Huawei Mate 20 X 5G Recensione: più potenza e connettività

Huawei Mate 20 X 5G segna l'entrata della società cinese nella nuova era della connettività: ma c'è ancora parecchia strada da fare.

recensione Huawei Mate 20 X 5G Recensione: più potenza e connettività
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Siamo agli inizi dell'era del 5G in Italia e sono pochi gli smartphone in grado di sfruttare questa tecnologia. Acquistare un dispositivo 5G al momento attuale è un investimento per il futuro. Per questo motivo, le aziende stanno cercando di rendere appetibili gli smartphone di questo tipo attraverso altri aspetti, c'è chi punta sul Dual Screen e chi invece prova a migliorare la scheda tecnica di dispositivi preesistenti. Questo è il caso di Huawei Mate 20 X 5G, smartphone che riprende per molti versi il top di gamma Mate 20 Pro, uno dei migliori dispositivi del 2018, e va a modificare, oltre ovviamente la connettività, il comparto hardware e il design. Mate 20 X 5G viene venduto a un prezzo di 1099 euro su Amazon Italia.

Design e unboxing

La confezione di vendita contiene la spilla di estrazione del vano Dual nanoSIM, la comoda cover trasparente in silicone, caricabatterie da 40W, il cavo USB Type-C per la ricarica e un paio di cuffie stereo Type-C, oltre alla solita manualistica. Huawei Mate 20 X 5G si presenta con delle dimensioni di 174,6 x 85,4 x 8,38 mm, per un peso di 232 grammi. Come avrete forse già intuito, ci troviamo dinanzi a un tablet più che a uno smartphone, visto che lo schermo è da ben 7,2 pollici.
Questo fa risultare il dispositivo più "scomodo" da trasportare rispetto agli altri smartphone presenti sul mercato, ma rende anche più piacevole la visione di contenuti multimediali. Anche la portabilità e la comodità di utilizzo sono importanti e in questo caso Huawei ha forse esagerato un po' troppo.

Mate 20 X 5G è costruito esattamente come Mate 20 Pro: profilo in metallo lucido e retro in vetro zigrinato. Tuttavia, l'azienda cinese ha voluto cambiare il design, riprendendo alcuni aspetti della variante base di Mate 20: il sensore di impronte digitale classico presente nella parte posteriore e il notch "a goccia" nella parte anteriore. Sul retro, rimangono i tre sensori fotografici + flash Dual LED disposti a quadrato e seguiti dall'immancabile logo Leica. Troviamo poi la scritta 5G in posizione centrale e il logo Huawei più in basso.

Siamo quindi dinanzi a uno smartphone che non inventa nulla e che va a riprendere in toto il design dei top di gamma dello scorso anno, puntando anche su un sensore classico piuttosto che su uno in-display. Per certi versi è quindi anche un "passo indietro" rispetto a Mate 20 Pro, una cosa che ci ha fatto storcere un po' il naso, visto anche il prezzo a cui viene venduto questo smartphone.

Gli altoparlanti trovano posto nella parte inferiore, a fianco della porta USB Type-C e dei primi due microfoni. Nella parte superiore fanno capolino il terzo microfono e la porta infrarossi, mentre sul lato destro troviamo il pulsante d'accensione in colorazione rossa e il bilanciere per il volume. A sinistra è invece presente il carrellino per la SIM.
Presente la certificazione IP53 per gli spruzzi d'acqua, ma in un top di gamma venduto a questo prezzo ci saremmo aspettati una IP68. Il dispositivo viene venduto nell'unica colorazione Emerald Green, che è in linea con il mercato attuale, oramai dominato da colori "scuri".
Tirando le somme, il design di Huawei Mate 20 X 5G dispone della solita qualità costruttiva offerta dai prodotti top di gamma della società cinese, ma punta su dimensioni elevate (che potrebbero far storcere il naso a una certa tipologia d'utenza) e su alcune scelte che non ci sono piaciute particolarmente (mancanza di sensore impronte in-display, riproposizione dello stesso design della gamma Mate 20, mancanza del jack per le cuffie e della certificazione IP68).

Caratteristiche tecniche

Huawei Mate 20 X 5G è spinto da un processore octa-core Kirin 980 con processo produttivo a 7nm operante alla frequenza massima di 2,6GHz (2 x 2,6 GHz Cortex-A76 + 2 x 1,92 GHz Cortex-A76 + 4 x 1,8 GHz Cortex-A55), affiancato da una GPU Mali-G76 e da 8GB di RAM LPDDR4X. Troviamo poi 256GB di memoria interna (espandibile tramite nanoSD fino a 256GB), sufficienti per qualsiasi tipo di utilizzo. Si tratta quindi di una configurazione leggermente potenziata rispetto a Mate 20 Pro (che aveva lo stesso processore, ma disponeva di 6GB di RAM e 128GB di memoria interna). Non c'è quindi un grande salto a livello prestazionale, ma Mate 20 X 5G non ha problemi nel far girare tutte le app presenti sul Play Store.

Ci sono invece novità interessanti per quanto riguarda il display: lo smartphone monta pannello OLED da ben 7,2 pollici con risoluzione Full HD+ (2244 x 1080 pixel), aspect ratio 19,5:9 e screen-to-body ratio dell'87,67%. Si tratta di un ottimo schermo, che ci ha dato molte soddisfazioni durante i nostri test. La regolazione automatica della luminosità funziona bene, mentre la modalità per la protezione degli occhi e quella per la risoluzione intelligente sono gradite aggiunte.

Guardare video su questo display è molto piacevole e Huawei è anche riuscita a sfruttare al meglio l'aspect ratio scelto mediante la classica modalità "a schermo intero". Non mancano anche l'always-on e la possibilità di nascondere il notch via software. Insomma, Mate 20 X 5G è ottimo per la visione di contenuti multimediali.

Passando al comparto fotografico, non è cambiato nulla rispetto a Huawei Mate 20 Pro. Infatti, troviamo una fotocamera frontale da 24 megapixel (f/2.0) mentre sul retro è presente una tripla fotocamera composta da un sensore principale da 40MP (f/1.8), da una lente da 8MP (f/2.4, zoom 3x) e da un sensore grandangolare da 20MP (f/2.2). Il sensore anteriore è in grado di registrare video fino a 1080p/30fps, mentre i due posteriori a 4K/30fps.
Il comparto fotografico è rimasto esattamente quello di Mate 20 Pro e quindi non possiamo che riconfermare le ottime impressioni che aveva già espresso lo scorso anno: Mate 20 X 5G scatta bene in ogni condizione di luce e sicuramente accontenterà la maggior parte degli utenti, ma sicuramente non siamo dinanzi al miglior cameraphone presente sul mercato.

Foto senza zoom

Zoom digitale 30x

Buoni anche i video e le foto scattate dalla camera anteriore. Interessante la presenza di HiVision, in grado di scannerizzare gli oggetti mediante una foto in modo simile a Google Lens e di tradurre in tempo reale le scritte. La vera novità però è la possibilità di arrivare fino a uno zoom 30x digitale, introdotta con un aggiornamento arrivato a inizio agosto 2019.
Vista la nostra precedente prova di Mate 20 Pro, abbiamo focalizzato i nostri test sulla fotocamera su questa possibilità: trovate alcuni scatti non compressi nella nostra cartella Drive dedicata a Mate 20 X 5G.

Non male l'audio stereo, con un buon volume massimo e degli altoparlanti che confermano la qualità già vista con le precedenti iterazioni. Rimane identica anche la batteria: una 4200 mAh che riesce a portare a sera con il 30% di carica residua con utilizzo standard, un dato destinato a calare quando si attiva il 5G. Un vero peccato se pensiamo al fatto che Huawei Mate 20 X, smartphone del 2018 mai uscito in Italia che ha ispirato per certi versi questo Mate 20 X 5G, montava una batteria da ben 5000 mAh. Una capienza del genere avrebbe sicuramente aiutato l'autonomia. Insomma, dei risultati buoni ma non eccezionali, dovuti probabilmente anche alla "giovinezza" di questa tecnologia.
Presente la ricarica rapida da 40W, in grado di ricaricare il dispositivo al 50% in circa 20 minuti, ma viene purtroppo a mancare la ricarica wireless. Disponibili tutte le classiche connettività, come 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual-band, NFC e Bluetooth 5.0. Tirando le somme, Huawei ha implementato il 5G ma è scesa a compromessi sotto diversi punti di vista, un aspetto che ci ha fatto storcere un po' il naso.

Software

Il sistema operativo è Android 9 Pie con EMUI 9.1.1, che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza del 5 luglio 2019. La personalizzazione di Huawei ormai la conosciamo molto bene e quindi non c'è bisogno di dilungarsi troppo. Troviamo le ottime gesture e la schermata denominata Gestione Digitale, che fornisce una panoramica sull'utilizzo del telefono, con lo scopo di limitare il tempo passato sullo smartphone.
Da segnalare la totale assenza di bloatware, con la società cinese che ha preinstallato solamente gli applicativi che possono servire veramente nell'uso quotidiano. Reattività e fluidità sono come sempre al top, anche se non smetteremo mai di ripetere che la grafica della EMUI ha ormai bisogno di un restyling.

Prestazioni, benchmark e confronto

Huawei Mate 20 X 5G è in grado di far girare molto bene tutte le app presenti sul Play Store e non abbiamo mai avuto problemi anche con software "pesanti" come Facebook, Instagram e Twitter. In ambito quotidiano, dunque, lo smartphone della società cinese gira che è una favola, non presentando alcun tipo lag e, durante i nostri test, non abbiamo mai riscontrato un singolo fastidioso rallentamento che intralciasse l'esperienza utente.

Non siamo però dinanzi a un dispositivo particolarmente potente per quanto riguarda la "forza bruta", visto che rimane ancorato all'hardware utilizzato dai top di gamma dello scorso anno. Per gli amanti dei benchmark, lo smartphone ha fatto registrare un totale di 279651 punti su AnTuTu Benchmark, mentre è arrivato a 3272 punti in single-core e 9740 punti in multi-core su GeekBench. Per farvi un esempio concreto, OPPO Reno 10x Zoom, smartphone venduto a un prezzo di 799 euro, ha fatto registrare un totale di 357451 punti su AnTuTu nella nostra recensione.

Gaming

Per mettere alla prova Huawei Mate 20 X 5G in ambito gaming abbiamo testato una selezione di cinque titoli: Shadowgun Legends, Dead Trigger 2, The Elder Scrolls: Blades, ARK: Survival Evolved e PUBG Mobile. Si tratta quindi perlopiù di titoli recenti, in grado di mettere a dura prova anche gli smartphone top di gamma.
Shadowgun Legends gira in modo fluido con grafica impostata su "Alta", senza alcun tipo di problemi in termini di lag e cali di framerate. Impostando invece la qualità su "Molto alta", si tende ad avere qualche leggero lag nelle situazioni più concitate.
Dead Trigger 2, titolo di MadFinger Games approdato sul mercato nel 2013, gira invece in modo impeccabile su Huawei Mate 20 X 5G. Bene anche The Elder Scrolls: Blades, titolo ancora in Beta che dispone di un comparto tecnico all'avanguardia.

Passando a titoli ancor più esigenti in termini di risorse, ARK: Survival Evolved gira fluidamente ad "Alto", mentre a "Epico" si hanno diversi cali di framerate nelle situazioni più "complesse" da gestire. Questo è normale in quanto stiamo parlando di un gioco particolarmente pesante, che non è forse ancora stato ottimizzato come si deve da parte degli sviluppatori.

PUBG Mobile viene automaticamente impostato con dettagli su "HD" e frame rate su "High" e funziona bene su questo Mate 20 X 5G. Da segnalare però la possibilità di alzare i dettagli a "HDR" e "Ultra", che mantengono comunque PUBG Mobile su una fluidità più che buona. C'è da dire che il grande schermo di Mate 20 X 5G è particolarmente adatto per il gaming, visto che consente di distinguere nettamente tutti gli elementi presenti a schermo. Lo smartphone potrebbe quindi rivelarsi una buona scelta per i videogiocatori.

Huawei Mate 20X 5G Huawei Mate 20 X 5G è il primo smartphone della società cinese a entrare nella nuova era della connettività. Tuttavia, come tutti i "pionieri", lo fa scendendo a diversi compromessi e rinunciando a varie funzionalità, come la ricarica wireless, il sensore di impronte digitali in-display, il jack audio per le cuffie e la certificazione IP68. Inoltre, lo smartphone ripropone un design che sa già di visto, aumentandone esponenzialmente le dimensioni (il display è da 7,2 pollici). Questo porta a risultati positivi per quanto riguarda i contenuti multimediali, ma ne va a minare per certi versi la portabilità e la comodità di utilizzo. Il comparto fotografico e la batteria sono le stesse di Mate 20 Pro, ma in questo caso l'autonomia è inferiore per via del display più ampio e del supporto al 5G. Abbiamo invece un leggero incremento a livello prestazionale garantito dall'adozione degli 8GB di RAM, ma in ogni caso il dispositivo non arriva a competere con i dispositivi più potenti in termini di "forza bruta". In definitiva, Mate 20 X 5G è un buon smartphone che conferma le qualità della gamma Mate 20 dello scorso anno, ma che non riesce a spiccare per via dei troppi compromessi dovuti al supporto al 5G e al prezzo di 1099 euro.

7.5