LG UltraGear 32GP850 Recensione: monitor da gaming 2K per ogni esigenza

Scopriamo LG UltraGear 32GP850, un monitor da gaming lanciato nel 2021 ma ancora oggi un'ottima soluzione grazie al suo prezzo competitivo.

LG UltraGear 32GP850 Recensione: monitor da gaming 2K per ogni esigenza
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La serie di monitor da gaming LG lanciata nel 2021 continua a conquistare il pubblico tra i modelli più dispendiosi (di cui abbiamo parlato, ad esempio, nella recensione di LG UltraGear 27GP950) e quelli più accessibili, con specifiche meno da top di gamma assoluto. Fra questi, abbiamo avuto l'occasione di provare nel dettaglio, in particolare, il modello LG UltraGear 32GP850: proposto in accoppiata con la versione più piccola LG 27GN850 da 27", sul sito ufficiale è segnalato a 769 Euro ma già si trova su Amazon a 389,99 Euro o addirittura meno. Con un cambio di fascia di questo tipo, saranno in molti a domandarsi se ora ancor più di prima valga l'acquisto: ecco come si è comportato nella nostra prova.

La gamma UltraGear si distingue sempre

Una cosa è certa, quando si parla di LG: dai monitor alle soundbar (a tal proposito, vi rimandiamo alla recensione di LG UltraGear GP9) la casa sudcoreana sa il fatto suo in termini di design, con il solito mix di semplicità e aggressività. L'intera gamma di dispositivi progettata prettamente per i gaming riesce a colpire nel segno e a catturare l'attenzione con un form factor relativamente compatto e una progettazione che mira a un'esperienza semplificata.

Ciò vale anche per LG UltraGear 32GP850, facile da montare come altri monitor del portfolio LG: tutto ciò che serve, banalmente, è inserire il piedistallo nel retro dello schermo e aspettare il "clic". Con dimensioni pari a 714.7 x 490.3~600.3 x 292.1 mm, considerata la regolazione dell'altezza per 110mm, oltre all'escursione verticale -5° ~ + 15° e il pivot di 90° per l'utilizzo verticale, il pannello rimane sorprendentemente leggero, grazie a un peso con stand che si ferma a 7,2 kg e, pertanto, risulta non particolarmente pesante da spostare. A proposito dello stand, facciamo notare sin da subito la presenza di uno spazio cavo con uncino sul retro, utile al contenimento dei cavi tra mouse, tastiera, cuffie, alimentazione e connessione monitor-PC. Concludendo la parentesi numerale relativa al design, lo spessore del display è pari a 4,8 centimetri e quello dei bordi a 0,8 centimetri.

Sul retro del monitor non si trova la soluzione vista sul poderoso GP950, ovvero il cerchio LED RGB Sphere Lighting 2.0, bensì una semplice striscia rossa non retroilluminata: meno vistosa, ma in linea con il resto dei dettagli presenti. Immancabile il logo lucido "UG" rappresentativo della gamma UltraGear e, accanto all'attacco quadrato con il piedistallo, troviamo il comparto connettività composto da due porte HDMI 2.0 con protocollo HDCP 2.2, una DisplayPort 1.4 con HDCP 2.2, due USB 3.0 Down-Stream e una USB 3.0 Up-Stream, l'uscita cuffie e l'ingresso dell'alimentazione.

Nulla di diverso, dunque, rispetto ad altri monitor della serie. Ricordiamo quindi che con le porte HDMI si arriva a massimo 2560 x 1440 a 144Hz, mentre la DP 1.4 consente di arrivare a 2560x1440 a 165Hz o 180Hz O/C. Il tutto si conclude sul lato inferiore del monitor con il joystick retroilluminato per accedere al menu OSD. Design che vince non si cambia, si potrebbe dire: LG mantiene il suo stile ben distinto senza esagerare, rendendo al contempo LG UltraGear 32GP850 più accessibile.

Soddisfa in ogni contesto, con qualche difetto

passando alle specifiche, ci troviamo davanti a un pannello Nano IPS Quad HD (2560 x 1440 pixel, quindi risoluzione "2K") con diagonale pari a 32 pollici, rapporto d'aspetto 16:9, refresh rate nativo di 165Hz overclockabile a 180Hz o modificabile a frequenze più basse per ridurre i consumi, tempo di risposta di 1ms GtG, luminosità tipica pari a 350 cd/m², HDR10, supporto a 1.07 miliardi di colori con copertura DCI-P3 del 98% e compatibilità con Adaptive Sync nei formati NVIDIA G-SYNC e AMD FreeSync Premium.

Alla luce di queste specifiche e dell'assenza della porta HDMI 2.1, ricordiamo che solo le console della serie Xbox Series supportano flussi in uscita a 1440p a 120 Hz, mentre PlayStation 5 mira direttamente, come target, al 4K. Con questo monitor, pertanto, soprattutto in casa Sony non si riuscirebbe a ottenere il massimo: l'alternativa ideale per la serie UltraGear rimane, quindi, proprio il GP950, più piccolo ma con specifiche di altra fascia.
Tutti coloro che, invece, giocano principalmente su PC troveranno pane per i loro denti con questo monitor: le nostre prove si sono focalizzate sui titoli più competitivi del mondo videoludico, dal sempreverde Counter Strike: Global Offensive al meno esigente League of Legends, passando per Call of Duty: Warzone e il più simulativo Squad.

Per testare HDR e ambienti più dinamici ci siamo dilettati su Microsoft Flight Simulator, Elite Dangerous e F1 21. In ogni contesto l'esperienza si rivela soddisfacente e fluida grazie all'ottima frequenza di aggiornamento, alla resa dei colori eccellente e all'input lag estremamente basso. I principali punti deboli che emergono durante l'utilizzo gaming sono la debolezza dell'HDR e il contrasto dato sempre dal pannello IPS. Al netto di ciò, ancora una volta il display LG si rivela una certezza.

Un feedback meno positivo riguarda l'utilizzo in ufficio, dove il trattamento anti-riflesso applicato non si rivela del tutto capace di contrastare fonti di luce dirette o quasi e non tutti i testi si leggono chiaramente. La dimensione del pannello è adatta al multitasking e, per quanto non sia assolutamente pari alla comodità di soluzioni ultrawide, riesce comunque a rendere l'attività lavorativa più pratica. Infine, anche nel videomaking e nel photo editing non delude: fermo restando che non si tratta della soluzione perfetta per un utilizzo professionale, grazie al suo color gamut LG UltraGear 32GP850 riesce a farsi notare - sebbene il contrast ratio basso rimanga un fastidioso sassolino nella scarpa.

Menu OSD semplice e intuitivo

Le tante somiglianze con il fratello maggiore UltraHD 4K comprendono anche il menu OSD, che non si discosta dagli altri modelli della gamma: con il movimento laterale del joystick è possibile accedere in un batter d'occhio alla gestione di luminosità e volume, a patto che abbiate collegato le cuffie allo schermo e gestiate il comparto audio direttamente tramite il monitor stesso. Con la pressione singola, invece, l'interfaccia mostrerà l'intero set di funzionalità e opzioni: lo spegnimento del monitor, la selezione della fonte dell'immagine, l'attivazione di modalità di gioco specifiche grazie ai preset pre-impostati e comunque modificabili e, infine, l'intero pacchetto di impostazioni.

Il Menu OST di LG ULTRAGEAR 32GP850

Il menu ci mostra a grandi caratteri, da sinistra a destra, la frequenza di aggiornamento, lo stato dell'Adaptive-Sync, l'attivazione o meno dell'HDR, il tempo di risposta impostato e l'eventuale riduzione del motion blur a 1ms. Sotto troviamo cinque voci, dedicate a Modalità Gioco, Regolazione Gioco (dove gestire tempo di risposta, overclock, Adaptive-Sync, attivare un crosshair sullo schermo per aiutarci negli FPS e altro ancora), regolazione dell'immagine tra luminosità, contrasto, gamma, temperatura del colore e equilibrio R/G/B, selezione degli input tra DP e HDMI e, infine, opzioni generali per attivare eventualmente il blocco dell'OSD, vedere ulteriori informazioni del display, resettare le impostazioni, cambiare la lingua e così via. La navigazione all'interno del menu è elementare e reattiva ed esso rimane intuitivo e completo. Nulla da eccepire, quindi, su questo fronte.

LG UltraGear 32GP850 Se state cercando una soluzione completa per la vostra postazione, LG UltraGear 32GP850 va senza dubbio preso in considerazione e valutato attentamente. Il rapporto/qualità prezzo è ottimo, se si considera che dal cartellino lo street price è sceso a quasi la metà. Il design del monitor fa tanto effetto quanto la qualità visiva nei titoli più esigenti, mentre in quelli competitivi emergono la fluidità e la reattività del display, complici gli eccellenti tempi di risposta. Tra i monitor da gaming 2K disponibili in vendita non rappresenterà l’eccellenza, dati gli aspetti meno convincenti, ma è senza dubbio un valido upgrade da monitor meno performanti e la scelta giusta se volete approcciarvi al competitivo senza spese esagerate.

8.3