Huawei P smart+ Recensione: un maneggevole phablet con 4 fotocamere

Dal colosso cinese arriva uno smartphone dal design curato, dotato del nuovo SoC Kirin 710 e della tecnologia GPU Turbo.

recensione Huawei P smart+ Recensione: un maneggevole phablet con 4 fotocamere
Articolo a cura di

Con il P smart+ Huawei continua ad arricchire la sua offerta nel segmento degli smartphone di fascia media. Un modello che può essere considerato il fratello maggiore del P20 Lite e che si distingue nettamente dal P smart provato all'inizio dell'anno.
P smart+ è uno smartphone dal design ormai collaudato, dotato di un ampio display con notch, che porta al debutto il nuovo SoC Kirin 710. Un device che vanta, inoltre, un interessante e completo comparto fotografico con ben 4 sensori ed un software come sempre davvero ricco. Scopriamo, quindi, nel dettaglio tutte le caratteristiche di questo phablet di Huawei.

Huawei P smart+: design curato e buona costruzione

Il nuovo Huawei P smart+ adotta uno stile già visto su altri device dell'azienda cinese, con angoli arrotondati, posteriore realizzato in vetro e cornici in alluminio. Lato posteriore, disponibile in versione nera o blu, con due sensori fotografici che sporgono leggermente dalla scocca ed il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali, veloce e preciso. Da rivedere, invece, il sistema di riconoscimento del viso, funzionante solo in condizioni di elevata luminosità. All'anteriore spicca il notch, che ospita i due sensori fotografici e la capsula auricolar,e con all'interno un piccolo e poco visibile led di notifica. In basso è stato inserita, invece, la vecchia Micro USB con OTG, l'altoparlante, il jack delle cuffie ed il microfono.
Passando alla vista laterale, a destra troviamo il pulsante di alimentazione e il bilanciere del volume, mentre a sinistra è stato alloggiato il vano in grado di accogliere due nano SIM (una delle quali sostituibile con una MicroSD fino a 256 GB). Non dimentichiamo le dimensioni di 157.6 x 75.2 x 7.6 mm con un peso di 169 g.

Caratteristiche tecniche: display da 6,3" , SoC Kirin 710 con GPU Turbo

P smart+ ospita il nuovo SoC proprietario Kirin 710 a 12 nm, un octa-core con 4 core Cortex A73 a 2,2 GHz più 4 core Cortex A53 a 1,7 GHz. Troviamo poi un processore grafico Mali G-51 con supporto alla tecnologia proprietaria GPU Turbo.
Decisamente ampio il display, un IPS da 6,3" con risoluzione di 2340 x 1080 (409 PPI), nel formato 18,7:9. Non delude neanche la memoria, con 4 GB di RAM e 64 GB di storage espandibile (50 GB disponibili al primo avvio). Passando al comparto fotografico, al posteriore troviamo un sensore da 16 MP (apertura F/2.2) affiancato da una camera da 2MP. All'anteriore spicca invece il sensore da ben 24 MP (apertura F/2.0) sempre affiancato da una camera da 2 MP. Non dimentichiamo la batteria da 3340 mAh e la connettività con WiFi b/g/n solo monoband, Bluetooth 4.2, la radio FM e il 4G LTE (400 Mbps in download e 75 Mbps in upload).

Software: Android 8.1 e EMUI 8.2

Il Huawei P smart+ arriva con Android 8.1 (patch di sicurezza di giugno) ed EMUI 8.2. Un software, come da tradizione, davvero ricco e facilmente personalizzabile. Diverse le app già preinstallate, ricordiamo la tastiera Swiftkey, vari social e giochi. Numerose le funzioni disponibili, citiamo in particolare la completa gestione del Dual Sim con l'inoltro di chiamate tra le due schede e l'accesso ad Internet durante una conversazione. Ricordiamo anche il Filtro molestie, la funzione di app gemella per utilizzare i social con due account diversi, l'integrazione con Amazon assistant e la completa sezione dedicata al risparmio energetico.

Apriamo qui una piccola parentesi sul notch, che ovviamente ruba spazio prezioso nella barra delle notifiche. Huawei ha cercato ridurre questo problema offrendo la possibilità di eliminare alcune icone (percentuale batteria, nome operatore) per dare più spazio alle notifiche. Escamotage che purtroppo non aiuta moltissimo, infatti con WiFi e due Sim attive lo spazio a disposizione rimane sempre molto limitato, con solamente due notifiche visibili. Ricordiamo inoltre la possibilità di aggiungere una fascia nera orizzontale, via software, per nascondere il notch alla vista. Infine non manca la possibilità di sostituire i classici pulsanti Android a schermo con un unico comando alla base del display.

Prestazioni, esperienza d'uso e prezzo

Proseguiamo l'analisi del P Smart+ analizzando le sue prestazioni nell'utilizzo quotidiano. Questo smartphone garantisce una buona esperienza d'uso, con un sistema operativo fluido e reattivo. Nessun problema nella navigazione con Chrome e nei giochi più esigenti, da PUBG Mobile al nuovo Asphalt 9.
Purtroppo non è stato possibile eseguire i classici benchmark a causa dell'incompatibilità di questo modello con i software più comuni. Positivo il giudizio sull'ergonomia, nonostante le elevate dimensioni del display, con una scocca che però risulta un po' scivolosa. Analoga valutazione anche sul display, con una temperatura colore regolabile dall'utente, ma con una luminosità automatica un po' bassa. Per quanto riguarda l'autonomia, la batteria da 3340 mAh permette di arrivare a fine giornata anche con un utilizzo intenso (5-6 ore di display attivo). Con un uso meno stressante dello smartphone si riesce anche a coprire quasi due giorni. L'accumulatore è ricaricabile in circa 3 ore e mezza.
Non dimentichiamo, infine, la sezione telefonica con una capsula auricolare di qualità e uno speaker dalla potenza discreta. Concludiamo con il prezzo: il P smart + è, almeno per il momento, disponibile solo su Amazon a 299,99 euro.

Analisi comparto fotografico

Il P smart+ è accompagnato da un software per la gestione del comparto fotografico davvero completo. Tra le varie funzioni non manca ovviamente l'effetto bokeh, disponibile anche per i selfie grazie alla doppia fotocamera presente sul frontale. Ricordiamo, inoltre, la modalità ritratto e la funzione "Immagini in movimento" che registra brevi clip di due secondi.
Non manca una sezione dedicata alla realtà aumentata, con simpatici effetti di vario genere ed una modalità professionale che consente di intervenire su vari parametri.
Presenti vari filtri per modificare le immagini, l'HDR Pro (sulla camera frontale) e l'algoritmo di intelligenza artificiale dedicato all'ottimizzazione delle foto e al riconoscimento automatico delle scene. Ricca anche la sezione dedicata ai video, che include lo slow motion fino a 480 fps.

Per quanto riguarda le prestazioni dei due sensori posteriori, la qualità degli scatti è buona in condizioni di elevata luminosità, con foto dettagliate e dai colori abbastanza naturali. Qualità che scende al diminuire della luce, con un evidente aumento del rumore; analoga valutazione anche per i selfie. Buoni gli scatti con effetto bokeh, da bocciare invece l'intervento dell'Intelligenza artificiale, che produce foto eccessivamente sature con colori completamente innaturali. Intervento dell'IA disattivabile comunque anche dopo lo scatto. Positiva la valutazione sui video, fino a 1080p a 60 fps con supporto anche all'H.265.

Huawei P Smart Plus Da Huawei arriva un phablet dall'ampio display e dalla eccellente ergonomia. Un device dal design raffinato, ben costruito, che porta al debutto il nuovo processore Kirin 710, dalla buona potenza e dai ridotti consumi. Il nuovo P smart+ vanta inoltre quattro fotocamere ed un software davvero ricco. Tra gli aspetti che non ci hanno convinto il WiFi solo monoband, l’assenza dell’NFC e la presenza dell’ormai vecchia Micro USB.

8