iPad Pro 11 2021 Recensione: è il tablet migliore, ma non è per tutti

La nuova versione del tablet della mela porta una potenza enorme in una scocca spessa solo pochi millimetri, ennesimo miracolo del chip M1.

iPad Pro 11 2021 Recensione: è il tablet migliore, ma non è per tutti
Articolo a cura di

Il chip M1 sta mietendo un successo dopo l'altro. Dopo l'ottimo debutto in campo notebook, come abbiamo osservato nella recensione del MacBook Air 2021, e l'approdo in soluzioni fisse come il nuovo iMac, il fortunato processore di Apple è arrivato anche su tablet, nella gamma iPad Pro 2021. A ben guardare è proprio in questo settore che il miracolo di Cupertino si fa notare ancora di più, perché mai prima d'ora una potenza simile si era vista in un tablet.
Con questa mossa Apple ha chiuso la partita, non ci sono concorrenti che possano contrastare la forza contenuta all'interno dei nuovi iPad Pro. Vedremo se Samsung riuscirà a tirare fuori un SoC all'altezza grazie alla partnership con AMD, ma nel breve periodo non c'è storia, Apple ha vinto a mani basse sul fronte della potenza di calcolo.

Design invariato, audio incredibile

In questi ultimi anni abbiamo usato un iPad Pro del 2018, che rimane ancora oggi un ottimo tablet. Nel corso del tempo sono usciti altri modelli, tuttavia il design scelto da Apple è rimasto invariato. Al primo sguardo è difficile riconoscere un iPad Pro del 2021, ma basta osservare il modulo delle fotocamere posteriore per distinguerlo subito dalla variante del 2018, che aveva un solo sensore fotografico. Rispetto al modello 2020 invece non cambia nulla, siamo di fronte al design ormai divenuto iconico della gamma Pro.

La cura per la realizzazione del prodotto è di altissimo livello ed è stupefacente il fatto che, nonostante l'aumento prestazionale concesso dal chip M1, lo spessore della scocca sia rimato invariato.
Sul frontale rimangono le cornici viste in passato, che si differenziano dagli altri iPad perché più sottili e dello stesso spessore lungo tutto la scocca. In realtà non c'è molto da dire sul design del nuovo iPad Pro, ma si possono fare comunque due considerazioni, una riguarda gli accessori, l'altra invece la presenza di quattro speaker, davvero sorprendenti. I possessori di un iPad Pro di precedente generazione, anche del 2018, saranno felici di sapere che la cover originale di Apple e anche la tastiera sono compatibili quasi al 100% con il nuovo modello, e visto il costo di questi accessori è un aspetto positivo.
Unico problema, parte del modulo fotografico viene coperto nel caso usiate una cover o una tastiera pensati per il modello 2018, ma non creano altri fastidi durante l'uso. Nella confezione di vendita sono inclusi il cavo di ricarica e il caricatore da 18 W, tutto il resto, Apple Pencil 2 compresa, è da acquistare a parte.

Per quanto riguarda invece le casse, ce ne sono quattro in tutto, installate nel bordo alto e in quello basso. Apple è riuscita a stupirci ancora una volta, non credevamo fosse possibile migliorare in modo così marcato la resa audio rispetto al modello del 2018 ma l'impresa è riuscita.

La qualità espressa da questi quattro speaker stupisce non solo per potenza, ma anche per la spazialità che riescono a dare. Abbiamo utilizzato iPad Pro come solo mezzo di fruizione per i contenuti multimediali per oltre quindici giorni e non abbiamo mai sentito il bisogno di collegare una cassa esterna, anzi, la resa ci ha davvero impressionato.

Ottimo display, anche senza Mini LED

Il processore M1 non è l'unica grande novità presente negli iPad Pro 2021. Il modello da 12.9 pollici può infatti contare su uno schermo con retroilluminazione Mini LED, una caratteristica assente in questa variante da 11 pollici.
Nonostante questo siamo di fronte a uno dei migliori schermi LCD disponibili su tablet, che compie anche un importante passo in avanti rispetto al modello del 2018 in termini di luminosità. Le specifiche del pannello IPS mostrano una risoluzione di 2388x1668 pixel, per un totale di 264 PPI. Le tecnologie al suo interno sono diverse, troviamo infatti ProMotion, per gestire il refresh rate dinamico da 24 fino a 120 Hz, utile per risparmiare batteria in base al contesto d'uso.

Con True Tone è possibile regolare la temperatura colore, mentre la "laminazione completa" permette di ridurre al minimo la distanza tra il vetro che copre lo schermo e il pannello. Pieno supporto è dato, come sempre, allo spazio colore esteso P3.
La resa di questo schermo è eccellente, rispetto al modello superiore il contrasto è più basso e il nero è meno intenso, questo va detto, ma se si escludono i contenuti HDR, dove i Mini LED possono sprigionare una luminosità nettamente più elevata, non ne abbiamo sentito molto la mancanza. In SDR la resa dei due schermi è simile ed è proprio in questa modalità che si utilizza di più il tablet. A proposito di luminosità, l'iPad Pro del 2018 andava un po' in difficoltà negli ambienti molto luminosi, ma non è questo il caso del nuovo modello, che arriva a quasi 600 nit in SDR e rimane ben visibile in ogni condizione di utilizzo.
A beneficiare della diagonale inferiore è poi la portabilità, un iPad come questo entra in zaini di piccole dimensioni, la variante da 12.9 pollici è più simile a un portatile sotto questo punto di vista.

Anche con HDR attivo siamo di fronte a uno schermo di qualità assoluta, in grado di regalare colori vibranti e vivaci, senza però raggiungere il contrasto e la luminosità di picco ottenibile con i Mini LED.
Sopra il display è poi installato il Face ID, che su iPad da il meglio di sé, non solo in termini di sicurezza, ma anche di precisione e rapidità nello sblocco. Basta entrare nel campo visivo della videocamera, anche in una posizione laterale, per venire subito riconosciuti. Lo sblocco è davvero rapido e non crea problemi durante l'uso quotidiano.

Prestazioni e autonomia

Le prestazioni sono il piatto forte di questo iPad Pro 2021, che può contare sulla potenza del chip M1, su 8 GB di RAM e 512 GB di memoria interna nel sample di prova. Le varianti da 1 e 2 TB di memoria offrono 16 GB di RAM, ma in questo momento non vediamo un reale motivo per puntare su questi modelli, decisamente più costosi. Il processore è realizzato con un processo produttivo a 5 nm ed è composto da 8 Core, di cui quattro Firestorm per i compiti più complessi e quattro Icestorm per quelli meno impegnativi.

Apple ha svolto un lavoro impressionante sulla gestione delle operazioni da parte della CPU, aumentando la capacità di parallelizzare i task e donando all'M1 un modo nuovo per gestire le informazioni da elaborare. È il connubio hardware e software a fare la differenza, non la sola forza bruta. Insieme agli 8 Core della CPU ce ne sono altri 8 dedicati alla GPU, che vanno a comporre un pacchetto che stacca le precedenti generazioni in modo abbastanza netto.
La fluidità è ai massimi livelli, il sistema operativo viene gestito con una leggerezza impressionante, sembra di navigare nel burro, merito anche del refresh rate del display. Anche con multitasking attivo non si notano incertezze, stessa cosa avviene all'interno delle applicazioni.

Proprio le applicazioni sono, allo stato attuale, la questione più delicata legata ai nuovi iPad Pro 2021. La maggior parte di esse non richiede la potenza espressa dal chip M1 per funzionare bene, inoltre l'App Store per iPad non è lo stesso disponibile su iMac e MacBook, che rimane separato. Ci sono ovviamente dei casi di utilizzo professionali in cui l'M1 fa la differenza, basta pensare alle applicazioni Adobe per video e fotoritocco, e molti altri arriveranno nel corso del tempo, perché è da relativamente poco che l'M1 è disponibile su iPad e molte app devono essere aggiornate per poter sfruttare al meglio la forza bruta a disposizione. Insomma, il suffisso "Pro" non è casuale, chi acquista un tablet di questa gamma deve avere esigenze particolari in termini di prestazioni, funzionalità e connettività, altrimenti Apple ha tanti altri modelli meno costosi che vanno incontro alle necessità di un pubblico più vasto.

A proposito di connettività, nel bordo basso è installato un connettore USB Type C compatibile con lo standard Thunderbolt a 40 Gbps. Qui si possono collegare hard disk esterni, monitor, tastiere, davvero di tutto: essendo presente una sola porta serve un adattatore per connettere più dispositivi, ma sul mercato se ne trovano a decine anche a basso costo. Troviamo poi il Wi-Fi 6, il Bluetooth 5 e, in questo modello di prova, anche il supporto al 5G. Il prezzo base della variante da 128 GB solo Wi-Fi è di 899€, 1069€ per quella 5G.
Sono troppi? In realtà no, semplicemente perché ci sono alternative dal costo inferiore: lo ribadiamo, un iPad Pro si acquista solo se c'è davvero bisogno di quello che può offrire. Anche il paragone con i MacBook Air e Pro ha poco senso, Apple considera queste linee di prodotto complementari e non sovrapponibili, non è un caso che gli App Store siano separati.

Chi ha bisogno di un prodotto ultra portatile e con touch screen, insieme al supporto per Apple Pencil 2, troverà nell'iPad Pro un fedele compagno. Chi invece è interessato a un utilizzo come portatile puro invece può puntare sui MacBook.
Un altro fattore importante che può incidere su queste scelte è la durata della batteria. Già con il MacBook Air 2021 il chip M1 aveva dato prova della sua parsimonia nei consumi, su iPad la durata della batteria è ancora più elevata.
È impossibile non terminare la giornata con un utilizzo normale, l'ottimizzazione è eccellente e i consumi in questo caso non sono mai elevati. Quando invece si passa a compiti più complessi, ad esempio l'editing video, il discorso cambia e possono bastare poche ore per terminare l'energia. Tutto dipende da quello che si fa con l'iPad, ma in generale siamo di fronte a un dispositivo dall'autonomia davvero elevata.

Ottime fotocamere

Sul frontale è installata una fotocamera Ultra Wide da 12 Megapixel con apertura f/2.4, in sostituzione del modello da 7 Megapixel installato in precedenza. Questa offre un campo visivo molto ampio, che può sembrare eccessivo ma che in realtà nasconde due pregi. Il primo è quello di dare più agio durante lo sblocco del tablet, che viene eseguito anche da posizioni laterali. Il secondo è una funzione molto interessante, che abbiamo già incontrato nella recensione di Facebook Portal, ovvero la regia automatica durante le video chiamate.

Questa effettua il pan e lo zoom dell'immagine in base alla posizione del soggetto, mantenendolo sempre al centro dell'inquadratura anche se si sposta. Questa funzione deve essere integrata nelle applicazioni per essere utilizzata al di fuori del pacchetto software di Apple, ma siamo certi che gli sviluppatori di terze parti non tarderanno a sfruttarla. La qualità delle chiamate video è molto alta, nettamente migliore di quella ottenibile da una webcam di un portatile, altro particolare di cui tenere conto, soprattutto visto il periodo che stiamo vivendo, con lo smart working sempre dietro l'angolo .
Sul retro è installato un sistema composto da due fotocamere e dal LIDAR. Le due cam sono una da 12 Megapixel Wide con apertura f/1.8 e una Ultra Wide da 10 Megapixel con apertura f/2.4. Siamo di fronte alle migliori fotocamere che si possono ottenere su un tablet, in grado di scattare sia di giorno che di notte con una qualità eccellente e con un'ottima calibrazione cromatica tra i due sensori.

Se si esclude la scansione di documenti tuttavia abbiamo trovato poche occasioni per usarle, in questi casi meglio passare da iPhone, che offre una qualità superiore e una maggiore maneggevolezza. Discorso diverso è valido invece per il LIDAR, una tecnologia particolare che permette di eseguire scansioni 3D in tempo reale dell'ambiente e degli oggetti presenti sulla scena.

Il LIDAR utilizza la luce per misurare le distanze tra gli oggetti, in base al tempo che questa impiega nel ritornare al sensore disponibile su iPad viene generata una ricostruzione 3D. Il risultato ottenuto può essere importato in un programma di modellazione tridimensionale e utilizzato come base di partenza per la realizzazione di un progetto. Il LIDAR può essere impiegato anche per applicare filtri avanzati a immagini e riprese, o nella realtà aumentata, per aumentarne la precisione. I campi applicativi sono diversi, ma sono proprio funzioni come queste a distinguere questo iPad Pro dagli altri modelli di fascia più bassa.

Un iPad particolare

Un iPad non è un notebook. Non siamo noi a dirlo, è la stessa Apple a renderlo chiaro attraverso la separazione degli App Store tra tablet e portatili della mela. Gli iPad Pro sono sempre stati prodotti particolari, difficili da collocare in un target preciso, il motivo sono i suoi grandi pregi ma anche i suoi difetti. iPad Pro è indirizzato a chi cerca un dispositivo portatile più piccolo di un notebook, dotato di uno schermo eccezionale e capace di una versatilità elevata, che in diversi contesti riesce a sopperire completamente al bisogno di un portatile. Questo tablet va inserito nel contesto dell'ecosistema Apple, dove ogni prodotto è complementare a un altro.

Durante la nostra prova l'abbiamo usato come tablet puro, quindi per navigare su internet, leggere mail, guardare contenuti in streaming, campo in cui rinnoviamo il nostro plauso a Apple per la qualità audio. Grazie agli accessori, tastiera e Apple Pencil, iPad Pro si trasforma in una sorta di anello di congiunzione tra tablet e notebook, consentendo una gestione dei documenti che non ha nulla da invidiare a quella di un portatile.

Per quindici giorni abbiamo utilizzato solo iPad Pro anche per il gaming, grazie all'enorme libreria presente nell'App Store e a Apple Arcade, un servizio che presenta più di qualche chicca adatta anche ai gamer più navigati. Abbiamo usato The Oregon Trail, Don't Starve, South of the circle, Beyond a Steel Sky, Shinsekai, Creaks e Hitchhiker, giusto per citarne alcuni, per un'offerta forse poco varia nel caso di un giocatore esigente ma che può contare su titoli di valore. Per certi versi un iPad Pro chiude il cerchio, saranno in molti a non aver bisogno di un portatile puntando su questo tablet.

È difficile trovare un campo in cui non eccella se lo si paragona ad altri tablet, l'unico limite oggi è dato dalle applicazioni. Il chip M1 è stato introdotto da poco tempo e ne servirà altro per sfruttarlo a dovere. La separazione tra lo store di app dei Mac e di iPad renderà questo processo più lento, ma in futuro potrebbero arrivare software nativi per iPad che non avranno nulla da invidiare alle controparti Mac, la potenza per raggiungere questo obbiettivo c'è tutta. Sempre dal punto di vista software l'arrivo di iPadOS 15 svecchierà non poco l'interfaccia, grazie ai widget collocabili nella home, a conferma che proprio il software è oggi l'unico vero limite che separa un iPad Pro dal suo massimo potenziale.

iPad Pro 2021 iPad Pro 11, insieme alla sua variante da 12.9 pollici, è oggi il miglior tablet che si possa comprare. L’offerta tecnologica è sovrabbondante, c’è davvero tutto e anche di più, dall’ottimo schermo alla potenza del chip M1, passando per LIDAR, Apple Pencil 2 e per un comparto fotografico fuori parametro per un tablet. Potremmo definirlo la RTX 3090 dei tablet, e proprio come la GPU di NVIDIA anche iPad Pro non è adatto a tutti. Apple offre oggi tante varianti di iPad dal costo più contenuto, anche senza M1 questi prodotti restano prestanti e in grado di andare incontro alle esigenze della maggior parte del pubblico. iPad Pro è quindi indicato per una fetta di pubblico in cerca di un tablet senza compromessi, nelle prestazioni come nelle funzionalità e nel prezzo, per tutti gli altri le alternative non mancano.

9