Logitech G513 Carbon: una tastiera meccanica da gaming elegante e silenziosa

Logitech punta sulla sobrietà e sulla silenziosità per la sua G513 Carbon, una tastiera meccanica adatta a differenti contesti d'uso.

recensione Logitech G513 Carbon: una tastiera meccanica da gaming elegante e silenziosa
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Nel 2014 recensimmo la tastiera meccanica Logitech G910 Orion Spectrum, ancora oggi a listino della casa svizzera. Un'ottima periferica, ma caratterizzata da materiali non sempre all'altezza e da un design quasi esagerato nel mettere in evidenza l'appartenenza al segmento delle periferiche da gioco. Da allora, Logitech ha decisamente cambiato strada, puntando su un design più sobrio ma mantenendo intatto l'animo gaming anche nei nuovi prodotti.
La tastiera meccanica G513 Carbon di cui parliamo in questa recensione è figlia diretta di questo cambiamento, che ha portato alla realizzazione di una delle migliori tastiere meccaniche che abbiamo provato nell'ultimo anno.

Pack di vendita, design e caratteristiche tecniche

Logitech G513 Carbon è venduta all'interno di una confezione in cui domina il nero. Niente colori sgargianti, niente enfasi su led o orpelli estetici, solo l'immagine del prodotto sul frontale e le caratteristiche sul retro. Il bundle è semplice ma completo e comprende un poggia polsi, dei keycap aggiuntivi e i manuali. Il primo impatto con la tastiera è abbastanza spiazzante, sembra quasi di trovarsi di fronte a una periferica da ufficio: rispetto alla G910 Orion Spectrum siamo praticamente agli antipodi. Addio alla plastica e addio alle dimensioni generose, spazio al minimalismo e alla cura per i materiali. Il lavoro svolto da Logitech sul design della G513 Carbon è ottimo e porta vantaggi non solo dal punto di visto visivo, ma anche pratici. Continuando il paragone con la G910, la larghezza passa da 505 a 455 mm, mentre l'altezza scende da 210 a 132 mm, consentendo di risparmiare prezioso spazio sulla scrivania.
L'illuminazione LED è presente solo dove necessaria, ovvero sotto i tasti; ottima anche la qualità costruttiva. Gli switch sono installati in un frame composto da una lega di alluminio e magnesio, che ricopre tutta la parte superiore della tastiera, eccellente anche la qualità delle plastiche utilizzati per i keycap e per la zona inferiore della keyboard. A proposito dei keycap, quelli sostitutivi inclusi nella confezione permettono di modificare leggermente l'estetica della tastiera, grazia una forma convessa che migliora il grip, dando un pochino più di grinta all'insieme. Noi abbiamo apprezzato la tastiera nella sua configurazione base, ma l'inserimento di questo accessorio permette di creare un look più aggressivo.
Ottimo anche il poggia polsi in memory foam, ricoperto di simil pelle, morbido al punto giusto e realizzato con materiali di qualità. Sul bordo posteriore si possono osservare il cavo di collegamento, telato e all'apparenza molto robusto, e una porta USB, una scorciatoia utile rispetto alle porte disponibili sul PC.

Il layout che abbiamo provato è quello italiano e comprende anche il tastierino numerico. Mancano solo dei tasti dedicati alle macro, che rimangono invece appannaggio della G910, ma non se ne sente la mancanza. A disposizione ci sono però delle shortcut utilizzabili in combinazione con il tasto fn. Queste permettono di regolare la luminosità della tastiera, di attivare il software di configurazione, oppure di mandare avanti una traccia audio o di regolare il volume.

Caratteristiche tecniche e illuminazione LED

Logitech ha da tempo deciso di utilizzare i suoi switch proprietari per le tastiere. Quelli installati sulla G513 Carbon in prova sono i Romer-G Tactile, ma sono disponibili anche le versioni Romer-G Linear e GX Blue. La distanza di azionamento è di 1.5 mm, per una corsa totale di 3.2 mm. Presente anche il rollover a 26 tasti e la tecnologia anti-ghosting, che permettono di non avere problemi quando si premono più tasti contemporaneamente. Gli switch sono certificati per resistere a 70 milioni di pressioni. I tasti sono retroilluminati singolarmente e si possono scegliere 16.8 milioni di colori. Grazie alla tecnologia LightSync le periferiche Logitech possono essere sincronizzate direttamente dal software di gestione, ma è anche possibile legare gli effetti e i colori con ciò che avviene sullo schermo, con oltre 300 titoli disponibili. Una tecnologia interessante quella proposta dall'azienda svizzera, ma che per essere davvero di impatto necessità di un setup completamente basato su periferiche Logitech.

Software ed esperienza d'uso

La gestione della tastiera è affidata al Logitech Gaming Software. Nel nostro caso, abbiamo utilizzato una nuova versione del programma, chiamata Logitech G Hub, ancora in versione early access ma perfettamente funzionante. Il setup di prova comprende, oltre alla tastiera, anche un mouse G502: entrambe le periferiche sono state riconosciute al primo avvio senza problemi. Logitech G Hub porta diversi cambiamenti al software di gestione Logitech, semplificando al massimo le opzioni disponibili e proponendo un layout minimale, molto semplice da gestire. In questa versione ancora preliminare del programma non siamo riusciti a personalizzare l'illuminazione dei singoli tasti, per cui consigliamo di utilizzare ancora Logitech Gaming Software per ora, ma già adesso il G Hub mostra tutto il suo potenziale. È possibile gestire gli effetti di illuminazione e anche creare macro, da assegnare ai tasti da F1 a F12. Sempre da qui è possibile configurare la modalità gioco, specificando quali pulsanti bloccare quando si avvia una partita. Interessante la possibilità di creare configurazioni personalizzate e condividerle con gli altri utenti direttamente dal software.
Passando invece all'utilizzo della tastiera, gli switch Romer-G Tactile offrono un'esperienza d'uso decisamente particolare.

La risposta dei tasti alla pressione è pressoché immediata, per una reattività superiore alla media. All'inizio, le pressioni involontarie potrebbero dare fastidio, ma una volta presa la mano quello che si apprezza è la rapidità di questi switch. A dispetto del nome "Tactile" poi, il feedback tattile è appena accennato, si sente ma molto poco, non solo sulle dita, ma anche dalle orecchie. Il suono scaturito dalla pressione infatti sembra quasi attenuato, tanto che questa tastiera potrebbe essere utilizzata anche in un ufficio senza infastidire chi vi sta intorno.

Logitech G513 Carbon Logitech G513 Carbon viene venduta a un prezzo di circa 184€, elevato ma commisurato a quanto offerto. Il design è diverso dal solito e molto curato, sia nel look che nella scelta dei materiali. Se non si utilizzano i kaycap alternativi, presenti nella confezione, sembra di essere di fronte a una tastiera meccanica da ufficio più che da gaming. Se è un bene o un male è questione di gusti, il nostro personale parere è che Logitech abbia centrato il bersaglio, riuscendo a creare un prodotto che riesce ad adattarsi a più contesti. Se a questo si aggiunge l’ottimo, ma particolare, feedback degli switch Romer-G Tactile, allora otteniamo una delle migliori tastiere uscite negli ultimi mesi.

8.5