Legion GO Recensione: un handheld potente con un display mozzafiato

La console portatile Lenovo Legion GO è finalmente arrivata ed è pronta a sfidare Steam Deck e ROG Ally sul fronte della potenza e del display.

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Giocare al di fuori delle proprie mura domestiche, in completa mobilità, è un desiderio che ha preso forma con la nascita stessa dei videogiochi. Dagli anni ‘80, con qualche sporadico precursore ancora più "antico", le console portatili hanno costantemente popolato il mercato, dal celebre Game Boy di Nintendo alla meno fortunata Atari Lynx per poi passare, nel corso degli anni, a una serie di macchine come la rimpianta PSP (PlayStation Portable) e la più recente Nintendo Switch.
Nell'ultimo periodo abbiamo assistito a una vera e propria esplosione del fenomeno degli handheld, dei PC basati su sistemi desktop come Windows, ma a forma di console. Dopo l'esordio di Steam Deck di Valve e l'arrivo di ROG Ally, è arrivato anche il turno di Lenovo.
Presentata per la prima volta all'IFA 2023 di Berlino, Legion GO è la console che più di tutte richiama il concept della fortunata ibrida di Nintendo, con tanto di "JoyCon" proprietari. Dopo avervi raccontato la nostra esperienza con la prima della lista nella recensione di Steam Deck, ecco le nostre impressioni sulla nuova macchina targata Lenovo.

Una console grande, per giocare meglio

Quello che balza subito all'occhio, una volta aperta la confezione di Legion GO, sono le dimensioni importanti messe in bella mostra dalla console di Lenovo.
Rispetto alle concorrenti, Legion GO in modalità handheld ha misure di 298.83 x 131 x 40.7 mm, accompagnate da un peso altrettanto notevole e che sfiora gli 854 grammi.

Questi numeri sono presto giustificati: innanzitutto il monolite di Lenovo sfoggia un display da 8.8 pollici con rapporto 16:10 che non teme rivali (torneremo più avanti sui dettagli), una batteria da 49.2 Wh e un sistema di controller staccabili sulla falsariga dei JoyCon, che trasforma la console in uno schermo indipendente e che apre le porte a modalità di utilizzo uniche.
Il design di Legion GO richiama in tutto e per tutto lo stile che ormai da anni contraddistingue la linea di laptop da gaming dell'omonima gamma: minimale, pulita, con linee taglienti e impossibili da non notare.
La presenza di un sistema di illuminazione RGB essenziale e funzionale completa il quadro: due LED personalizzabili circondano gli stick analogici e consentono di monitorare lo stato della batteria, mentre un LED di segnalazione sul tasto di accensione permette di capire immediatamente il livello di potenza erogato dalla macchina.

L'imponente chassis lascia spazio a tutti le connessioni, agli speaker e al sistema di raffreddamento: sulla parte superiore trovano posto i tasti volume, una porta USB-C, la porta MicroSD, il tasto di accensione, i due speaker posizionati ai lati e un'uscita audio da 3.5 mm. Sul profilo inferiore è installata una seconda porta USB-C, mentre nella parte frontale si trovano i due microfoni. Infine la parte posteriore con le griglie di aerazione e un comodo kickstand, molto solido, che permette di posizionare la console su qualsiasi superficie.

I protagonisti assoluti sono però i controller, dotati di un numero impressionante di tasti. Oltre ai tradizionali stick, alla croce direzionale classica, ai bumper e ai trigger disposti su entrambi i lati, il controller sinistro mette a disposizione un tasto Legion L che consente di accedere direttamente al software gestionale Legion Space, un tasto Menu e un tasto View, che permette di cambiare display nel caso ci fossero più pannelli collegati. La parte posteriore, poi, presenta due ulteriori tasti mappabili e il pulsante per scollegare il controller dal tablet.

Ancora più interessante il "gemello" di destra: oltre ai già citati tasti principali in configurazione ABXY, il controller sfoggia il tasto Legion R che permette di aprire una comoda tab gestionale e un ampio trackpad nella zona inferiore.
Nella parte laterale sono presenti due ulteriori tasti mappabili a cui si aggiungono altri due tasti sulla parte posteriore.
Oltre a tutto questo è poi presente una rotellina per il mouse nella zona superiore e un tasto, con tanto di sensore laser, nella parte inferiore: quest'ultimo consente di attivare la modalità FPS che, grazie ad un supporto incluso nella confezione, trasforma il controller in un ibrido joystick/mouse che permette di utilizzare la console in una maniera tanto inedita quanto spettacolare.

Dimensioni e peso di Legion GO, nonché la grande quantità di tasti, in un primo momento possono spaventare. Tuttavia, sin dal primo utilizzo emerge l'ottima ergonomia complessiva e un bilanciamento che ci ha stupiti particolarmente: tenere in mano la console è semplice e non affatica in maniera eccessiva.
Stick e tasti sono facilmente raggiungibili e la possibilità di scollegare i controller apre le porte ad una serie di utilizzi differenti anche in mobilità. Ci siamo ritrovati a giocare in piedi nella metro in modalità handheld o comodamente seduti in treno in modalità FPS o, ancora, con i controller semplicemente separati.

Se poi avete a disposizione un monitor esterno e una tastiera, Legion GO può diventare un buon desktop in pochissimi passaggi.
Come unico neo, dal punto di vista del form factor, va sottolineata la possibilità di premere involontariamente i tasti posteriori: il gran numero di pulsanti e la particolare disposizione di alcuni di questi rendono inevitabile la pressione non voluta. Tuttavia la maggior parte dei tasti opzionali va mappata e la loro pressione involontaria risulta innocua con un utilizzo standard.

Ottima la scelta dei materiali e la costruzione generale: Legion GO è una vera console portatile e non teme colpi accidentali. Trigger, bumper e tutti i tasti forniscono un feedback piacevole e ogni aspetto della macchina e rifinito nel dettaglio.
Nella confezione, poi, è inclusa una solida custodia semirigida imbottita in cui è possibile posizionare la basetta per il controller e sul cui lato è presente un'apertura dalla quale è possibile ricaricare la console senza aprire la bag. Peccato che all'interno della stessa non sia possibile posizionare anche l'alimentatore che, seppur non troppo ingombrante, avremmo preferito trasportare in un'unica soluzione.

Tanta potenza, tanto controllo

Dal punto di vista delle specifiche tecniche, Legion GO vanta la stessa piattaforma che abbiamo imparato a conoscere con ROG Ally.
Il cuore pulsante della console Lenovo è il SoC AMD Ryzen Z1 Extreme basato su architettura Zen4 e grafica RDNA3 con 8 core e 16 thread.
Le memorie LPDDR5X da 16 GB esprimono una frequenza massima di 7500 MHz, mentre lo storage è affidato a un SSD M.2 2242 TLC da 512 GB, unico taglio disponibile in Italia.

Sul fronte della GPU i core a disposizione sono 12 e la memoria dedicata di default si ferma a 2 GB: per i più esperti è possibile cambiare le impostazioni direttamente dal BIOS e liberare tutta la memoria disponibile. Una scelta che francamente fatichiamo a comprendere, quindi consigliamo di espanderla il prima possibile, impostandola almeno sui 4 GB.
In modalità portatile e con i settaggi massimi, Legion GO ha un TDP di 30 W ma, in condizioni ottimali e alimentazione al seguito, siamo riusciti a spingere la console fino a picchi di 38-39 W. L'ottimo sistema di raffreddamento sviluppato da Lenovo consente alla macchina di mantenere temperature che nel corso delle nostre prove non hanno mai superato i 40 °C, anche dopo lunghe sessioni di gioco: la console rimane costantemente tiepida e con un livello di rumorosità che, seppur presente, non ci ha mai infastiditi particolarmente.

Il software proprietario Legion Space permette di selezionare le modalità termiche disponibili e di personalizzare l'erogazione della potenza utilizzando il pulsante dedicato che abbiamo descritto in precedenza o tramite la shortcut Legion L + Y, con ovvie ripercussioni sulle performance di gioco e sulla durata della batteria.
La modalità Performance setta il TDP sui 20 W, la modalità Bilanciata si attesta sui 15 W, mentre in modalità silenziosa si ferma a 8 W. Infine, la modalità Personalizzata consente di spostarsi liberamente nel range 5-30 W.
Allo stesso modo, è possibile selezionare tre differenti preset di potenza in modalità Performance, Bilanciata e Silenziosa, con la possibilità di attivare una ventola aggiuntiva alla massima potenza. La combinazione di questi profili permette di soddisfare diversi scenari di utilizzo, bilanciando potenza massima e consumo di batteria a seconda delle esigenze del momento.

Di fondamentale importanza è la regolazione automatica della luminosità del display: oltre ai preset e agli slider messi a disposizione da Legion Space, vi consigliamo di spendere qualche minuto all'interno del software di AMD per personalizzare i parametri in base all'immagine su schermo. Regolare l'illuminazione e il contrasto in base al contenuto visualizzato può regalarvi un boost di performance e autonomia da non sottovalutare.

La connettività è garantita dal WiFi e dal Bluetooth 5.1, mentre le porte USB-C da 40 Gbps con Display Port 1.4 consentono di collegare qualsiasi tipo di periferica e di monitor esterno.
Infine, la batteria da 49.2 Wh: un altro punto di forza che consente a Legion GO di raggiungere un'autonomia superiore rispetto alle rivali, con l'aggiunta della ricarica rapida che completa un ciclo da 0 a 100% in circa 80 minuti.

Un display di alto livello

Tra i punti di forza di Legion GO, quello che più colpisce è il brillante display IPS multi-touch protetto da Gorilla Glass 5. Il pannello da 8.8 pollici con rapporto 16:10 restituisce una risoluzione WQXGA da 2560 x 1600 pixel con refresh rate fino a 144 Hz (è possibile selezionare anche i 60 Hz).
Impressionanti i picchi di luminosità, che arrivano fino a 500 nit e che, abbinati alla copertura del 97% della gamma DCI-P3, descrivono quello che probabilmente è il miglior pannello IPS mai visto su una console portatile: i colori sono naturali, bilanciati, ben calibrati, accompagnati da contrasti profondi e da una profondità del nero che ci ha colpiti sin dal primo utilizzo.

Un vero peccato il mancato supporto al VRR (inspiegabile persino) e all'HDR 10, due piccole stonature che non ci saremmo aspettati.
In ogni caso, il display è reattivo e non lascia spazio ad artefatti di sorta, permettendo a Legion GO di candidarsi come uno dei migliori tablet multitasking disponibili sul mercato: la mancanza dell'OLED non si fa sentire e giocare su questo display è un'esperienza che vale la pena provare. Se tra una sessione e l'altra volete rilassarvi con un film o una serie TV, il monolite nero saprà soddisfare le vostre aspettative.

Meno impressionante la qualità degli speaker: ottimo il volume e la copertura delle frequenze ma la disposizione verticale dei magneti non consente alla console di raggiungere il livello di immersività proposto da altre rivali. Nulla che possa mettere a repentaglio la qualità generale del prodotto, ma date le dimensioni importanti avremmo preferito una soluzione frontale e diretta.

Legion GO fa il suo dovere e lo fa bene

Passiamo finalmente al nocciolo della questione: come si gioca con Legion GO e qual è il livello di qualità proposto dalla console di Lenovo?
Come per tutte le soluzioni handheld disponibili sul mercato, anche con Legion GO la parola chiave rimane "compromesso".

Nonostante le capacità del pannello, dimentichiamoci la possibilità di giocare al massimo della risoluzione, se non in contesti ben delineati: in linea di massima, con risoluzione 720p, 900p e in parecchi casi anche 1080p e con un livello di dettagli medio-bassi, magari accompagnati dalle magie di FSR 2 e FSR 3 (quando disponibili), Legion GO è in grado di far girare anche i giochi più pesanti con un framerate che si attesta al di sopra dei 30 fps e in taluni casi fino ai 60 fps. Al contrario delle console "vere e proprie" come Nintendo Switch, è molto importante investire del tempo per imparare a conoscere le capacità della macchina e per creare profili personalizzati in base al gioco. Così facendo, nel corso dei nostri test abbiamo raggiunto risultati persino inaspettati in senso positivo. Insomma, Legion GO, al pari degli altri dispositivi simili, è una console per "smanettoni".
Per le prove in mobilità abbiamo utilizzato i preset bilanciati (TDP tra i 20 e 25 W) e il livello di luminosità automatico.

Iniziamo da uno dei giochi più spettacolari degli ultimi anni, Cyberpunk 2077. Con risoluzione a 900p, preset su qualità media (con qualche correzione al ribasso e senza alcun tipo di Ray Tracing) e FSR 2 impostato su prestazioni, il kolossal sci-fi di CD Project RED ha mantenuto costantemente i 30 fps senza troppi problemi: l'ottima qualità del display e la diagonale che, seppur importante, non arriva ai livelli di un monitor desktop, nascondono agilmente i compromessi a ribasso e offrono un'esperienza che non ha nulla da invidiare a quella delle console di ultima generazione, il tutto in mobilità.

Allo stesso modo, Starfield con risoluzione 900p e preset medio con FSR 2 su prestazioni viaggia tranquillamente tra i 30 e i 35 fps permettendoci di godere appieno la vastità dell'universo inesplorato e le avventure nella lande selvagge appena scoperte.
Con Yakuza: Ishin abbiamo raggiunto prestazioni notevoli: lo spin-off della saga con risoluzione a 1080p e settaggi medi e FSR attivo su prestazioni ci ha consentito di giocare addirittura a 60 fps granitici. Certo, il peso del gioco è differente rispetto a quelli citati prima, ma raggiungere queste performance in mobilità è un vero e proprio spettacolo.

Abbiamo provato anche FSR 3 con Forspoken, ancora una volta con risoluzione di base a 900p, dettagli medi e generatore di frame attivo: siamo riusciti ad arrivare al di sopra dei 30 fps, sfiorando picchi di 50 fps, ma il software di AMD ha concesso qualche spazio di troppo agli artefatti, rovinando in alcuni casi la qualità dell'immagine.

Un valore aggiunto, come abbiamo accennato, è la modalità FPS: attivando lo switch e posizionando il joycon sulla base magnetica, il controller destro diventa un vero e proprio mouse verticale che dà il suo meglio con tutti i giochi in prima persona e con alcuni shooter in terza persona. La modalità funziona alla grande e la mappatura dei tasti, nella maggior parte dei casi, è già funzionale di default. Una vera e propria rivelazione che ci ha fatto divertire in più scenari.

In generale, Legion GO funziona e funziona bene, con prestazioni di livello in mobilità che diventano addirittura ottime se collegata all'alimentazione. In questo caso, infatti, la console di Lenovo raggiunge i livelli di performance di un desktop di fascia media: a titolo informativo, abbiamo raggiunto i 9600 punti con Cinebench, numeri impressionanti considerato il contesto.
Ottimo anche il livello di autonomia: in modalità Bilanciata la console è in grado di sostenere agilmente le 2 ore mezza di gioco, superando la rivale ROG Ally. In caso di necessità, comunque, bastano appena 30 minuti di ricarica per arrivare al 70% di batteria.

Un grande difetto: il software

La gestione della console, che come abbiano detto poggia le sue fondamenta su Windows 11, è demandata al software proprietario Legion Space. Da questo punto di vista, sono tante le cose che possono essere migliorate. Legion Space ha una doppia faccia: le tab che consentono di personalizzare le impostazioni sono pratiche ed efficaci, immediatamente raggiungibili e mettono a disposizione tutte le impostazioni più importanti.
Di contro, l'hub principale che dovrebbe fare da interfaccia unica e sostituire il classico desktop di Windows è ancora troppo acerbo: le grafiche sono poco impattanti e persino a bassa risoluzione i menù sono scarni. Il catalogo di giochi a nostra disposizione, preso dai vari store disponibili come Xbox Game Pass, Steam, GOG, Epic Store e tutti gli altri, è spesso inesatto e nella rete di Legion Space finiscono anche software che nulla hanno a che fare con il gaming.

Anche dal punto di vista degli aggiornamenti ci saremmo aspettati un ritmo di marcia iniziale più sostenuto: alcuni miglioramenti sono già arrivati ma ci aspettiamo molto di più data la qualità a cui ci abituati Legion.

Proprio questo è forse il vero unico difetto di Legion GO: quando si è alle prese con la console di Lenovo, la sensazione di essere di fronte ad un work in progress è costante. Se dal punto di vista del software gestionale il problema è secondario e si può tranquillamente attendere che le cose migliorino, dal punto di vista dei giochi diventa centrale: la qualità delle performance dipende moltissimo dall'ottimizzazione dei driver e il chip AMD Ryzen Z1 Extreme, seppur potente, soffre moltissimo da questo punto di vista.
Ci è più volte capitato di raggiungere prestazioni notevoli con giochi molto pesanti e allo stesso tempo pessime performance giochi molto più gestibili. Ancora, è possibile notare una degradazione delle prestazioni con TDP spinto al massimo e un notevole miglioramento una volta abbassato.

Per fortuna questi problemi possono essere corretti e, per una tipologia di dispositivi piuttosto nuova come quella degli handheld PC, entro certi limiti vanno persino accettati.
Ci aspettiamo però che Lenovo, magari con il supporto di AMD, lavori su queste problematiche e consenta a Legion GO di esprimere il massimo delle proprie possibilità in qualsiasi frangente.

Legion Go Legion GO sfida Steam Deck e ROG Ally mettendo in campo un comparto hardware di livello assoluto, un display tra i migliori della categoria e un’autonomia da prima della classe. L’handheld PC targato Lenovo svolge egregiamente il suo dovere e regala prestazioni degne di nota al netto di qualche inevitabile compromesso. I controller scollegabili e la modalità FPS sono un vero e proprio valore aggiunto che aprono le porte a modalità gioco inedite e uniche per il settore. Con ottime prestazioni, un form factor azzeccato e un pannello che non fatichiamo a definire eccezionale, Legion GO ha tutte le carte in regola per primeggiare nel segmento delle console portatili. Sul fronte del software c’è ancora molto da fare ma i presupposti per un rapido miglioramento ci sono tutti. Se siete alla ricerca di un’esperienza mobile a tutto tondo e le dimensioni non vi spaventano, Legion GO fa al caso vostro e può essere nelle vostre mani al prezzo di 799 Euro.