Huawei P40 Lite 5G Recensione: un buon smartphone con HMS

Huawei immette sul mercato P40 Lite 5G, uno smartphone senza servizi Google che punta a portare il 5G sotto ai 400 euro.

recensione Huawei P40 Lite 5G Recensione: un buon smartphone con HMS
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Huawei ha fatto un lavoro strepitoso nel corso degli ultimi anni. Pensate che chi vi scrive si ricorda ancora molto bene del modello Ascend Y100, uno dei primi smartphone Android low cost dell'azienda cinese ad arrivare dalle nostre parti. Sembra passato molto tempo ma in realtà stiamo parlando del 2012, ovvero di otto anni fa, quando ancora molti italiani non volevano affidarsi a brand cinesi e Huawei stava iniziando da poco ad "attaccare" il mercato nostrano con le sue proposte Android (probabilmente il periodo fu dal 2012 al 2014, "boom" nel 2013 dopo la sponsorizzazione con il Milan). Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e la società cinese è diventata un colosso globale in grado di convincere praticamente tutti. Se pensiamo solamente a due o tre anni fa, ci sono stati dei periodi in cui il gruppo Huawei/Honor sembrava non avere eguali nella fascia medio/bassa, lanciando miriadi di modelli uno più valido dell'altro (ricordiamo la storica collaborazione con Google per realizzare Nexus 6P nel 2015).
Nel 2019, purtroppo, un "inconveniente", il ban subito dagli USA, ha "rallentato" Huawei, non consentendole di utilizzare i servizi Google (Play Store compreso) su dispositivi con hardware rinnovato. Tuttavia, l'azienda cinese non si è di certo persa d'animo e recentemente ha lanciato nel nostro Paese uno degli smartphone 5G meno costosi, ovvero Huawei P40 Lite 5G, dispositivo venduto a 399,90 euro sul sito ufficiale, che abbiamo avuto modo di testare approfonditamente nel corso delle ultime settimane.

Design e unboxing

La confezione di vendita, la classica scatola bianca di Huawei, è chiara sin da subito: si tratta di un dispositivo HMS e il bollino in bella vista anteriormente è lì ad attestarlo. All'interno della confezione troviamo un cavo USB Type-C, delle discrete cuffie con cavo jack e soprattutto un caricabatterie da 40W. Peccato invece per l'assenza di una qualsivoglia cover, che una certa tipologia di utenti avrebbe sicuramente apprezzato.
Il primo aspetto che si nota estraendo lo smartphone dalla confezione sono le dimensioni di 162,31 x 75 x 8,58 mm, per un peso di 189 grammi. Si tratta di valori che fino a un po' di tempo fa avremmo definito "nella norma", ma che nel contesto attuale possono diventare interessanti. Infatti, recentemente abbiamo visto diversi modelli andare oltre i 9 mm di spessore e i 200 grammi di peso.

In ogni caso, non pensate che si tratti di un dispositivo compatto: ormai il trend è ben segnato. Qui Huawei ha trovato un buon compromesso e la solidità costruttiva è buona, nonostante il principale materiale utilizzato sia la plastica. La colorazione che abbiamo testato è quella Crush Green, molto bella da vedere e in grado di creare degli ottimi giochi di luce. Per completezza di informazione, dovete sapere che sul mercato sono disponibili anche le varianti Space Silver e Midnight Black, per chi ha gusti un po' più "classici". Rimanendo sulla backcover, in alto a sinistra troviamo il modulo fotocamere, affiancato sulla destra dal flash LED. La sporgenza delle fotocamere c'è e il dispositivo "balla" un po' più di altri modelli, nulla di trascendentale però.

Analizzando i lati di Huawei P40 Lite 5G, troviamo un primo microfono in alto e il carrellino per la SIM sulla sinistra. Nella parte inferiore del dispositivo ci sono la porta USB Type-C (niente uscita video, ma c'è l'OTG), il secondo microfono, l'altoparlante e il jack audio da 3,5 mm per le cuffie. Sulla destra fanno invece capolino il bilanciere del volume e il pulsante di accensione, che funge anche da sensore di impronte digitali. A proposito di metodi di sblocco, sia l'impronta che il Face Unlock funzionano tutto sommato bene, anche se il primo ogni tanto si perde qualche rilevazione. Piccola nota: il dispositivo arriva con una pellicola protettiva pre-applicata sullo schermo, che abbiamo rimosso dopo pochi giorni per godere appieno del display.

Passando alla parte anteriore dello smartphone, troviamo uno schermo con foro per la fotocamera posto in alto a sinistra e bordi laterali relativamente contenuti. Una soluzione sicuramente più al passo con i tempi rispetto al notch "a goccia" di altri modelli che mirano a questo segmento di mercato. In definitiva, il design di Huawei P40 Lite 5G ci ha convinto e la solidità costruttiva c'è. Possiamo dunque chiudere un occhio in merito all'assenza in confezione di una cover.

Caratteristiche tecniche

Huawei P40 Lite 5G dispone di un processore octa-core HiSilicon Kirin 820 operante alla frequenza massima di 2,36 GHz (1 x 2,36 GHz + 3 x 2,22 GHz + 4 x 1,84 GHz), affiancato da una GPU Mali-G57 e 6GB di RAM. La memoria interna è da 128GB (espandibile tramite scheda NM, standard proprietario di Huawei, fino a 256GB). Si tratta sicuramente di una configurazione di tutto rispetto lato prestazionale, ma c'è da dire che ci sono altri dispositivi in grado di tenere testa a questo smartphone nella stessa fascia di prezzo.

Lo schermo è un LCD da 6,5 pollici con risoluzione Full HD+ (2400 x 1080 pixel). Il refresh rate è standard, ovvero 60 Hz, e questo è un peccato. Per il resto, i colori sono tutto sommato ben bilanciati e c'è anche la possibilità di impostare modalità colore e temperatura. Peccato invece per la luminosità massima, che è buona ma non raggiunge quanto visto con altri modelli. Scordatevi, inoltre, la modalità always-on e i contenuti in HD su piattaforme di streaming come Amazon Prime Video (mancano i DRM necessari). Inoltre, vi ricordiamo che servizi come YouTube possono essere utilizzati, a livello ufficiale, solamente tramite browser (con tutte le conseguenze del caso, come l'impossibilità di effettuare lo zoom).

Insomma, siamo dinanzi a un display che può accontentare l'utente medio, ma le mancanze software si fanno sentire, soprattutto per gli amanti dei contenuti multimediali.
Dando una rapida occhiata alla scheda tecnica, qualcuno potrebbe pensare che il punto di forza di Huawei P40 Lite 5G, oltre alla connettività e al prezzo, sia il comparto fotografico. In effetti, i sensori presenti non sono male: ci sono una fotocamera anteriore da 16MP (f/2.0) e una quadrupla fotocamera posteriore da 64MP (f/1.8) + 8MP (f/2.4, ultra-wide) + 2MP (f/2.4, per la modalità Ritratto) + 2MP (f/2.4, per le macro). Tuttavia, c'è qualche pecca che non ci ha convinto del tutto.

Infatti, come i più esperti tra di voi avranno già intuito, la reale utilità dei due sensori da 2MP è molto limitata, in quanto le macro vengono scattate in bassa risoluzione. Gli scatti dei sensori posteriori non sono male e con buone condizioni di luce i risultati ci sono e i colori sono ben bilanciati, ma l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che spesso in altri modelli riesce a realizzare degli scatti piuttosto gradevoli agli occhi dell'utente medio, non è dei migliori. La modalità Notte funziona invece molto bene e questo è sicuramente un punto a favore non di poco conto.
Lato video, i quattro sensori posteriori possono registrare fino alla risoluzione 4K/30fps, mentre il sensore anteriore si ferma a 1080p/30fps. In ogni caso, la stabilizzazione a 30 fps è buona.

Le funzionalità disponibili nell'app Fotocamera sono quelle classiche, dalla modalità Ritratto a quella Rallentatore (slow motion fino a 960 fps in 720p).
Il massimo zoom che si può raggiungere in digitale è 10x, ma meglio non andare oltre il 3x per un utilizzo delle foto lato social. Gli scatti della lente grandangolare sono nella media, mentre i selfie escono bene. Tirando le somme, il comparto fotografico di Huawei P40 Lite 5G è nella media: ci saremmo aspettati di più, soprattutto a livello di intelligenza artificiale. Per comprendere meglio di cosa si sta parlando, potete trovate delle foto non compresse nella nostra cartella Drive dedicata a Huawei P40 Lite 5G.

Gli smartphone 5G sotto i 400 euroSe vi state chiedendo quali sono i dispositivi che "sfidano" questo Huawei P40 Lite 5G, dovete sapere che sotto i 400 euro ci sono anche Xiaomi Mi 10 Lite 5G (che abbiamo già recensito) e TCL 10 5G (che avremo modo di testare tra non molto).

Il dispositivo monta poi una batteria da 4000 mAh. Qui la combinazione refresh rate standard e assenza dei GMS è in grado di dare i suoi frutti e in alcuni casi siamo pure riusciti a raggiungere i fatidici due giorni. Nelle giornate più "stressanti", abbiamo comunque concluso la giornata con una buona carica residua (30% circa). Ottima anche la ricarica rapida a 40W, che non si trova spesso in questa fascia e consente di ottenere ore di utilizzo a fronte di pochi minuti di collegamento alla presa di corrente.
Mancano, come spesso accade, IP68 e ricarica wireless, ma il comparto connettività è completo: sono presenti 5G, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 5.1. Lo slot per la SIM è doppio, aspetto interessante, dato che diversi smartphone 5G sono single SIM. Il comparto audio, nonostante sia mono, presenta un discreto volume massimo (i nostri test hanno fatto segnare 76.6 dBA).

Software

Il sistema operativo è, al momento in cui scriviamo, Android 10 open source con personalizzazione EMUI 10.1.1 e patch di sicurezza di maggio 2020. Qui c'è da aprire un capitolo a parte: non tanto per la EMUI 10, che ormai conosciamo molto bene con le sue classiche funzionalità (dalle ottime gesture alla schermata Gestione digitale, passando per Huawei Assistant), ma per l'assenza dei servizi Google. Ne abbiamo già parlato su queste pagine nell'approfondita guida agli smartphone HMS (che vi consigliamo caldamente di consultare, se siete interessati ad acquistare Huawei P40 Lite 5G), ma c'è da dire che in questo modello ci sono alcune novità.

Innanzitutto, nella schermata Home sono state create delle cartelle divise per categorie: Affari, Intrattenimento, Social, Lifestyle e Giochi. Queste ultime contengono dei consigli relativi ai software disponibili direttamente su AppGallery. Tra l'altro, le app sono contestualizzate per Paese, dato che nel caso della categoria Intrattenimento vengono consigliate quelle di Radio 105 e RaiPlay. Potrebbe sembrare un aspetto di poco conto ma, per quanto limitato al momento, attesta la volontà di Huawei di dare sin da subito all'utente delle indicazioni su cosa può scaricare.

La novità più importante è però l'arrivo di Petal Search, uno strumento ufficiale preinstallato che permette di cercare un po' di tutto, comprese le applicazioni. Questa soluzione è diversa da TrovApp e lavora in modo più approfondito, dato che "prende" gli APK da più fonti. L'utente può attivare una funzionalità che scansiona le app prima di installarle e l'azienda cinese si sta dando da fare per spingere le app sicure (compare un bollino "Verified" sull'icona dei software disponibili su AppGallery). Tuttavia, quando si passa per fonti esterne compare un messaggio che afferma che Huawei non si prende alcuna responsabilità per quei contenuti.


Nel frattempo, la società cinese sta lavorando duramente per rimpinguare lo store ufficiale AppGallery, che recentemente ha visto l'arrivo di applicazioni importanti. Pensiamo, ad esempio, a Burger King Italia, ho Mobile, TIM, Vodafone, WindTre, Rabona, Spusu, Zoom, Blue Mail, Microsoft Office, UBI Banca, RelaxBanking Mobile, DAZN, Infinity, Easy Pol, Hype e Satispay. Inoltre, stanno arrivando app come Immuni (Huawei ha già rilasciato le sue API per il contact tracing) e il servizio Pay per l'NFC. Insomma, Huawei sta lavorando a ritmi incredibili ma la strada è ancora lunga.

Infatti, ci sono delle "app dubbie" che riescono a passare i controlli di AppGallery (gli utenti possono effettuare segnalazioni direttamente dalla pagina delle app), molti software vanno ancora reperiti tramite fonti esterne (es. Facebook e WhatsApp si scaricano dal sito ufficiale, Instagram va scaricato da Amazon AppStore) e permangono gli inconvenienti che avevamo già analizzato nella succitata guida (dall'assenza di determinate app bancarie ai messaggi "questa app non funzionerà senza Google Play Services" che compaiono, ad esempio, su Twitch). Inoltre potete scordarvi i servizi Google (non dovreste provare a installarli, visto che è stato scoperto che uno dei metodi più diffusi sfrutta una backdoor) e di conseguenza Meet e le altre app, che una certa tipologia di utenti è solita utilizzare.

Prestazioni e benchmark

Huawei P40 Lite 5G dispone di un comparto hardware di tutto rispetto, in grado di far girare come si deve un po' tutte le applicazioni disponibili su AppGallery. Se siete degli amanti dei benchmark, il dispositivo è arrivato a 349829 punti su AnTuTu Benchmark. Su Geekbench, invece, ha fatto registrare 611 punti in single-core e 2362 punti in multi-core. Numeri interessanti, che sono persino superiori a quelli del diretto rivale Xiaomi Mi 10 Lite 5G. Infatti, durante i nostri test quest'ultimo si è fermato a 320545 punti. In realtà, nell'utilizzo quotidiano la differenza non è così marcata, visto che entrambi girano come si deve. C'è però da dire che nella fascia attorno ai 400 euro si può ormai trovare anche Realme X2 Pro, in grado di raggiungere i 484390 punti su AnTuTu (e lì la differenza si fa sentire). In ogni caso, i risultati fatti registrare da P40 Lite 5G sono sicuramente positivi. Peccato per il pannello con refresh rate standard.

Gaming

Se le prestazioni sono ottime e potrebbero essere utilizzate come si deve in campo gaming, lo "scoglio" in questo caso è il software. Infatti, basandosi solamente sugli store ufficiali (Huawei AppGallery e Amazon AppStore), i titoli di grande rilievo non sono poi molti. Tra l'altro, l'installer di Fortnite presente su AppGallery segna il gioco come non compatibile con questo smartphone. In realtà, utilizzando soluzioni di terze parti come APK Pure, abbiamo già visto in passato che è possibile scaricare e utilizzare lo stesso titoli come Call of Duty: Mobile. Per questa volta, però, abbiamo scelto un approccio più "classico", immedesimandoci nell'utente che tiene molto alla sicurezza e vuole quindi scaricare giochi solamente dai negozi digitali ufficiali.

Abbiamo dunque testato Asphalt 9 (Huawei AppGallery) e PUBG Mobile (Amazon AppStore), due titoli esosi in termini di risorse in grado di farci comprendere la forza bruta dello smartphone. Il primo gira perfettamente con preset "Alta qualità" ed è in grado di sfruttare come si deve lo schermo di Huawei P40 Lite 5G. Discorso simile per PUBG Mobile, che gira come ci si attende con dettagli e Frame Rate ad "High". Un aspetto che farà un po' storcere il naso agli utenti più esigenti è l'assenza di modalità avanzate specifiche per i giochi. In ogni caso, le prestazioni lato gaming non sono male, quindi chi vuole giocare a determinati titoli e sa come reperirli da store di terze parti potrebbe avere buone soddisfazioni.

Huawei P40 Lite 5G Huawei P40 Lite 5G è uno smartphone con dei guizzi che però perde il confronto diretto con gli altri dispositivi che vogliono "democratizzare il 5G". Il motivo? L'assenza dei servizi Google. Inutile girarci troppo attorno: P40 Lite 5G è un dispositivo che riesce a dire la sua se acquistato da utenti "smanettoni", che conoscono bene le possibilità offerte dal mondo Android (store secondari, APK e così via). L'azienda cinese sta lavorando a ritmi impensabili per rimpolpare AppGallery e l'arrivo di Petal Search è sicuramente un'ottima trovata. Da questo punto di vista, non possiamo che fare un plauso alla società. Tuttavia, l'utente medio può ancora trovarsi spiazzato dinanzi ai vari inconvenienti e alla "gioventù" del negozio digitale. Il nodo principale è il prezzo, che è essenzialmente simile ad altre soluzioni che mirano a portare il 5G sotto i 400 euro. In ogni caso, gli "smanettoni" che sapranno andare oltre questo aspetto troveranno un dispositivo con un buon display, un'ottima autonomia, delle prestazioni superiori a molti altri modelli, una ricarica a 40W, un design al passo con i tempi e un comparto connettività completo e a prova di futuro. Peccato, invece, per l'assenza dei DRM Widevine L1 e per un reparto fotografico solamente nella media (da Huawei ci saremmo aspettati un po' di più, anche se non è nulla di trascendentale). Insomma, tutto dipende dalle vostre esigenze e da come utilizzate lo smartphone.