Huawei MateBook 16s Recensione: un gioiello per la produttività e lo studio

HUAWEI ha rinnovato la gamma MateBook innalzando il livello dell'offerta grazie ai processori Intel Alder Lake e ad un nuovo approccio per la produttività.

Huawei MateBook 16s Recensione: un gioiello per la produttività e lo studio
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Nel nostro viaggio attraverso gli ultraportatili abbiamo avuto modo di sperimentare tante alternative, tra proposte entusiasmanti e altre meno convincenti. Appena due anni fa Apple portò a compimento la sua piccola grande rivoluzione, di cui abbiamo parlato anche nella nostra recensione del MacBook Air M1. Tuttavia, da allora sono passati due anni e nel frattempo Intel ha tirato fuori dal cilindro la sua incredibile architettura ibrida, con Core dedicati alle prestazioni e altri all'efficienza energetica.
Una ricetta sulla carta vincente, sia per l'enorme potenziale nel multitasking che per i risvolti benefici a tutto tondo sulle piattaforme mobili. Non a caso, Huawei ha svelato il suo nuovo MateBook 16s con Alder Lake, molto più di una riconferma rispetto al passato, con cui il brand posa una pietra miliare nel mercato degli ultraportatili Windows su piattaforma Intel EVO a un prezzo consigliato di 1.699 euro.
Abbiamo trascorso qualche settimana in sua compagnia carpendone pregi e difetti e siamo pronti a raccontarvi la nostra esperienza.

Primo approccio, design e caratteristiche

Come da tradizione Huawei, anche l'unboxing di questo MateBook 16s è un'esperienza a sé. Una elegante confezione bianca nasconde come uno scrigno il tesoro oggetto di ricerca e sviluppo dell'ultimo anno. In larga parte metallico, il nuovo laptop Huawei è impreziosito da una lavorazione CNC certosina per uno spessore di appena 17,8 mm e un peso di 1,99 Kg.

Il design è gradevole e minimale e riconferma gli apprezzati dettami estetici del brand, che nel corso degli anni hanno saputo convincere per la loro concretezza ed eleganza.
Aperto il coperchio, a darci il benvenuto troviamo un ampio pannello da 16 pollici con un particolare rapporto d'aspetto 3:2 e risoluzione custom 2520 x 1680 pixel, per un refresh rate di 60 Hz. Trattandosi di un dispositivo squisitamente progettato per la produttività e la multimedialità, questa scelta risulta coerente e non riteniamo di doverla inserire tra i "contro" del prodotto, che fa della qualità dell'immagine il suo cavallo di battaglia, complici anche una copertura sRGB del 100%, un deltaE < 1 e la presenza di un pannello touch a 10 tocchi.

Proprio lo schermo scelto da Huawei per questo dispositivo è forse l'aspetto più interessante dell'intero pacchetto. La sua resa visiva lascia a bocca aperta sin dal primo utilizzo e privilegia enormemente il pubblico di artisti e creativi digitali grazie alla calibrazione professionale 3D LUT. Maestoso nella resa ma anche perfettamente incastonato nel suo contesto, con bordi sottili e un rapporto screen-to-body del 90%, offre un'esperienza di visione di altissimo profilo oltre a consentire di massimizzare la produttività grazie al suo aspect ratio ampio, che riduce gli scroll nelle pagine più lunghe e si sposa con la post-produzione degli scatti acquisiti con macchine DSLR, spesso proprio in 3:2.

Sul margine superiore fa capolino una webcam a 1080p con un campo a 88°, ampia il giusto e dalla resa dignitosa per le call di lavoro e le lezioni online. Ottimo, invece, il set di microfoni collocato sul taglio anteriore al di sotto del trackpad, ottimizzato tramite l'IA di Huawei per la rimozione del rumore e il miglioramento della voce. Infine, sempre con l'attenzione rivolta al pannello, troviamo tutte le immancabili certificazioni TÜV Rheinland, tra Low Blue Light e Flicker Free.

Prova sul campo

Sotto la scocca, come già accennato, batte un cuore Intel. Il processore scelto da Huawei per animare il suo ultrabook premium è l'Intel Core i7-12700H a 14 Core e 20 Thread, con un clock fino a 4,7 GHz in Single Core e un massimo di 54W.

Il comparto grafico è lasciato in buone mani grazie alla integrata Iris Xe da 96 EU, accompagnato da 16 GB di memoria RAM LPDDR5-4800 e un SSD NVMe da 1 TB di discrete prestazioni, come dimostrano i nostri test di lettura e scrittura sequenziale, in cui raggiunge e supera rispettivamente i 3.400 MB/s e 2.800 MB/s.
Le performance della macchina sono garantite da un processore di fascia medio-alta della Serie Alder Lake-H, che nei benchmark sintetici si è fatto rispettare su tutti gli strumenti utilizzati. A partire da Cinebench R23, dove abbiamo raggiunto 1.719 punti in Single Core e 11.645 punti in Multi-Core, il sistema ha risposto sempre a tono a ogni task che gli è stato assegnato mantenendo anche le temperature stabili grazie a un sistema di dissipazione evidentemente congruo per l'hardware equipaggiato.

Nel lavoro di tutti i giorni il 16s si è rivelato un compagno davvero instancabile grazie alla sua solida autonomia, che nelle nostre misurazioni si è mantenuta su un 10% di scarica all'ora per 10 ore circa di utilizzo in contesti tra i più svariati, dallo streaming di contenuti multimediali al web browsing, passando per la creazione di testi.

Il caricatore rapido a 90W contribuisce a rendere ancora più prezioso questo valore aggiunto, grazie a una ricarica che porta il MateBook 16s al 50% in appena 30 minuti tramite l'apposita porta USB-C, senza considerare che risulta perfettamente compatibile con la tecnologia HUAWEI Supercharge di altri smartphone e tablet: in trasferta basta un solo caricatore.
Proprio nella digitazione ha dato il meglio di sé per via di una tastiera molto ben bilanciata, che migliora la corsa dei singoli tasti e la allunga da 1,3 a 1,5 mm rispetto alla passata generazione, con un feedback tattile più concreto e appagante e una buona precisione complessiva anche nella digitazione veloce.

Il trackpad in vetro è molto generoso nelle dimensioni e ben posizionato, mentre il touchscreen poteva essere il valore aggiunto ma ci sono due considerazioni da fare nel merito: da una parte le impronte, dato che lo schermo si è rivelato una discreta calamita; dall'altra, l'apertura a conchiglia del laptop si ferma a 135° limitandone l'uso alla sola modalità scrivania.
Il Matebook non sembra essere un dispositivo pensato per questo genere di utilizzo: lo schermo touch torna utile nei contesti di super collaborazione con i propri dispositivi mobili, scenari ora ampliati grazie al pieno supporto verso Super Device. Grazie ad esso si potrà gestire in larga parte il proprio smartphone direttamente dal desktop del computer, accedere ai file e spostarli sul PC, trasformandoli in vere e proprie tavolette grafiche per andare a modificare un contenuto in tempo reale in mirror mode o addirittura controllare entrambi i dispositivi in maniera sinergica per integrare informazioni tra l'uno e l'altro.

Buone, infine, le possibilità di connessione ed espansione. Da un lato troviamo due USB-A 3.2, dall'altro due USB-C, di cui una per il trasferimento dati e l'altra per la ricarica e il trasferimento con supporto Thunderbolt 4. Completano il quadro un'uscita HDMI 2.0 e il jack audio da 3,5 mm. Anche lato connessioni nulla è lasciato al caso, con il Bluetooth 5.2 e il WiFi 6E. L'abbiamo messo alla prova anche nel cloud gaming, confermando la bontà del prodotto e dei servizi testati, tra cui Xbox Cloud Gaming e NVIDIA GeForce NOW, entrambi perfettamente godibili sfruttando un comune controller wireless collegato tramite Bluetooth.

Huawei MateBook 16s La nuova generazione di dispositivi mobili HUAWEI passa anche da Alder Lake. Il nuovo MateBook 16s convince a tutto tondo grazie alla sua estrema portabilità, a un ampio display che spinge molto sulla produttività e ad una batteria granitica. Ottima la tastiera, così come la presenza del touchscreen, che rendono questo prodotto davvero completo per il lavoro, lo studio e l'intrattenimento. Il sistema di raffreddamento è preciso e discreto anche sotto sforzo, riuscendo a garantire al contempo la stabilità del sistema anche negli scenari più impegnativi. Il processore Intel Core i7-12700H si è rivelato una garanzia per prestazioni generali e multitasking più o meno spinto, mentre l'esperienza multimediale risulta di altissimo livello grazie a una resa cromatica eccellente, una discreta luminosità anche all'aperto e un sonoro avvolgente. Buono il set di comunicazione, composto da una webcam migliorabile e due ottimi microfoni gestiti tramite IA, mentre la connettività e completa e aggiornata al 2022, rendendo possibile anche il cloud gaming con discreta soddisfazione generale. Complessivamente il 16s lavora bene in tutti i frangenti e risulta ben inquadrato nella fascia di prezzo per le sue caratteristiche premium, anche se il prezzo sale di conseguenza.

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