Recensione LG Optimus Black

LG Optimus Black è uno smartphone dalle interessanti caratteristiche, per un prodotto che porta LG al livello della concorrenza.

recensione LG Optimus Black
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In un’epoca in cui la competizione commerciale si fa acerrima e le capacità produttive sono messe alle strette dall’esponenziale crescita della domanda di smartphones, la genesi di un brand può essere l’unica via per sopravvivere alla fiumana del Global Market, capace di arginare in momenti di piena anche i terminali meglio “armati”. Samsung lo aveva capito sin dal lancio del primo Galaxy, Nokia non ha mai smesso di credere nella sua serie “N”, mentre la più fortunata Apple viene attualmente riconosciuta nella sua interezza come Brand di successo. LG dal canto suo ci ha pensato con la linea Optimus, già declinata nel corso del 2010 in versione chat, chic, 7, piuttosto che dual o 3D, e riproposta per l’occasione nella sua veste più elegante, attagliata all’appellativo “Black”.

Una veste di raso nero

“Kuro” è stato per Pioneer un marchio di assoluto prestigio, sinonimo di eleganza ed eccellenza, un non colore estremamente affasciante; per questo la sigla LG-P970 appariva da sola troppo impersonale rispetto al carisma che suddetto terminale riesce a sprigionare anche dalla sola confezione, che a dispetto degli striminziti inscatolati Apple o Samsung, assomiglia ad un porta gioie in legno nero, con una bella scanalatura magnetizzata per l’apertura e tanto spazio inutile ma... prestigioso. La dotazione, infatti, non è delle più generose, contenendo solo manualistica, carica batterie con cavetto micro Usb, auricolari stereo in ear con tastino per le chiamate ed una micro SD da 2Gb; però il nuovo gioiello LG trarrà non poco beneficio da un così solenne “vestibolo” e non mancherà di sorprenderci neppure una volta entrati a contatto con le sue stupende “mura”. I materiali plastici finemente levigati ed il design essenzialmente sottile donano all’Optimus Black un carattere efficace ed appagante sia al tatto che alla vista, allietate rispettivamente dalla cover posteriore in plastica porosa antisdrucciolevole e dal lucidissimo frontalino nero livellato dall’imperturbabile Gorilla Glass che in questa incarnazione schifa degnamente le impronte di grasso più corpulente. L’impugnatura salda ed affidabile in ogni condizione d’uso è garantita inoltre sia dagli spigoli concavi dei lati che dalla dimensione dello schermo, estesa sui 10,2 cm di diagonale (4”) per raggiungere forse l’ideale compromesso tra leggibilità ed ergonomia, dove quest’ultima che risulta ulteriormente ottimizzata dal perfetto collocamento di fotocamera ed autoparlante multimediale all’estremità superiore ed inferiore sinistra della back cover, la quale ci garantirà sempre spazio a sufficienza per appoggiare le dita in landscape mode. Molto pulito anche il profilo, di soli 9.2 mm, con il bordo superiore occupato dal canonico jack da 3.5, dalla Micro Usb con serrandina antipolvere e dal tasto di blocco o accensione, mentre sul lato sinistro sporgono i tasti per il volume ed un peculiare tasto G multifunzione adibito alla semplificazione di molte operazioni nell’interfaccia utente. Sul frontalino, invece, sono allocati i 4 classici tasti android cerca, menù, home ed indietro con rispettivi led bianchi e blu per notificare lo sfioramento ed anche un’insolita e lodevole camera secondaria da ben 2 megapixels che fa impallidire anche gli idevice più aggiornati.

Tanta luce accecante...

LG quindi sembra avere preparato un allestimento di prim’ordine per questo nuovo Black, tanto da aver sviluppato un nuovo stratagemma per incrementare la già buona resa dell’ LCD IPS: si tratta della tecnologia Nova, che grazie alla sinergia di bassi consumi e luminosità record fino a 700 nit, riesce a scavalcare la concorrenza nel rapporto tra leggibilità sotto il sole e fedeltà della cromia. Magari non vanta la risoluzione da “retina” come iphone visto che si ferma a 800x480 pixel, non possiede lo stesso contrasto di Galaxy S II essendo incapace di riprodurre il nero assoluto che solo Super Amoled Plus sa fare, ma di certo questo display stupisce e lo fa senza sfiancare la batteria da 1500mAh, arrivando a sera sempre con qualche tacca di riserva. L’energia è per ciò sempre pronta a rifornire il ben più importante motore del sistema, occupato dal chip OMAP 3630 di Texas Instruments con a bordo il processore Cortex A8 da 1Ghz, la Gpu Imagination Power VR SGX-530 e 512MB di Ram; un buon propulsore tutto sommato, ma non eccelso in quanto a prestazioni grafiche e forse non così valorizzato dal software messo a disposizione da LG. La piattaforma è Android Froyo 2.2 aggiornabile a 2.3 nell’imminente futuro, ma i contenuti e le applicazioni precaricate dalla casa produttrice purtroppo non convincono a pieno forse perché da un terminale così solido ci saremmo aspettati di più, ma data la fascia di prezzo piuttosto accessibile, non ci si può davvero lamentare. D’altronde all’ex L(ucky) G(oldstar) non è mancata nemmeno l’inventiva per proporre qualcosa che svecchiasse finanche i canonici sensori di movimento, ormai onnipresenti su qualsiasi full-tochscreen che si rispetti. Ecco quindi che con la pressione del sopra citato G-Key sarà possibile aprire l’anteprima della fotocamera scuotendo il telefono per più di due volte o anche scostarsi da una homescreen all’altra semplicemente inclinando il terminale a destra o sinistra; sono scelte rapide magari non essenziali, però qualche volta potrà essere davvero utile rispondere al telefono solamente scuotendolo, picchiettare sui bordi per spostare il cursore di inserimento testo, inclinare il display per guardare una miniatura della galleria o fare lo zoom di una pagina Web.

... e non si vedono le scuciture

Tutte interessanti abbreviazioni che in fin dei conti rinfrescano l’appeal dell’Otimus Black, il quale però, vien da dire banalmente e per sua natura, non riesce a defilare completamente il proprio lato oscuro. Qual è? Bene, in effetti, una vera e propria pecca l’elegante Optimus Black in realtà non ce l’ha, tuttavia nell’uso quotidiano emergono alcune incertezze del software di dotazione e qualche piccolo difettuccio di progettazione. Prima su tutte la tastiera dall’usabilità ambivalente: da un lato c’è la disposizione delle lettere e dei simboli molto simile ad iphone, ed il che è buona cosa; d’altro canto la reattività è stranamente tarpata dall’elaborazione dello sfioramento sia perché davvero lento con il tasto “spazio”, sia per i troppi tap necessari a selezionare gli accenti: tenendo premuto sulla “e” ad esempio comparirà il sotto menù delle accentate come sul melafonino, con la differenza che bisognerà staccare il dito dalla tastiera e scegliere l’accento direttamente sul pop up senza la possibilità di strisciare a sinistra o a destra. La funzione predittiva poi, se pur efficace, rende ancor più seccante la digitazione per gli stessi impedimenti elencati pocanzi; e sempre in ambito tastiere è da segnalare un bug per la comparsa estemporanea della qwerty anche solo per leggere i post in bacheca nell’applicazione Facebook per LG. Analizzando poi il device da una più ampia prospettiva, con molte applicazioni aperte, qualche scatto in più sarà avvertibile durante la navigazione nelle homescreens ed anche la velocità di aggiornamento del flusso dati ne risentirà, mostrando alcune titubanze nel Web Browsing (con Flash Player) e nei collegamenti ai portali proprietari per l’estensione gratuita dei contenuti LG World , probabilmente anche a causa della poco salutare bandizzazzione Tim dell’esemplare in nostro possesso. Ciò nonostante la sezione telefonica resta comunque nella norma, con una ricezione più che buona ed una qualità audio sostanzialmente piacevole, non fosse per la ristretta fessura dell’autoparlante telefonico che evidentemente assottiglia il cono di propagazione sonora costringendoci a riposizionare l’orecchio per sentire meglio, e per il vivavoce che distorce le alte frequenze. Niente da biasimare alla gestione della casella email, più che soddisfacente tramite i comodi widjet e degna di interfacciarsi con Exchange e qualsiasi altra casella IMAP per visualizzazioni in full HTML. Per l’ufficio, c’è l’immancabile Polaris Office.
Ultima menzione va fatta per la multimedialità che si fregia d’importanti certificazioni come dlna per la condivisione dei file audiovisivi tramite l’applicazione smart share, Dvx HD, Dolby Mobile per l’equalizzazione ottimale sia di film che di musica e il wi-fi direct per scavalcare le scomode impostazioni di rete tra dispositivi abilitati non appena sarà possibile scaricare l’applicazione apposita per abilitarne il funzionamento, tutt’ora solo virtuale; ovviamente i protocolli b,g ed n sono supportati. Unici elementi disadorni al bel quadro generale di Otimus Black sono i video a 720p leggermente scattosi e poco nitidi ed un fantomatico widjet “Album fotografico” nel quale i discreti scatti della fotocamera da 5 megapixel con autofocus e flash Led si trasformeranno in mosaici pixellosi di stile impressionista; futile evidenziarlo, ma sono anche queste piccole sviste che spesso contribuiscono a creare negli utenti finali falsi pregiudizi su marchi rispettabili come LG, che non dimentichiamolo, ha fornito milioni di matrici retina alla sempre verde casa di Cupertino .
Come se non bastasse ci sono precaricati su Black alcuni programmini interessanti come l’applicazione “cosa c’è di nuovo” per addensare tutte le notifiche di messaggistica o social network del dispositivo ed il Kit Auto che si dimostra conciso, efficiente, e completo di comandi vocali come da tradizione nei più recenti smartphones Android.

LG Optimus Black LG è maturata velocemente insieme a tutto il settore mobile nell’arco di pochi anni. E gli sforzi compiuti in passato per offrire ai propri utenti una valida alternativa per stile e portafoglio stanno dando i loro frutti. Nei mesi scorsi la nota multinazionale Coreana è stata la prima a portare sul mercato un dual core ; ora è la prima ad introdurre la camera frontale a 2 megapixel con Optimus Black, un vero gioiello di design e traguardo per l’emancipazione di LG a protagonista del settore. Rintracciabile nei migliori rivenditori ad una cifra che si aggira intorno ai 350 Euro, LG-P970 Optimus Black potrebbe essere un imperdibile affare.

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