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Lenovo Legion 5 Pro Recensione: il portatile giusto al momento giusto

Legion 5 Pro è un portatile potente ma equilibrato, dotato di specifiche pensate appositamente per il gaming, tra cui una potente RTX 3070.

Lenovo Legion 5 Pro Recensione: il portatile giusto al momento giusto
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In un periodo in cui la carenza di chip sta creando problemi a tutti i giocatori del mondo, provare una macchina come il Legion 5 Pro è un vero piacere. Il portatile di Lenovo convince su tutti i fronti, non perché sia il laptop definitivo, ma semplicemente perché è stato sviluppato tenendo a mente le necessità del suo target primario, ovvero i giocatori. Lenovo è stata brava a intercettare le richieste dei gamer, soprattutto in questo momento di carenza nelle componenti, spingendo forte sull'hardware strettamente correlato all'utilizzo ludico, ma riuscendo allo stesso tempo a mantenere un prezzo corretto.
Proprio il prezzo, di 1999€, è uno dei punti forti del Legion 5 Pro, perché in un periodo in cui è tutto più caro, questa cifra è perfettamente in linea con quanto offerto dal prodotto, che si è rivelato uno dei migliori notebook da gaming che abbiamo provato quest'anno.

Un vero desktop replacement

Le prestazioni raggiunte dal Legion 5 Pro sono di alto livello e sarebbero impossibili da ottenere con una scocca di dimensioni ridotte. Oggi il mercato dei notebook prevede soluzioni di ogni tipo, ma ci sono delle regole a cui bisogna sottostare, dettate dai limiti nella dissipazione termica delle componenti. Lenovo ha preso una direzione ben precisa, puntando a tirare fuori il massimo dal Legion 5 Pro e dalla RTX 3070 al suo interno, e di conseguenza non siamo di fronte a un portatile pensato per la mobilità. Con uno spessore che varia da 2.17 ai 2.6 cm e un peso di 2.54 Kg, il suo utilizzo primario è in una postazione fissa, dove si può sfruttare al meglio la potenza a disposizione.

Riassunto delle specifiche tecnicheProcessore: Ryzen 7 5800H
Scheda video: RTX 3070 con 8 GB di RAM
Schermo: 16" IPS, 2560x1600, G-Sync/Freesync, 165 Hz
RAM: 16 GB
SSD: 1 TB NVMe PCIe
Connessioni: 2x USB Type C 3.2 Gen2, 4x USB Type A 3.2 Gen1, HDMI 2.1, Jack audio e presa di rete
Wireless: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1

All'occorrenza può essere usato anche durante gli spostamenti, grazie alla discreta autonomia, ma il campo di gioco prediletto dal Legion 5 è il gaming e per questo servono una presa di corrente e un mouse, elementi imprescindibili per un gioco di alta qualità.
L'animo ludico traspare anche dal design, ma senza esagerare, come da tradizione Lenovo. A parte il led a forma di Y sul coperchio non ci sono altri elementi associabili al gaming. Questo è un punto di forza a nostro avviso, ma chi ama design più spinti potrebbe non apprezzare la sobrietà scelta da Lenovo. Il materiale più utilizzato è il metallo, presente sul coperchio, intorno alla tastiera e nella parte inferiore, la plastica è impiegata solo in pochi punti, a conferma della qualità costruttiva eccellente. Abbiamo osservato solo una leggera flessione nella zona del touchpad quando viene premuto, ma nulla che possa rovinare l'ottimo lavoro svolto su questo Legion 5 Pro.

Con il portatile chiuso spiccano le ampie griglie laterali e posteriori per la dissipazione del calore, necessarie a contenere la RTX 3070 da 140 W installata all'interno, ma anche la disposizione delle porte è particolare, almeno per chi non ha mai utilizzato un notebook di Lenovo. Sul lato sinistro sono presenti solo una USB Type C e il connettore jack da 3.5 mm, su quello destro invece troviamo una USB Type A e un piccolo switch, che serve a disattivare la webcam.

Tutte le porte sono invece sul retro e comprendono il connettore proprietario per la ricarica, tre USB Type A, una USB Type C, uscita HDMI 2.1 e porta di rete. L'ampia varietà di connessioni rende il Legion 5 Pro un portatile a tutto tondo, perfetto per il gioco ma adatto a ogni tipo di utilizzo, anche lavorativo.
Una volta aperto il coperchio le ottime impressioni rimangono, perché il display da 16" ha cornici ridotte, mentre la tastiera è stata espressamente pensata per un utilizzo ludico. Lo spazio tra i tasti li rende comodi da usare e sono presenti, oltre al tastierino numerico, anche una croce direzionale di dimensioni standard, come quelle delle tastiere per PC: basta collegare un mouse e non si sente il bisogno di una tastiera esterna per giocare. Il feedback dei pulsanti è ottimo, rispetto ai portatili tradizionali serve una forza leggermente superiore per azionare i tasti, difficile premerli per sbaglio in questo modo.
Non c'è un feedback sonoro, l'attuazione è inudibile, ed è possibile gestire il colore della retroilluminazione in quattro zone differenti. Anche il touchpad ha ben figurato, complice una dimensione superiore alla media, ma resta il fatto che durante il gioco l'utilizzo di un mouse è obbligatorio. Manca solo il lettore di impronte digitali, per il resto siamo di fronte a un portatile da gaming che non nasconde il suo animo ludico ma non lo porta nemmeno all'estremo.

Un processore equilibrato e un ottimo schermo

Qualche settimana fa abbiamo provato il processore Ryzen 9 5890H a bordo del ROG Flow X13, una CPU che ha convinto su tutti i fronti. Lenovo ha preferito puntare su un processore di fascia leggermente più bassa, il Ryzen 7 5800H. Una scelta che reputiamo corretta per un portatile pensato per il gioco, perché è la GPU a dare maggiori benefici in questo ambito. Il Ryzen 7 5800H mostra comunque delle specifiche importanti, con 8 Core Zen 3 (che diventano 16 con il Simultaneous Multithreading) e un clock massimo di 4.4 GHz. Abbiamo provato il processore con gli stessi test utilizzati nel caso del ROG, che aveva segnato 593 punti in single core e i 4837 in multi core con Cinebench R20, mentre con CPUz il punteggio era di 628 punti in single core e di 5969 punti in multi core.

Lenovo Legion 5 Pro tocca quota 550/4953 con Cinebench R20 e 568/5829 con CPUz, nel primo caso il valore con il test in multi core è addirittura superiore a quello del Ryzen 9, probabilmente a causa del sistema di dissipazione più performante utilizzato nel Legion (ricordiamo che il Flow X13 è spesso solo 1.6 cm e pesa 1.3 Kg). Lenovo lo ha chiamato Coldfront 3.0 e integra due ventole e diverse heat pipe per contenere il più possibile il calore. Per metterlo alla prova abbiamo svolto dieci benchmark consecutivi con Cinebench R20, per capire quanto incide il thermal throttling sulle prestazioni. È bene precisare che questo test si focalizza sulla CPU, non sulla GPU, per cui il sistema di dissipazione viene impiegato principalmente per abbattere il calore del processore. In queste condizioni il sistema Coldfront 3.0 è sovradimensionato rispetto alla sola CPU e in effetti al termine del test le prestazioni non si sono abbassate, clock e temperature sono rimaste costanti per tutto la prova, con il Ryzen 7 che riesce a mantenere i 3.85 GHz su tutti i core, il tutto con una temperatura tra gli 89 e i 92 gradi.

Passando invece allo schermo non possiamo che essere molto soddisfatti del pannello da 16 pollici utilizzato da Lenovo. Le ultime generazioni di laptop sono migliorate in tutto rispetto al passato, ma abbiamo osservato un graduale decadimento nella qualità degli schermi, anche in fasce di prezzo dove non dovrebbero esserci problemi a installare un pannello di buona fattura.
Non è questo il caso del Legion, che può contare su uno schermo IPS da 16 pollici con risoluzione di 2560x1600 pixel, dal refresh rate di 165 Hz e certificato HDR400. Già a questo punto le specifiche sono interessanti, ma a queste si aggiungono il supporto a FreeSync e G-Sync, tecnologie molto importanti per rendere più fluida l'esperienza di gioco, e al Dolby Vision, una vera rarità su notebook e che permette di sfruttare questo standard durante la visione di film e serie TV.

Lo schermo del Legion è davvero completo sulla carta, ma anche nella pratica si è rivelato un ottimo pannello, con una calibrazione di fabbrica eccellente e una luminosità di picco di circa 450 nit (qualcosina in più con HDR, ma comunque sotto i 500 nit). Elemento da non sottovalutare è però l'aspect ratio in 16:10: questo può creare qualche piccolo problema con alcuni titoli che non lo supportano al meglio, come Resident Evil Village, che mostra delle bande nere in alto e in basso.

Gaming, audio, SSD e autonomia

Abbiamo già visto un assaggio di cosa sa fare il Legion 5 Pro con Resident Evil Village, ma come se la cava ampliando il campione dei test? Abbiamo svolto tutte le prove con i settaggi al massimo e alla risoluzione nativa, non semplice da gestire per un portatile, di solito più avvezzi al Full HD. Partiamo da Metro Exodus, che raggiunge i 58 fps nel benchmark interno, mentre attivando Ray Tracing e DLSS si toccano i 53 fps. Passando invece al secondo titolo con Ray Tracing di questa prova, Control, abbiamo rilevato 65 fps con RT spento e 60 fps con RT e DLSS attivi, un dato molto interessante visto che alla sua uscita Control aveva messo in crisi anche le GPU desktop più potenti dell'epoca. Passando invece a Forza Horizon 4, il frame rate di 130 fps nel benchmark interno fa capire come la RTX 3070 possa sfruttare bene il refresh rate elevato dello schermo, ovviamente non con tutti i titoli, ma Lenovo ha scelto la GPU giusta per questo display. Infine abbiamo provato Gears 5, giocabile a una media di 68 fps.

Come si può vedere le prestazioni permettono di giocare bene con tutti i titoli di prova, a conferma della bontà dell'offerta proposta da Lenovo. Interessante inoltre notare, in merito all'aspect ratio 16:10, che solo Resident Evil Village ha mostrato le bande nere in alto e in basso, tutti gli altri titoli utilizzati durante i test hanno funzionato perfettamente a pieno schermo.

Sul fronte audio il Legion Pro 5 è dotato di due altoparlanti sviluppati da Harman da 2 W. Nonostante il nome prestigioso la qualità è nella media, il sound senza il miglioramento software è piuttosto piatto e privo di bassi, fortunatamente il software Nahimic riesce a dargli un po' più di mordente e soprattutto più spazialità, utile nei giochi per avere un maggiore senso di immersione. L'epoca dei sistemi audio avanzati su notebook è finita da un pezzo ormai, anche perché gli speaker aumentano il peso complessivo dei portatili e occupano spazio all'interno della scocca.

Legion 5 Pro offre di serie 16 GB di RAM e un SSD NVMe PCIe da 1 TB. Esistono tanti tipi SSD di questo tipo, con differenze anche importanti nella velocità di trasferimento. Ad esempio nella recensione del Surface Laptop 4 abbiamo osservato come Microsoft sia andata al risparmio con l'unità installata, deludente dal punto di vista delle prestazioni. Non è il caso di Lenovo, che ha montato una memoria con velocità di trasferimento in linea con le aspettative, in grado di raggiungere i 3400 MB/s in lettura sequenziale e i 3100 MB/s in scrittura sequenziale, altro segno dell'attenzione riposta nella realizzazione di questo Legion 5 Pro.
Ultimo aspetto da valutare è l'autonomia, e dobbiamo ammettere di essere rimasti sopresi. In mobilità si riescono a fare circa 5 ore di utilizzo, la RTX 3070 viene disattivata in questi contesti e si riesce quindi a raggiungere un buon livello di autonomia. Giocare senza alimentazione collegata è sconsigliato, la batteria dura circa un'ora in questo contesto e le prestazioni scendono a picco, come sempre in questi casi: tutto normale, il gaming su notebook ha raggiunto vette impensabili solo qualche anno fa, ma serve energia per spingere al massimo processore e scheda video.

Lenovo Legion 5 Lenovo Legion 5 Pro è davvero il portatile giusto al momento giusto. In un periodo in cui i componenti costano molto di più di quanto dovrebbero Lenovo ha creato un portatile dalle specifiche perfettamente bilanciate, che spinge sull'acceleratore dove serve davvero, come CPU, GPU e schermo, e proposto a un prezzo in linea con le prestazioni offerte. Limiti particolari non ce ne sono, tutti i giochi usciti finora sono perfettamente fruibili con questo hardware, senza contare che la sempre maggiore diffusione del DLSS permette di ottenere un boost importante nei titoli che lo supportano. Difficile chiedere di più in un momento difficile come questo per il settore, che speriamo prenda proprio il Legion 5 Pro come esempio per la realizzazione di portatili davvero a misura di gamer.

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