Huawei P40 Lite Recensione: la grande scommessa

La gamma di smartphone P40 di Huawei esordisce in Italia con il modello Lite, senza Google ma con un'offerta di lancio interessante.

recensione Huawei P40 Lite Recensione: la grande scommessa
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Huawei e Google sono ormai separati in casa. Da un lato i nuovi smartphone della casa cinese, come questo P40 Lite, arrivano in Italia con gli Huawei Mobile Services e un nuovo ecosistema software, dall'altro i "vecchi prodotti", ma ancora molto validi, possono contare sui servizi di Google e continueranno a farlo. Una storpiatura del mercato causata dal ban di Trump a Huawei e che non si è ancora risolta.
La forza dei numeri è però dalla parte di Huawei, secondo produttore al mondo di smartphone Android, che sarebbe quasi certamente diventato il primo senza il blocco americano. Se c'è una realtà del mercato smartphone in grado creare un'alternativa a Google e ad iOS quella è proprio Huawei, che sta mettendo in campo ingenti risorse per convincere gli sviluppatori di app ad approdare su AppGallery, alternativa al Play Store di Google. Servirà tempo, questo è certo, ma Huawei ha tutto per vincere questa enorme sfida. Nel frattempo su AppGallery arrivano nuove applicazioni ogni settimana, non sappiamo come sarà la situazione tra qualche mese, per ora non possiamo che valutare il P40 Lite per quello che è possibile fare oggi.

Design

Huawei P40 Lite riprende molti dei tratti stilistici visti nel mercato smartphone attuale, applicando però qualche compromesso nei materiali. Le dimensioni sono generose, con un'altezza di 159.2 mm, una larghezza di 76.3 mm e uno spessore di 8.7 mm, per un peso di 183 grammi circa. Il peso è più basso rispetto ad altri smartphone simili, anche perché per la costruzione è utilizzato il policarbonato, ad eccezione del vetro dello schermo. Nonostante l'utilizzo della plastica, al tatto la differenza non è così marcata, sicuramente i vantaggi nella riduzione del peso superano gli svantaggi dell'utilizzo di materiali meno nobili.

Non troviamo il lettore di impronte sotto allo schermo, trattandosi di un LCD non era possibile purtroppo, Huawei lo ha piazzato nel bordo destro, in corrispondenza del tasto di accensione. Molto buona la velocità di rilevazione, superiore alla media, e la sua precisione, i lettori impronte tradizionali sotto questo aspetto non sono ancora stati superati.
Sempre sul bordo destro è installato il bilanciere del volume, mentre in quello sinistro troviamo lo slot per le SIM, utilizzabile anche con una sola SIM e una scheda di memoria NM Card, lo standard proprietario di Huawei. Nel bordo basso si nota lo speaker di sistema, l'USB Type C e il jack per le cuffie, un elemento affatto scontato e sempre più difficile da trovare oggi.

Il retro dello smartphone non offre particolari dettagli, ormai è davvero difficile differenziare il design dei telefoni. Nel P40 Lite gli elementi di differenziazione sono due, il colore (disponibile in nero, verde e rosa) e il modulo fotografico quadrato in alto a sinistra, che sporge leggermente dalla scocca. Sul frontale invece si nota il buon lavoro di riduzione delle cornici dello schermo, che si vedono ma sono sottili, e il foro per la fotocamera nell'angolo in alto a sinistra.
Nel complesso Huawei ha svolto un buon lavoro, soprattutto il jack audio sarà apprezzato da chi non si è ancora convertito alle cuffie senza fili.

Specifiche tecniche, batteria, fotocamera e prezzo

Huawei ha aggiornato il P40 Lite agli standard odierni, dotandolo di un processore Kirin 810 Octa Core, con processo produttivo a 7 nm. La GPU è una Mali G52, troviamo poi 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. Questa configurazione permette un utilizzo sempre fluido del telefono, che non ha problemi sotto questo punto di vista. Come sempre quando si tratta di Huawei la connettività è completa e comprende LTE, Wi-Fi Dual Band, NFC e Bluetooth 5.0.
Il display è da 6.4 pollici con pannello LCD e risoluzione Full HD, con una definizione di 398 PPI. La resa di questo schermo è buona, non si sente più di tanto la mancanza di un AMOLED, che avrebbe comunque dato qualcosa in più nel contrasto. La luminosità massima è discreta per l'utilizzo all'aperto ma abbiamo visto di meglio, anche nella fascia di prezzo in cui è proposto il P40 Lite, che costa 299€. Ricordiamo che al momento è attiva l'offerta che prevede, con l'acquisto del telefono, le ottime Huawei FreeBuds 3 in regalo, cuffie wireless del valore di circa 140€.
La batteria è da 4200 mAh, un dato che, associato a questo hardware e all'assenza dei Google Play Services, rende il P40 Lite uno dei migliori smartphone che si possano comprare sul fronte autonomia. Con un utilizzo medio arrivare a due giorni senza ricaricare è facile, lo smartphone di Huawei è una vera sicurezza sotto questo aspetto.

Sul fronte fotografico Huawei ha fatto un lavoro discreto, installando sul P40 Lite ben quattro fotocamere. Quella principale è da 48 Megapixel con apertura f/1.8 e stabilizzazione elettronica. Troviamo poi un sensore Ultra Wide da 8 Megapixel con apertura f/2.4 e due sensori da 2 Megapixel, il primo per gli scatti macro e il secondo per la misurazione della profondità di campo. Huawei avrebbe potuto osare di più sul comparto fotografico per rendere più attraente questo P40 Lite ma ha preferito un approccio più standard. Sia chiaro, gli scatti sono di buona qualità e semplici da ottenere, è nella resa in notturna che i sensori mostrano qualche incertezza. Ad ogni modo è difficile rimanere delusi dalle foto scattate da questo telefono, perfettamente in linea con altri smartphone nella stessa fascia di prezzo.

Software

Huawei P40 Lite segna un punto di svolta per la casa cinese, essendo il primo smartphone di fascia medio-bassa ad arrivare in Italia senza servizi Google. Da questo momento inizia un percorso molto importante, il cui obbiettivo è portare il maggior numero di applicazioni su AppGallery nel minor tempo possibile.
Anche se può sembrare strano, non tutti sono legati all'ecosistema di Google, non tutti usano Gmail e non tutti hanno bisogno di tonnellate di applicazioni da installare. Non tutti, ma molti si. Per cui, se si acquista un P40 Lite, bisogna essere consapevoli dei limiti che si possono incontrare.

Nella nostra prova abbiamo adottato un approccio che prevede solo l'utilizzo di sistemi legali per installare le applicazioni e soprattutto semplici, che non richiedono competenze specifiche e che siano utilizzabili da tutte le tipologie di utenti, anche quelli meno esperti. Inutile dire che installando apk scaricati dal web il parco app aumenta a dismisura, il telefono esegue un controllo per verificarne la sicurezza ma un minimo di rischio, soprattutto per gli utenti meno esperti, c'è sempre.
Le nostre fonti di approvvigionamento software sono quindi AppGallery, Amazon AppStore e gli apk scaricati direttamente dai portali degli sviluppatori (come nel caso di WhatsApp ad esempio). Ci sarebbe anche TrovaApp, che permette di scaricare apk dai principali servizi che mettono a disposizione applicazioni Android, come APKPure, ma in questo caso si perdono gli aggiornamenti automatici. Molti servizi di questo tipo sono sicuri, altri meno: in mani esperte e consapevoli, i problemi a cui si può andare incontro sono minimi se non nulli, ma un utente abituato ad aprire il Play Store e a scaricare liberamente decine di app, senza pensare alle possibili conseguenze, potrebbe non essere quello adatto per questo telefono.

Partendo da questi presupposti, siamo riusciti ad utilizzare in modo semplice applicazioni come Facebook, WhatsApp e Instagram, tre dei servizi più diffusi in Italia. Stessa cosa per Amazon, Amazon Video, Infinity, Spotify, Amazon Music, TikToc, Telegram e Office. Ovviamente nessun problema per la navigazione web, grazie al browser proprietario, in cui è possibile utilizzare Google come motore di ricerca primario, e per la gestione delle mail, a patto di utilizzare un'applicazione alternativa a Gmail.

Al resto pensa la EMUI 10, basata su Android 10, una personalizzazione ormai matura e a cui non manca davvero nulla, dall'applicazione per il monitoraggio della salute, perfetta con gli smartwatch di Huawei e Honor, a tonnellate di opzioni con cui personalizzare l'OS.
Mancano ovviamente tutti i servizi, come il Chromecast, e le applicazioni di Google (Maps si può usare ma senza eseguire l'accesso), YouTube compreso (si può vedere sono via browser web) e tasselli importanti per un ecosistema software maturo come Netflix e diverse applicazioni bancarie. Non c'è SkyGo, non si può usare il telefono per i pagamenti e il backup di WhatsApp va ripristinato manualmente.

Sul fronte gaming poi il lavoro da fare è enorme, siamo molto lontani dalla quantità di titoli disponibili su Play Store. Fortnite c'è, ma manca Call of Duty Mobile. Nel momento in cui scriviamo, dei cinque giochi di tendenza più diffusi su Play Store solo uno è scaricabile in modo semplice, usando Amazon AppStore.
Le prospettive per il futuro ci sono, basta guardare la frequenza con cui nuove applicazioni arrivano su AppGallery, solo a marzo sono sbarcate l'applicazione dell'INPS, di Italo, Trenit!, Vueling, VVVVID, oltre ai servizi bancari di MyCartaBCC, Relax Banking e Bancaperta. Ad Huawei serve però tempo per avvicinarsi alla vastità di servizi oggi utilizzati su smartphone e non tutti sono disposti ad aspettare.

Huawei P40 Pro Se non utilizzate i servizi di Google, installate poche applicazioni essenziali e la combo P40 Lite + FreeBuds a 299€ vi attira, allora questo telefono diventa un'ottima offerta commerciale. Anche un utente esperto può trovare in P40 Lite uno smartphone interessante, anche come secondo telefono, da configurare a proprio piacimento. Lo smartphone di Huawei offre una lunga autonomia e ottime specifiche tecniche, oltre a una fotocamera versatile ma che non spicca dalla massa. Per tutti gli altri, se si vuole rimanere in casa Huawei e restare in una fascia di prezzo simile, ma senza FreeBuds, c’è il Nova 5T, proposto online a un prezzo simile e con tutti i servizi di Google. Per non parlare di P20 Pro, 50€ in più per avere una fotocamera ancora oggi ottima e una lunga autonomia. Insomma, il target per il P40 Lite è molto particolare, ed è un vero peccato. Huawei in questi anni è stato, e continuerà ad essere, uno dei pochi brand a portare davvero l’innovazione nel mondo Android (batteria di lunga durata, zoom di alto livello, SoC con 5G integrato, e potremmo andare avanti ancora) ma la situazione attuale non la aiuta di certo. Huawei ha bisogno di tempo per creare un polo alternativo a Google, le risorse non le mancano di certo per raggiungere questo obiettivo. É questa la grande scommessa di Huawei, una scommessa che la casa cinese ha tutte le intenzioni di vincere.