Recensione Kingston HyperX Fury DDR3L

Le Kingston HyperX Fury DDR3L sono delle memorie RAM con un ottimo rapporto qualità/prezzo, un consumo energetico più basso della media e un design aggressivo, che le rendono un kit da tenere in considerazione.

recensione Kingston HyperX Fury DDR3L
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HyperX è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei brand riservati al gaming più di successo. Esso raggruppa svariate tipologie di prodotti, dalle memorie RAM, passando per gli SSD e giungendo alle cuffie per giocatori. Le Fury che testiamo oggi fanno ovviamente parte del sopracitato marchio di Kingston, e sono quindi espressamente votate al gaming. Il kit in nostro possesso è costituito da due moduli da 8GB ciascuno, per un totale di 16GB, testati fino a 1866MHz. La particolarità di queste memorie è che sono DDR3L (DDR3 Low Voltage), e lavorano di conseguenza con una tensione operativa di soli 1.35V, rispetto ai canonici 1,50V. I timings testati per queste RAM sono 11-11-11, giustamente più elevati a causa dell'alimentazione più conservativa. Un'altra caratteristica interessante è la funzionalità di overclocking automatico, che Kingston chiama Plug-and-Play (PnP): per mezzo di questa basterà inserire i banchi di RAM negli appositi slot per vedere le frequenze e i timings settarsi automaticamente, senza utilizzare nessun profilo Intel XMP - nonostante questi moduli ne supportino la versione 2.0.
Le memorie Fury dovrebbero piazzarsi subito al di sotto delle RAM appartenenti alla linea Savage - e quindi costituiscono di fatto la serie base della famiglia HyperX - ma nonostante ciò ci aspettiamo buone prestazioni. Andiamo a vedere come si sono comportati questi moduli.

Package, bundle e design

Il kit ci è giunto nel classico blister di plastica trasparente dell'azienda, leggermente modellato per adattarsi alle forme dei due moduli all'interno. Sul lato superiore della confezione notiamo un unico adesivo in rosso, il quale riporta il logo HyperX insieme ad informazioni generali sulle RAM, come la capacità, la frequenza massima testata e la latenza CAS.
Una volta aperta la scatola, ci ritroviamo in mano l'esiguo bundle che, oltre ai due moduli, prevede un libretto che spiega molto velocemente come installare le Fury e un adesivo con il logo HyperX. Le Fury DDR3L sono disponibili in svariati colori, rosso, blu, bianco e nero e presentano un dissipatore dal look aggressivo in alluminio anodizzato, di tipo low-profile, che permette l'utilizzo anche con i dissipatori per CPU più ingombranti. Fisicamente le RAM sono lunghe 13 cm, alte 3 cm e spesse poco meno di 1cm, quindi le dimensioni sono contenute. Il dissipatore dei chip presenta una forma asimmetrica, che secondo Kingston aumenta le performance di raffreddamento. Analizzando il frontale, sulla destra ritroviamo il marchio HyperX in argento, insieme alla dicitura "DDR3L" che ci ricorda la natura dedita al risparmio energetico del prodotto. Guardando alla zona sinistra invece segnaliamo il logo della serie di appartenenza dei moduli, ovvero Fury.
Il PCB che sottostà al dissipatore è in nero, mentre i chip saldati su di esso sono prodotti da SK Hynix. In generale abbiamo trovato molto piacevole il design di queste HyperX, ed anche al tatto il dissipatore sembra molto stabile e di buona qualità.

Prestazioni

Il sistema di test comprende una CPU Intel Core i7-4770K non overcloccata su una ASUS ROG Maximus VI Hero, una scheda grafica Gigabyte GeForce GTX 980 Ti G1 e un SSD Samsung 840 Pro. Il sistema operativo utilizzato è Windows 10 Pro, mentre lo schermo è un Acer XB270HU. Il case è un Corsair Obsidian 750D Airflow Edition, perfettamente adatto a creare una zona molto arieggiata attorno ai moduli RAM che stiamo per andare a testare. Il tutto è mosso da un alimentatore sempre prodotto da Corsair, ovvero l'AX860i.
Una volta inseriti i due banchi Kingston Fury negli slot della nostra scheda madre ed acceso il sistema, la frequenza massima di 1866MHz e i timings minimi erano già settati. Non c'è stato bisogno quindi di entrare nel BIOS ed attivare l'Intel XMP, rivelando l'efficacia della tecnologia Kingston Plug-and-Play, di cui queste memorie sono dotate.
Per i benchmark che seguono abbiamo lasciato la frequenza e i timings di default, impostati dalla funzionalità PnP.
Il primo, che è anche quello più significativo, è stato AIDA64, prima conosciuto come Everest. Nello specifico ci siamo avvalsi del Memory Benchmark, test che misura la banda passante delle memorie in scrittura, lettura ed esplicita anche le latenze. A fine test abbiamo ottenuto una velocità di lettura, di scrittura e una latenza pari rispettivamente a 28,124 MB/s, 29.256 MB/s e 51,9 nanosecondi. Risultati niente male, considerando che si tratta di moduli DDR3L.
Il secondo e ultimo test che vale la pena effettuare è rappresentato da Super PI Mod 1.5 XS. Questo software non fa altro che calcolare le cifre decimali del pigreco, con una granularità decisa dall'utente, e che dipende dalla memoria RAM utilizzata. Il benchmark ha impiegato circa nove secondi per completarsi, a conferma della buona velocità di queste HyperX Fury.

Overclock

L'overclock sulle memorie RAM è un ottimo indice della qualità dei chip di memoria utilizzati. Dapprima abbiamo lasciato frequenze e timings stock, non riuscendo però ad ottenere risultati che valesse la pena considerare. Ci siamo quindi decisi ad overvoltare le RAM e portare la tensione di alimentazione ad 1,5V, che è lo standard per le DDR3. Con tale voltaggio siamo stati in grado di aumentare la frequenza di lavoro delle memorie a 2133MHz, e siamo riusciti contemporaneamente a far scendere leggermente i timings a 10-11-11. Seppur la CPU utilizzata non è overclockata, dubitiamo che ci saremmo potuti spingere oltre facendolo: anche se avessimo trovato la migliore combinazione possibile tra le frequenza del processore e quella delle memorie, con tutta probabilità non saremmo stati in grado di raggiungere lo step successivo.
Con le Fury a 2133MHz stabili abbiamo ripercorso la nostra suite di benchmark. Su AIDA64 abbiamo riscontrato un accettabile miglioramento prestazionale, con una banda passante in lettura pari a 31.702 MB/s, in scrittura di 33.221 MB/s e una latenza di 48,2 nanosecondi. Il tempo di calcolo su Super PI invece non è sceso in modo rilevante.

Kingston HyperX Fury DDR3L Le Kingston HyperX Fury che abbiamo provato si sono rivelate un ottimo investimento, soprattutto in relazione al prezzo. Il design aggressivo è piacevole e da apprezzare è anche l’ampia scelta di colori, in modo che le RAM possano adattarsi alla tonalità di gran parte delle motherboard in commercio. Il dissipatore è qualitativamente ottimo ed ha un form factor low-profile che potrebbe far comodo a più di qualcuno. La tecnologia Plug-and-Play funziona bene ed è molto comoda, soprattutto per chi ha un certo timore a toccare le impostazioni nel BIOS. Nonostante il voltaggio sia di 1,35V le prestazioni si possono ritenere buone e, volendo, gli utenti un po’ più smanettoni non ci metteranno molto a farle lavorare ad 1,5V, qualora lo desiderino. Ci saremmo aspettati un margine di overclock un pochino più elevato considerato che sono comunque prodotti dedicati al gaming, ma probabilmente sarebbe stato chiedere troppo in questa fascia. Tale kit da 16GB si trova a circa 96 euro. Se non volete spendere troppo, cercate un kit immediato da utilizzare e con consumi inferiori alla media, allora dovete sicuramente tenerle in considerazione. Se poi non siete patiti dell’overclock, alzate di mezzo punto il voto e non lasciatevele scappare.

8.5