Lenovo Y34wz-30 Recensione: la carica dei Mini LED al servizio del gaming

Fino all'ultimo fps con una qualità superiore, pur restando nella zona di comfort degli LCD: ecco l'ultimo gioiello ultrawide di Lenovo con i suoi 165 Hz.

Lenovo Y34wz-30 Recensione: la carica dei Mini LED al servizio del gaming
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Gli OLED hanno ormai invaso il mercato portando i loro innumerevoli vantaggi anche sulle scrivanie dei giocatori di tutto il mondo. Sebbene vi sia ormai l'imbarazzo della scelta anche in questo segmento, ci sono esigenze tecniche che potrebbero non essere soddisfatte al 100% da un utente particolarmente attento, ad esempio, alla luminosità.
In questo contesto, i Mini LED rappresentano ormai molto più che un'alternativa. Uno fra tutti, il Lenovo Y34wz-30, un pannello ultrawide di ottima fattura che punta tutto sulla luminosità e sui colori.

Non manca nulla... o quasi

Il Lenovo Y34wz-30 è un monitor da gaming da 34 pollici. È dotato di curvatura 1500R e adotta il formato ultrawide 21:9, con una risoluzione WQHD di 3.440x1.440 pixel (110 dpi) per 165 Hz di Refresh Rate (che possono diventare 180 in overclock) e tempi di risposta fino a 1 ms (MPRT).

Il pannello scelto da Lenovo è di tipo VA con Mini LED. Votato al gaming, non disdegna affatto un utilizzo più trasversale, complice una buona copertura colore a 10-bit e una retroilluminazione a 384 di zone di controllo per una gestione più capillare dei neri e dei contrasti, che infatti arrivano sino a 3000:1 da scheda tecnica.
Rispetto ai diretti competitor OLED per fascia di prezzo - qui siamo intorno ai 1.000 euro, ma in promozione non è escluso che si possa scendere a due zeri - a sorprendere è certamente il dato relativo alla luminosità, che di picco può spingersi fino a 700 nit in modalità standard e fa il paio con un HDR da capogiro certificato HDR 1000: dichiarati, infatti, si parla di ben 1.200 nit (chiaramente su finestra al 10%).
Molto buoni anche gli angoli di visuale, quasi totali a circa 178° e senza particolari distorsioni.

La scheda tecnica prosegue poi con il supporto alla tecnologia FreeSync Premium Pro di AMD e le certificazioni di sicurezza marchiate TUV Rheinland (Eye Comfort e Low Blue Light).
I terminali sono disposti sul retro e sul fianco destro. Le modalità di espansione si traducono in un hub USB gestito in upstream a scelta tra una classica USB-B o una USB-C che può anche fungere da input video DP 1.4 o da fonte di ricarica a 140W PD.
A disposizione dell'utente, nella parte posteriore troviamo una USB-C e una USB-A, entrambe 3.2 Gen1. A destra, invece, sono presenti due USB-A 3.2 Gen1 e il jack da 3,5 millimetri per le cuffie.
Le uscite video sono tutte sul retro. Ci sono due HDMI 2.1 e una DisplayPort 1.4, oltre a un ingresso LAN 2.5G.
A questo si aggiungono due speaker di servizio da 5W, di cui molto probabilmente in molti faranno a meno ma che possono tornare utili nel caso in cui non si abbia di meglio a disposizione.

Esperienza d'uso

L'assemblaggio è semplice e veloce. Non richiede più di qualche minuto e può essere portato a termine da una sola persona. Il piedistallo scelto da Lenovo è solido e non troppo ingombrante. Offre un passacavi strategico sulla parte inferiore e può essere sostituito con un attacco VESA universale 100x100. L'inclinazione verticale è un po' limitata (-5°/22°) ma sono consentite anche l'escursione e la rotazione sull'asse orizzontale.

Lato design, il Lenovo Y34w riprende la filosofia del brand con linee squadrate e una texture a nido d'ape sulla scocca dell'elettronica. Sul lato destro, guardando il retro, troneggia la scritta LEGION, mentre i tasti per la gestione del menu OSD sono disposti a sinistra, per essere utilizzati con la mano destra.

Nell'utilizzo quotidiano e dunque più trasversale, questo monitor si è dimostrato abbastanza buono senza eccellere particolarmente in nessun frangente. La leggibilità è molto buona e i colori risultano sempre ben bilanciati, anche senza "smanettare" troppo con l'OSD e puntando sui preset di fabbrica.

Tuttavia, è l'HDR il suo campo da gioco preferito, a partire dai contrasti, che convincono maggiormente proprio in questa modalità per via della possibilità di sfruttare il local dimming del display: peccato per l'evidente blooming, dovuto al numero piuttosto limitato di zone di controllo, ma la sua presenza si può notare solo in schermate molto specifiche con sfondo completamente nero e soggetti luminosi.
D'altro canto, proprio la luminosità dello schermo risulta ineccepibile anche nell'uso di tutti i giorni, persino in modalità SDR e in condizioni di eccessiva luce ambientale. Complici nel raggiungere queste solide performance luminose è certamente anche il rivestimento anti-riflesso del pannello, che lo rende perfetto sia per il lavoro che per il gioco senza alterare le immagini e la nitidezza, e il sensore posto al centro del margine inferiore del display, che consente la regolazione automatica sulla base delle condizioni luminose della stanza e che garantisce sempre il giusto grado di comfort e visibilità.
Molto buono il dato sui colori: il controllo a 10-bit viene raggiunto con la tecnica degli 8-bit + FRC e la copertura è pressoché completa nello spazio sRGB, mentre in DCI-P3 siamo intorno al 95%. Effettivamente si riescono a ottenere ottime performance visive su questo fronte anche senza i 10-bit nativi, cosa tutt'altro che scontata e che consente di utilizzarlo anche per un leggero editing fotografico.

Tutto ciò si traduce anche in un'esperienza di gioco di alto livello, che può regalare grandi soddisfazioni nel competitivo grazie all'elevato refresh rate (l'utilizzo in overclock è molto limitato, perciò di fatto conviene fare riferimento esclusivo ai 165 Hz) e ad una resa visiva che non soffre particolarmente le immagini ad elevato movimento. Nonostante ciò, riteniamo che riesca a dare il meglio di sé nel gaming ad alta qualità visiva proprio in virtù della sua resa cromatica e dei neri profondi che può offrire. Peccato che il formato non lo renda l'ideale per l'uso esclusivo su console, ma giocare da PC con una luminosità tanto elevata e colori esplosivi è stato molto appagante. Ciò detto, comunque, l'utilizzo su console non è assolutamente precluso e si può trarre vantaggio non solo dalle sue specifiche di prim'ordine, ma anche dalle feature esclusive di cui dispone, tra cui il PBP e il PiP, che consentono di visualizzare più output video sulla stessa schermata, mentre KVM Switch permette il controllo di più PC con un solo set di tastiera e mouse opportunamente collegati al monitor.

La gestione delle impostazioni può avvenire tramite il solito OSD di Lenovo, di discreta leggibilità e particolarmente utile per regolazioni al volo. Per un'esperienza più completa, invece, c'è la possibilità di installare anche il software proprietario Lenovo Artery, che permette di controllare gli aspetti principali del funzionamento del pannello direttamente da Windows 11.

Lenovo Legion Y34wz-30 Il Legion Y34W è un monitor VA a Mini LED che fa della luminosità in HDR il suo punto di forza. Si tratta di una proposta ottima per il gaming ad alta fedeltà visiva, ma non disdegna l'utilizzo competitivo grazie ai suoi 165Hz e a tempi di risposta molto contenuti. Eccellente la resa dei colori, che lo rende adeguato anche a un utilizzo più trasversale. Bene anche su console, soprattutto in virtù della presenza delle HDMI 2.1 e degli speaker integrati, sebbene il formato ultrawide non lo renda l'ideale per questo tipo di dispositivi. A metterlo in difficoltà, purtroppo, è il prezzo, che lo pone in competizione con monitor OLED che puntano su ben altre caratteristiche e consigliarlo potrebbe diventare complicato, soprattutto sopra i 1000 euro.

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