Huawei P Smart Z Recensione: design all-screen a meno di 300 euro

Huawei P Smart Z è uno smartphone che ha attirato sin da subito la nostra attenzione: scopriamolo, tra luci e ombre, nella nostra recensione.

recensione Huawei P Smart Z Recensione: design all-screen a meno di 300 euro
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Huawei P Smart Z è uno smartphone che attirato la nostra attenzione sin dal suo annuncio. Eravamo molto curiosi di vedere come la società cinese fosse riuscita a implementare un pannello da ben 6,59 pollici, una fotocamera pop-up e un design all-screen su uno smartphone venduto a meno di 300 euro. Spesso i produttori faticano a trovare il giusto equilibrio in termini di dimensioni e peso e il dover mantenere i costi avrebbe potuto creare ulteriori problemi. Dobbiamo invece dire che, nonostante alcune sbavature, Huawei è riuscita a "limitare i danni" in tal senso, realizzando uno smartphone che si lascia comunque utilizzare. Andiamo dunque a scoprire nel dettaglio Huawei P Smart Z, dispositivo venduto a un prezzo di circa 215 euro su Amazon Italia tramite rivenditori (il costo di listino è pari a 279,90 euro).

Design e unboxing

La confezione di vendita è la classica scatola a cui Huawei ci ha ormai abituato da tempo. Non mancano quindi un caricabatterie da 5V/2A, una comoda cover trasparente in silicone, delle buone cuffiette in-ear, il cavo USB Type-C per la ricarica e la spilla per l'estrazione del vano dual nanoSIM.
Parlando dello smartphone in sé, Huawei P Smart Z ha dimensioni pari a 163,45 x 77,26 x 8,85 mm, per un peso di 196,8 grammi. Insomma, siamo dinanzi a uno smartphone non proprio leggero e il peso si fa un po' sentire durante l'utilizzo quotidiano, soprattutto quando si vuole utilizzare P Smart Z con una sola mano. Questo potrebbe far storcere un po' il naso a una certa tipologia d'utenza, ma d'altronde si tratta di una scelta obbligata per inserire all'interno della scocca un'ampia batteria e il meccanismo per la fotocamera pop-up. Inoltre, lo smartphone dispone anche di un ampio schermo, tanto che potremmo quasi definire P Smart Z un "phablet", o perlomeno è questa la sensazione che si ha quando lo si utilizza.

Per quanto riguarda i materiali, la scocca di Huawei P Smart Z è in plastica, ma la solidità costruttiva è comunque buona, complice anche lo spessore dello smartphone. In merito al design, la società cinese è riuscita a far creare alla backcover un ottimo "effetto metallo", senza contare gli splendidi giochi di luce offerti dalla colorazione Sapphire Blue che abbiamo avuto modo di testare.
Sul retro dello smartphone troviamo anche i due sensori fotografici principali e il flash Dual LED con sviluppo in verticale posti in alto a sinistra. Al centro della backcover fa invece capolino il classico sensore per le impronte digitali.

Molto bella anche la parte anteriore di Huawei P Smart Z, che dispone di un design al passo con i tempi grazie a uno screen-to-body ratio pari a 84,4%, garantito dall'utilizzo di un meccanismo per la fotocamera pop-up che fa capolino nella parte superiore dello smartphone. Qui si trovano anche il primo microfono e il carrellino per la SIM. Nella parte inferiore di P Smart Z troviamo invece gli altoparlanti, il jack audio per le cuffie da 3,5 mm, il secondo microfono e la porta USB Type-C.
Sulla destra fanno capolino il pulsante d'accensione e il bilanciere per il volume.

Parlando dei sensori biometrici, il metodo più comodo per sbloccare Huawei P Smart Z è il sensore di impronte digitali, visto che lo sblocco facciale non è presente. In ogni caso, il riconoscimento delle impronte digitali funziona bene e quindi non abbiamo sentito molto la mancanza del Face Unlock. Si tratta chiaramente di una scelta pensata per non "stressare" troppo il meccanismo della fotocamera pop-up.
Tirando le somme, Huawei P Smart Z ci ha convinto in termini di design, grazie a un'ottima backcover e alla presenza della fotocamera pop-up. Peccato solamente per un peso non certo "piuma" e delle dimensioni piuttosto elevate, che danno la sensazione di star utilizzando un phablet più che uno smartphone.

Caratteristiche tecniche

Huawei P Smart Z è spinto da un processore octa-core HiSilicon Kirin 710 operante alla frequenza massima di 2,2 GHz (4 x 2,2 GHz + 4 x 1,7 GHz), affiancato da una GPU Mali-G51 MP4 e da 4GB di RAM. Una configurazione già vista in innumerevoli smartphone di questa fascia di prezzo. Il Kirin 710 è ormai stato utilizzato in tutte le salse ed è ormai arrivato al suo limite. Stiamo quindi parlando di un comparto hardware che riesce a far girare bene la maggior parte delle applicazioni presenti sul Play Store, ma che è stato già superato anche in questa fascia di prezzo. Non a caso la società cinese ha recentemente annunciato il SoC Kirin 810. Per quanto riguarda la memoria interna, troviamo 64GB di ROM (espandibile tramite microSD fino a 512GB).

Per quanto riguarda lo schermo, troviamo un pannello IPS LCD da 6,59 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel), aspect ratio 19,5:9 e screen-to-body ratio del 84,4% circa. Si tratta di uno schermo senza infamia e senza lode, che dispone di una buona luminosità massima. Da segnalare la possibilità di modificare tramite software la temperatura e il colore, quindi gli utenti più esperti possono "ottimizzare" la qualità visiva finale.

Va però detto che l'ampiezza dello schermo è molto comoda soprattutto in termini di contenuti multimediali e gaming. In questa fascia di prezzo è difficile trovare altri pannelli di tale ampiezza e quindi la scelta di Huawei sembra voler andare ad accontentare quelle persone che vogliono uno schermo ancor più grande del solito.

La vera peculiarità di Huawei P Smart Z risiede però nel comparto fotografico. Dalla parte superiore dello smartphone fuoriesce il meccanismo per la fotocamera pop-up da 16MP (f/2.0). Si tratta in realtà di una soluzione che inizia a farsi vedere sempre più spesso, ma finora non era mai arrivata nella fascia di prezzo sotto ai 300 euro.
Sul retro troviamo invece una doppia fotocamera da 16MP (f/1.8) + 2MP (f/2.4). I due sensori posteriori possono registrare video in Full HD a 60fps, mentre quello anteriore arriva al Full HD/30fps. L'applicazione Fotocamera è quella classica di Huawei, che implementa, tra le altre funzionalità, la modalità Notte e quella Pro.
Insomma, Huawei P Smart Z dispone del classico pacchetto completo già visto con gli altri smartphone della società cinese venduti in questa fascia di prezzo.

Tuttavia, la qualità finale delle foto non convince del tutto. Gli scatti in contesti di buona luminosità sono nella media, ma quelli in ambienti scuri non riescono a catturare come si deve i dettagli. Stesso discorso per la fotocamera anteriore, che a volte fatica a mettere a fuoco il soggetto, e per i video, che mancano di una seria stabilizzazione. In ogni caso, non stiamo parlando di niente di grave e sicuramente l'utente medio riuscirà comunque a utilizzare il comparto fotografico di Huawei P Smart Z per le foto e i video destinati ai social network, anche se ci saremmo aspettati di più sotto questo punto di vista. Potete trovare alcune foto non compresse nella nostra cartella drive dedicata a Huawei P Smart Z.

Arrivando all'autonomia, la batteria non rimovibile è da 4000 mAh. Questo è sicuramente uno dei punti di forza dello smartphone, visto che siamo spesso arrivati a sera con il 30% di carica residua. Con un utilizzo meno intenso, si riesce tranquillamente ad arrivare a due giorni. Insomma, Huawei continua a confermarsi una garanzia dal punto di vista dell'autonomia.
Per quanto riguarda la connettività, troviamo il supporto a 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 4.2. Stiamo quindi parlando di una connettività completa, soprattutto se pensiamo alla fascia di prezzo in cui Huawei P Smart Z va a collocarsi. Vengono però a mancare l'impermeabilità (o perlomeno, manca una qualsivoglia certificazione IP), la ricarica wireless e la porta USB Type-C è solamente 2.0 (quindi niente modalità desktop). Buono il comparto audio, anche se gli altoparlanti sono solamente mono.

Software

Il sistema operativo è Android 9 Pie con EMUI 9.0.1, che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza del 1 marzo 2019. Qui c'è ben poco da dire: le funzionalità offerte dal software sono quelle classiche disponibili su tutti gli smartphone Huawei.
Non mancano quindi le gesture, molto comode da usare e ottime quando si tiene lo smartphone con una sola mano. Troviamo poi la classica schermata denominata Gestione Digitale che fornisce una panoramica sull'utilizzo del telefono, con lo scopo di limitare il tempo passato sullo smartphone.

Ovviamente assente ogni tipo di bloatware, con la società cinese che ha preinstallato solamente gli applicativi che possono servire veramente nell'uso quotidiano. Abbiamo comunque notato qualche problema di fluidità durante il nostro utilizzo dello smartphone, con il Kirin 710 che ormai fatica un po' a far girare come si deve il software per quanto riguarda le operazioni più "pesanti". Inoltre, l'interfaccia grafica della EMUI avrebbe ormai bisogno di un restyling, visto che risulta ormai ancorata al passato in termini di look. Da segnalare il fatto che Huawei P Smart riceverà l'aggiornamento alla EMUI 9.1, anche se non è ancora stata annunciata la data di rilascio via OTA.

Prestazioni e benchmark

Huawei P Smart Z ci ha un po' deluso in termini di prestazioni. Lo smartphone monta la classica accoppiata Kirin 710 e 4GB di RAM, che ormai sembra essere stata sfruttata fino al limite.
Per gli amanti dei benchmark, il dispositivo ha fatto registrare un totale di 131091 punti su AnTuTu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 1538 punti in single-core e 5440 punti in multi-core. Numeri nella media, che purtroppo non riescono a competere con gli smartphone più prestanti in questa fascia di prezzo.
D'altronde, stiamo parlando della stessa fetta di mercato di Xiaomi PocoPhone F1, smartphone che ha fatto segnare un punteggio di ben 263410 punti su AnTuTu nella nostra recensione.
Insomma, Huawei P Smart Z è ormai superato in termini di prestazioni, ma d'altronde questo si evinceva già dalla scheda tecnica, visto che l'accoppiata Kirin 710 e 4GB di RAM è la stessa che veniva montata circa 8 mesi fa da Honor View 10 Lite. Il recente annuncio del Kirin 810 ci fa sperare per il futuro degli smartphone di fascia media della società cinese, ma al momento attuale il "collo di bottiglia" si fa sentire, sia in ambito quotidiano che in termini di gaming.

Gaming

Per mettere alla prova Huawei P Smart Z in ambito gaming abbiamo testato una selezione di quattro titoli: Shadowgun Legends, The Elder Scrolls: Blades, ARK: Survival Evolved e PUBG Mobile. Si tratta quindi perlopiù di titoli recenti, in grado di mettere a dura prova gli smartphone di questa fascia di prezzo.
Shadowgun Legends gira in modo fluido con grafica su "Medio", anche se ci sono alcuni leggeri cali di framerate nelle situazioni più concitate. Non abbiamo avuto problemi invece per quanto riguarda The Elder Scrolls: Blades, titolo ancora in Accesso Anticipato che dispone di un comparto tecnico all'avanguardia, che gira bene su questo Huawei P Smart Z. In alcuni contesti, però, è presente qualche lag sparso qua e là.
ARK: Survival Evolved funziona in modo fluido solamente con dettagli su "Basso", ma in questo caso stiamo parlando di un titolo parecchio esigente in termini di risorse.

Passando invece a PUBG Mobile, attualmente uno dei titoli più giocati su smartphone, potete vederlo in azione su Huawei P Smart Z nel video qui sopra. Il titolo di Tencent Games viene automaticamente impostato con dettagli su "Balanced" e frame rate su "Medium". Abbiamo anche provato a impostare i dettagli su "HD" e "High" e dobbiamo dire che P Smart Z si è comportato bene, anche se chiaramente con qualche problema di framerate nelle situazioni più "complesse".
Tirando le somme, il gaming non è esattamente il piatto forte dello smartphone, ma l'utente medio troverà comunque pane per i suoi denti.

Huawei P Smart Z Huawei P Smart Z è uno smartphone diverso dai classici dispositivi presenti nella fascia di prezzo sotto ai 300 euro. Il dispositivo punta infatti su un ampio schermo e sulla presenza di una fotocamera pop-up. Tuttavia, la scelta di mantenere il processore Kirin 710 e di accoppiarlo ai classici 4GB di RAM si fa sentire in negativo in termini di prestazioni, collocando P Smart Z parecchi gradini sotto alla concorrenza in tal senso. Questo si sente sia durante l'utilizzo quotidiano dello smartphone che in termini di gaming. Deludente anche il comparto fotografico, che non spicca sotto alcun punto di vista. Nella media la qualità visiva offerta dallo schermo, mentre il peso e le dimensioni dello smartphone potrebbero risultare eccessive per una certa tipologia d'utenza. In alcuni frangenti sembra quasi di utilizzare un phablet più che uno smartphone, con tutti i pro e i contro del caso. P Smart Z dispone però di un'autonomia granitica, di una buona solidità costruttiva, di un ottimo design e di una connettività completa di NFC. In definitiva, stiamo parlando di uno smartphone destinato a una nicchia ben definita di pubblico, ovvero coloro che necessitano di uno schermo più ampio del solito e vogliono un design all-screen a un prezzo inferiore ai 300 euro.

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