Matebook X Pro 2020 Recensione: un nuovo tassello dell'ecosistema Huawei

Huawei rinnova il suo notebook top di gamma con i processori Intel di decima generazione, creando un portatile di fascia alta.

Matebook X Pro 2020 Recensione: un nuovo tassello dell'ecosistema Huawei
Articolo a cura di

Huawei ha una storia breve in campo notebook ma questo non le ha impedito di creare dei prodotti eccellenti. Pensiamo ad esempio all'ottimo Matebook D, che ha saputo portare una qualità costruttiva elevata e solide prestazioni in una fascia di prezzo competitiva, o al Metebook X Pro del 2018, che ha puntato direttamente al segmento alto del mercato.
Questi portatili sono stati accolti positivamente in tutto il mondo e ora anche la variante 2020 del Matebook X Pro è pronta ad arrivare sul mercato italiano. Huawei ha puntato ancora una volta in alto, soprattutto con il prezzo, forse l'unico vero punto debole dell'offerta, per un prodotto dalle indubbie qualità.

Il design rimane un riferimento, ma cambia poco

Squadra che vince non si cambia. Huawei ha modificato poco o nulla rispetto ai precedenti Matebook X Pro, del resto la qualità raggiunta in passato era difficilmente migliorabile, se non con stravolgimenti che avrebbero cambiato il volto del prodotto. Così la casa cinese ha scelto la via più semplice e sicura, riservando le novità per l'hardware.
La qualità generale rimane molto alta, la scocca è interamente in metallo e si presenta solida durante la presa. La cura nei dettagli è elevata, basta osservare i bordi del laptop per capirlo: questi mostrano infatti un taglio in CNC per la smussatura, un accorgimento estetico che dona un pizzico di personalità in più.
Il lettore di impronte digitali, il più veloce che abbiamo provato finora su notebook, è installato sotto al tasto di accensione, basta poggiare il dito, senza premere, per essere immediatamente riconosciuti. Molto bello il design dello schermo da 13.9 pollici, grazie alle cornici ridotte.
Queste sono possibili grazie al particolare posizionamento della webcam, che come nei modelli precedenti è installata sotto al tasto di solito occupato dal pulsante "F7", bisogna premerlo per vederla comparire. Una soluzione che protegge al meglio la privacy ma che non è stata apprezzata da tutti. In realtà non presenta particolari limiti nell'utilizzo, l'inquadratura dal basso verso l'alto non sarà delle migliori ma non abbiamo riscontrato criticità durante le videoconferenze.
La dotazione di porte comprende due USB Type C, di cui una utilizzata anche per la ricarica e con supporto allo standard DisplayPort, e una USB Type A 3.0.

Interessante la presenza, nel bundle, di un pratico adattatore da collegare alla USB Type C, che permette di espandere le porte disponibili con un'uscita VGA e un'uscita HDMI, oltre che a due USB, anche in questo caso Type C e Type A. Molto spesso accessori di questo tipo sono venduti a parte ed è utile trovarli direttamente nella confezione di vendita.
Huawei ha svolto un ottimo lavoro con la tastiera ma ancora di più con il trakpad. Preciso e soprattutto di grandi dimensioni, è molto comodo da usare. I tasti sono ben distanziati e di dimensioni ragguardevoli, il click generato dalla pressione è appena avvertibile, se vi piacciono tastiere con un feedback sonoro più potente potrebbe non essere di vostro gradimento.
Sul fronte ergonomia le dimensioni contenute facilitano l'utilizzo in mobilità, è proprio questo il campo in cui il Matebook eccelle. Lo spessore di 14.6 mm e il peso di 1.33 Kg non sono da record, esistono notebook più leggeri, ma non sono un problema durante l'uso.

Largo ai processori Intel di decima generazione

All'esterno Huawei si è mantenuta sulle stesse linee viste in passato, all'interno è però cambiato praticamente tutto, sia sul fronte CPU che in quello GPU. In Italia sono disponibili due varianti, una con un Core i5-10210U, in coppia con la grafica integrata di Intel, e una con i7-10510U e NVIDIA MX250, che abbiamo provato in queste settimane. Il processore offre 4 Core e 8 Thread, con frequenze di funzionamento da 1.8 a 4.90 GHz. In base al form factor e alle esigenze termiche dei singoli prodotti questi processori possono essere configurati per funzionare a frequenze ridotte rispetto a quelle massime dichiarate. Nel caso del Matebook X Pro i limiti non sono imposti di fabbrica ma dal sistema di dissipazione, che taglia le frequenze per mantenere le temperature entro i normali range operativi in caso di bisogno.
Durante l'uso intensivo prolungato, ad esempio dopo più cicli di Cinebench R20, le prestazioni degradano all'aumentare della temperatura, questo portatile non è fatto per gestire compiti intensivi di lunga durata. Abbiamo osservato l'andamento delle frequenze di clock, queste raggiungo i 4.9 GHz di picco ma all'aumentare del tempo di carico massimo per la CPU possono scendere anche al di sotto dei 3 GHz.
La GPU MX250 NVIDIA è migliore delle integrate Intel ma le prestazioni rimangono comunque basse, del resto non sono le performance grafiche il cuore dell'offerta di Huawei, che punta di più a un utilizzo business per questo portatile, come conferma anche il display.

Troviamo un pannello con aspect ratio 3:2 da 13.9 pollici con risoluzione di 3000x2000 pixel, per 260 PPI totali e touch screen integrato. Un display perfetto per la gestione di pagine web, documenti e in generale di Windows, un po' meno per le applicazioni ludiche, come ad esempio la visione di film e serie TV, che presentano vistose bande nere in alto e in basso, Matebook X Pro è pensato e ottimizzato per il lavoro del resto.

La resa rimane comunque molto buona, grazie a una luminosità di picco che permette di lavorare senza problemi anche all'aperto, peccato solo per la copertura in vetro del pannello che tende a catturare molti riflessi.
Sul fronte memoria sono disponibili 8 o 16 GB di RAM LPDDR3 e 512 o 1 TB di memoria interna basata su standard NVMe. Completa la connettività, che comprende Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0 e NFC, manca però la porta di rete, sacrificata per ridurre al minimo lo spessore della scocca.

Prestazioni e prova

Per design e dimensioni, il Matebook X Pro è un PC pensato per fornire prestazioni equilibrate, in modo da non compromettere peso e durata della batteria, senza dimenticare le temperature di esercizio, che devono rimanere ottimali. Inutile dire che Windows 10 gira a meraviglia, il processore i7 di Intel va incontro, e supera, le esigenze di un ambito lavorativo tradizionale, fatto di navigazione web e gestione di documenti.
Il pane quotidiano per un prodotto di questa caratura. Nessun problema anche con l'utilizzo basilare di Photoshop, ovviamente i grandi progetti con decine di effetti funzionano meglio su macchine più potenti, ma per fare qualche ritocco non ci sono problemi. Stessa cosa per Adobe Premiere, che riesce a gestire semplici editing in 4K. La conferma arriva anche dai benchmark, dove i punteggi nei test in single core mostrano prestazioni elevate, superiori anche a quelle di soluzioni desktop delle generazioni passata, mentre in multi core i dati sono meno incisivi, sia su Cinebench R20 che su CPU-Z.

3D Mark Time Spy invece mostra tutti i limiti di un PC di questo tipo in ambito gaming, non certo quello prediletto dai futuri acquirenti del Matebook X Pro. I punteggi sono bassi, abbiamo anche provato due giochi, Shadow of the Tomb Raider e Batman: Arkham Knight, ma si devono fare pesanti compromessi per giocarli, sia nel dettaglio che nella risoluzione. Non è un problema ovviamente, non si tratta di una macchina pensata per questo, se volete giocare meglio puntare a titoli molto leggeri.

Positivo il riscontro sull'SSD installato, che ha mostrato ottime prestazioni su CrystalDiskMark, raggiungendo una velocità in lettura sequenziale di 3373 MB/s e in scrittura di 2979 MB/s.

Sul fronte autonomia questo portatile si difende bene, tutto dipende da quello che si fa e da dove lo si fa. Programmi pesanti o l'utilizzo all'aperto, con conseguente aumento della luminosità dello schermo, possono variare anche di molto l'autonomia. Huawei dichiara 15 ore di utilizzo lavorativo tradizionale e 11 di navigazione internet. Con il nostro utilizzo lavorativo, al chiuso, abbiamo superato agevolmente le 7 ore, un dato che lascia trasparire una buona autonomia anche in mobilità, quanto basta anche per coprire le giornate di lavoro più intense.
Durante la nostra prova abbiamo trovato utile il servizio Huawei Share, che permette di collegare il proprio telefono Huawei al PC accedendo così a funzioni come la condivisione dello schermo dello smartphone su quello del portatile. Sempre da qui si può fare copia-incolla di file, immagini e video in tutta semplicità, oppure ancora registrare lo schermo del telefono e condividere appunti. Un'integrazione sicuramente utile per chi ha già un telefono Huawei e che conferma come l'ampliamento dell'ecosistema di prodotti sia oggi una priorità per l'azienda cinese.

Huawei Matebook X Pro 2020 Matebook X Pro nella sua variante 2020 conferma quanto di buono visto nel precedente modello, senza rivoluzioni. Lo schermo è ottimo, così come le prestazioni in ambito lavorativo, merito di un processore potente e perfetto per i compiti brevi, di una tastiera ben realizzata e di un trackpad di grandi dimensioni e comodo da usare. Molto utile l'integrazione con gli smartphone Huawei, a conferma che la casa cinese vuole puntare sempre di più su un ecosistema di prodotti espanso. Non ci sono particolari punti deboli, l’unico è probabilmente il prezzo. 1999€ di listino per la variante che abbiamo provato mettono il MateBook X Pro in competizione con i migliori portatili business, per una concorrenza quanto mai agguerrita. Attenzione però perché gli sconti giocheranno un ruolo fondamentale per questo aspetto: già ora il prezzo è sceso a 1699€ su Amazon e potrebbe scendere ulteriormente nel corso dell’anno.

8.5