Recensione iPad

Il nostro Hands On del gadget più desiderato del momento, il nuovo iPad, un prodotto destinato a cambiare per sempre il mercato mobile.

recensione iPad
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Scriveva Walt Mossberg, decano dei giornalisti tecnologici e columnist del Wall Street Journal: "L'ultima volta che c'è stata tanta eccitazione per una tavoletta, aveva dei comandamenti scritti sopra!". Steve Jobs come Mosé? O semplice feticismo tecnologico?A quasi due mesi dal lancio americano (avvenuto lo scorso tre Aprile), finalmente anche noi europei abbiamo potuto mettere le mani sull'ultima magia made in Cupertino. Everyeye, consapevole della portata potenzialmente rivoluzionaria dell'iPad ha deciso, per una volta, di uscire dai suoi canoni ludico - cinematografici, proponendovi, data l'occasione straordinaria, questa recensione, preparata dopo aver testato a fondo l'iPad da 32 GB Wi Fi + 3G arrivato nelle mani del sottoscritto.

Hands-On

Appena estratto dalla confezione, minimale come sa sempre essere il packaging di casa Apple, il primo contatto con iPad è strano. Troppo Grande? Troppo Piccolo? Sottile ma non abbastanza? La mancanza di alcuni punti cardine delle classiche interfacce uomo - macchina sembra quasi disorientare, almeno finché non si preme il tasto d'accensione, localizzato, come su iPhone, nella parte superiore del device (che ospita anche il classico jack per le cuffie). Una volta connesso iPad ad iTunes e completate le classiche procedure di registrazione, possiamo sincronizzare, letteralmente, la nostra vita sul tablet. Se possediamo un Mac e un iPhone, ci verrà chiesto se vogliamo sincronizzare tutte le informazioni che avevamo già sul cellulare, compresi musica, rubrica telefonica, contatti, immagini, impostazioni di connessione alle e-mail e applicazioni preferite. In pochi minuti, insomma, iPad ci sembrerà immediatamente nostro, come se l'avessimo sempre avuto. Continuando sull'analisi hardware troviamo sul lato destro i comandi per il volume e una levetta simile a quella che su iPhone usiamo per impostare la modalità silenziosa, solo che qui serve per bloccare la rotazione automatica dello schermo. Si, perché, grazie ai suoi accellerometri, iPad è in grado di riconoscere la posizione dell'utilizzatore e ruotare la visuale di conseguenza. Sopra, sotto, destra, sinistra o, ancora peggio, giusto e sbagliato non sono più vocaboli che possiamo usare per riferirci all'esperienza d'uso di questo tablet. Da qualunque lato lo prenderete in mano, sarà sempre quello corretto, senza alcuna esitazione.La sensazione complessiva comunque è quella di una tecnologia spinta ai limiti, la qualità di assemblaggio è allo stato dell'arte, il case unibody di alluminio restituisce un'impressionante senso di solidità mentre il peso permette di tenere iPad in mano con relativa tranquillità, anche se non neghiamo che qualche grammo in meno non ci sarebbe dispiaciuto, unica nota di demerito i tasti dorsali e laterali, di semplice plastica nera anziché cromati come su iPhone. Riguardo la batteria, spesso tallone d'achille di questo genere di prodotti, le prime impressioni sono senz'altro positive; iPad usa un derivato delle nuove celle energetiche già sperimentate da Apple sui MacBook di ultima generazione e, a detta dell'azienda, garantiscono 10 ore di riproduzione video, un mese di standby e qualche giorno di riproduzione musicale. Dopo aver usato iPad in maniera intensa (tanto per darvi un'idea, ci abbiamo scritto sopra metà di quest'articolo e due presentazioni Keynote da 20 slide ciascuna, con audio, immagini ad alta risoluzione e animazioni complesse) possiamo dire che, per una volta, le dichiarazioni corrispondono al vero. Anche dopo aver fatto girare un filmato da due ore in HD 720p con audio al massimo volume, la batteria segnava ancora il 58% di carica, quando all'inizio della riproduzione era al 60%. Chiaramente il tutto con WiFi e 3G attivi e Mail in modalità Push.

Software

Passando al lato software ricordiamo che iPad utilizza una versione custom dell'ormai famosissimo e pluricelebrato iPhone OS, denominata 3.2, che gli permette di essere totalmente retrocompatibile con tutte le applicazioni sviluppate con i vecchi SDK, mentre, entro l'autunno, riceverà, insieme al suo fratellino minore, l'aggiornamento alla versione 4.0 che porterà in dote il multitasking e tutta una serie di altre novità. In ogni caso, chi ha familiarità con l'interfaccia touch di Apple non avrà problemi a districarsi fra applicazioni, settaggi e gestures varie. Lo schermo OLED, luminosissimo e ad alta risoluzione, modifica automaticamente la luminosità in base alle condizioni del luogo in cui ci troviamo e risponde al tocco, se possibile, ancor meglio rispetto alla sua controparte iPhone; guardare video, anche in HD, è un piacere e non sembra vero che le dimensioni (10,3 pollici) siano le stesse dei tanto vituperati netbook, molto più angusti nel loro tentativo di ficcare in (troppo) poco spazio webcam, mouse, tastiere, lettori SD e via dicendo.La prima cosa che balza all'occhio dopo i primi, timidi, tocchi sullo schermo è la reattività del dispositivo, scorrere fra le applicazioni, ridimensionare fotografie, caricare filmati in Streaming HD, iPad fa tutto senza mostrare neppure il minimo segno di cedimento, anche con applicazioni pesanti aperte (come la suite iWork) i tempi di risposta sono nulli e perfino ruotando lo schermo non si notano né rallentamenti né incertezze di alcun tipo. Il processore A4 fa il suo dovere, garantendo una user experience al top, che riesce addirittura a superare quella di iPhone. Usando Safari il caricamento delle pagine web (Flash a parte, al 100% uguali a quelle dei browser tradizionali) è fulmineo, mentre la tanto vituperata tastiera virtuale non fa sentire per nulla la mancanza dei tasti fisici anche se, soprattutto all'inizio, qualche errore di troppo tende a scappare. Tuttavia navigare su internet toccando, letteralmente, le pagine è un paradigma del tutto nuovo rispetto al classico punta e clicca con il mouse, non neghiamo, che una volta tornati sul nostro iMac è stato tutto un po' surreale, come se, davanti al computer, ci fosse una barriera fra noi e il web, che invece su iPad, crolla definitivamente. Le altre applicazioni sono, come da tradizione Apple estremamente versatili e intuitive, Mail è pressoché un client di livello desktop, senza alcuna limitazione o compromesso, ma il vero stupore si ha dopo aver usato per qualche ora iWork. Senza scendere nei dettagli (si tratta di una suite per la produttività ed Everyeye non si occupa di questo tipo di software), possiamo dire che, per la prima volta su un dispositivo mobile, abbiamo una vera applicazione per preparare presentazioni, scrivere documenti, o stilare report che non fa sentire la mancanza del classico Mac/PC. Keynote è potentissimo con le stesse transizioni e i template che siamo abituati ad usare su Mac, lo stesso vale per Pages, che permette l'uso di funzioni avanzate di formattazione del testo semplicemente muovendo le nostre dita, Numbers dal canto suo integra tutte le formule matematiche della versione desktop, con la possibilità di disegnare grafici e gestire le celle senza limitazioni di sorta. Certo, in alcuni momenti iWork si mostra un po' acerbo, certe opzioni sono nascoste fin troppo bene fra i menù contestuali e non sempre il device interpreta i nostri input come dovrebbe, ma è un primo passo notevole verso un nuovo modo di intendere la produttività per ufficio. L'unica vera critica che possiamo muovere ad iWork sono le incompatibilità fra la versione per Mac e quella per iPad, come la mancanza di alcuni font, dei grafici 3D, delle note a pié di pagina e di alcuni stili di formattazione, vogliamo sperare che siano solo bug di gioventù, anche se, francamente, rispetto a quello che Apple ci aveva promesso sono mancanze che lasciano l'amaro in bocca.

Comic Book Reader

La seconda applicazione che davvero fa intravedere le enormi potenzialità di iPad è il comic book reader di Marvel che permette, tramite uno store integrato, di scaricare direttamente sul tablet buona parte dei fumetti dedicati a Spiderman, Wolverine e soci, dalle classiche storie d'antan (anni '60 e giù di li) fino alle ultimissime pubblicazioni in contemporanea con l'uscita in edicola. Marvel, con questo programma, reinventa da capo a piedi la fruizione del fumetto, potremo infatti leggere le avventure di Iron Man (o di qualunque altro supereroe) nel classico formato eBook, sfogliando le pagine con il dito, oppure sfruttare una modalità che permette di vedere il fumetto come se fosse lo storyboard di un film, vignetta per vignetta, con zoom, panoramiche e una scansione dinamica dei baloon da leggere. Anche qui siamo davanti a un'innovazione che di certo scontenterà i fan duri e puri, quelli che sniffano carta patinata prima di cominciare a leggere, ma che apre prospettive inedite per il fumetto del futuro.

Videogaming

Veniamo ora a quello che interessa principalmente noi, ovverosia i videogames. Naturalmente i giochi pensati per iPad sono ancora relativamente pochi e su AppStore non c'è ancora una grande scelta. Naturalmente tutti i giochi sviluppati su iPhone funzionano perfettamente, anche se a dimensione ridotta, dato che la risoluzione di iPad in molti casi, rende molto difficile la fruizione di alcuni titoli; in ogni caso le potenzialità grafiche dell'ultimo nato di casa Apple sono di tutto rispetto. Real Racing HD mostra una complessità poligonale paragonabile a quella di PSP, mentre l'uso del touch non ha niente da invidiare ai puzzle game più raffinati per Nintendo DS. In questo caso però la mancanza del D - Pad e dei tasti si fa sentire, non sempre, infatti, è comodo ruotare l'intero dispositivo per fare una semplice sterzata (pensate a quando siamo in treno, o in qualche altro luogo pubblico) e il feeling sensoriale del Pad è ancora necessario per la maggior parte dei giochi, calcolando poi che, in quasi tutti i casi, le leve e i tasti virtuali vanno a sovrapporsi all'azione, rendendo il tutto poco gestibile e difficile da padroneggiare. A nostro avviso ci vorrà ancora qualche tempo prima che i producer prendano le misure con iPad, facendo tentativi e sbagliando se necessario, ma, a ragion veduta, non tutti i concept di gameplay possono essere trasferiti a cuor leggero su un'interfaccia così diversa.

iPad In definitiva, per ora, iPad sembra avere una spiccata vocazione per la fruizione di contenuti multimediali e per il lavoro in ufficio/università; le applicazioni ludiche si limitano a quanto già visto su iPhone e non convincono più di tanto. Tuttavia la portata rivoluzionaria di questo giocattolino trascende le considerazioni attuali sul mercato dei videogiochi. iPad punta a ridefinire totalmente il rapporto fra editori, giornalisti e pubblico, è qui che si gioca la sua vera, grande, battaglia. Se iPad non riuscirà a traghettare il giornalismo nel ventunesimo secolo nessun altro ci riuscirà. Il resto sono solo chiacchiere e distintivo.