Huawei MatePad Pro Recensione: un tablet concreto senza servizi Google

Huawei MatePad Pro è un tablet che avrebbe potuto essere perfetto, se non fosse per l'assenza delle app e dei servizi Google.

recensione Huawei MatePad Pro Recensione: un tablet concreto senza servizi Google
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La situazione in cui si trova Huawei la conosciamo tutti. La mancanza dei servizi Google è sicuramente un limite sotto diversi punti di vista, ma l'azienda cinese si sta impegnando concretamente per riuscire a piazzare sul mercato dei dispositivi validi a dei prezzi più accessibili del solito. Questa situazione potrebbe fare gola agli utenti più "smanettoni", ovvero coloro che sanno utilizzare Android come si deve.
C'è però una tipologia di prodotto in cui l'assenza dei GMS si sente meno, ovvero i tablet. Infatti, solitamente gli utenti ne fanno un utilizzo abbastanza limitato: contenuti multimediali, giochi, navigazione Web e poco altro. In questo contesto, capite bene che anche una soluzione con HMS potrebbe essere interessante, specie se venduta con una buona promozione.

A tal proposito, nelle ultime settimane abbiamo avuto modo di testare a fondo Huawei MatePad Pro, tablet che costa 549,90 euro sul sito ufficiale (solo Wi-Fi, 6/128GB). Attualmente è disponibile un'offerta che permette di prendere la tastiera magnetica e il pennino scontati, portando il totale a 657€. Piccola nota: noi abbiamo provato la variante del tablet che dispone anche della connettività 4G. Tuttavia, quest'ultima, che differisce solamente per questo aspetto, non è acquistabile dal sito ufficiale italiano.

Design e unboxing

La confezione di vendita del tablet contiene al suo interno un caricabatterie da 20W, un cavo USB Type-C per la ricarica e per il trasferimento dei dati e un adattatore da USB Type-C a jack da 3,5 mm.
Passando al tablet in sé, la prima cosa che si nota estraendolo dalla confezione sono i bordi contenuti dello schermo. Infatti, Huawei è riuscita a realizzare un dispositivo con uno schermo da 10,8 pollici in una scocca dalle dimensioni pari a 246 x 159 x 7,02 mm (il peso è di 460 grammi). Per farvi un esempio concreto, Samsung Galaxy Tab S5e, che ha uno schermo più piccolo (10,5 pollici) ha delle dimensioni simili per quanto riguarda altezza e larghezza (245 x 160 x 5,5 mm).

Insomma, l'azienda cinese è riuscita ad ottimizzare bene le cornici, dando vita a una soluzione con un ampio screen-to-body ratio. Non fraintendeteci: i bordi si notano ancora, ma sono sicuramente più contenuti rispetto a quelli di molti altri dispositivi.

Passando alla backcover, in alto a destra sono presenti il sensore fotografico, il microfono e il flash LED disposti in orizzontale. Questi sono abbastanza sporgenti, ma il tablet non "balla" troppo se appoggiato su un piano. Al centro c'è il logo di Huawei in bella vista.

L'unica colorazione disponibile, la Midnight Grey, non riesce forse a far risaltare il prodotto quanto quella Forest Green (acquistabile in altri mercati), ma si tratta di minuzie che solamente i più attenti al design noteranno.
Per quanto riguarda la qualità costruttiva, siamo su buoni livelli: il rivestimento in fibra di vetro è ottimo e, tra l'altro, permette alla backcover di non trattenere troppo le ditate. Il tablet è piacevole da tenere in mano e il grip è ottimo.

Parlando dei lati, in alto troviamo il bilanciere del volume e i quattro microfoni, mentre sulla destra sono presenti la porta USB Type-C e gli altoparlanti. Sulla sinistra fanno invece capolino gli altri altoparlanti e il pulsante d'accensione. Il piccolo LED di notifica è posizionato al centro del bordo sinistro dello schermo. Come accennato in apertura, la nostra versione (il modello MRX-AL09) dispone anche di un carrellino per la SIM e per l'espansione della memoria tramite NanoSD.

Quest'ultimo è posizionato nella parte bassa del tablet, ma sembra che in Italia, perlomeno sul sito ufficiale, sia venduta solamente la variante Wi-Fi di MatePad Pro, quindi scordatevi questa possibilità (il modello venduto nel nostro Paese dovrebbe essere l'MRX-W09). Manca inoltre il jack audio per le cuffie, ma l'adattatore presente in confezione risolve questo "inconveniente". Se vi state chiedendo quali sono i metodi di sblocco disponibili, dovete sapere che è presente il rapido Face Unlock, che abbiamo trovato più comodo rispetto al classico PIN.

Caratteristiche tecniche

Huawei MatePad Pro è spinto da un processore octa-core Kirin 990 operante alla frequenza massima di 2,86 GHz (2 x 2,86 GHz + 2 x 2,09 GHz + 4 x 1,86 GHz), affiancato da una GPU Mali-G76 MP16, 6GB di RAM e 128GB di memoria interna (che sul modello che abbiamo testato è espandibile tramite NanoSD fino a 256GB). Si tratta di una configurazione ottima, che supera agevolmente la maggior parte dei tablet Android di questa fascia di prezzo per quanto riguarda la forza bruta.
Le prestazioni sono ottime e si riescono ad utilizzare senza problemi pressoché tutte le applicazioni. Per chi non fosse pratico del mercato tablet, possiamo comparare la componentistica di MatePad Pro a quella di uno smartphone Android di fascia alta. Insomma, siamo dinanzi a una delle configurazioni più valide presenti sul mercato.

Lo schermo è un LCD da 10,8 pollici con risoluzione WQXGA (2560 x 1600 pixel) e screen-to-body ratio del 90%. Si tratta di un ottimo pannello, che dispone di colori ben tarati e di una buona luminosità massima. Il foro per la fotocamera non è dei più contenuti in termini di dimensioni, ma l'ampio display consente di visualizzare come si deve i video. Purtroppo, la qualità del pannello non può essere apprezzata appieno con i video, vista l'assenza dei DRM Widewine L1.
Scordatevi, dunque, la visione in HD dei servizi di streaming come Amazon Prime Video (scaricabile dall'Amazon AppStore) e Netflix (che, tra l'altro, funziona solamente con un vecchio APK). Inoltre, se si rimane sugli store ufficiali, YouTube si può guardare praticamente solo via browser, quindi i video non vanno a coprire la parte antistante al foro della fotocamera.

Bisogna, dunque, passare per client di terze parti (come Newpipe) per poter sfruttare come si deve lo schermo. Tuttavia, permane qualche contenuto che non copre tutto il display e l'assenza dell'HD nei servizi di streaming è un limite importante, specialmente per gli amanti di film e serie TV. Su AppGallery si trovano solo RaiPlay e VVVID, oltre a Huawei Video. Un vero peccato che la situazione sia questa, dato che MatePad Pro si presterebbe a un ottimo utilizzo in campo multimediale.

Il comparto fotografico di un tablet, specialmente se utilizzabile solamente tramite Wi-Fi, va contestualizzato per l'uso che ne fa solitamente l'utente: qualche foto qua e là da postare sui social. Qui troviamo una singola fotocamera posteriore da 13MP (f/1.8), che si comporta tutto sommato bene nei contesti con buona luce. Si vedono invece tutti i limiti del caso in scarse condizioni di luminosità, anche quando si attiva la modalità Notte. Di certo, non è un dispositivo che si compra principalmente per fare foto, come la maggior parte dei tablet.

A nostro modo di vedere, in questi casi è più importante la fotocamera anteriore, utilizzata per le videochiamate. MatePad Pro implementa una discreta 8MP (f/2.0), che non delude in termini di qualità quando utilizzata per farsi qualche selfie da postare sui social network oppure con applicazioni come Zoom (scaricabile dal sito ufficiale) o Skype (siamo riusciti a far funzionare solo la Kindle Edition, che si trova sull'Amazon AppStore). Insomma, il comparto fotografico fa il suo ed è senza infamia e senza lode.
Per completezza di informazione, i video si possono registrare fino al 4K/30 fps con la fotocamera posteriore, mentre quella anteriore arriva a 1080p/30 fps. Come potete immaginare, la stabilizzazione non è delle migliori e la qualità è solamente discreta. Potete trovare qualche foto non compressa nella nostra cartella Drive dedicata a Huawei MatePad Pro.

Arrivando all'autonomia, la batteria è da 7250 mAh, quindi leggermente più capiente della media. Quest'ultima ci ha portato a completare spesso due giorni interi. Ovviamente molto dipende dall'utilizzo che se ne fa: quando abbiamo puntato di più su attività come il gaming siamo scesi anche verso una giornata e mezza, mentre con un utilizzo meno intenso si può tranquillamente arrivare a risultati migliori. Insomma, l'autonomia è buona, considerando anche la presenza della ricarica rapida a 20W, che consente di ottenere svariate ore di autonomia a fronte di pochi minuti di ricarica. C'è da dire che il tablet supporterebbe anche la ricarica fino a 40W, ma il caricabatterie presente in confezione si ferma a 20W.
In ogni caso, ottimo il supporto alla ricarica wireless a 15W e a quella inversa a 7,5W. Non male anche il comparto connettività, dove troviamo il supporto al Bluetooth 5.1 e al Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual band. Assente il chip NFC, che però in un tablet Wi-Fi non avrebbe molto senso. Ottimo il comparto audio realizzato in collaborazione con Harman Kardon, che sfrutta quattro speaker e supporta Histen 6.0 (consente di regolare gli effetti sonori 3D stereo). Non male anche la presenza di cinque microfoni perimetrali, che consentono di ridurre il rumore di fondo e di far sentire come si deve la propria voce all'interlocutore.

Software

Il sistema operativo è Android 10 con personalizzazione EMUI 10.0.1. Al momento in cui scriviamo, sono presenti le patch di sicurezza di aprile 2020. Sono assenti i servizi Google, ma ci sono gli HMS (Huawei Mobile Services). Questo crea diversi inconvenienti. Oltre all'impossibilità di vedere i contenuti in HD sui servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime (di cui abbiamo già parlato in precedenza), l'assenza del Play Store e di applicazioni come Gmail si fa sentire durante l'utilizzo del tablet.
Se volete approfondire l'argomento, abbiamo pubblicato una guida dettagliata agli HMS, in cui abbiamo spiegato come utilizzare al meglio dispositivi come il MatePad Pro. Nell'approfondimento abbiamo descritto meglio anche i vari problemi a cui si può andare incontro e le possibili soluzioni, dalla questione delle web app (che non sono sempre comode) ai vari store da utilizzare, passando per i messaggi di errore e l'impossibilità di effettuare il login in alcune applicazioni.

Per il momento, ci sentiamo di raccomandare dispositivi come questi principalmente agli utenti più "smanettoni", che hanno ben compreso i limiti presenti e conoscono le possibilità offerte da Android, anche in versione open source.

Andando oltre, è interessante analizzare le funzionalità dedicate al tablet, che si aggiungono a quelle classiche offerte dalla EMUI. Molto interessante la possibilità di avviare le app in PiP: basta aprire la schermata del multitasking e premere sull'apposita icona, presente in alto a destra. Non tutte le app sono compatibili, ma siamo riusciti ad usare in questo modo il browser, Telegram e altri software, quindi può essere molto comodo, vista anche l'ampiezza dello schermo.
Una novità non di poco conto è la presenza della modalità desktop. Quest'ultima funziona senza nemmeno dover collegare il tablet a un monitor esterno, dato che si attiva semplicemente tramite un toggle presente nel menu rapido accessibile dalla barra delle notifiche (va aggiunto manualmente, tramite l'icona della matita).

È una modalità che in realtà non aggiunge molto all'esperienza d'uso, ma può essere utilizzata insieme a mouse e una tastiera e diventare utile per coloro che sono abituati ad utilizzare spesso più app contemporaneamente. Nulla di incredibile, ma la modalità desktop di MatePad Pro ha il suo perché. Una cosa che non ci è piaciuta è che quando si esce dalla modalità desktop vengono chiuse tutte le app in esecuzione, quindi è necessario riaprirle.

Altra funzionalità molto interessante, sempre accessibile dalla barra rapida, è quella chiamata Multi-screen, che consente di visualizzare in tempo reale sullo schermo del tablet il flusso video proveniente dallo smartphone. Questo significa che si possono utilizzare, direttamente tramite lo schermo del MatePad Pro, sia il tablet che lo smartphone, anche tenendo quest'ultimo appoggiato da qualche parte nelle vicinanze.

È necessario disporre di un dispositivo con EMUI 10.0/Magic UI 3.0 o successive. Questo è un aspetto molto interessante, dato che ci fa capire quanto Huawei voglia puntare a creare un ecosistema proprietario che integra i vari prodotti. Abbiamo trovato molto comoda questa funzionalità. Da segnalare anche l'ottima app Kids Corner, che permette di far utilizzare ai bambini il tablet senza che questi ultimi vadano ad aprire applicazioni indesiderate.

M Pen e cover tastiera

Come accennato in apertura, il kit che abbiamo utilizzato per la prova comprende, oltre al tablet, anche la M Pen (il pennino) e la cover con tastiera chiamata Smart Magnetic Keyboard. Entrambi gli accessori si collegano tramite Bluetooth. Nel caso della penna, basta posizionarlo nella parte alta del tablet ed essa si "attacca" magneticamente, ricaricandosi in questo modo.
Per attivarla, basta quindi posizionarla in quel punto quando il tablet è acceso e verificare che sia connessa tramite Bluetooth. Per quanto riguarda la tastiera, basta posizionare il tablet su di essa per farlo "collegare" magneticamente e scegliere una delle due posizioni consentite, che permettono di mettere il tablet "in piedi". Tutto avviene molto rapidamente e, una volta imparato il meccanismo, ci siamo innamorati di questa possibilità, che consente di utilizzare e staccare al volo gli accessori.

La M Pen, che dispone di 4096 livelli di pressione, funziona molto bene: la latenza non si sente per nulla e le applicazioni preinstallate (Nebo for Huawei e MyScript Calculator) consentono di creare documenti, realizzare disegni e fare rapidamente calcoli (il sistema interpreta l'input del pennino e calcola il risultato).
Si tratta sicuramente di una possibilità interessante, che farà felice anche i bambini grazie alla possibilità di disegnare all'interno dell'app Kids Corner.

La Smart Magnetic Keyboard amplia di molto le possibilità offerte da MatePad Pro. A nostro modo di vedere, il tablet è molto più comodo se utilizzato in questo modo e, una volta provata la tastiera per qualche settimana, tornare indietro può essere molto difficoltoso.

Prestazioni e benchmark

Come accennato in precedenza, Huawei MatePad Pro dispone di una configurazione hardware di elevata caratura e ha ben pochi problemi con i software scaricabili su Android (nel capitolo gaming lo abbiamo messo sotto stress anche con titoli particolarmente pesanti). Dal punto di vista della forza bruta, c'è quindi ben poco da dire: il tablet di Huawei rientra tra i dispositivi più prestanti di questa fascia di prezzo. Per gli amanti dei benchmark, MatePad Pro raggiunge i 433445 punti su AnTuTu Benchmark, mentre arriva a 756 punti in single-core e 2927 punti in multi-core su GeekBench. Samsung Galaxy Tab S6, tablet che viene venduto a 829 euro in Italia, raggiunge risultati simili, arrivando a 432471 punti su AnTuTu. Rimanendo invece più vicini alla fascia di prezzo di MatePad Pro, troviamo Samsung Galaxy S6 Lite, che si ferma a 179566 punti. Insomma, in campo Android MatePad Pro rientra sicuramente tra i dispositivi più potenti.

Gaming

Per testare come si deve Huawei MatePad Pro in campo gaming abbiamo scelto quattro titoli: Fortnite, Asphalt 9: Legends, Call of Duty: Mobile e ARK: Survival Evolved. I primi due si possono scaricare direttamente da AppGallery, mentre gli altri due devono essere scaricati da APK Pure.
Fortnite gira senza alcun tipo di problema su MatePad Pro. Le opzioni di gioco consentono di impostarlo con dettagli grafici a "Elevato" e con framerate a 30 FPS. In parole povere, il titolo gira al meglio delle sue possibilità su questo tablet. Se volete un consiglio, su schermi così grandi meglio collegare un pad esterno (supportato dal titolo di Epic Games).

Passando ad Asphalt 9: Legends, il titolo di Gameloft è una goduria per gli occhi su questo tablet e si può addirittura giocare tramite i comandi della tastiera Smart Magnetic Keyboard. I dettagli possono essere impostati al massimo (preset "Alta qualità") e il titolo gira lo stesso fluidamente (c'è solamente qualche piccolo calo nelle situazioni più concitate, ma è tutto nella norma). D'altronde, non è un caso che Asphalt 9: Legends sia scaricabile direttamente da AppGallery.

Call of Duty: Mobile può essere tranquillamente impostato con dettagli e FPS a "Molto alto". Inoltre, si possono attivare anche gli effetti secondari, dalla profondità di campo alle ombre in tempo reale. Il titolo gira senza alcun tipo di problema e possiamo dirci soddisfatti dall'esperienza garantita da MatePad Pro.
È giunta l'ora di analizzare le performance del tablet con ARK: Survival Evolved, titolo conosciuto per essere particolarmente esoso in termini di risorse (anche a causa della sua ottimizzazione non ottimale). Avviandolo, il gioco avverte che non sono presenti i GMS e quindi non è possibile effettuare il login. Tuttavia, saltando il messaggio, si può giocare. Il gioco gira ad "Alto", ma per una fluidità come si deve bisogna scendere a "Medio". Tuttavia, possiamo dirci più che soddisfatti dalle performance del tablet, visto che non sono molti i dispositivi a raggiungere questo risultato.

Huawei Matepad Pro Huawei MatePad Pro è un tablet che ha due uniche vere pecche: l'assenza dei servizi Google e la mancanza dei DRM Widewine L1, che non consente la visione in HD dei contenuti dei servizi di streaming come Amazon Prime Video. Infatti, al netto di queste mancanze e di qualche altra piccola sbavatura, la soluzione dell'azienda cinese è praticamente perfetta. Troviamo, infatti, un buon display con bordi ridotti all'osso, un comparto fotografico che non delude le aspettative, un'ottima solidità costruttiva, un buon comparto audio, una ricarica a 40W via cavo (20W con caricabatterie in confezione), una modalità desktop che funziona anche senza monitor esterno, una buona autonomia, delle prestazioni superiori alla media e una comodità di utilizzo invidiabile, grazie anche agli accessori. Insomma, siamo dinanzi a un tablet molto concreto, che viene "macchiato" dalle due pecche citate in precedenza. MatePad Pro è un prodotto destinato principalmente agli utenti più esperti, che non hanno paura di scaricare qualche APK o di perdere un po' di tempo a configurare tutto come si deve e non hanno particolari esigenze lato servizi di streaming. Per coloro che sono abituati a fare quasi tutto con i servizi Google, invece, il consiglio è quello di rivolgere lo sguardo da altre parti.

7.7