LG 55NANO906NA Recensione: un buon TV LCD Full LED con HDMI 2.1

L'LG 55NANO906NA è un interessante TV LCD, con pannello 4K a 10 bit nativi dotato di ingressi HDMI 2.1 e refresh rate fino a 120 Hz.

recensione LG 55NANO906NA Recensione: un buon TV LCD Full LED con HDMI 2.1
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NanoCell di LG e QLED di Samsung sono tra le tecnologie maggiormente in uso da questi fondamentali brand dell'industria dei televisori, a perenne confronto con l'OLED. La profondità dei neri dei pannelli a pixel auto-illuminanti resta (meno) inarrivabile dopo tanto tempo, benché tali televisori abbiano altri tipi di problematiche (come ritenzione dell'immagine e vertical banding).
Sul mercato esistono interessanti alternative agli OLED in campo LCD, come nel caso dell'LG 55Nano906NA, che abbiamo provato in queste settimane e caratterizzato da un pannello IPS a 10 bit reali da 55" pollici, con risoluzione 3840 x 2160 (80 ppi) e proposto al prezzo di circa 1200 euro online.

Tipologia, stile e forma

LG 55Nano906NA utilizza un pannello a 10 bit nativi, che non sfrutta l'espediente degli 8 bit+FRC, offrendo così una (presunta) migliore gamma cromatica che supera il miliardo di colori, fondamentale specie quando sullo schermo transitano segnali 4K HDR di tipo Dolby Vision. Rispetto ai QLED di Samsung LG cambia la tipologia del pannello impiegato, rispettivamente VA (Vertical Alignment) e IPS (In Plane Switching). Ciò si traduce in una diversa sostanza alla base, dove per esempio il VA migliora il nero ma limita l'angolo di visione mentre l'IPS ribalta la situazione. Prima della scelta sarebbe utile riflettere sul posizionamento dello schermo e sulle diverse condizioni di luce presenti nel locale, che influenzeranno il risultato finale.

Con una cornice ridotta ai minimi termini, lasciando tutto lo spazio possibile all'immagine (92,92% totale), il 55Nano906NA misura 1237 x 716 x 70,5 mm, che i due punti di appoggio laterali a V invertita trasformano in 1237 x 773 x 232 mm (LxAxP), mentre il peso netto del pannello va da 17,3 Kg a 17,5 Kg con gli stand. Il design è quello tipico di LG e presenta materiali in plastica con feedback di solidità, oltre a un piccolo e discreto logo LG NanoCell in basso a destra della cornice. Peso e ingombro dovrebbero favorire l'assemblaggio anche in solitaria, ma senza esperienza meglio essere in due.
Gli stand in robusto metallo con piedini in gomma hanno una geometria che rende impossibile invertirne la collocazione ma non permettono nemmeno la migliore angolazione in quanto fissi, con serraggio a doppia vite per ciascuno. Possibile l'ancoraggio a muro con supporto VESA 300 x 300 mm.

Connessioni e telecomando

Divise come sempre le zone con le connessioni posteriori, dove il primo blocco verticale include uscita cuffie jack 3,5 mm, ingresso satellite (13/18 Volt), antenna 75 Ohm, uscita audio digitale ottica, porta di rete RJ45 e terza porta USB 2.0. Lateralmente la parte più importante con due HDMI 2.1 (HDCP 2.3) compatibili fino a 120 Hz, di cui una eARC, e due ulteriori HDMI 2.0 fino 60 Hz, due USB 2.0 e slot PCMCIA per card CI+ (1.4). Le connessioni senza fili comprendono il Wi-Fi (2,4/5 Ghz, fino 802.11ac) e il Bluetooth 5.0 (incluso preset Surround). La presa di corrente si trova dalla parte opposta, con il connettore angolato di 90 gradi per non intralciare il fissaggio a muro. A corredo il completo telecomando col consueto design ergonomico e funzione di puntatore a schermo (Magic Wand), favorendo la navigazione specie in pieno buio dato che non è retroilluminato. Senza remote control resta un singolo pulsante sotto il cabinet in zona centrale per accensione/spegnimento, selezione ingresso, canali e volume. Configurazione al solito rapida con allaccio alla rete locale, ricerca canali e impostazioni base per essere pronti all'uso in una manciata di minuti.

HDR quasi completo e Filmaker Mode

Il televisore è compatibile con Dolby Vision, HLG, HDR-10 (versione HDR-10 Pro) mentre è assente l'HDR-10+, che non è sintomatico dell'offerta di fascia media LG quanto più una scelta aziendale applicata sull'intero parco TV, essendo questo standard promosso soprattutto da Samsung. La visione di un programma HDR-10+ a metadati dinamici passa al più semplice HDR-10, andando a perdere la (teorica) ottimizzazione scena per scena con adattamento della gamma dinamica, che per l'HDR-10 è fisso e in genere relativo alla sequenza più luminosa.

Se ne potrebbe risentire con alcuni Blu-ray UHD di 20th Century Fox HE così come in liquido su Amazon Prime. Il taglio 55" pollici rende ancora decente visionare programmi SDR da digitale terrestre, con possibilità d'intervenire con filtri di riduzione del rumore, che in genere aiutano in presenza di canali particolarmente compressi. Ricordiamo la presenza della "Filmaker Mode": quando attiva se riconosce un contenuto video compatibile (embedded nei metadati inclusi nella traccia) procede a disabilitare tutto il post-processing, come per esempio la cadenza del frame rate, in modo che il programma sia visualizzato come previsto dal regista, forzando se necessario il rapporto d'aspetto, spazio colore e lo stesso frame rate.

L'Alpha7 che ci voleva

Lo spettacolo migliore lo si ottiene in HD a partire da segnali 1080i, oppure passando alla programmazione liquida in streaming, sempre che si disponga di una rete veloce. Come sistema operativo c'è il proprietario WebOS 5.0, che rispetto al recente passato vede una semplice crescita nell'ambito delle app. Se invece si fosse alla ricerca di soluzioni ancora più ricche e flessibili occorrerà al solito scegliere un dongle o media player esterno.
Possibile la modifica con le proprie app preferite nella home eccetto le prime posizioni, forzate di fabbrica. A livello di navigazione non s'incontra alcun problema quanto a velocità di risposta nella selezione canali, ben congegnata la griglia del palinsesto per singola emittente.

Il Tuner DGTV è pronto per la seconda fase del digitale terrestre e il passaggio al DVB-T2 (codec HEVC/H.265), come conferma la visualizzazione della schermata bianca e blu al canale 100 e 200 (switch-off previsto nel 2022). La resa video non genera particolari riserve grazie alla capacità di gestione del processore Alpha7 di terza generazione a quattro core, di cui due per la GPU.
Con un pannello UHD nativo 10 bit e full array local dimming il bello arriva visionando materiale di pari risoluzione, con due dei quattro ingressi HDMI pronti a gestire segnali fino a al 4K a 120 Hz di refresh rate, per la gioia dei gamer.

Neri ulteriormente rifinibili

LG ha creato un display con una certa cura per i neri, consigliato il livello di profondità anche in posizione "Alto", che accenna ma non 'affoga' gli elementi in secondo piano. In condizioni estreme, come per esempio la fiamma di una candela a centro schermo circondata da nero a zero, resta un certo light blooming per la lenta transizione delle zone di dimming. Grado di contrasto che passa da 1060:1 a 1670:1 grazie al full-array local dimming (32 zone), la migliore posizione è quella "Media". La gestione del nero è qui rappresentata nella comparativa con un frame dell'edizione UHD "Blues Brothers". Aumentando la profondità del nero si migliora la resa, senza mettere troppo in disparte gli elementi non in primo piano.
Come visibile, uno dei pochi difetti del disco è la doppia immagine all'estremità della tesa del cappello indossato da John Belushi: nella prima immagine i neri sono meno efficaci, il livello impostato è "Basso", nella seconda immagine è "Alto" (presente anche l'opzione "Auto", da provare).

Pannello luminoso, ottima performance cromatica

Questo Nano906NA offre una resa ottima con segnali video Dolby Vision, dove i 10 bit fanno la differenza e il pannello gestisce senza alcun problema elementi 12 bit, oppure nel caso dell'HDR-10 (che LG chiama HDR-10 Pro per intendere la più estesa compatibilità del wide color gamut) da 4:2:0 10 bit a 4:4:4 12 bit.

Per saggiare la bontà del pannello sono stati usati i dischi UHD "Gemini Man" di Ang Lee, che oltre al Dolby Vision offre frame rate (quasi) 60 Hz e "Billy Lynn - Un giorno da eroe", sempre di Ang Lee e sempre girato nativo 120 Hz ridotto a 60 Hz.

Eccellenti 375 candele a metro quadro al 100% di quadro in HDR che scendono a un accettabile quota di 291 candele in SDR. La copertura dello spazio colore DCI-P3 (xy) è di circa l'86%, scendendo al 62% in REC.2020 (xy). Chi non dispone di strumenti per il bilanciamento del bianco, possibile a 2/10/20 punti, può sempre ripiegare sul preset 'Cinema', che restituisce un dignitoso quadro d'immagine senza eccessi di blu o di rosso.

Gaming 120 Hz e basso lag

A meno di particolari condizioni di pesante effetto motion blur la funzione

TrueMotion va lasciata disattiva, in quanto innesca flickering sia a 60 Hz che in modalità 'Game' a 120 Hz. Sempre in ambito gaming l'input lag si abbassa da circa 93 ms a 18 ms, ma solo selezionando 'Gioco' in Impostazioni Modalità Immagine. Infine attenzione nella selezione 'Impostazioni Rapporto D'aspetto' alla voce 'Solo ricerca', che al solito a seconda che sia attiva o meno genera overscan/underscan del quadro anche se solo con segnali HD.

L'audio soddisfa ma niente più DTS

La sezione audio offre una configurazione 2.2 down firing per un totale di 40 Watt, con una resa piuttosto buona e compatibilità con Dolby ATMOS. Da quest'anno purtroppo non è più possibile ascoltare qualsiasi codifica DTS. L'equalizzazione tramite AI ThinQ proprietaria di LG può rendere ancora più efficace l'audio, in tal senso l'ascolto con codec e fonti di qualità può riservare sorprese, con piacevole apertura del soundstage ma una dinamica tradita in parte dall'assenza del subwoofer.

LG 55 NANO 906NA A conti fatti il 55Nano906NA di LG si è rivelato un televisore con notevoli pregi sul fronte dell'immagine, con un ulteriore miglioramento sui neri benché persista il fenomeno del light blooming, che non mancherà di comparire in locali totalmente oscurati. Il passo in avanti in tal senso potrebbe esserci con l'aumentare delle zone di controllo ma soprattutto con una più elevata rapidità nella gestione delle stesse e della relativa transizione. Buona la resa sonora nonostante la perdita della compatibilità DTS. La copertura colore è più che soddisfacente anche in DCI-P3, peccato per l'assenza dell'HDR-10+ (consueta scelta aziendale, non limite tecnico), ma restano molti aspetti positivi, dal pannello 4K a 10 bit nativi fino al doppio ingresso HDMI 2.1 a 120 Hz, pronti per la prossima generazione di console.

7.7