LG V50 ThinQ 5G Recensione: l'innovazione passa per il doppio schermo

LG V50 ThinQ 5G è uno smartphone top di gamma che punta sull'innovazione, grazie al doppio schermo e al supporto al 5G.

recensione LG V50 ThinQ 5G Recensione: l'innovazione passa per il doppio schermo
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La rivoluzione del 2019 in campo mobile dovevano essere gli smartphone pieghevoli. Tuttavia, siamo ormai giunti a metà agosto e queste soluzioni non si sono ancora viste a livello consumer (se non in casi piuttosto limitati come quello di Royole Flexpai). Per questo motivo, l'annuncio da parte di LG di uno smartphone con doppio schermo ci ha entusiasmato sin da subito. Se poi ci aggiungiamo anche la connettività 5G e il fatto che il secondo schermo è rimovibile, capite bene che ci troviamo dinanzi a una potenziale rivoluzione.
Ebbene, LG V50 ThinQ 5G è lo smartphone che incarna questo spirito, cercando di competere nella fascia alta del mercato e andando a contestualizzarsi a fianco degli altri dispositivi 5G e dei foldable di prossimo arrivo. Non fraintendeteci, si tratta sicuramente di una soluzione diversa dagli smartphone pieghevoli, ma il concetto alla base, ovvero quello di offrire più possibilità tramite l'espansione dello schermo, è piuttosto simile.
Il prezzo ovviamente è alto: parliamo di 1299 euro con Dual Screen incluso, ma in Italia LG V50 ThinQ 5G viene venduto esclusivamente tramite offerte Vodafone (30 rate da 19,99 euro al mese + anticipo di 199,99 euro).

Design e unboxing

La confezione di vendita contiene, oltre allo smartphone, un caricabatterie 9V/1.8A, il cavo USB Type-C per la ricarica, un panno per la pulizia del dispositivo, delle buone cuffiette in-ear (con tanto di gommini di ricambio) e la spilla per l'estrazione del vano Single nanoSIM. Viene quindi a mancare la cover trasparente che abbiamo invece trovato in altre soluzioni dell'azienda. Tuttavia, ad accompagnare LG V50 ThinQ 5G c'è ben di più di una semplice custodia: l'accessorio Dual Screen. Quest'ultimo non è altro che una specie di "cover" che implementa un secondo schermo che può essere utilizzato per il multitasking.

Lo smartphone si "incastra" al Dual Screen e trasmette il flusso video al secondo schermo tramite dei piccoli pin presenti nella parte posteriore di LG V50 ThinQ 5G. Si tratta di una soluzione simile a quella utilizzata in passato da Motorola per i Moto Mods, ma in questo caso l'accessorio è un secondo schermo.

La "custodia" lascia il giusto spazio ai tasti dello smartphone e anche le fotocamere, la capsula auricolare e le porte per la connettività sono libere da ostruzioni. Lo spessore e il peso aumentano però notevolmente e durante l'utilizzo quotidiano e questo si fa ovviamente sentire. Utilizzare lo smartphone con una sola mano mentre il Dual Screen è attivo è piuttosto scomodo e in alcuni casi l'elevato spessore potrebbe far storcere un po' il naso quando si ripone LG V50 ThinQ 5G in tasca.
Oltre a questo, la parte anteriore della custodia non è uno schermo e risulta quindi un po' "monotona" da vedere. Tuttavia, essa presenta un LED di stato in alto e quindi l'utente non si perderà le notifiche neanche quando sta utilizzando il Dual Screen.
Lo smartphone si presenta con delle dimensioni di 159,2 x 76,1 x 8,3 mm, per un peso di 183 grammi. Non si tratta quindi di un telefono leggero nemmeno quando estratto dalla cover Dual Screen, ma il peso è nella media e vi possiamo assicurare che questi numeri sono giustificati dall'ottima qualità costruttiva

Il profilo è in metallo lucido e offre una sensazione decisamente "premium", mentre il retro dello smartphone è in vetro. La scocca tende forse a trattenere un po' troppo le impronte, ma la presenza della certificazione IP68 e la resistenza agli urti con standard MIL-STD-810G rendono sicuramente questo LG V50 ThinQ 5G uno degli smartphone meglio costruiti presenti sul mercato.

Nella parte anteriore, nonostante la classica curvatura ai lati, i bordi si fanno notare e non siamo quindi dinanzi allo smartphone con il miglior screen-to-body ratio sulla piazza, ma non si può nemmeno dire che il design non sia al passo con i tempi. Un aspetto che può sembrare di poco conto ma che in realtà è molto importante ai fini del design sono gli sfondi. Ebbene, quelli implementati da LG nei suoi smartphone sono semplicemente splendidi e riescono sempre a far risaltare la qualità dello schermo. Quest'ultimo dispone anche di un notch in stile iPhone X, che contiene la capsula auricolare e la doppia fotocamera. La tacca è quindi ampia e potrebbe non piacere a tutti, ma risulta sicuramente meno vistosa di quella di LG G8s ThinQ e di molti altri smartphone.

Passando al retro, troviamo un classico sensore di impronte digitali (quindi niente in-display) e una tripla fotocamera implementata nella scocca + flash Dual LED con sviluppo in orizzontale. La scelta di LG di non adottare una fotocamera sporgente ci è piaciuta molto, visto che siamo finalmente dinanzi a uno telefono che non "balla" quando viene appoggiato su una superficie piana. Questo è andato sicuramente a incidere sullo spessore di LG V50 ThinQ 5G, ma è un vantaggio importante per una certa tipologia d'utenza.
Per quanto riguarda il sensore di impronte, quest'ultimo è nella norma e dispone di una buona velocità di sblocco. Come al solito, però, abbiamo preferito la velocità del Face Unlock. Una chicca da segnalare: la scritta "5G" presente in alto si illumina in alcuni contesti (fase di ricarica compresa).

Gli altoparlanti trovano posto nella parte inferiore dello smartphone, a fianco della porta USB Type-C, del primo microfono e del jack da 3,5mm per le cuffie. Nella parte superiore fa invece capolino il secondo microfono, mentre sulla destra è presente il tasto d'accensione. A sinistra troviamo invece i due pulsanti per alzare/abbassare il volume e il tasto per attivare Google Assistant.
Questo posizionamento del pulsante per l'assistente vocale non ci ha mai convinto particolarmente, in quanto può causare sfioramenti accidentali durante l'utilizzo. Si tratta comunque di un "problema limitato", ma attivare Google Assistant per sbaglio non è mai piacevole.
LG V50 ThinQ 5G viene venduto nella sola colorazione Black, che va a un po' a perdersi nella miriade di smartphone in colorazione scura presenti sul mercato. Tirando le somme, il design di LG V50 ThinQ 5G è ottimo in termini di solidità costruttiva e anche le scelte stilistiche non sono male.

Caratteristiche tecniche

LG V50 ThinQ 5G è spinto da un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 855 operante alla frequenza massima di 2,84 GHz (1 x 2,84 GHz + 3 x 2,42 + 4 x 1,8 GHz), affiancato da una GPU Adreno 640. Troviamo poi 6GB di RAM e 128GB di memoria interna (espandibile tramite microSD fino a 2TB), più che sufficienti qualsiasi tipo di utilizzo. Una configurazione da vero top di gamma, in grado di far girare al meglio tutte le app presenti sul Play Store.
C'è da dire però che si iniziano a vedere soluzioni con 8GB di RAM nella fascia alta del mercato e quindi non stiamo parlando dello smartphone più potente in termini di "forza bruta". Quello che serve però c'è e la configurazione riesce a gestire ottimamente anche il multitasking con il secondo schermo, quindi il problema non si pone.

Il display principale ha un pannello P-OLED da 6,4 pollici con risoluzione Quad HD+ (3120 x 1440 pixel), aspect ratio 19,5:9 e screen-to-body ratio dell'84,3% circa. Si tratta di uno dei migliori schermi in circolazione, che supporta anche lo standard HDR10 e dispone di colori tarati particolarmente bene.
La regolazione automatica della luminosità funziona bene ed è anche possibile regolare la temperatura colore dello schermo con i vari preset (Cinema, Sport, Gioco, Foto, Web, Esperto).
Ottima anche la possibilità di regolare la risoluzione dello schermo manualmente, scegliendo se rimanere sul Full HD+ (2340 x 1080 pixel) oppure se sfruttare al massimo il pannello con il Quad HD+. Non mancano anche il doppio tap per risvegliare il display e il classico always-on (orario, data, carica residua, icone notifiche).

Guardare video su questo schermo è veramente una goduria per gli occhi, anche tenendo in considerazione gli altri smartphone appartenenti alla stessa fascia di prezzo. Inoltre, LG è riuscita a ottimizzare bene l'aspect ratio dovuto all'ampio notch, realizzando una modalità "ridimensionamento della app" veramente funzionale, che riesce a rendere compatibili la grande maggioranza delle applicazioni (purtroppo PUBG Mobile non è tra queste).
YouTube e Twitch dispongono ovviamente della solita impostazione zoom (con conseguente crop del video), ma per le altre applicazioni è invece possibile scegliere se riprodurle in formato originale, in 16:9, in 16,7:9 oppure a schermo intero.

Passando al Dual Screen, lo schermo incorporato nella custodia dispone di un notch della stessa forma di quello principale ed è un pannello P-OLED da 6,2 pollici con risoluzione Full HD+. Purtroppo si tratta di un display totalmente diverso da quello implementato da LG V50 ThinQ e la risoluzione inferiore, la diversa taratura dei colori e la luminosità massima meno elevata si notano subito se avete un occhio attento a questi aspetti. Nonostante questo, dobbiamo ammettere che durante l'uso quotidiano non abbiamo fatto troppo caso a questo aspetto e il fatto che si tratti di uno schermo separato aiuta chiaramente a distinguere le due attività che si stanno svolgendo contemporaneamente. Inoltre, la risoluzione dello schermo principale viene impostata a 2340 x 1080 pixel quando si collega il Dual Screen, cosa che permette di rendere meno visibili le differenze.

D'altronde, è possibile scegliere su quale schermo utilizzare una determinata app e quindi l'utente può semplicemente riprodurre l'applicazione più "esigente" in termini di qualità visiva sul display principale. Abbiamo trovato particolarmente interessante il fatto che la cover si possa ripiegare del tutto, fino ad avere uno schermo da una parte e un altro dall'altra.
Per il resto, la qualità costruttiva della custodia è buona, ma si va ad aggiungere allo smartphone un peso di 131 grammi. Come già accennato in precedenza, questo può andare a minare un po' l'utilizzo in determinati contesti, ma d'altro canto l'utente può rimuovere lo smartphone dalla custodia quando vuole.

LG V50 ThinQ gestisce l'accessorio mediante un'applicazione chiamata Wiz Lock. Essa non si trova nel Play Store, ma viene preinstallata e aggiornata mediante la personalizzazione implementata dall'azienda. Quando si collega lo smartphone al secondo display, sul lato dello schermo principale appare un'icona che consente di gestire tutte le funzionalità legate alla custodia. Troviamo quindi la possibilità di accendere/spegnere il secondo schermo, di spostare un'applicazione da un display all'altro e di "mettere a dormire" lo schermo principale.

La "modalità base" permette di utilizzare contemporaneamente un'applicazione per schermo, ma è possibile attivare il classico Multi Window sullo schermo principale e di conseguenza utilizzare tre app contemporaneamente (due sul display di LG V50 ThinQ e una in quello della custodia). Durante la nostra prova, tutto ha sempre funzionato correttamente e anche l'apertura di più app pesanti non ha mai causato problemi a livello di prestazioni. D'altronde, la configurazione Snapdragon 855 e 6GB di RAM è ormai rodata per quanto riguarda il multitasking.

Le due funzionalità principali sono però quelle legate alla scrittura e al gaming. La prima consente di utilizzare tutto lo schermo "inferiore" come tastiera, mentre la seconda abilita una sorta di "joystick virtuale" (ma di quest'ultimo parleremo dettagliatamente in seguito). Tirando le somme, il Dual Screen ci è piaciuto parecchio, anche se possiamo comprendere che non sia una funzionalità adatta a tutti e che alcuni utenti preferiscano uno smartphone meno spesso e più leggero.

Passando al comparto fotografico, troviamo una doppia fotocamera frontale da 8MP (f/1.9) + 5MP (f/2.2, grandangolare) e una tripla fotocamera posteriore composta da un sensore principale da 12 megapixel (f/1.5), da un secondo sensore da 16MP (f/1.9, grandangolare) e da una terza lente da 12 megapixel (f/2.4, zoom 2x). La fotocamera anteriore gira video fino alla risoluzione Full HD/60 fps, mentre quella posteriore arriva a 4K/60 fps.

La qualità delle foto è ottima. Come al solito, gli scatti in buone condizioni di luce sono quelli che ci hanno colpito di più, grazie a dei colori ben bilanciati e a una buona resa finale. Il comparto fotografico di LG V50 ThinQ 5G però si difende bene anche in contesti scuri, riuscendo a catturare i dettagli meglio di molti altri smartphone top di gamma della concorrenza.
Buoni anche gli scatti effettuati dalla fotocamera frontale, anche se forse ci saremmo aspettati un po' di più dal sensore grandangolare. In ogni caso, il comparto fotografico dello smartphone è soddisfacente e, pur non allineandosi a quello dei top cameraphone, si configura a un alto livello. Nel caso foste interessati, potete trovare alcune foto non compresse nella nostra cartella Drive dedicata a LG V50 ThinQ 5G.

Per quanto riguarda il comparto audio, LG ci ha sempre saputo fare e infatti anche qui troviamo un'ottima resa sonora, grazie anche alla presenza del Quad DAC e al supporto allo standard APTX HD. Il volume massimo è ottimo. C'è invece molto da discutere in merito all'autonomia. LG V50 ThinQ implementa una batteria da 4000 mAh con supporto al Quick Charge 3.0 e alla ricarica wireless da 10W, che ci ha consentito di arrivare a fine giornata con il 25% circa di carica residua utilizzando lo smartphone in modalità "standalone" e con connettività 4G. Siamo quindi dinanzi a buoni numeri, che però sono destinati a calare inesorabilmente quando si abilita il 5G o, ancora peggio, si usa il Dual Screen.
L'accessorio non dispone infatti di una batteria incorporata e va quindi a consumare quella dello smartphone. Potete quindi immaginarvi il risultato finale: non si arriva a sera. Nonostante questo, come detto in precedenza, il Dual Screen è chiaramente pensato per un utilizzo solamente in caso di necessità. Il 5G, invece, è ancora poco diffuso ed è quindi normale che le aziende debbano ancora ottimizzare al meglio questo aspetto.
Tra il Dual Screen e il 5G, potremmo definire questo LG V50 ThinQ 5G come un apripista verso il futuro. La strada percorsa dall'azienda è giusta e, migliorando un po' lo schermo secondario in termini di risoluzione, implementando nella custodia una batteria interna e ottimizzando il 5G, potrebbe uscire un prodotto pressoché perfetto.
Per il resto, non mancano le classiche connettività richieste dall'odierno mercato degli smartphone, dal Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac al Bluetooth 5.0 passando per la porta USB Type-C 3.1 e per l'NFC.

Software

ll sistema operativo è Android 9 Pie con la classica personalizzazione di LG, che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza del 1 maggio 2019. Qui non c'è molto da dire, tralasciando l'app Wiz Lock per il Dual Screen (che abbiamo descritto in precedenza), le personalizzazioni attuate dall'azienda sono sempre le solite, da Dual App a MirrorLink passando per "Cestino delle app". Per chi non lo sapesse, quest'ultima funzionalità consente all'utente di ripristinare le applicazioni cancellate entro 24 ore dall'eliminazione, preservando quindi i dati ed evitando possibili problemi da questo punto di vista.
Tuttavia, la procedura di disinstallazione diventa in questo modo meno funzionale, visto che l'utente deve premere più volte ed entrare in un'apposita schermata per eliminare definitivamente un'app.
Per il resto, confermiamo le sensazioni già espresse con altri smartphone dell'azienda: alcuni menu legati alle Impostazioni sono piuttosto confusionari. Spesso trovare una voce non è molto semplice, dovendo accedere a varie sottocategorie.
Per farvi un esempio concreto, per cercare gli aggiornamenti software l'utente deve recarsi in Impostazioni, poi in Generali, poi in Centro aggiornamenti, poi in Aggiornamento software e infine in Controlla aggiornamenti.

Prestazioni, benchmark e confronto

LG V50 ThinQ 5G dispone di una configurazione ormai ben rodata, che non ha alcun tipo di problema anche con app "pesanti" come Facebook, Instagram e Twitter. Tuttavia, come accennato in precedenza, lo smartphone dispone di 6GB di RAM (e non 8GB) e questo lo fa posizionare leggermente sotto ai migliori dispositivi di questa fascia di prezzo in termini di prestazioni. Forse, visto il prezzo e la possibilità di usare il multitasking con il Dual Screen, si poteva osare un po' di più, puntando anche in ottica futuro.
Tutte le app del Play Store girano bene e anche il multitasking non ci ha dato particolari problemi. Per gli amanti dei benchmark, LG V50 ThinQ 5G ha fatto registrare un totale di 339749 punti su AnTuTu e di 3534 punti in single-core e 11085 punti in multi-core su GeekBench.
LG V50 ThinQ non è sicuramente uno dei migliori smartphone in termini di "forza bruta", visto che OPPO Reno 10x Zoom, smartphone venduto a un prezzo di 799 euro, ha fatto registrare un totale di 357451 punti su AnTuTu nella nostra recensione.

Gaming

Per mettere alla prova LG V50 ThinQ 5G in ambito gaming abbiamo testato cinque titoli: Fortnite, Shadowgun Legends, The Elder Scrolls: Blades, ARK: Survival Evolved e PUBG Mobile.
Il programma di installazione di Fortnite si trova già al primo avvio di LG V50 ThinQ 5G, in quanto lo smartphone rientra tra i dispositivi compatibili. Il titolo di Epic Games gira particolarmente bene, senza alcun tipo di lag o calo di framerate anche nelle situazioni più concitate. Abbiamo provato a giocarci anche mentre guardavamo un video su YouTube sul secondo schermo e le prestazioni non sono per nulla calate. Tra l'altro, Fortnite supporta la funzionalità del "joystick virtuale" di LG. Quest'ultimo è attivabile mediante l'applicazione Launcher del Gioco e supporta quei titoli che consentono di essere giocati tramite controller. Il "joystick virtuale" di LG viene visualizzato nello schermo inferiore e simula i tasti del Dualshock 4. Esistono però diversi preset applicabili: Stile console (quello di default), Stile da corsa (per i racing game), Stile arcade (simula una sorta di "arcade stick") e Stile di base (un joystick generico implementato da LG). Si tratta di un'aggiunta piuttosto interessante, che consente all'utente di non dover comprare controller fisici per giocare. Certo, abituarsi a questa tipologia di controlli richiede un po' di tempo, ma vi assicuriamo che tutto funziona correttamente (come potete vedere anche nel video presente qui sotto).
Shadowgun Legends gira in modo fluido con grafica impostata su "Molto alta", senza alcun tipo di problemi in termini di lag e cali di framerate.

Non abbiamo avuto alcun tipo di problema anche per quanto riguarda The Elder Scrolls: Blades, titolo ancora in Beta che dispone di un comparto tecnico all'avanguardia.
Passando a titoli ancor più esigenti in termini di risorse, ARK: Survival Evolved gira sorprendentemente bene anche a "Epico", anche se con qualche leggero calo di frame rate nelle situazioni più concitate. Credeteci, abbiamo visto ben pochi smartphone riuscire a far girare così bene questo titolo.

PUBG Mobile viene automaticamente impostato con dettagli su "HD" e frame rate su "High" e funziona in modo impeccabile su questo LG V50 ThinQ 5G. Da segnalare però la possibilità di alzare i dettagli addirittura a "Extreme" e "HDR", opzioni grafiche che difficilmente si sono viste anche in smartphone di questa fascia di prezzo (PUBG Mobile disabilita le varie opzioni a seconda dell'hardware e dell'ottimizzazione software). Ebbene, lo smartphone è riuscito a far girare bene il gioco anche al massimo dei dettagli disponibili, seppur qualche leggero calo di frame rate nelle scene più "difficili". Tutto questo anche mentre veniva riprodotto un video nell'altro schermo.

L'unica cosa da segnalare è che utilizzare il secondo schermo in modo attivo mentre si gioca non è una buona idea, visto che il flusso video dell'altro display sembra "fermarsi" con determinate app (il sistema riconosce che state eseguendo azioni sull'altro schermo). Tuttavia, la visione di contenuti multimediali in contemporane al gaming è tranquillamente possibile. Abbiamo apprezzato particolarmente anche la presenza di un feedback aptico (vibrazione) in base a quanto avviene in-game.

Interessante la presenza di una modalità Gaming, che permette anche di regolare la risoluzione e il framerate dei giochi supportati. Premendo sull'apposita icona che compare durante le sessioni di gioco, è possibile disabilitare le notifiche, modificare le impostazioni grafiche, effettuare uno screenshot, attivare l'audio DTS:X 3D Surround e impostare la modalità a schermo intero. Non mancano anche la possibilità di cercare velocemente il gioco su YouTube e la modalità Fai una pausa. Inoltre, la succitata applicazione Launcher del Gioco fa anche da hub ai videogiochi installati sullo smartphone. Insomma, LG V50 ThinQ 5G è sicuramente un dispositivo particolarmente interessante per i gamer mobile più esigenti.

LG V50 ThinQ 5G LG V50 ThinQ 5G è uno smartphone coraggioso e che convince con soluzioni tecniche uniche nel loro genere. Stiamo infatti parlando di un dispositivo venduto insieme a un accessorio che aggiunge uno schermo per il multitasking (fino a tre applicazioni contemporaneamente) e che permette di abilitare alcune interessanti funzionalità pensate soprattutto per il gaming. Lo smartphone supporta anche il 5G e quindi LG V50 ThinQ 5G strizza l'occhio al futuro. Per il resto, troviamo una buona autonomia in 4G, un display fuori scala, delle prestazioni in grado di gestire molto bene il multitasking, un comparto fotografico soddisfacente, un'ottima solidità costruttiva e una qualità audio superiore alla media. Le uniche pecche sono da ricercarsi nell'autonomia quando si usa il 5G, nell'assenza di una batteria integrata nell'accessorio Dual Screen e nel prezzo. Parliamo infatti di 1299 euro (in Italia si deve per forza passare per le offerte Vodafone, al momento in cui scriviamo). A nostro modo di vedere, la strada intrapresa da LG è quella giusta e le potenzialità ci sono tutte, servono solamente un prezzo inferiore e alcuni accorgimenti per sistemare le imperfezioni. In ogni caso, LG si conferma alla ricerca costante dell'innovazione, una cosa non da poco in questo periodo.

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