Huawei P30 Recensione: la versione base del flagship si fa valere

Huawei P30 è la versione base dell'ultimo top di gamma di Huawei: per certi versi, ad alcuni utenti potrebbe piacere di più del modello Pro.

recensione Huawei P30 Recensione: la versione base del flagship si fa valere
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Dopo la recensione di Huawei P30 Pro, passiamo ora in rassegna la versione base dell'ultimo top di gamma della società cinese. Un tempo le "varianti minori" venivano spesso snobbate dagli utenti che volevano avere a tutti i costi la miglior esperienza possibile, mentre ora questo trend sembra essersi essenzialmente invertito, come dimostrato dalle versioni Lite dei flagship Huawei. Per farvi un esempio concreto, al momento in cui scriviamo Huawei P30 Pro è ancorato alla posizione 232 della classifica Cellulari e Accessori Bestseller su Amazon Italia, mentre Huawei P30 è 179esimo.
Le cause sono molteplici, dall'aumento generale dei prezzi alla saturazione del mercato passando per la sempre maggior qualità offerta anche dai prodotti non all'ultimo grido. Inoltre, in questo caso vanno ad aggiungersi anche altri fattori, visto che il P30 base offre il jack audio per le cuffie da 3,5 mm e dispone di una migliore ergonomia rispetto alla variante Pro. In questo contesto, capite bene che può avere decisamente senso puntare su Huawei P30, venduto a un prezzo di circa 610 euro su Amazon Italia (tramite rivenditori).

Design e unboxing

La confezione di vendita contiene, oltre allo smartphone, un caricabatterie rapido 5V/4,5A, il cavo USB Type-C per la ricarica, la spilla per l'estrazione del vano Dual nanoSIM (due nanoSIM o una nanoSIM + NanoSD), una comoda cover trasparente in silicone e delle buone cuffie in-ear. Per quanto riguarda l'ergonomia, Huawei P30 si presenta con delle dimensioni di 149,1 x 71,4 x 7,5 mm, per un peso di 165 grammi. Non è piccolo ma dobbiamo dire che l'abbiamo trovato più maneggevole rispetto al modello Pro, complice la presenza di un display da 6,1 pollici (e non da 6,47 pollici come su P30 Pro) e il peso inferiore (nel modello Pro è di 191 grammi). Insomma, a nostro modo di vedere questo è il giusto compromesso tra schermo ampio e maneggevolezza dello smartphone.

Il grip è buono e i materiali sono indubbiamente di alta qualità. Il profilo è in metallo, mentre la parte posteriore è in vetro. La backcover è molto bella, anche se la versione da noi testata, la Black, non rende probabilmente giustizia al design dello smartphone. Infatti, abbiamo potuto apprezzare da vicino la colorazione Breathing Crystal e possiamo assicurarvi che quest'ultima è in grado di creare ottimi giochi di luce, sacrificando però un po' di sobrietà.

Passando alla parte anteriore dello smartphone, si notano subito dei bordi piuttosto contenuti. Lo schermo presenta l'oramai classico notch "goccia", contenente solamente la capsula auricolare e la fotocamera frontale. Il design anteriore è quindi molto simile a quello di molti altri smartphone presenti sul mercato, anche se in questo caso lo screen-to-body ratio è pari all'85,74%.
Un rapporto comunque superiore alla media, che rende il dispositivo al passo con i tempi. Non manca il sensore di impronte digitali in-display: la tecnologia ha ormai raggiunto una buona velocità e consente quindi di sbloccare lo smartphone con rapidità e sicurezza. Presente anche il comodo sblocco facciale, in grado di fare il suo dovere a velocità elevate.

Tornando alla parte posteriore di Huawei P30, troviamo i tre sensori fotografici + flash Dual LED seguiti dall'immancabile scritta "Leica". Gli altoparlanti trovano posto nella parte inferiore, a fianco della porta USB Type-C, del jack audio da 3,5 mm per le cuffie e del primo microfono. Nella parte superiore fa invece capolino il secondo microfono. Sulla destra sono presenti il tasto d'accensione rosso e il bilanciere per gestire il volume.
Il carrellino per la SIM è invece sulla sinistra (Dual Nano SIM o Single Nano SIM + NanoSD). Come avrete forse già intuito, l'espansione di memoria è proprietaria e avviene tramite NanoSD (chiamata anche Nano Memory Card).

Presente anche la certificazione IP53 per gli spruzzi d'acqua, peccato quindi per la mancanza dell'impermeabilità offerta dalla classica IP68. Il dispositivo viene venduto nelle colorazioni Aurora, Black e Breathing Crystal. Noi, come potete vedere dalle immagini, abbiamo testato la colorazione Black, in linea con il mercato attuale, oramai dominato da colori "scuri". Tirando le somme, il design di Huawei P30 è sicuramente piacevole alla vista, anche se forse la parte anteriore va un po' a perdersi nella miriade di smartphone con notch a "goccia".

Caratteristiche tecniche

Huawei P30 è spinto da un processore octa-core Kirin 980 con processo produttivo a 7nm operante alla frequenza massima di 2,6GHz , affiancato da una GPU Mali-G76, 6GB di RAM e 128GB di memoria interna, sufficienti per qualsiasi tipo di utilizzo. Stiamo quindi parlando di una configurazione che è già stata ben rodata da fine 2018 con Huawei Mate 20 Pro e che offre solide prestazioni in ogni contesto.
Passando al display, Huawei P30 vanta un pannello OLED da 6,1 pollici con risoluzione FullHD+ (2340x1080 pixel) con notch a "goccia". Si tratta di uno dei migliori schermi disponibili in questa fascia di prezzo, con dei colori molto ben bilanciati e una regolazione automatica della luminosità che funziona sempre in modo ottimo.

Nessun problema anche per quanto riguarda l'ottimizzazione del notch. Huawei è ormai riuscita a padroneggiare egregiamente questo aspect ratio tramite la modalità "visualizza a schermo intero", che riesce a rendere compatibili la grande maggioranza delle applicazioni. Inoltre, ora molte app riescono a impostarsi in modo automatico per andare a coprire tutto lo schermo. Insomma, la società cinese ha sicuramente fatto un ottimo lavoro a livello software, per quanto riguarda il notch.

Huawei P30 monta una fotocamera frontale da ben 32 megapixel (f/2.0), mentre sul retro è presente una tripla fotocamera composta da un sensore RYB da 42MP (f/1.8), una lente grandangolare da 16MP (f/2.2) e un sensore da 8MP (f/2.4, zoom 3x, stabilizzazione ottica). Il sensore anteriore è in grado di registrare video fino a 1080p/30fps, mentre i due posteriori a 4K/30fps.

Non mancano tutte le classiche modalità a cui Huawei ci ha abituato, da Ritratto a Time-Lapse passando per l'opzione Pro, pensata per i fotografi esperti. Huawei P30 perde il sensore ToF rispetto al modello superiore e lo zoom digitale arriva solamente al 30x (e non al 50x), ma in ogni caso vi assicuriamo che la maggior parte degli utenti non avrà alcun problema a livello di qualità delle foto e dei video.

Foto senza zoom

Zoom digitale 30x

La stabilizzazione dell'immagine è buona e la qualità delle foto scattate dai sensori posteriori è superiore alla media di questa fascia di prezzo, anche in condizioni di scarsa luminosità. Lo zoom digitale 30x consente di vedere dettagli difficilmente distinguibili ad occhio nudo, anche se la qualità dell'immagine decade di conseguenza. Eccellente la fotocamera anteriore, in grado di scattare ottimi selfie.

Discorso un po' diverso per quanto riguarda i video, dove la mancanza della stabilizzazione ottica nel sensore posteriore principale si fa sentire in negativo. Ottimo l'uso dell'intelligenza artificiale, che migliora sensibilmente la qualità del risultato finale. Nel caso foste interessati, potete trovare alcune foto non compresse nella nostra cartella Drive dedicata a Huawei P30.

Non male il comparto audio, con un buon volume massimo e degli altoparlanti che confermano la qualità già vista con gli altri smartphone della società cinese. Rimane discreta l'autonomia, che si fregia di una batteria non rimovibile da 3650 mAh con supporto alla ricarica rapida, garantendo all'utente di arrivare tranquillamente a sera. Nelle nostre giornate di test, siamo spesso arrivati a fine giornata con una carica residua del 25%.

Non siamo ai livelli della variante Pro, ma chiaramente l'autonomia rimane uno dei punti di forza dei prodotti Huawei, anche in questo caso. Ricordatevi anche che, grazie alla ricarica rapida, pochi minuti di carica garantiscono diverse ore di utilizzo. Presenti tutte le connettività richieste dal mercato odierno degli smartphone, come 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac dual-band, NFC e Bluetooth 5.0. Peccato per la mancanza della ricarica wireless e della porta infrarossi.

Software

Il sistema operativo è Android 9 Pie con EMUI 9.1, che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza del 1 aprile 2019. Qui c'è poco da dire: le novità rispetto agli smartphone Huawei usciti nel corso degli ultimi mesi non sono poi molte. Una delle cose che ci piacciono di più della personalizzazione messa in atto dalla società cinese sono sicuramente le gesture, molto comode da usare e ottime quando si tiene lo smartphone con una sola mano. Troviamo poi la classica schermata denominata Gestione Digitale, che fornisce una panoramica sull'utilizzo del telefono, con lo scopo di limitare il tempo passato sullo smartphone. Ricordiamo anche la presenza della modalità desktop della EMUI, che funziona molto bene ed è più comoda rispetto alle altre soluzioni di questo tipo.

Ovviamente assente ogni tipo di bloatware, con la società cinese che ha preinstallato solamente gli applicativi che possono servire veramente nell'uso quotidiano. Reattività e fluidità rimangono sempre al top della categoria, ma non ci stancheremo mai di ripetere che la grafica della EMUI è ormai troppo ancorata al passato. Niente di grave, sia chiaro, ma un restyling prima o poi dovrà arrivare.

Prestazioni, benchmark e confronto

Huawei P30 gira esattamente come il P30 Pro e il Mate 20 Pro, visto che i componenti sono essenzialmente gli stessi. Non ci sono quindi problemi a livello di fluidità del sistema, nemmeno anche con app "pesanti" come Facebook, Instagram e Twitter, che funzionano in modo impeccabile. In ambito quotidiano, dunque, questo telefono funziona che è una favola e durante i nostri test non abbiamo mai visto un singolo fastidioso rallentamento che intralciasse l'esperienza utente. Per gli amanti dei benchmark, lo smartphone ha fatto registrare 286503 punti su AnTuTu Benchmark, 3248 punti in single-core e 9728 punti in multi-core su GeekBench. Per farvi un esempio concreto, Sony Xperia XZ3, smartphone venduto a un prezzo simile su Amazon Italia, ha fatto registrare circa 260000 punti su AnTuTu.

Gaming

Abbiamo testato una selezione di cinque titoli: Assassin's Creed Identity, Real Racing 3, Modern Combat 5, ARK: Survival Evolved e ovviamente PUBG Mobile. I primi tre sono usciti ormai da diversi anni e non dispongono di elevate richieste tecniche, mentre gli ultimi due possono mettere a dura prova anche smartphone di fascia alta.
Assassin's Creed Identity gira molto bene, senza alcun tipo di lag e con dettagli al massimo, ma d'altronde stiamo parlando di uno spin-off della serie (sviluppato da Blue Byte) uscito nel 2016, che presenta una grafica 3D non troppo complessa e ampiamente superata dai titoli mobile lanciati negli ultimi due anni.

Anche Real Racing 3 di Electronic Arts funziona in modo impeccabile. Uscito nel 2013, il titolo è stato spesso aggiornato dalla società californiana, ma ormai il comparto grafico inizia a sentire il peso degli anni. Stesso discorso per Modern Combat 5 di Gameloft, uscito nel luglio del 2014, che gira in modo molto fluido e a dettagli massimi su questo Huawei P30.

Passando ai titoli più recenti, ARK: Survival Evolved gira fluidamente anche a "High", senza alcun calo di framerate o problemi vari. Parlando invece di PUBG Mobile, attualmente uno dei titoli più giocati su smartphone, qui sopra potete vedere qualche minuto di gameplay registrato durante la nostra prova. Il titolo di Tencent Games viene automaticamente impostato con dettagli su "HD" e frame rate su "High".
Tuttavia, PUBG Mobile funziona molto bene anche con settaggi su "HDR" e "Ultra". Dal video, si nota come PUBG Mobile offra una ottima fluidità, senza alcun tipo di compromesso a livello di grafica. Insomma, Huawei P30 può tranquillamente essere utilizzato come "smartphone da gaming" anche dai videogiocatori più esigenti.

Huawei P30 Huawei P30 è uno smartphone concreto, che a una certa tipologia d'utenza potrebbe piacere persino di più della variante Pro. Infatti, il prezzo di circa 600 euro su Amazon è inferiore al modello più costoso e quindi si può decisamente chiudere un occhio sulla mancanza del sensore ToF, della certificazione IP68 e della ricarica wireless, cose che però vanno comunque tenute in considerazione nella valutazione finale, insieme alla migliore batteria e fotocamera della variante Pro. Tuttavia, Huawei P30 guadagna il jack audio per le cuffie e un'ergonomia più efficace. Tutto questo è supportato da un ottimo comparto fotografico, da un'autonomia granitica e da un buon display. Le prestazioni vengono gestite dall'accoppiata Kirin 980 - 6GB di RAM e quindi non c'è alcun tipo di problema in tal senso. Insomma, se cercate uno smartphone con un prezzo che si avvicini ai 600 euro, Huawei P30 è sicuramente una delle migliori soluzioni presenti sul mercato.

8.5