iPhone 12 Pro Recensione: design e fotocamere ai massimi livelli

Il nuovo iPhone 12 Pro ha un aspetto che lascia subito il segno, insieme a un comparto fotografico semplice da usare ma di alta qualità.

iPhone 12 Pro Recensione: design e fotocamere ai massimi livelli
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Il 2020 ha visto un netto calo nelle vendite di smartphone. Il motivo lo sappiamo tutti, la pandemia purtroppo non ci ha ancora abbandonati, ma se c'è un brand che ha subito meno le conseguenze della crisi questo è Apple. Nel secondo trimestre dell'anno la casa americana è stata l'unica a mantenere stabili le vendite, i dati di IDC parlano chiaro, nonostante un prezzo medio di vendita nettamente superiore ai concorrenti. Ma come è possibile?
Apple è sempre stata criticata per i prezzi elevati dei suoi prodotti, ma negli ultimi due anni qualcosa è cambiato e oggi è possibile acquistare un iPhone SE a 499€, ma anche un iPhone XR a 619€, o un iPhone 11 a 719€, prezzi in linea con la fascia media e alta del mondo Android. L'espansione del catalogo ha permesso a Apple di portare la sua offerta in fasce di mercato differenti, senza però mai scendere troppo con il prezzo.
iPhone 12 Pro deve essere contestualizzato nel catalogo attuale per essere compreso, perché non si tratta di uno smartphone adatto a tutte le tasche e nemmeno a tutti gli utenti. É un top di gamma a tutti gli effetti, dal design al comparto fotografico, come nel prezzo, che parte da 1.189€. Tanti, ma questo modello è indirizzato a un pubblico di appassionati che vogliono il meglio che Apple possa offrire, per tutti gli altri le alternative non mancano e sono anch'esse di alta qualità.

Un design che lascia il segno

Giudicare l'aspetto estetico di uno smartphone in modo oggettivo è impossibile, non possiamo fare altro che dare un giudizio soggettivo, basandoci sui nostri gusti personali, che possono essere più o meno condivisibili. Dal nostro punto di vista, il 12 Pro è l'iPhone più che bello che abbiamo visto negli ultimi anni, grazie a una linea che riprende molto dal passato ma anche dal presente. I rimandi ad iPhone 4 e 5 sono evidenti, così come lo sono quelli ad iPad Pro, Apple è stata molto brava nel creare un mix in grado di catturare subito lo sguardo.
La linea è nettamente più tagliata rispetto al recente passato, dove il vetro frontale va a innestarsi nella scocca non c'è una morbida curva, ma un angolo di 90 gradi, che offre una presa decisamente più salda. Sul bordo destro è installato il tasto di accensione, in quello sinistro il bilanciere del volume, lo slot per la SIM e lo slider per attivare-disattivare la modalità silenziosa. In basso invece è posizionata la porta Lightning, niente USB Type C, che rimane disponibile ancora una volta solo su iPad Pro.

Lo schermo è caratterizzato dal classico notch, che include al suo interno il Face ID, come sempre rapido nello sbloccare il telefono ma soprattutto sicuro, non esiste oggi un altro sblocco facciale in grado di eguagliare il Face ID in questo ambito.
Il notch non dà alcun fastidio, anzi è uno degli elementi che rende un iPhone subito riconoscibile, peccato per dei bordi dello schermo fin troppo visibili, se Apple li avesse ridotti ulteriormente l'impatto visivo sarebbe stato ancora migliore. Sul retro ritroviamo lo stesso design visto lo scorso anno, con li triplo sensore fotografico incastonato in una backcover in vetro.

A proposito di materiali, Apple ha utilizzato solo il meglio in questo iPhone 12 Pro, a partire dal frame in acciaio cromato, che garantisce un'elevata resistenza agli urti ma in cui si imprimono facilmente anche le ditate. All'opposto il vetro posteriore satinato, molto elegante, rimane sempre pulito e privo di impronte, sotto questo fronte Apple ha utilizzato un materiale semplicemente perfetto, su cui è davvero difficile vedere una ditata.

Per lo schermo è stata creata una nuova tecnologia, chiamata Ceramic Shield: Apple ha inserito dei cristalli di nanoceramica che lo rendono quattro volte più resistente rispetto ai materiali utilizzati in passato, non solo alle cadute, ma anche ai micro graffi. Non sappiamo se è davvero così, lo scopriremo solo tra qualche mese, con un utilizzo continuativo dello smartphone. L'impiego di questi materiali, insieme alla certificazione IP68, ha permesso di aumentare la resistenza di iPhone 12 Pro in immersione, visto che può resistere per 30 minuti a 6 metri di profondità.
Il peso di 188 grammi non è dei più leggeri, soprattutto per questa diagonale del display, ma in questi mesi abbiamo visto che i top di gamma superano tranquillamente i 200 grammi, perciò iPhone 12 Pro non è oggi tra gli smartphone più pesanti che abbiamo provato.

Schermo e audio

iPhone 12 Pro ha uno schermo OLED da 6.1 pollici Super Retina XDR, con una risoluzione di 2532x1170 pixel, aspect ratio di 19.5:9 e refresh rate di 60 Hz. Si tratta di un display di elevata qualità e soprattutto sfruttato al meglio delle sue possibilità grazie ad iOS. Apple ha sposato ormai da anni lo spazio colore esteso e lo standard P3, questo vale sia per il display che per le applicazioni, basta aprire una foto scattata da un iPhone sul suo schermo, e poi su un altro display, per vedere la differenza.
Non ci sono passi in avanti notevoli rispetto al passato semplicemente perché è difficile migliorare l'eccellenza. Rimane quindi l'ottima definizione generale, del resto 460 PPI su una dimensione come questa rende l'immagine davvero perfetta, e l'alta luminosità di picco, che può arrivare a 1200 Nit se necessario, per favorire la visione sotto la luce diretta del sole.
Non siamo invece d'accordo sulle critiche ricevute in merito all'assenza di un refresh rate elevato. iOS ha un sistema di animazioni che trasmette già un'ottima sensazione di fluidità, il tutto unito a un hardware di alto livello che rende il telefono molto reattivo. Abbiamo utilizzato, in parallelo con iPhone 12 Pro, anche un Note 20 Ultra: il passaggio da uno all'altro non ci ha mai fatto sentire la mancanza dei 120 Hz.
Il refresh rate elevato rende le animazioni ancora più fluide, ma ha un prezzo salato da pagare, lo abbiamo visto in tutti i top di gamma Android che abbiamo provato quest'anno: anche in presenza di batterie di dimensioni più grandi di quella disponibile su iPhone l'autonomia è calata molto.
Se Apple avesse implementato uno schermo da 90 o 120 Hz, difficilmente iPhone 12 Pro avrebbe raggiunto un'autonomia sufficiente a coprire una giornata di utilizzo.

Per la ricarica abbiamo sempre usato il caricatore wireless MagSafe, che si aggancia magneticamente sul retro del telefono, ed è compatibile anche con le cover ufficiali di Apple. La ricarica è a 15W, l'ancoraggio al telefono è molto saldo, impossibile staccare l'iPhone dalla base semplicemente prendendolo, va usata anche l'altra mano per mantenere il caricatore sul piano d'appoggio.

In passato usavamo il caricabatterie rapido da 18W, ora assente dalla confezione, a cui mancano anche le cuffie. Una scelta che non piacerà a nessuno, questo è fuor di dubbio, ma che in realtà è figlia di un cambiamento che vedremo nel prossimo futuro, magari già dal prossimo anno, con un passaggio graduale alla ricarica wireless rispetto a quella cablata, probabilmente con l'abbandono dello standard Lightning. Il prossimo iPhone potrebbe non avere proprio una porta di ricarica, a oggi sembra difficile che Apple passi allo standard USB Type C.

Sul fronte audio, iPhone offre da ormai un paio di generazioni il miglior suono stereo che abbiamo sentito in uno smartphone, dal buon volume massimo e senza distorsioni. Anche in chiamata la voce dell'interlocutore è sempre chiara, arrivando da un iPhone 11 Pro Max tuttavia abbiamo notato un volume massimo del viva voce leggermente più basso, niente tuttavia che possa inficiare una sezione audio che spicca per qualità.

Prestazioni, Autonomia e 5G

Apple ha scelto il nuovo processore A14 Bionic per questo iPhone 12 Pro, realizzato a 5 nanometri e con un modem esterno per il 5G creato da Qualcomm. L'aumento di potenza rispetto al passato c'è, ma è davvero difficile vederlo, semplicemente perché già con iPhone 11 la scorrevolezza del sistema operativo era ai massimi livelli. Salvo operazioni specifiche, come il rendering video, accorgersi della differenza è praticamente impossibile, ciò non toglie che Apple ha fatto un ottimo lavoro, portando ancora più forza bruta in un sistema già perfetto.
In generale è il connubio tra hardware e software ad essere perfettamente ottimizzato, iPhone 12 Pro restituisce prestazioni, in rapporto ai consumi, decisamente convincenti, soprattutto se si pensa che svolge tutto quello che è in grado di fare con "soli" 6 GB di RAM (la memoria interna è disponibile invece nei tagli da 128, 256 e 512 GB). Il sistema operativo scorre liscio come il burro e anche applicazioni molto pesanti da gestire, dal gaming all'editing di foto e video, vengono elaborate senza il minimo problema (a questo link tutte le novità di iOS 14). Il tutto mantenendo delle temperature che, anche nel peggiore dei casi, non raggiungono mai livelli che possano dare fastidio durante l'uso.

Se si pensa che la batteria è da soli 2815 mAh il lavoro svolto da Apple è ancora più soddisfacente, di fatto l'autonomia non ha nulla da invidiare a quella del Note 20 Ultra, che monta però una batteria da 4500 mAh. Con Note 20 Ultra non siamo mai andati oltre alle 4:30 ore di schermo, mentre con iPhone 12 Pro abbiamo raggiunto anche le 6 ore. La giornata la si porta sempre e comunque a casa, anche quelle più impegnative, con un uso più moderato e sotto rete Wi-Fi andare oltre il girono di utilizzo è ampiamente alla portata.

iPhone 12 Pro è anche il primo a dare supporto allo standard 5G, molto importante per il futuro ma ancora poco diffuso in Italia. La riprova è che una città come Novara, di oltre 100000 abitanti, offre oggi una copertura praticamente nulla sul territorio, motivo per cui non abbiamo potuto provarlo. Le versioni vendute in Europa sono prive di antenne mmWave, presenti invece nei modelli americani, una scelta che non pone alcun limite oggi ma che potrebbe farlo in futuro se la rete 5G dovesse espandersi in maniera repentina (nutriamo forti dubbi sul fatto che questo possa accadere).
Apple ha deciso di gestire il 5G in modo differente dagli altri produttori, con un approccio decisamente più smart e pensato per ridurre i consumi. Il nuovo standard viene impiegato solo quando serve, ovvero quando l'applicazione utilizzata ha richieste di traffico dati molto elevate, oppure necessita della più bassa latenza possibile, altrimenti, anche in presenza del 5G, viene preferito il 4G.
Oggi come oggi, applicazioni di questo tipo sono molto poche, pensiamo ad esempio ai servizi di gaming in streaming, crediamo quindi che Apple abbiamo fatto bene a limitare l'uso del 5G via software, avremmo però preferito avere anche le antenne mmWave, per rendere iPhone 12 Pro ancora più longevo.

Il nuovo LIDAR

Il termine LIDAR non è nuovo agli appassionati di auto, viene infatti spesso utilizzato per rilevare ciò che circonda la vettura, misurandone la distanza. Vedere una tecnologia simile su smartphone è piuttosto sorprendente, soprattutto per il livello di miniaturizzazione raggiunto. Le applicazioni pratiche, oggi, ci sono ma sono riservate a una nicchia molto ristretta di utilizzatori.
Il LIDAR viene utilizzato per eseguire scansioni tridimensionali dell'ambiente in tempo reale, utilizzando la luce per misurare le distanze: in base al tempo impiegato dalla luce per ritornare al sensore presente nel telefono, iPhone 12 Pro riesce a mappare ambienti e oggetti che osserva nel mondo reale.

Alcuni smartphone Android hanno una tecnologia simile, grazie ai sensori ToF, ma questi non riescono a eseguire una scansione continua dell'ambiente, fermandosi a quella ottenibile in un solo istante. Grazie a questo strumento si possono eseguire scansioni 3D in pochi minuti, con una precisione che può sembrare approssimativa, ma che in realtà nasconde un piccolo miracolo, soprattutto se si pensa che a farla non è una costosa workstation con strumenti professionali, ma un telefono.
Le applicazioni pratiche sono diverse, si possono ad esempio inserire oggetti in un ambiente con un livello di precisione molto elevato, tramite realtà aumentata, oppure scansionare una stanza per vederla rappresentata sullo schermo in tre dimensioni, come nelle immagini di esempio, dove abbiamo mappato in 3D due ambienti domestici, oppure ancora prendere misure molto accurate di quello che ci circonda. Non da meno la possibilità di applicare filtri avanzati in tempo reale alle immagini.
Siamo solo all'inizio, ma l'unico limite è la fantasia e la creatività degli sviluppatori, che hanno per le mani uno strumento unico e molto potente se ben utilizzato

Foto e video

Il comparto fotografico di iPhone 12 Pro è per certi versi simile a quello visto nel precedente modello, sarà la variante Pro Max ad avere il maggior numero di innovazioni. Troviamo quindi un sensore principale da 12 Megapixel, con apertura f/1.6 e un obiettivo formato da 7 elementi (contro i sei elementi e l'apertura f/1.8 di iPhone 11 Pro), che può sfruttare il nuovo algoritmo Smart HDR 3, disponibile ora su tutte le cam. La fotocamera principale è rimasta eccellente, ma soprattutto rapida nello scatto e semplicissima da usare. È davvero difficile sbagliare a scattare una foto, iPhone sotto questo fronte rimane una vera sicurezza. Giorno o notte cambia poco, la resa è sempre eccellente, con un HDR efficace nel recuperare dettagli ma mai troppo invasivo. La modalità ritratto riesce ottimamente a creare un effetto sfocato credibile.

La cam grandangolare, sempre da 12 Megapixel con apertura f/2.4 e campo visivo di 120 gradi, è ottima nel mantenere la stessa calibrazione nel colore rispetto alle altre e grazie all'algoritmo di riduzione della distorsione le immagini sono meno deformate ai lati. Infine c'è il teleobiettivo, ancora una volta da 12 Megapixel, per ottenere uno zoom 2x senza perdita di qualità o un 10x digitale.

In questo caso, a livello di ingrandimento siamo sotto ai top di gamma Android, ma bisogna dire che anche con i sensori più spinti, come quello che abbiamo visto sul Note 20 Ultra, al di sopra di un certo livello di zoom la qualità decade rapidamente. Anche in questo caso la coerenza cromatica con gli altri sensori è eccellente, inoltre le immagini scattate con questo obiettivo offrono un ottimo effetto sfocato.

Menzione d'onore per la fotocamera frontale, da 12 Megapixel con apertura f/2.2, che grazie alle tecnologie integrate nel Face ID riesce a scattare selfie di qualità nettamente superiore alla media, per questo utilizzo iPhone 12 Pro ha una marcia in più rispetto ai concorrenti, come anche per i video.
Quest'anno la novità nei video è la presenza del Dolby Vision, i metadati dinamici e la profondità colore a 10 bit sono abilitati di default. I dispositivi compatibili con il Dolby Vision sono pochi in campo mobile, ecco perché nei video salvati su iPhone 12 Pro sono inseriti anche i metadati necessari per mostrarli in HDR o HLG, non ci sono problemi da questo punto di vista. La resa è semplicemente eccezionale sullo schermo del telefono, con picchi luminosi molto elevati e un'ottima stabilizzazione. Ovviamente portando questi video su un dispositivo esterno, non compatibile con Dolby Vision, qualcosa si perde, ma iPhone rimane il miglior telefono in questo campo, senza ombra di dubbio.

iPhone 12 Pro iPhone 12 Pro non è uno smartphone per tutti. Quest'anno la concorrenza dei modelli "non Pro" si è fatta agguerrita, soprattutto per questa variante da 6.1 pollici, visto che alcune novità esclusive e l'autonomia maggiorata rimangono appannaggio della variante Max. Nonostante questo, se gli iPhone 12 vi vanno stretti e volete un iPhone Pro di dimensioni più contenute rispetto al modello Max, questa variante racchiude al suo interno le migliori tecnologie in casa Apple e offre un'esperienza d'uso sempre appagante. La potenza sprigionata dal SoC A14 è elevata e riesce gestire tutte le applicazioni al massimo della loro capacità, giochi compresi. Stessa cosa per quanto riguarda il comparto fotografico, semplicissimo da usare ma allo stesso tempo tecnologicamente molto avanzato, come dimostra il Lidar. Il prezzo è come al solito elevato, ma le alternative non mancano e il potenziale ciclo di vita di questo top di gamma è superiore rispetto alla concorrenza, merito anche di aggiornamenti che saranno disponibili per molti anni. Peccato per l'assenza del caricabatterie nella confezione, ma Apple si è sempre dimostrata un'azienda che guarda avanti, anche se per farlo va incontro a critiche. Quest'anno a mancare sono il caricatore e le cuffie, il prossimo potrebbe essere direttamente la porta di ricarica, per un passaggio definitivo a un iPhone senza fili.

8.8