iPhone Xs Recensione: un iPhone X all'ennesima potenza

Il nuovo iPhone Xs riprende molte delle caratteristiche del predecessore X e ne espande le potenzialità, per un top di gamma solido e performante.

recensione iPhone Xs Recensione: un iPhone X all'ennesima potenza
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Un iPhone X sotto steroidi. Potremmo definire così il nuovo modello Xs, arrivato da poco in Italia, uno smartphone che giunge nel nostro mercato sotto una concorrenza serrata. Da un lato Android, con la sua mastodontica offerta per tutte le tasche, dall'altro la stessa Apple, che quest'anno ha deciso di puntare su altri due iPhone, uno meno costoso, l'Xr, in arrivo a ottobre, l'altro invece con un display maggiorato, Xs Max. Non sarà facile per l'Xs trovare il suo spazio, con buona pace dei vecchi appassionati della mela, che prediligono, al contrario del trend attuale, una maggiore portabilità rispetto a uno schermo di grandi dimensioni.
Resta il fatto che tra Xs e Xs Max l'unica differenza è lo schermo, per il resto si tratta dello stesso smartphone, per cui la scelta è tutta nelle mani degli utenti. Utenti che, anche quest'anno, si trovano davanti a un prodotto di alta qualità, veloce e come sempre dal prezzo elevato.

Come iPhone X, ma più resistente

Il design di iPhone Xs riprende in pieno quello di iPhone X. Del resto, il cambiamento avvenuto lo scorso anno con l'inserimento dello schermo borderless e del notch in alto è stato marcato, Apple ha così deciso di proseguire sulla stessa strada, aumentando però la resistenza di alcuni materiali impiegati. Troviamo sempre il vetro a farla da padrone, realizzato con un processo produttivo particolare che ha portato Apple a definirlo "il più robusto mai utilizzato su smartphone". Dare un giudizio netto in questo caso è impossibile, ma i test reperibili online mostrano un alto livello di resistenza. La scocca invece è realizzata in acciaio chirurgico inossidabile, intervallata in alcuni punti da inserti in plastica per migliorare la ricezione.
La sensazione al tatto è diversa da quella dell'alluminio, spesso impiegato negli smartphone per contenerne il peso, e trasmette subito un'elevato senso di solidità. Non manca nemmeno la certificazione IP68, a dispetto del passato, in cui era presente quella IP67. Questo significa che iPhone può essere immerso in acqua senza subire danni, fino a 3 metri per 60 minuti. Attenzione però: in caso di immersione è meglio non effettuare una ricarica per almeno due ore.

Design

Sul frontale, lo schermo OLED è interrotto in alto dal notch e dalle due piccole zone laterali in cui sono collocate le icone della batteria, della ricezione e del Wi-Fi a destra, mentre a sinistra compare il nome dell'operatore utilizzato. Uno swipe verso il basso, anche a telefono bloccato, sulla destra e si accede subito al Control Center, utile per avere accesso in modo rapido ai toggle. Molto pulito il design della backcover, soprattutto nella versione grigio siderale usata per questa recensione. A parte la scritta "iPhone" in basso e il classico logo della mela, è solo la dual cam a interrompere un design minimale e razionale, quasi asettico, che convince fin dal primo sguardo.
Nel bordo destro, perfettamente incastonato nella scocca, è installato il tasto di accensione, di dimensioni decisamente superiori alla media, con una lunghezza doppia rispetto a quella di iPhone 8. Appena sotto c'è lo slot per la SIM card, in Italia purtroppo la variante dual SIM non arriverà, essendo pensata per il pubblico cinese.

È comunque disponibile la compatibilità con una seconda eSIM, opzione però non sfruttabile nel nostro paese, almeno al momento. Sul lato sinistro invece trovano spazio il classico switch per disattivare-attivare la suoneria e il bilanciere del volume. In basso, oltre al connettore Lightning, è collocato il secondo speaker di sistema, mentre l'altro è condiviso insieme alla capsula auricolare. Anche se in molti preferiranno lo schermo di grandi dimensioni della variante Max, bisogna dire che i 143.4 mm di altezza (contro i 157.5 del Max), uniti a un peso decisamente inferiore (177 g contro 208 grammi), rendono l'Xs maneggevole e pratico da usare.

L'eliminazione delle cornici fatta con iPhone X e riproposta nei nuovi modelli ha permesso di organizzare al meglio gli spazi, a tutto vantaggio dell'ergonomia. I 5.8" di questo modello inoltre permettono comunque un utilizzo multimediale a tutto tondo, dai video al gaming, per cui è meglio valutare bene l'acquisto del modello Max se si considera essenziale una maggiore maneggevolezza.

Face ID: una sicurezza

Apple ha fatto una mossa audace lo scorso anno introducendo il Face ID al posto del classico lettore di impronte. Eliminare un elemento che ormai tutti sono abituati ad usare per introdurre una tecnologia nuova e sulla cui efficacia in molti hanno espresso dubbi è stato un rischio, ma oggi con iPhone Xs possiamo affermare che la scelta è stata saggia. Qualche caso di mancato riconoscimento lo abbiamo sperimentato ovviamente, soprattutto se si cerca di utilizzare lo sblocco facciale da inclinazioni particolari, ma nella stragrande maggioranza dei casi il processo di riconoscimento funziona, e in ogni condizione di utilizzo. Al sole, in una stanza buia, indossando occhiali oppure togliendoli per cercare di ingannare l'algoritmo alla base del Face ID, il risultato non cambia: Apple ha creato un sistema di sblocco sicuro e funzionale, ma soprattutto rapido ed efficiente. Ai seguenti link trovate un approfondimento tecnico sulle componenti utilizzate dal Face ID e uno sull'algoritmo impiegato per il riconoscimento facciale.

Schermo

Non ci sono dubbi sul fatto che la "cura" OLED abbia fatto bene ad iPhone. Lo si era capito già lo scorso anno con iPhone X, e con iPhone Xs Apple non ha fatto altro che apportare piccoli miglioramenti a un display che era già di alto livello. Lo schermo Super Retina di iPhone Xs ha una diagonale da 5.8 pollici, con una risoluzione di 2436x1125 pixel, per un totale di 458 PPI. Pieno supporto è dato all'HDR e al Dolby Vision, sfruttabili con le app di streaming, come Netflix, e sono presenti le stesse tecnologie viste in passato. Troviamo il 3D Touch, che misura la pressione applicata dalle dita allo schermo per fornire comandi e opzioni aggiuntive, e True Tone, che imposta i colori in base all'ambiente di visione, un processo che secondo Apple riduce l'affaticamento della vista. Le misurazioni fatte da DisplayMate dimostrano l'ottima calibrazione di base, oltre che una luminosità di picco di 660 nit, che permette di utilizzare iPhone Xs in tutta tranquillità anche alla luce del sole. Per chi non apprezza il notch, il consiglio è quello di utilizzare uno sfondo scuro, che lo cela alla vista, grazie ai neri molto profondi generati dal pannello OLED.
Non abbiamo invece trovato particolari differenze date dal Touch Sample Rate a 120 Hz. Questa caratteristica aveva generato un po' di confusione durante la presentazione, è bene dunque chiarire a cosa serve. Lo schermo di iPhone Xs ha un refresh rate di 60 Hz, sono gli input tattili che vengono ricevuti dal telefono al doppio della normale velocità, visto che di norma il Touch Sample Rate è bloccato a 60Hz. Questo dovrebbe permettere un riconoscimento più reattivo del tocco, che non abbiamo però ravvisato durante l'uso quotidiano.

Processore Apple A12: pensato per il futuro

Apple ha inserito nei nuovi iPhone Xs e Xs Max il processore A12, il primo realizzato a 7 nanometri ad essere impiegato in uno smartphone. Al suo interno troviamo sei Core, di cui 2 ad alte prestazioni, più potenti del 15% rispetto a quelli dell'A11, e 4 dedicati ai compiti più leggeri, che sulla carta offrono un'efficienza del 50% superiore al passato. La frequenza di funzionamento massima è di 2.49 GHz, 100 MHz in più rispetto all'A11, mentre la GPU è formata da 4 Core, con un guadagno prestazionale del 50%. A questi si aggiungono gli otto Core del Neural Engine, dedicati al machine learning e con vari compiti di supporto al sistema.
Se si pensa che il suo predecessore è stato in cima alle classifiche dei benchmark per molto tempo, allora possiamo comprendere come la potenza in eccesso sviluppata dall'A12 sia pensata per il futuro. Non solo per gestire applicazioni di nuova generazione, come quelle basate sulla realtà aumentata, ma anche per garantire a un telefono che costa 1189€ (1589€ per la versione da 512 GB utilizzata per la prova) aggiornamenti senza cali prestazionali per un lungo periodo. Il lavoro svolto con iOS 12 (tutte le novità sono disponibili in questo speciale dedicato), che ha migliorato le prestazioni anche sui device più datati, non fa altro che confermare un potenziale ciclo di vita molto lungo per questa CPU, grazie anche ai 4 GB di RAM installati.

iPhone Xs

iPhone 8 Plus

I benchmark riportati qui sopra, fatti con Geekbench 4, mostrano il balzo prestazionale fatto dalla precedente generazione. Nella pratica, questo si traduce in un telefono che non perde mai un colpo, che riesce a far girare iOS 12 senza lag o impuntamenti, sempre reattivo in ogni circostanza. Non ci sono punti deboli in questo senso, iPhone Xs riesce a garantire un'esperienza d'uso di alto livello in ogni occasione, che si tratti di renderizzare una pagina web o di far girare un gioco. Tutti i titoli provati, da Real Racing 3 fino a Bully di Rockstar, passando per le app AR come The Machines, funzionano alla perfezione, grazie anche alla migliore ottimizzazione disponibile sulla piattaforma Apple.

Fotocamera

Come sempre, Apple ha puntato sulla semplicità per la sua fotocamera. Le impostazioni presenti nell'app sono relativamente poche in confronto alle soluzioni adottate dalla concorrenza su Android, ma la semplicità è solo apparente. In realtà il lavoro svolto dal processore di immagine è notevole e va ad ottimizzare praticamente ogni aspetto di una foto, dal contrasto al bilanciamento del bianco. Questo permette al doppio sensore da 12 Megapixel di scattare ottime immagini, anche in scarse condizioni di luminosità. Il merito va anche all'apertura f/1.8 del sensore principale e ai pixel da 1.4 micron, più grandi che in passato, in grado di catturare più luce. La seconda cam posteriore, con apertura f/2.4, è invece deputata alla funzione di teleobiettivo e permette di ottenere uno zoom 2x con una perdita minima nella qualità. Ritorna anche la Portrait Mode, grazie al quale ottenere scatti bokeh o a cui applicare particolari effetti legati alla luce.
Questa volta però c'è una differenza: gli effetti di luce vengono applicati in tempo reale. Con gli iPhone precedenti non era possibile osservare il risultato finale dell'elaborazione prima di effettuare lo scatto, mentre ora gli effetti vengono generati prima, in modo da avere subito un riscontro sulla bontà dell'immagine.

Da quest'anno è stata introdotta la sfocatura variabile, che permette di gestire questo aspetto anche in fase post-scatto, opzione presente solo sulla gamma Xs. Quello che stupisce è la facilità con il quale si ottengono buoni scatti, basta un tap e al resto pensa a tutto il telefono, un vantaggio su uno smartphone.

Molto buone anche le prestazioni della fotocamera frontale da 7 Megapixel, sia negli scatti tradizionali che in quelli bokeh, sfruttando l'hardware del Face ID per applicare un effetto sfocato sullo sfondo. L'elaborazione software è massiccia anche in questo caso, anche un po' troppo, visto che i primi piani tendono a coprire il viso con una leggera patina: questa da un lato rende un pochino più giovani, dall'altro però crea immagini che non corrispondono alla realtà. Apple è già al lavoro per risolvere il problema, che sarà eliminato con le successive release di iOS.
Lato video, siamo probabilmente di fronte al miglior smartphone in questa tipologia di utilizzo. La doppia stabilizzazione ottica e la possibilità di girare filmati fino al 4K a 60 fps consente di creare clip stabili e dall'ottimo livello di dettaglio. Anche l'audio è migliorato rispetto al passato, con la possibilità di catturare suoni stereo, prima preclusa ai precedenti modelli.

Audio, ricezione e batteria

Abbiamo effettuato test di ricezione con due operatori, Vodafone e Iliad, provando quindi una rete affidabile e capillare e una invece meno diffusa e performante. In entrambi i casi non abbiamo notato problemi, con la ricezione che non ha mai dato segnali di cedimento inaspettati. La qualità delle chiamate è ottima, soprattutto con Vodafone, con un volume della capsula auricolare adeguato. Buono anche il lavoro svolto sugli speaker stereo: il volume è elevato e il suono sprigionato dalle piccole casse si fa sentire bene, solo le frequenze alte causano una leggera distorsione al massimo del volume.
L'autonomia invece non stupisce particolarmente: iPhone Xs riesce a coprire un giorno di utilizzo intenso con la sua batteria da 2658 mAh. Arrivando da un iPhone 8 Plus, con cui riuscivamo a coprire anche due giorni con un utilizzo medio, il salto verso il basso si nota. Questo potrebbe essere un problema, soprattutto nelle condizioni di utilizzo più stressanti per il telefono, ad esempio in aree poco coperte dal segnale, dove capita spesso di passare da una rete all'altra.

iPhone XS Con il nuovo iPhone Xs, Apple ha consolidato le basi poste con iPhone X, mettendo sul piatto un nuovo processore, una dual cam rinnovata e tante piccole novità che vanno a migliorare il modello dello scorso anno. Una strada logica e già seguita in passato, visto che i modelli “s” sono serviti a questo scopo fino ad oggi. Trovare punti deboli a questo smartphone è difficile. Si potrebbe parlare di un prezzo di vendita elevato, ma la realtà è che il mercato oggi offre alternative di ogni tipo e costo. In condizioni di questo tipo, dove la concorrenza è ampia, così come le possibilità di scelta per gli utenti, la critica ai costi elevati risulta piuttosto inutile. Avremmo però preferito un’autonomia leggermente superiore, se cercate quindi uno smartphone che permetta maggiori margini di manovra, meglio andare su Xs Max. Ma se cercate un dispositivo comodo da tenere in tasca, con un ottimo display OLED, una potenza mostruosa sotto al cofano e con un’eccellente fotocamera, allora questo Xs non vi deluderà. I possessori di iPhone X troveranno pochi motivi per fare l’upgrade, fatto ampiamente previsto da Apple trattandosi di un modello “s”, ma dall’iPhone 8 in giù il salto si nota, soprattutto per lo schermo borderless e per il Face ID, veri spartiacque rispetto alle precedenti generazioni.