punta un po' più in basso, aggiungendo all'esperienza utente un notch "a goccia", che rende più immersiva la visualizzazione di contenuti multimediali, e il jack per le cuffie da 3,5 mm, ma sacrificando un po' il comparto fotografico e l'autonomia. Ovviamente il prezzo di partenza è inferiore: 799 euro (Amazon.it), ovvero esattamente 300 euro in meno rispetto al modello Pro.

Design e unboxing

La confezione di vendita contiene, oltre allo smartphone, un caricabatterie rapido Fast Charge (5V/4,5A) da 22,5W, il cavo USB Type-C per la ricarica, la spilla per l'estrazione del vano Dual nanoSIM, una comoda cover trasparente in silicone, delle buone cuffiette in-ear e i manuali d'istruzione. Nella parte superiore della confezione è impressa la scritta "Huawei Mate20", mentre nella parte inferiore troviamo le informazioni sullo smartphone. Huawei Mate 20 si presenta con delle dimensioni di 158,2 x 77,2 x 8,3 mm, per un peso di 188 grammi. Per quanto riguarda l'ergonomia, il nuovo flagship della società cinese non è certo piccolo, ma nonostante tutto si riesce ad utilizzarlo tranquillamente con una sola mano. Il grip è buono e il retro non tende mai ad essere troppo "scivoloso". Molto bella la backcover in vetro, che nella versione da noi testata, Black, restituisce un ottimo "effetto metallo".

Nella parte anteriore i bordi sono molto contenuti, ancor più che sulla versione, e lo schermo presenta una nuova tipologia di notch, quello a "goccia", contenente solamente la capsula auricolare e la fotocamera frontale, molto simile a quello visto su Oppo RX17 Pro. Può sembrare un dettaglio di poco conto, ma in realtà va a stravolgere totalmente il design, rendendolo al passo con i tempi ed essenzialmente "all-screen". Infatti, la tacca è particolarmente ristretta e porta lo screen-to-body ratio all'88,07%. Un rapporto superiore alla media, che rende il dispositivo particolarmente gradevole alla vista. Manca il tasto Home: si fa tutto con la navbar a schermo.

Non è presente anche il sensore di impronte digitali in-display visto sulla variante Pro, in favore di uno classico posto sul retro. Non abbiamo sentito per nulla la sua assenza, visto che abbiamo quasi sempre utilizzato il comodo e veloce sblocco facciale 2D offerto da questo Mate 20. Continuando a parlare della parte posteriore, troviamo i tre sensori fotografici + flash Dual LED disposti a quadrato seguiti dall'immancabile logo Huawei. Gli altoparlanti trovano posto nella parte inferiore, a fianco della porta USB Type-C e del primo microfono. Nella parte superiore fanno capolino il secondo e il terzo microfono, il jack da 3,5mm per le cuffie e la porta infrarossi. Sulla destra sono presenti il tasto d'accensione e il bilanciere per gestire il volume. Il carrellino per la SIM è invece sulla sinistra (slot combinato Dual Nano SIM o Single Nano SIM + microSD fino a 512GB).
Presente anche la certificazione IP53 per gli spruzzi d'acqua. Il dispositivo viene venduto nelle colorazioni Black, Midnight Blue, Emerald Green e Twilight. Noi, come potete vedere dalle immagini, abbiamo testato la colorazione Black, in linea con il mercato attuale, oramai dominato da colori "scuri". Tirando le somme, il design di Huawei Mate 20 è piacevole alla vista, si distingue dalla massa e il notch è comunque camuffabile via software nel caso non piacesse.

Caratteristiche tecniche

Huawei Mate 20 è spinto da un processore octa-core Kirin 980 con processo produttivo a 7nm operante alla frequenza massima di 2,6GHz (2 x 2,6 GHz Cortex-A76 + 4 x 1,92 GHz Cortex-A76 + 4 x 1,8 GHz Cortex-A55), affiancato da una GPU Mali-G76. Quest'ultima dispone di 10 core e sulla carta raddoppia le prestazioni rispetto alla scorsa generazione. Non male anche il fatto che il clock della RAM, qui 4GB LPDDR4X, sia salito a 2133 MHz rispetto ai 1866 MHz di Kirin 970. Troviamo poi 128GB di memoria interna (espandibile tramite microSD fino a 512GB), sufficienti per qualsiasi tipo di utilizzo. Una configurazione che garantisce ottime prestazioni sia in ambito quotidiano che lato gaming. Il display ha un pannello IPS LCD da 6,53 pollici con risoluzione 2244x1080 pixel, aspect ratio 19,5:9 e screen-to-body ratio dell'88,07%.

Si tratta di un ottimo schermo, che ci ha dato molte soddisfazioni durante i nostri test. La regolazione automatica della luminosità funziona bene, mentre la modalità per la protezione degli occhi e quella per la risoluzione intelligente sono gradite aggiunte. Guardare video su questo display è una vera goduria per gli occhi e Huawei è anche riuscita nell'ardua impresa di sfruttare al meglio l'aspect ratio scelto. Infatti, spesso gli sviluppatori faticano a far riprodurre i contenuti multimediali in 19,5:9 e il risultato è il rendere essenzialmente inutile il notch.

In questo caso, invece, la società cinese è riuscita a realizzare una modalità "visualizza a schermo intero" veramente funzionale, che riesce a rendere compatibili la grande maggioranza delle applicazioni. YouTube dispone ancora della solita impostazione zoom (con conseguente crop del video) e Twitch non riesce ad andare oltre i 16:9, ma quelli sono problemi che vanno risolti dagli sviluppatori di terze parti.

Passando al comparto fotografico, troviamo una netta differenza con la variante Pro. Infatti, fa capolino una fotocamera frontale da 20 megapixel (f/2.0) mentre sul retro è presente una tripla fotocamera composta da un sensore ultra angolare da 16 megapixel con apertura f/2.2, un secondo sensore da 12 megapixel grandangolare e una terza lente da 8 megapixel che funziona da teleobiettivo. Il sensore anteriore è in grado di registrare video fino a 1080p/30fps, mentre i due posteriori a 4K/30fps con stabilizzazione elettronica. Non mancano le modalità Ritratto, Pro, i vari effetti e filtri, Rallentatore, Panorama, Monocromatico, Lenti AR, Light Painting, HDR, Time-Lapse, Panorama 3D, Filigrana e Documenti.

C'è anche la possibilità di effettuare uno scatto rapido premendo due volte il tasto riduzione del volume a schermo bloccato. La stabilizzazione dell'immagine è buona e la qualità delle foto scattate dai sensori posteriori è superiore alla media di questa fascia di prezzo. La fotocamera frontale invcece va un po' a perdersi in contesti di scarsa luminosità, ma è comunque molto buona e nella media dei top di gamma. Abbiamo provato anche a fare numerosi "punta e scatta" e Huawei Mate 20 ci ha sempre soddisfatti in tal senso. Trovate alcune foto non compresse seguendo questo link.

Non male il comparto audio stereo, con un buon volume massimo e degli altoparlanti che confermano la qualità già vista con le precedenti iterazioni. Interessante la presenza di HiVision, in grado di scannerizzare gli oggetti mediante una foto in modo simile a Google Lens e di tradurre in tempo reale le scritte. Rimane molto buona l'autonomia, che si fregia di una batteria non rimovibile da 4000 mAh con supporto alla ricarica rapida (5V/4,5A), garantendo all'utente di arrivare tranquillamente a sera. Nelle nostre giornate di test, siamo spesso arrivati a fine giornata con una carica residua del 40%. Insomma, l'autonomia è sicuramente uno dei punti di forza di questo Huawei Mate 20, contando anche che, grazie al Super Charge, pochi minuti di carica garantiscono diverse ore di utilizzo. Supportata anche la ricarica wireless Qi. Presenti tutte le connettività richieste dal mercato odierno degli smartphone, come 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual-band, NFC e Bluetooth 5.0.

Software

Il sistema operativo è Android 9 Pie con EMUI 9.0, che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza del 1 ottobre 2018. Una delle cose che ci piacciono di più della personalizzazione di Huawei sono sicuramente le gesture, molto comode da usare e ottime quando si tiene lo smartphone con una sola mano. Attivandole, la classica navbar scompare dalla parte bassa dello schermo. La funzione "indietro" è sostituita da uno swipe da sinistra verso destra sul bordo sinistro del display, mentre per entrare nel menù del multitasking bisogna fare uno swipe dal basso verso l'alto e mantenere la pressione.
Per tornare alla home da un'app invece basta semplicemente uno swipe dal basso verso l'alto sul bordo inferiore. Troviamo poi la nuova schermata denominata Gestione Digitale, che fornisce una panoramica sull'utilizzo del telefono, con lo scopo di limitare il tempo passato sullo smartphone.

Da segnalare la totale assenza di bloatware, con la società cinese che ha preinstallato solamente gli applicativi che possono servire veramente nell'uso quotidiano. Reattività e fluidità sono come sempre al top della categoria, anche se la grafica della EMUI rimane purtroppo ancorata al passato. Sembra essere giunto il momento di un restyling, visto che la concorrenza è oramai molto più avanti da questo punto di vista. Per il resto, le novità introdotte sono quelle dell'ultima major release di Android (per tutte le informazioni vi rimandiamo a questo articolo).

Prestazioni, benchmark e confronto

Non abbiamo riscontrato alcun problema di fluidità con questo Huawei Mate 20, anche con app "pesanti" come Facebook, Instagram e Twitter, che funzionano in modo impeccabile. In ambito quotidiano, dunque, il flagship della società cinese gira che è una favola, non presentando alcun tipo lag e, durante i nostri test, non abbiamo mai visto un singolo fastidioso rallentamento che intralciasse l'esperienza utente. Per gli amanti dei benchmark, lo smartphone ha fatto registrare un punteggio di 4156 punti nel test Sling Shot Extreme - Vulkan di 3DMark. Per farvi un esempio concreto, siamo di quasi 500 punti sopra a Samsung Galaxy S9, che al lancio veniva venduto a 899 euro. Insomma, prestazioni di alta caratura che vanno a posizionare lo smartphone nella fascia top del mercato.

Gaming

Abbiamo testato una selezione di cinque titoli: Assassin's Creed Identity, Real Racing 3, Modern Combat 5, ARK: Survival Evolved e ovviamente PUBG Mobile. I primi tre sono usciti ormai da diversi anni e non dispongono di elevate richieste tecniche, mentre gli ultimi due possono mettere a dura prova anche smartphone di fascia alta.
Assassin's Creed Identity gira molto bene, senza alcun tipo di lag e con dettagli al massimo, ma d'altronde stiamo parlando di uno spin-off della serie (sviluppato da Blue Byte) uscito nel 2016, che presenta una grafica 3D non troppo complessa e ampiamente superata dai titoli mobile lanciati negli ultimi due anni. Anche Real Racing 3 di Electronic Arts gira in modo impeccabile. Uscito nel 2013, il titolo è stato spesso aggiornato dalla società californiana, ma ormai il comparto grafico inizia a sentire il peso degli anni. Stesso discorso per Modern Combat 5 di Gameloft, uscito nel luglio del 2014, che gira in modo molto fluido e a dettagli massimi su questo Huawei Mate 20.

Passando ai titoli più recenti, ARK: Survival Evolved gira fluidamente anche a "High", senza alcun calo di framerate o problemi vari. Parlando invece di PUBG Mobile, attualmente uno dei titoli più giocati su smartphone, qui sopra potete vedere qualche minuto di gameplay registrato durante la nostra prova. Il titolo di Tencent Games viene automaticamente impostato con dettagli su "HD" e frame rate su "High".
Tuttavia, il gioco gira molto bene anche con settaggi su Ultra. Dal video, si nota come PUBG Mobile offra una ottima fluidità, senza alcun tipo di compromesso a livello di grafica. Insomma, Huawei Mate 20 può tranquillamente essere utilizzato come "smartphone da gaming" anche dai videogiocatori più esigenti.

Huawei Mate 20 Huawei Mate 20 è un ottimo top di gamma, che a una certa fascia d'utenza può persino piacere di più rispetto alla versione Pro. Infatti, al contrario del modello più costoso, lo smartphone mantiene il jack per le cuffie e presenta un notch "a goccia", che rende più immersiva la visione dei contenuti multimediali. Per contenere i costi, però, la società cinese ha dovuto rimuovere il sensore di impronte in-display e lo sblocco facciale 3D. Nonostante questo, la variante base dispone di prestazioni di alta caratura, di un ottimo schermo e di un'autonomia che fa invidia anche agli altri flagship. In definitiva, Mate 20 è in grado di fornire parecchie soddisfazioni e l'unica cosa che potrebbe trattenervi dall'acquisto è il prezzo di 799 euro, fascia in cui si trovano concorrenti molto validi.

8.5