Lenovo Z5 Pro: Recensione in anteprima del telefono con display all-screen

Abbiamo acquistato dalla Cina il nuovo smartphone Lenovo Z5 Pro, che dispone di interessanti caratteristiche peculiari.

recensione Lenovo Z5 Pro: Recensione in anteprima del telefono con display all-screen
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Il 2018 è stato un anno particolarmente privo di idee originali in ambito smartphone. Basti pensare che la principale innovazione è stato il notch "a goccia", che va sicuramente a rendere più immersiva la visione dei contenuti multimediali ma non è esattamente una killer feature. C'è poi stato OPPO Find X, che ha portato sul mercato europeo la scocca estraibile, ma il prezzo di 999 euro non è sicuramente alla portata di tutti. Certo, negli ultimi mesi sono stati annunciati dispositivi pieghevoli e display con il foro per la fotocamera, ma si tratta di tecnologie che probabilmente i produttori inizieranno a sfruttare come si deve a partire dal 2019.
Tuttavia, mentre il mercato europeo ha continuato a vedere il lancio di smartphone dal design e dalle specifiche molto simili, i produttori hanno sfruttato quello cinese per condurre degli interessanti test in merito ad alcune innovazioni. E' il caso di Lenovo, che con Z5 Pro ha portato un design all-screen con scocca estraibile, un display con supporto all'HDR10 e una configurazione hardware di tutto rispetto nella fascia media. Lenovo Z5 Pro è infatti venduto a un prezzo di 1998 yuan (circa 250 euro) per quanto riguarda la versione 6/64GB, e di 2298 yuan (circa 290 euro) per quella da 6/128GB. Lo smartphone ha fatto faville in Cina, dove è andato sold out in appena un secondo. Incuriositi dalle specifiche del prodotto e dal clamoroso risultato, ci siamo fatti importare la prima versione, pagandola circa 355 euro.

Le limitazioni del caso

Come avrete intuito dall'introduzione, questa è una recensione atipica. L'unica versione disponibile di Lenovo Z5 Pro è quella cinese, con tutte le limitazioni del caso. Innanzitutto, al momento non esiste un firmware multilingua e dunque la lingua italiana è totalmente assente. Per quanto riguarda le Custom Recovery, su XDA si può già trovare la TWRP con tanto di guida per lo sblocco del bootloader. Il sistema operativo supporta però la lingua inglese, che abbiamo utilizzato per la recensione. Quest'ultima deve essere impostata passando per i vari menu disponibili unicamente in cinese. Oltre a questo, trattandosi di un prodotto destinato ad altri mercati, il Play Store ufficiale di Google è assente e va installato manualmente tramite file APK, mentre è presente l'immancabile bloatware composto da applicazioni in cinese dalla dubbia utilità per noi italiani.
Alcune applicazioni pensate per l'Italia sembrano inoltre avere problemi legati all'accesso con il proprio account. Manca anche la banda 20, un limite non da poco per la connettività. Infine, il caricabatterie veloce fornito in confezione è quello cinese e dovrete dunque disporre di un adattatore o di un valido sostituto per ricaricare il vostro dispositivo.

Design e unboxing

La confezione di vendita nera ad apertura laterale riporta unicamente la scritta "Z5 Pro" nella parte superiore ed è molto piacevole alla vista, dando sin da subito la sensazione che si tratti di un prodotto "premium". All'interno troviamo il cavo USB Type-C per la ricarica, l'adattatore Type-C/jack da 3,5 mm per le cuffie, il caricabatterie 5V/3A con presa cinese, la clip per estrarre la SIM, una pellicola protettiva e manualistica varia. Passando al design dello smartphone, troviamo un display essenzialmente all-screen con un elevato screen-to-body ratio, che rende la parte anteriore una vera goduria per gli occhi. I bordi sono molto contenuti e, come al solito, l'unico che si fa notare è quello inferiore, che però in questo caso non va a rovinare troppo l'estetica del prodotto.
Assente il pulsante Home fisico: si fa tutto digitalmente attraverso i soliti tasti virtuali. Lo schermo dispone anche di un sensore di impronte digitali in-display, che funziona bene e non risulta troppo scomodo. Presente anche lo sblocco facciale, anche se risulta più lento del solito vista la necessità di estrarre la scocca. I materiali sono ottimi: il retro è in ceramica e il frame è in alluminio. Questo garantisce una buona solidità costruttiva, anche se la backcover può risultare un po' "scivolosa". La parte posteriore di Lenovo Z5 Pro ricorda molto quella di OnePlus 6T, presentando una dual camera con sviluppo verticale posta in alto al centro seguita da Flash Dual LED. Il logo Lenovo compare invece in basso.

Gli altoparlanti fanno capolino nella parte inferiore, accanto al primo microfono e alla porta USB Type-C. Manca il jack audio da 3,5mm per le cuffie, anche se nella confezione di vendita è incluso l'apposito adattatore. La scelta della società con sede a Hong Kong potrebbe far storcere il naso, ma si rende in realtà necessaria per passare a uno standard ormai sempre più diffuso. Inoltre, l'adattatore fornito non è troppo ingombrante e risulta tranquillamente utilizzabile in qualsiasi situazione. Sulla parte destra troviamo il pulsante d'accensione, mentre a sinistra c'è il bilanciere del volume. Nella parte superiore ci sono il carrellino della SIM (Dual NanoSIM) e il secondo microfono. La peculiarità dello smartphone è però la scocca estraibile, che dispone di un meccanismo manuale e contiene la capsula auricolare, la dual camera e il sensore IR anteriori. Questa tecnologia non è troppo difficile o scomoda da utilizzare, ma chiaramente comporta alcuni compromessi che andremo ad approfondire in seguito. L'unica colorazione disponibile è la Ceramic Black, in linea con un mercato dominato da colori "scuri". Le dimensioni dello smartphone sono di 155,12 x 73,04 x 9,33 mm, per un peso di 210 grammi. Il dispositivo non risulta quindi troppo pesante e può essere comodamente utilizzato con una mano. In definitiva, il design di Lenovo Z5 Pro ci è piaciuto molto e coniuga un retro già visto in alcuni dispositivi di OnePlus a un ottimo display all-screen senza notch.

Caratteristiche tecniche

Lenovo Z5 Pro monta un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 710 operante alla frequenza massima di 2,2 GHz (6 x Kryo 385 Silver 1,7 GHz + 2 x Kryo 385 Gold 2,2 GHz), affiancato da una GPU Adreno 616, 6GB di RAM e 64/128GB di memoria interna (non espandibile). Una configurazione di fascia medio/alta che garantisce ottime prestazioni sia in ambito quotidiano che in quanto a gaming, soprattutto se rapportate al prezzo di vendita. Il display è un Super AMOLED da 6,39 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel), elevato screen-to-body ratio e sensore di impronte digitali posto sotto allo schermo. Si tratta di un pannello molto buono, che dispone anche del supporto all'HDR10 e presenta angoli di visione e qualità generale ottimi per quanto riguarda questa fascia di prezzo. A questo va ad aggiungersi l'audio Dolby Atmos, che dispone di un buon volume massimo ed è in linea con la qualità di alcuni top di gamma. Due punti di forza non di poco conto, che però vanno a scontrarsi con alcune pecche.

La capsula auricolare e il sensore per regolare automaticamente la luminosità dello schermo sono posti nella scocca interna e questo significa che si dovrà estrarre quest'ultima ogni qualvolta si deve effettuare una chiamata o semplicemente si vuole far regolare al sistema il display. Certo, è possibile ascoltare l'audio di una call tramite gli auricolari e impostare manualmente la luminosità, ma capite bene che è piuttosto scomodo. Se nel caso di una chiamata estrarre la scocca non è poi così fastidioso, ritrovarsi a non vedere nulla sullo schermo un po' lo è. Lo stesso discorso vale per lo sblocco facciale, che funziona bene ma viene limitato in questo modo nella velocità, anche se dispone di un ottimo sensore IR che consente il Face Unlock anche di notte. Tuttavia, siamo riusciti sempre a utilizzare tranquillamente lo smartphone e le pecche, tralasciando le ovvie limitazioni dettate dalla versione cinese, sono finite qui.

Per quanto riguarda il comparto fotografico, troviamo una dual camera anteriore Sony IMX576 da 24MP + Sony IMX519 da 16MP e una dual camera posteriore da 16MP + 8MP. La qualità generale è in linea con la fascia media: i sensori posteriori si perdono soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, mentre quelli anteriori riescono a scattare buoni selfie. Per quanto riguarda l'app fotocamera, le numerose funzionalità disponibili comprendono Best, Dual, Pro, Panorama e AI. I video girati con la dual camera posteriore sono di buona qualità e arrivano alla risoluzione 4K/30fps, mentre quelli anteriori si fermano al Full HD/30fps. Trovate alcune foto non compresse seguendo questo link.

Parlando di autonomia, il processore è uno dei migliori nel rapporto prestazioni/consumi e quindi influisce positivamente sulla durata della batteria. Nonostante la presenza di una batteria da 3350 mAh, si riesce infatti ad arrivare tranquillamente a sera anche con il 20% di carica residua. Non manca il supporto alla ricarica veloce 5V/3A. Presenti anche tutte le connettività del caso, dal Bluetooth 5.0 passando per il Wi-Fi 802.11ac dual-band e per l'NFC.

Software

Il sistema operativo è Android 8.1 Oreo con personalizzazione ZUI 10. Questo è il più grande problema per un utente italiano. Infatti, l'interfaccia proprietaria realizzata da Lenovo è chiaramente pensata per altri mercati e va quindi a dare parecchio fastidio all'utente che vuole utilizzare lo smartphone tutti i giorni. Dal vario bloatware presente alle funzionalità che rimangono in cinese, passando per i possibili problemi legati alla compatibilità delle app, le limitazioni sono diverse. E' stato comunque interessante vedere come in Cina tutto sia diverso, dal browser all'App Center pieno zeppo di software mai arrivato da noi, fino alle immancabili funzionalità di pagamento tramite Alipay e WeChat. Ci sono poi il social network Weibo, le mappe Amap e varie app proprietarie di Tencent e Lenovo.

Le funzionalità offerte risultano comunque piuttosto interessanti, dalle innumerevoli impostazioni legate al display passando per la Game Mode, lo Screen Recorder, il PiP e l'App Flash Launch. Molto interessanti anche le gesture U-Touch, che consentono di utilizzare velocemente lo smartphone. Per tornare indietro dovrete effettuare uno swipe dal basso verso l'alto, per tornare alla Home vi basterà effettuare lo stesso swipe ma prolungato e per accedere al multitasking è necessario scorrere da sinistra a destra o viceversa. Per quanto riguarda gli aggiornamenti, Lenovo sembra fare sul serio e nel giro di una settimana abbiamo ricevuto 2 update. Peccato per la mancanza della lingua italiana, per fortuna c'è l'inglese. Insomma, sicuramente un comparto software interessante, che però non è chiaramente sfruttabile al massimo in Italia.

Prestazioni, benchmark e confronto

Non abbiamo riscontrato alcun problema di fluidità con questo Lenovo Z5 Pro, anche con app "pesanti" come Facebook, Instagram e Twitter, che funzionano in modo impeccabile. In ambito quotidiano, dunque, lo smartphone della società con sede a Hong Kong gira che è una favola, non presentando alcun tipo lag e, durante i nostri test, non abbiamo mai visto un singolo fastidioso rallentamento che intralciasse l'esperienza utente. Per gli amanti dei benchmark, lo smartphone ha fatto registrare un punteggio di 166389 punti su Antutu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 1850 punti in single-core e 5884 punti in multi-core. Insomma, delle prestazioni di alta caratura, considerando la fascia di prezzo.
Per farvi degli esempi concreti, Galaxy Note 8 fa segnare 1960 punti in single-core e 6472 punti in multi-core ed è quindi poco sopra a questo Lenovo Z5 Pro. Honor View 10 Lite, venduto circa allo stesso prezzo, si è invece fermato a 1569 punti in single-core e 5526 punti in multi-core nella nostra recensione. Passando alla connettività, la ricezione è risultata molto buona sia con i dati mobili che sotto Wi-Fi. Anche lo "switch" tra i due è molto rapido e funzionale. Peccato per la mancanza della banda 20.

Gaming

Abbiamo testato una selezione di quattro titoli: Assassin's Creed Identity, Real Racing 3, Modern Combat 5 e ovviamente PUBG Mobile. I primi tre sono usciti ormai da diversi anni e non dispongono di elevate richieste tecniche, mentre l'ultimo può mettere a dura prova gli smartphone di questa fascia di prezzo.
Assassin's Creed Identity gira molto bene, senza alcun tipo di lag e con dettagli al massimo, ma d'altronde stiamo parlando di uno spin-off della serie (sviluppato da Blue Byte) uscito nel 2016, che presenta una grafica 3D non troppo complessa e ampiamente superata dai titoli mobile lanciati negli ultimi due anni. Anche Real Racing 3 di Electronic Arts gira in modo impeccabile. Uscito nel 2013, il titolo è stato spesso aggiornato dalla società californiana, ma ormai il comparto grafico inizia a sentire il peso degli anni. Stesso discorso per Modern Combat 5 di Gameloft, uscito nel luglio del 2014, che gira in modo fluido su questo Lenovo Z5 Pro.

Per quanto riguarda PUBG Mobile, attualmente uno dei titoli più giocati su smartphone, qui sopra potete vedere qualche minuto di gameplay registrato durante la nostra prova. Il titolo di Tencent Games viene automaticamente impostato con dettagli su "HD" e frame rate su "High".
Dal video, si nota come PUBG Mobile offra una ottima fluidità con pochi compromessi a livello di grafica. Insomma, Lenovo Z5 Pro può garantire parecchie soddisfazioni anche lato gaming.

Lenovo Z5 Pro Lenovo Z5 Pro è un ottimo smartphone che però sconsigliamo di acquistare dall’Italia, a meno che non arrivi in via ufficiale. Infatti, il dispositivo è chiaramente pensato per altri mercati e dispone, per ovvi motivi, di diverse limitazioni se utilizzato nel nostro Paese. Tuttavia, abbiamo voluto testarlo per capire dove vogliono arrivare i produttori cinesi. Scocca estraibile, display con screen-to-body ratio elevato e supporto all’HDR10, audio Dolby Atmos, prestazioni superiori alla media della fascia di prezzo e interessanti funzionalità lato software. Questo è quello che si porta a casa un utente cinese all'equivalente di 250 euro e infatti lo smartphone è andato sold out in appena un secondo nel Paese d’origine. Certo, l’insolito design porta con sé alcune limitazioni, ma di fronte a quanto offerto possiamo dire che si può chiudere un occhio.

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