Lego Space Shuttle Discovery Recensione: un capolavoro spaziale

Abbiamo costruito il set LEGO "Space Shuttle Discovery", con tanto di telescopio spaziale Hubble in dotazione: una combo a dir poco cosmica.

Lego Space Shuttle Discovery Recensione: un capolavoro spaziale
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Come si può resistere al richiamo di uno dei passatempi più amati e diffusi del mondo? Non si può di certo, ed è per questo che ci troviamo qui oggi, con una nuova recensione che sicuramente potrà interessare gli amanti dello spazio, ma non solo. Se non lo avete ancora capito, stiamo ovviamente parlando dei set LEGO e in particolari di quelli a tema spaziale, che già da diversi anni occupano la scena dei mercati internazionali, imponendosi non solo come "giochi" o passatempi, ma come veri e propri fenomeni di modellismo. Il nostro protagonista di oggi - come vi abbiamo ampiamente spoilerato nel titolo - è il "NASA Space Shuttle Discovery", in commercio dal 1° aprile.

Sebbene il nome si riferisca ad un solo "elemento", in realtà il set nasconde anche un compagno al suo interno... Probabilmente avrete già capito di chi e cosa si sta parlando, ma preferiamo non anticiparvi nulla. Il prodotto, come potete immaginare, si presenta complesso e stratificato: con questa nostra recensione non vogliamo tanto giudicare la qualità in sé del NASA Space Shuttle Discovery LEGO, ma più che altro darvi un'idea riguardo a cosa andrete incontro.

Un po' di storia per capirne il significato

Il set è una "combo" di due elementi, e più precisamente dello Shuttle Space Discovery e dell'incredibile Telescopio Spaziale Hubble. Come mai sono insieme? La risposta è piuttosto semplice: il set ha voluto celebrare non tanto una delle due unità in particolare, ma più specificamente riesuma e glorifica la missione NASA "STS-31" del 1990. Questa missione ha avuto il compito di portare in orbita il famigerato telescopio spaziale "con gli occhiali" Hubble, mediante il programma Shuttle, allora ancora in piena attività.
Come sappiamo tali navette non volano più dal 2011, l'intero programma è stato cancellato dall'allora presidente americano Barack Obama a causa della crisi finanziaria e dei costi troppo elevati che i lanci Shuttle stavano richiedendo. Nonostante la loro storia sia costellata di successi e di incredibili traguardi, gli Shuttle sono "invecchiati male" e hanno trovato poco spazio nel corso del nuovo millennio (venendo sostituiti da razzi più leggeri ma ugualmente performanti e da capsule riutilizzabili di nuova generazione).

Non va però dimenticato che la missione in questione, STS-31, ci ha regalato uno strumento che ancora oggi non smette di stupire e di scoprire nuovi dettagli del cosmo infinito che ci circonda. Grazie a questo lancio e all'equipaggio di 5 astronauti che ne ha fatto parte, il telescopio spaziale Hubble è stato messo in un'orbita terrestre bassa (LEO) che gli permette - a distanza di 31 anni - di essere ancora oggi lo strumento più usufruito per studi astronomici e ricerche scientifiche.

Tempo di LEGO: pezzi, scatola e prima occhiata

Il nome completo è "NASA LEGO Space Shuttle Discovery, Articolo 10283", ed è costituito da ben 2354 pezzi (qualora non foste molto avvezzi a questi numeri, vi ricordiamo che il Saturn V LEGO che abbiamo recensito qui presentava 1969 pezzi). Un numero piuttosto considerevole di mattoncini ma che, ancora una volta, viene gestito piuttosto bene nell'organizzazione mediante la ormai rodata pratica di dividere le sezioni in buste preventivamente numerate. In questo set troviamo 17 buste differenti.

Dando un'occhiata dall'esterno la prima cosa che colpisce è l'abbondante utilizzo del nero e dell'effetto traslucido (chiaro richiamo al nero e alla livrea della parte inferiore dell'Orbiter). Sulla confezione e sull'esterno del manuale fa un gran bell'effetto, elegante e "professionale", ma che crea non pochi problemi in altre situazioni (e più avanti in questo articolo vi spiegheremo come e perché). Nel complesso, alla prima occhiata non rimarrete delusi, e le fattezze della confezione suggeriscono già la mole di lavoro che vi aspetta.

Il contenuto: i pezzi e il sudore necessario

La cosa principale che in un set LEGO non può mai mancare è il sacro e inestimabile manuale di costruzione. Senza di esso ci si può ritenere praticamente persi e vi consigliamo di maneggiarlo sempre con estrema cura: nonostante esistano versioni online molto più pratiche e "indistruttibili", avere sottomano la controparte fisica renderà i tempi di costruzioni molto più brevi, soprattutto se state operando con amici o familiari in uno spazio comune.
Chi scrive, facendosi aiutare da due mani in più, ha impiegato circa 15 ore per mettere insieme tutto il prodotto, dividendo il lavoro in più giornate ad un ritmo moderato.

Le dimensioniSe siete amanti delle misure concrete e precise, abbiamo riservato questo box appositamente per voi, così non vi ritroverete possibili problemi su dove alloggiare il set LEGO.

-Lo scatolo intero, non aperto e integro, misura: 57.9cm x 47.6 cm x 9.0 cm;

- Lo Shuttle Discovery, una volta posizionato in esposizione (e in conformazione chiusa), misura: 57.5 cm di lunghezza, 27.5 cm di altezza e 35.6 cm di larghezza;

- Il telescopio Spaziale Hubble, anchHaposesso una volta messo in posizione standard espositiva, misura: 17.0 cm x 22.0 cm x 16.0 cm.

Prendete questo valore come stima e non come assoluta certezza: i più esperti di voi potrebbero metterci di meno, mentre chi è alle prime armi potrebbe impiegare anche più tempo, soprattutto per ammirare ogni singolo pezzo. I dettagli sono - come ormai la LEGO ci ha insegnato - di incredibile fattura ed è lecito perdere anche più di qualche minuto nell'ammirare i pezzi più ingegnosi e curati, come i computer di bordo nella cabina di pilotaggio, i carrelli di atterraggio e la zona motori. Seguendo passo dopo passo le istruzioni, scoprirete che il manuale vi porterà a costruire prima il telescopio spaziale Hubble (molto più piccolo e contenuto) e poi lo Shuttle Discovery.

Come vedete dalle immagini, per rappresentare i pannelli solari del telescopio si è preferito non utilizzare dei mattoncini rigidi, ma di montare invece delle linguette di plastica sottili di colore d'orato. Una scelta diametralmente opposta a quanto visto nel set della Stazione Spaziale Internazionale LEGO NASA. La resa visiva è comunque incredibilmente accurata e fedele all'originale, ma bisogna porre un grado di attenzione in più in quanto sono parti che potrebbero strapparsi se maneggiate con troppa forza. Quale delle due soluzioni sia preferibile lo lasciamo decidere a voi anche se, tra 2354 elementi, aggiungere una cinquantina di pezzi in più per fare i pannelli rigidi non sarebbe stato un problema così insormontabile.

Le chicche e i pezzi unici

Il vero pregio del set dello Shuttle Discovery però, non sta solo nella sua incredibile fedeltà estetica con la controparte reale, ma nella quantità di pezzi unici e originali di cui è costituito: tra quelli più degni di nota ci sono senza dubbio queste misteriose "molle" che vedete in foto.
A una prima occhiata possono destare qualche sospetto, facendoci domandare "a che diavolo servono delle molle in un modellino LEGO?". La risposta - sebbene banale - è in realtà avvincente: lo Shuttle non è statico, ma presenta alcune sezioni mobili e scattanti (organizzate anche in maniera ingegnosa), che si possono attivare a comando.

Le molle e i "copertoni" dei carrelli di rullaggio

Primo tra tutti questi sistemi mobili è il meccanismo di estensione dei carrelli di atterraggio: le ruote sono stivate sotto il ventre dello Shuttle, ma possono essere "espulse" (con un sonoro e corposo scatto) grazie alla pressione del flap centrale stabilizzatore, posto proprio sotto il trittico dei motori RS-25 (questi motori saranno anche quelli che spingeranno il nuovo SLS della NASA per tornare sulla Luna).

Le ruote poi - altra chicca di questo set - sono perfettamente in grado di girare con scioltezza e poco attrito, permettendo di usare lo Shuttle come una vera e propria micro-machine (ma scommettiamo che la maggior parte di voi preferirà tenerlo stivato sulla sua apposita piattaforma espositiva inclusa nel set).

Come se non bastasse, anche gli alettoni inferiori laterali sono mobili: il complesso sistema (che è stata anche la parte sicuramente più insidiosa di tutta la costruzione) permette ai flap di essere ruotati semplicemente torcendo e girando il motore RS centrale. Una soluzione non così scenica e rumorosa come lo sgancio dei carrelli, ma che comunque aggiunge una nota di originalità ad un modellino già di per sé più che soddisfacente.

Qualcosina che non va

Fino ad ora abbiamo speso parole di entusiasmo per questo set LEGO, ma è giusto mettere in risalto anche alcune problematiche legate alla sua costruzione. Non sono problemi invalidanti o disastrosi, ma di sicuro alcune cose potevano essere trattate meglio.

Il manuale è la parte più importante del progetto, e proprio questo presenta la problematica più grave: il nero ultra-abbondante (sfondo nero, pezzi neri, scritte quasi sempre nere), costituisce un serio problema di contrasto, intaccando sensibilmente la leggibilità e la fruibilità del manuale in sé. A confronto, quello del Saturn V LEGO che abbiamo recensito lo scorso anno è superiore in tutti gli aspetti (anche nella cura dei dettagli interni).
È vero, tutto il nero dà un effetto elegante e restituisce un senso di omogeneità alle pagine, ma a nostro parere non è stata una scelta saggia. Si poteva optare magari per un riquadro o una cornice nera sulle pagine, in modo da farlo sembrare comunque scuro se visto chiuso ma allo stesso tempo molto più leggibile dentro.

Altro problema da segnalare è che spesso ci è capitato che qualche passaggio fosse "dato per scontato". Paragonandolo sempre a quello del Saturn V LEGO, il manuale dello Shuttle Discovery presenta qualche buco di troppo nei passaggi: qualche rotazione dei blocchi non viene mostrata, oppure dei posizionamenti di determinati piastrelle vengono saltati nelle immagini. Sebbene siano passi che si intuiscono immediatamente e che non costituiscono un problema insormontabile, è giusto sottolineare come - stavolta - la cura sotto questo aspetto sia stata minore che in passato.
Non mancheranno poi i momenti in cui i pezzi saranno di difficile accesso: a causa della presenza di queste parti mobili sopraccitate, capiterà spesso di dover aggiungere ancor più precisione e accuratezza nel montaggio. Una piccola svista o un pezzo fuori posto potrebbero compromettere la mobilità delle alette o delle ruote.

Una cosa che invece proprio non abbiamo gradito è l'utilizzo degli adesivi riflettenti che vedete in foto: sebbene il loro aspetto estetico sia legittimo e renda l'interno delle porte del vano carico bello da vedere e fedele all'originale, è in realtà un passaggio superfluo e insidioso in cui - senza un po' di fortuna e senza un'alta precisione - si rischia di montare gli adesivi non perfettamente dritti, facendo apparire il tutto molto meno "ordinato". Sarebbe stato molto meglio fornire i pannelli con l'adesivo già montato: essendosi rilevati dei blocchi interi - senza bisogno di venire assemblati - non capiamo perché lasciare tale grattacapo all'utente. Per di più, nel set vi sono molti altri adesivi da posizionare in ogni dove, quindi non sarebbe stato male evitare almeno questi così delicati.

Il gioiello della collezione NASA LEGO?

I problemi di cui avete letto - lo ribadiamo - non solo invalidanti, e sono frutto dell'esperienza personale e del gusto soggettivo di chi ha costruito questo modellino. Per amor del vero abbiamo ritenuto giusto elencarvi tali questioni ma non è detto che anche voi, se deciderete di acquistare il set, vi ritroverete con lo stesso giudizio.

È indubbio però che ci troviamo di fronte ad un pezzo LEGO di elevata qualità, e la sua bontà è apprezzabile ancor di più se consideriamo il prezzo di listino a cui è venduto sul sito ufficiale: 179.99€.
Un valore relativamente basso per un set così ampio e prestigioso, soprattutto se consideriamo che una volta ultimato ci permetterà di sfoggiare due modellini distinti: lo Shuttle Discovery e il Telescopio Spaziale Hubble, infatti, sono indipendenti uno dall'altro, e possiamo scegliere se montarli uno dentro l'altro (con il telescopio ancora stivato nella zona cargo) oppure ognuno sulla propria piattaforma espositiva, con tanto di targhette personalizzate.
Il set dello Space Shuttle Discovery è sicuramente uno dei migliori mai fatti nella collezione NASA LEGO, ma forse non raggiunge la perfezione assoluta che abbiamo testato con il Saturn V, nonostante ci vada molto vicino. Se dovessimo dargli un'onorificenza, una medaglia d'argento sarebbe più che meritata.

NASA Space Shuttle Discovery LEGO La nostra recensione è volutamente senza voto per diversi motivi: il set NASA LEGO Space Shuttle Discovery è un prodotto complesso, magnifico e variegato, che presenta quanto di meglio si possa chiedere da un’esperienza LEGO di alto livello. Sebbene alcuni profani possano vederlo come un banale giocattolo, la realtà è ben diversa. Si tratta di un modellino che rientra a buon diritto nei migliori pezzi del collezionismo aerospaziale mai creati fin ad ora, e questo è possibile affermarlo non solo dopo aver provato con mano la bontà del prodotto, ma anche in relazione al prezzo per niente esagerato. Nonostante l’incontro con qualche piccolo problema che più volte ci ha fatto storcere il naso, il set è comunque affascinante e soprattutto incredibilmente divertente da costruire. I più veloci di voi potrebbero impiegarci anche una sola giornata per metterlo insieme, ed è un’esperienza per tutta la famiglia (dai 3 anni in poi). Forse non è la scelta più saggia per avere una prima esperienza con un prodotto NASA LEGO di grande portata, ma se siete innamorati del suo aspetto o di ciò che rappresenta, vi assicuriamo la nostra più completa benedizione: non rimarrete delusi!