Lenovo Thinkpad X1 Extreme: un notebook pensato per il lavoro

Lenovo Thinkpad X1 Extreme è un portatile pensato per l'utilizzo lavorativo a tutto tondo, grazie alla sua potenza e alla sua portabilità.

recensione Lenovo Thinkpad X1 Extreme: un notebook pensato per il lavoro
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Se siete fra quelli che cercano un laptop potente, e parlo dell'ambito lavorativo come in quello nel gaming, ma che abbia allo stesso tempo un look accattivante, allora siete nel posto giusto. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una bella rivoluzione in termini di design, ed è già da qualche tempo che Lenovo ha accettato la sfida, tanto che nella scorsa stagione ci ha regalato l'ottimo Thinkpad X1, con a bordo intel i7 di ottava generazione. Oggi è il turno del suo discepolo, L'X1 Extreme di seconda generazione, che ovviamente punta a migliorare il top di gamma Lenovo su tutti i fronti.
Il suddetto bolide vuole essere un ibrido, adatto al lavoro ma capace anche di reggere -senza problemi- le più recenti prodezze videoludiche grazie alla sua GTX 1650 Max Q, e proprio per questo non va confuso con suo cugino, il Thinkpad P1, che invece monta una Nvidia Quadro T2000 ed è stato espressamente pensato come workstation in mobilità. Logico aspettarsi anche un refresh sul lato CPU, e infatti in questa versione troviamo un i7 9750H, e nel nostro caso ben 32GB di ram. Il prezzo, come probabilmente avrete già avuto modo di googlare in giro, non è esattamente abbordabile: attualmente, per il nostro setup, siamo sui 2500-2600€ su Amazon italia, e poco meno per la versione FHD con configurazione intermedia, che invece si aggira intorno ai 2200-2300€. Volete sapere come se l'è cavata? Allora non vi resta che seguirci al banco prova...

Design corporate e la miglior tastiera di sempre

Viene da definirlo un design "corporate", perché con quelle linee sobrie e il mitico logo "ThinkPad" sul retro, lo vediamo benissimo poggiato sulle scrivanie aziendali di tutto il mondo. Per dimensioni e profilo, il nuovo X1 Extreme di seconda generazione è un vero gioiellino: 361.8mm x 245.7mm x 18.4mm per soli 1,81Kg per la nostra versione, ovvero quella senza touch ma con schermo UHD HDR. Design minimale e una finitura in carbonio che non ha bisogno di ulteriori presentazioni, con un feeling "quasi-morbido" al tocco. Linee nette, tagli semplici e spigoli abilmente nascosti, tutto sintetizzato in un'ottima sensazione di robustezza, molto diversa da quella regalata dal metallo puro, eppure estremamente rassicurante.
Non ci sono loghi in vista, fatta eccezione per quello ThinkPad con tanto di led rosso sulla "i", più un piccolo "X1" sulla parte in basso del retro. Anche sulla scocca inferiore imperversa il look minimale, e in termini di areazione troviamo un'apertura regolare piuttosto ampia, con due ventole simmetriche bene in vista. Nel profilo laterale, estremamente sottile e ben ottimizzato, troviamo un'infinità di porte; a destra smart card, slot SD fino a UHS II e due porte USB 3.1, mentre sul lato sinistro c'è in cima il connettore proprietario per l'alimentazione, un HDMI 2.0, due USB 3.1 di seconda generazione con interfaccia Type C, un ingresso minijack cuffie/microfono e infine un'ultima porta per l'adattatore ethernet, che nel nostro caso era incluso nella confezione. La batteria integrata è da 80Wh, e con la ricarica rapida ci si mette poco meno di un'ora e mezza per riportarla al 100%, ma sappiate che in termini di durata c'è più di un limite, che avremo modo di approfondire più avanti.

Lo schermo, invece, regala grandi soddisfazioni, trattandosi di un 15.6' IPS, con risoluzione 3840x2160 con HDR certificata Dolby Vision, superficie anti-glare, 500nits massimi e ben 170° di angolo di visuale. Il contrasto è di 1200:1, il ché decisamente buono, ma la cosa più importate resta sicuramente la copertura di 100% sul profilo Adobe, essenziale visto che si tratta principalmente di una macchina da lavoro.Ci sarebbe anche la versione OLED con multitouch, 100000:1 di contrasto e 100% di copertura DCI-P3, ma per quella preparatevi a sborsare qualche centinaio di euro in più. Ad ogni modo, non possiamo concludere le presentazioni senza prima parlarvi del vero piatto forte, ovvero la tastiera: si tratta di una 6 file retroilluminata e anti-schizzo, ma detto in questi termini non rende giustizia.

Il punto è che ci troviamo realmente davanti ad una delle migliori keyboard da laptop mai create, dove i tasti hanno un distanziamento generoso ma soprattutto una corsa reale e piacevole. Buono anche il trackpad, preciso anche se non molto spazioso, accompagnato anche stavolta dall'immancabile Trackpoint rosso che fa capolino fra le lettere. In coda è doveroso citare anche il sensore d'impronte digitali, che abbiamo riscontrato essere più preciso e più veloce rispetto alla versione precedente, sicuramente uno dei migliori sulla piazza.

Sotto il carbonio: le componenti interne

Parliamo ora delle componenti interne, e quindi, anche delle prestazioni. Il nostro modello montava una CPU Intel Coffee Lake, ovvero l'i7 9750H, con ben 6 core e 12 thread, clockati a 2.6Ghz in modalità base, con possibilità di raggiungere frequenze fino a 4.5Ghz in turbo mode. Abbiamo inoltre 12MB di cache e un'Intel Graphics UHD 630 abbinata, che non guasta mai, ma sappiate che l'X1 Extreme seconda generazione può essere equipaggiato anche con una CPU più performante, ovvero l'i7 9850H o addirittura l'i7 9870H, che sfrutta ben 8 core e raggiunge i 4.8Ghz in turbo mode. Potreste voler puntare su quest'ultimo setup se intendete farne un utilizzo principalmente dedicato ai render, soprattutto per sveltire un poco la classica situazione da "montatore video in viaggio", se invece siete gamer (o grafici 2D) sappiate che non ne vale la pena, anche perché in questo caso quasi si sfiorano i 3000€.
Vicino al cuore ci sono i polmoni, e vicino alla CPU infatti c'è la RAM. In questo caso non c'è molto da dire, se non che esistono tre configurazioni, da 16, 32 e 64GB, tutte DDR4 clockate a 2666Mhz, ripartite in due slot SO-DIMM liberamente modificabili. Nel nostro caso avevamo a disposizione la soluzione intermedia, ovvero 32GB, che si è rivelata comunque perfetta in tutte le situazioni gioco/lavoro. Sul fronte stoccaggio abbiamo due slot M.2, anche in questo caso facilmente raggiungibili per un eventuale modifica, e nel nostro modello era presente soltanto un SSD Samsung ad alte prestazioni da 1Tb, su cui però, come sempre, vi consigliamo eventualmente di risparmiare per poi procedere con un eventuale upgrade fai-da-te.

L'altra colonna portante dell'architettura, oltre ovviamente alla CPU, è la GTX 1650 Max-Q, equipaggiata con altri 4GB GDDR5. Si tratta di una scheda che non smetterà mai di stupirci, perché in grado di ottime prestazioni pur mantenendosi "fresca" e scattante, anche se in questo caso ci va di mezzo il profilo consumi bloccato di Lenovo. Se avete bisogno di schermi secondari (e se guardate un prodotto del genere di sicuro ne avrete), potete sempre passare dalla porta HDMI 2.0, che è capace di un output fino al 4K @60Hz, oppure ancora meglio via Thunderbolt, che invece raggiunge il 5K @60Hz. C'è ovviamente anche il supporto alle prestazioni Wi Fi 6, basate sul chip Intel AX200 11ax, accompagnato a sua volta dal dispositivo Bluetooth 5. Sull'armamentario detto fino ad ora nulla da obiettare, ma c'è qualcosa che invece non abbiamo particolarmente gradito, ovvero la webcam in dotazione: si tratta del solito standard a 720p, con supporto IR e ThinkShutter, che in situazioni d'illuminazione normale si comporta benissimo, ma sballa con facilità appena il soggetto si trova in posizione di controluce, rendendo l'immagine fastidiosamente "fumosa". Non ci aspettavamo una Lamborghini in questo caso, ma per queste cifre si poteva fare decisamente di più.

Ultra sottile: ultra prestazioni

Parliamoci chiaramente: su laptop i compromessi per il gaming e le principali suite professional sono all'ordine del giorno, specialmente se cercate quel design sottile da ultrabook. Il Lenovo X1 Extreme Gen 2 fa tutto il possibile per regalarvi le prestazioni migliori in circolazione, e nella maggior parte dei casi ci riesce. Per il gaming a 1080p, generalmente con settaggi alti o addirittura molto alti riesce a mantenere su ottimi framerate, ad esempio Rainbox Six: Siege (ultra settings) aveva una media di 105Fps, con picco minimo attorno ai 70-73. Overwatch invece stava tranquillamente intorno 70 di media, con rari casi di "cali da engine" che lo riportavano bruscamente intorno ai 38-40, mentre League Of Legends abbonda tranquillamente sui 100FPS di media, con sporadici picchi in negativo attorno ai 50, di natura abbastanza comprensibile.
Questa prima mandata parlava di eSports, che in genere sono ben più facili da gestire perché ottimizzati a dovere, ma come se la cava il nostro Lenovo X1 sui single player più impegnativi? Metro Exodus (quindi non esattamente leggero), con impostazioni alte viaggiava intorno ai 28-30FPS, con qualche palese calo, mentre con impostazioni medie raggiungeva con facilità i 34-35FPS di media e decisamente meno singhiozzi. Red Dead Redemption 2, con impostazioni molto alte se l'è cavata benone, restando agilmente sui 36-38FPS, con momenti all'aria aperta dove addirittura si superavano i 55FPS. E poi, per concludere, è arrivato il turno di Control, notoriamente considerato il terrore dei PCisti. Qui, con impostazioni settate su alto, abbiamo riscontrato una buona stabilità intorno ai 30-32FPS, rovinata talvolta da rovinosi tonfi intorno ai 16, ma anche graziata da intere sezioni vissute al di sopra dei 45-48FPS. Mica male, no?

Per quanto riguarda la dimensione lavorativa, invece, le prestazioni si sono rivelate estremamente soddisfacenti, almeno per quanto riguarda la suite ADOBE. Più in generale le prestazioni sono comunque convincenti, ma il blocco LENOVO di cui vi parlavamo prima tende a limare un poco i risultati, per mantenere temperature sempre accettabili (GPU 70°, CPU 80°). Incrociando qualche dato e qualche benchmark scopriamo che il Thinkpad X1 di seconda generazione si piazza leggermente dietro al Dell XPS 15 (con pari configurazione) di cui, fra l'altro, è il diretto concorrente. Tuttavia abbiamo apprezzato il bilanciamento generale della macchina, che rimane peraltro abbastanza silenziosa anche nelle situazioni più calde. In ogni caso, per dovere di cronaca, vi segnaliamo che su Cinebench R15 in multi-core abbiamo totalizzato un massimo di 737 punti (179 in single core), mentre su Geekbench 4 abbiamo raggiunto 4798 pti in single contro i 20.260 del multi. E per finire: un totale incrociato di 3670 su SSD mark 2, che è un ottimo risultato.

Tirando le somme, va detto che in linea teorica si potrebbe ottenere anche qualcosa di più, "manomettendo" il BIOS e sostituendo la versione stock di Windows con una più leggera, ma così verrebbe meno l'ottima messa a punto di Lenovo per quanto riguarda il trittico prestazioni/rumorosità/consumo, che però, per quanto riguarda la batteria, non brilla di certo; con un utilizzo leggero, ovvero browsing, suite office e poco più, siamo arrivati a raggiungere a malapena le 5h scarse, mentre sotto-sforzo, puntando principalmente sul gaming, abbiamo a toccato per un soffio le 2h. Del resto, come era facile prevedere, l'attuale architettura Intel scalda e consuma, e in più metteteci che lo schermo 4K non aiuta affatto. Oltretutto, restiamo dell'idea che i vantaggi di tali risoluzioni siano davvero pochi, e alla luce del prezziario attuale italiano ci sentiamo di sconsigliarlo, per puntare magari su una soluzione FHD decisamente più conveniente, anche perché, la vera differenza la fa la GPU Nvidia. C'è un'ultima nota a sfavore, che invece riguarda il comparto audio: nonostante la certificazione Dolby Audio Premium, i due speaker frontali da 2W non si sono dimostrati particolarmente prestanti, arrivando addirittura a saturare prima del previsto. Di nuovo, si tratta pur sempre di un laptop, ma ammettiamo di aver visto qualcosa di meglio in giro...

Lenovo Thinkpad X1 Extreme Il refresh del vecchio ThinkPad modello X1, è sicuramente un bel passo avanti per il top di gamma made in Lenovo. Il design rimane pressoché immutato, e noi continuiamo ancora ad amarlo moltissimo, e in più abbiamo apprezzato alcune piccole accortezze come il fingerprint rinnovato. A parte questo, a fare la differenza sono CPU e GPU: per quanto riguarda l’Intel i7 9750H non ci sono grandi rivoluzioni rispetto alla scorsa stagione, ma il processore si conferma comunque solido e affidabile. Altra storia è la scheda grafica fornita da Nvidia, che invece fa schizzare alle stelle le prestazioni su giochi e app GPU-related e non di poco, soprattutto se paragonato al vecchio modello. Rispetto a quello che c’è in giro oggi, il Thinkpad X1 Extreme di seconda generazione è sicuramente fra i primi della lista, e con la sua GTX 1650 Max-Q è in grado di raggiungere ottimi framerate, pur mantenendosi su temperature (e db ) accettabili. Questi risultati sono dovuti anche alle limitazioni di fabbrica imposte da Lenovo, che tuttavia condividiamo in nome dell’ottimo bilanciamento che si viene a creare. La batteria non fa scintille, e con un utilizzo spinto arriva a malapena a 2h di autonomia, e nemmeno l’impianto audio (nonostante la certificazione Dolby), ci ha stupito particolarmente. Queste ultime sono le uniche macchie da noi riscontrate, alle quali forse si aggiunge un prezzo non certo abbordabile: parliamo di un gap che va dai 2000€ o poco meno fino a sfiorare i 3000€ per il modello OLED touch, con processore i7 9870H. In mezzo a questo abisso, però, potreste anche trovare una configurazione adatta a voi, magari risparmiando sul monitor, ma anche su RAM ed SSD, proprio grazie alla possibilità di modificare entrambe sulla scheda madre. Si tratta quindi del laptop perfetto? No, ma dobbiamo ammettere che Lenovo ci è andata molto vicino, e la strada sembra proprio quella giusta...

8.5