Kone AIMO Recensione: prestazioni e versatilità al giusto prezzo

Il Kone AIMO di Roccat è un mouse versatile e performante, che si adatta bene a una grande varietà di scenari d'utilizzo

recensione Kone AIMO Recensione: prestazioni e versatilità al giusto prezzo
INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di

A oltre dieci anni dal primissimo esordio della serie Kone di Roccat, il produttore teutonico porta sugli scaffali un mouse che rappresenta il punto di raccordo di tutta l'esperienza maturata dall'azienda in ambito gaming, sempre con un occhio puntato sulla scena competitiva. Il Kone AIMO è una periferica versatile e ben concepita che, pur non sfoggiando elementi distintivi particolarmente originali, delinea una proposta in grado di sopperire alle necessità ludico-produttive di un'ampia platea di utenti.

Un pacchetto semplice ma completo

Il Kone AIMO si presenta agli occhi dei giocatori con un packaging minimale, che condivide il medesimo design spigoloso di tutti gli altri prodotti Roccat della categoria e riporta sul retro le informazioni di base sulla periferica. Liberare il mouse dalla confezione è questione di una manciata di istanti, e la scatola ospita anche una guida all'installazione e tre adesivi di due diverse misure. Un bundle senza fronzoli che non manca di comunicare all'acquirente i principali pregi del prodotto, riassunti nel claim "Speed of Light". I punti di forza del mouse tedesco sono infatti il suo eccellente sensore ottico e il sistema di illuminazione AIMO di Roccat, due aspetti sui quali torneremo più avanti. Il primo sguardo incontra linee che ricordano da vicino quelle del precedente Kone EMP, sebbene l'AIMO sia dotato di un profilo ergonomico più simmetrico, chiaramente pensato per gli utenti destrorsi. Esattamente come il suo predecessore, l'AIMO è un mouse massiccio e discretamente pesante, caratterizzato da linee morbide che si adattano piuttosto bene a mani non particolarmente minute.
Anche se il primo contatto non regala la migliore delle impressioni, dopo tre settimane di utilizzo - intensivo - possiamo confermarvi che si tratta di un prodotto robusto e durevole. La plastica opaca che ricopre il corpo principale del mouse presenta una texture ruvida che garantisce un ottimo grip, mentre quella dei tasti, più liscia e riflettente, conferma alla pressione la sensazione di solidità generale offerta dalla periferica, dotata di un'ottima qualità costruttiva. Come anticipato, non si tratta di un mouse adatto a tutte le mani e agli stili di gioco più veloci, ma nel complesso l'offerta di Roccat si allinea più che bene agli standard della categoria.

L'unico difetto - parziale - è costituito dall'impossibilità di configurare e mantenere il sistema d'illuminazione senza utilizzare l'apposito software scaricabile, che comunque risulta assolutamente intuitivo e versatile. Le cinque zone led (attorno alla rotellina e lungo le diagonali del mouse) sono configurabili per ottenere diverse combinazioni di colore (16.8 milioni), andando a intervenire su sfumatura, luminosità e velocità degli effetti, a partire da cinque piacevoli preset di base. Purtroppo il software, pur garantendo un'ottima libertà della riassegnazione delle funzioni legate ai singoli tasti (con un editor eccellente per le macro), non permette di gestire singolarmente la sensibilità sugli assi X e Y, e concede un numero molto ridotto di profili personalizzati. Parliamo di una limitazione che, concretamente, interesserà una fetta limitata del pubblico videoludico, ma che merita comunque una menzione. Come nota di chiusura, vale la pena spendere qualche parola sul cavo da 1.8 mt in dotazione, caratterizzato da un involucro in tessuto che sacrifica un po' la flessibilità in favore di una resistenza considerevolmente maggiorata.

Prestazioni a prova di giocatore

Alla prova del fuoco, il mouse di Roccat conferma la bontà di uno dei migliori sensori ottici attualmente sul mercato, il PixArt 3361, dotato di una sensibilità massima fissata a 12.000 DPI e con con un polling rate di 1000 Hz, la soglia standard per questo genere di periferiche. Per quanto la periferica sia indubbiamente versatile, il suo peso lo rende più adatto a titoli strategici (MOBA o RTS) che alle frenetiche battaglie di un FPS, almeno da un punto di vista strettamente competitivo. L'efficienza del sensore si mantiene ad altissimi livelli in diversi scenari di utilizzo, anche grazie alla comoda disposizione di due tasti (collocati dietro la rotellina) per modificarne all'occorrenza la sensibilità. La scocca del Kone AIMO presenta un totale di 7 pulsanti, tutti dotati di switch Omron e certificati per 50 milioni di attuazione: i due appena citati, quelli principali, e un terzetto di tasti collocati sul lato sinistro del mouse, attorno alla zona di riposo del pollice.

Grazie al sistema "Easy-Switch" il tasto più in basso permette di attivare istantaneamente un secondo profilo d'utilizzo per gli altri due pulsanti della zona pollice e per i tilt laterali della rotellina, cambiando inoltre il colore dei led per offrire un utile feedback visivo al giocatore. Per quanto le variazioni assegnate ai movimenti della rotella, ampia e gradevolmente gommata, siano relativamente inutili in ambito gaming, la possibilità di raddoppiare al volo il numero delle funzionalità associate ai tasti laterali si presta a scenari d'utilizzo interessanti, parte di una routine che diventa naturale dopo qualche ora di gioco. Si tratta, in generale, di un buon modo per superare il limite dei tasti fisici presenti sul mouse, che contribuisce all'adattabilità globale della periferica.
Anche non considerando questa funzionalità, i pulsanti risultano comodi, reattivi e facilmente raggiungibili, anche in assenza di un grip gommato laterale ad offrire una maggiore sensazione di controllo sul mouse. L'ergonomia della sagomatura, d'altronde, compensa piuttosto bene questa mancanza, e non si ha mai l'impressione che la periferica sfugga al comando della mano, anche nelle istanze di gioco più concitate. In generale, quindi, il Kone AIMO rappresenta un ottimo prodotto in grado di appagare le necessità di una fetta consistente dell'utenza, tanto in ambito videoludico che nel quadro della produttività quotidiana.

Roccat Kone AIMO L’ultimo mouse della serie Kone raggiunge gli scaffali come uno dei migliori esponenti della fascia media. A un prezzo di listino di 79 euro, Roccat propone una periferica performante e versatile, dotata di una linea accattivante che veste un profilo ergonomico funzionale, seppur non adatto a tutte le mani. Il fiore all’occhiello dell’offerta di Roccat è un sensore ottico tra i migliori sul mercato, cui si accompagnano tasti reattivi e ben collocati, che condividono la buona qualità costruttiva dell’insieme. Malgrado i difetti di un software con qualche lacuna, il mouse del produttore tedesco si presta più che bene a una grande varietà di scenari d’utilizzo, pur non mettendo in campo peculiarità particolarmente significative. Un prodotto da tenere sicuramente in considerazione, specialmente nella specifica fascia di prezzo.

8.5