Microsoft Surface Pro 7 Recensione: un 2 in 1 per lavorare ovunque

Il Surface Pro 7 è un portatile versatile e pensato per la produttività, grazie al peso ridotto al minimo e alle buone prestazioni.

recensione Microsoft Surface Pro 7 Recensione: un 2 in 1 per lavorare ovunque
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Il mondo odierno fa vivere a molti di noi delle vite movimentate. C'è chi si alza alla mattina per prendere i mezzi pubblici, chi passa costantemente da una parte all'altra della città, chi utilizza miriadi di dispositivi tecnologici in mobilità e chi studia e lavora contemporaneamente. Certo, lo smartphone è ormai diventato un'estensione del nostro corpo ed è sempre utile in questi casi, ma ci sono operazioni in cui un computer portatile ha ancora la meglio.
Tuttavia, portarsi sempre dietro un comune notebook può non essere la soluzione migliore, soprattutto a livello di trasporto. Qui entra in gioco il mercato dei 2-in-1, degli ibridi tra laptop e tablet. Tra i maggiori esponenti di questa tipologia di dispositivi troviamo la gamma Surface Pro 7, che viene venduta a un prezzo di circa 1600 euro sul sito ufficiale (modello 16/256GB con processore i5). Vi ricordiamo che la tastiera Signature va acquistata a parte, a un costo di circa 185 euro sul sito ufficiale. Se volete portarvi a casa il "prodotto completo" utilizzato per questa recensione, dovete sborsare in totale 1785 euro.

Design e connettività

La confezione del portatile è più classica di quanto ci si potrebbe aspettare: parliamo di una scatola bianca con un render del prodotto nella parte anteriore e le informazioni sul contenuto in quella posteriore. All'interno troviamo poco altro oltre a Surface Pro 7: ci sono il cavo di ricarica, il caricabatterie da 65W e l'immancabile manualistica. Già questo primo contatto fa capire quanto Microsoft abbia voluto andare dritta al punto, realizzando un prodotto senza fronzoli. Eppure, la cura riposta nel design del 2 in 1 è tutt'altro che marginale. La colorazione Platino che ci è stata fornita ha il suo perché e ci sono dei tocchi di classe non di poco conto.
Sul retro c'è il classico logo della gamma Surface, il telaio è unibody in lega di magnesio e la parte bassa della scocca posteriore può essere utilizzata per tenere in piedi il dispositivo, dando così all'utente la possibilità di utilizzarlo in innumerevoli contesti. Sia nella parte anteriore che in quella posteriore, in alto fa capolino una fotocamera.
Non ci soffermeremo troppo su questi aspetti, dato che poco è cambiato rispetto alle precedenti generazioni. Microsoft è riuscita a caratterizzare bene i suoi Surface Pro, realizzando un design convincente e affidabile e portandolo avanti con cura.

Una cosa da sottolineare è la possibilità di utilizzare l'aggancio magnetico presente nella parte inferiore del dispositivo per collegare una tastiera esterna. Ci sono vari modelli di keyboard ufficiali e ognuna di esse utilizza materiali e colori differenti. A noi è stata fornita la Signature Cover in colorazione Rosso Papavero con rivestimento in alcantara. Si tratta di una tastiera raffinata e comoda da utilizzare: non esageriamo quando affermiamo che è una delle più belle che abbiamo mai utilizzato. Dotata di tasti meccanici retroilluminati, la tastiera ci ha consentito di digitare velocemente sia di giorno che di notte. Una soluzione perfetta, per chi, come noi, ha a che fare con la scrittura di testi essenzialmente in ogni momento del giorno.

L'attacco magnetico non ci ha mai dato problemi ed è anche possibile utilizzare la tastiera in modalità "estesa" oppure in modo più "compatto", andando a "nascondere" il bordo inferiore del Surface Pro 7. La precisione del trackpad è ottima e il Surface rileva subito in automatico quando si collega/scollega la tastiera, proponendo anche un messaggio a schermo che consente di passare dalla modalità desktop a quella tablet (con rotazione automatica attiva) e viceversa.
La keyboard può essere lasciata collegata e il dispositivo si può richiudere come se fosse un normale notebook: ci penserà direttamente Surface Pro 7 a spegnere lo schermo. A proposito di scrittura, da segnalare il fatto che, al momento dell'acquisto tramite il sito Microsoft, è possibile scegliere se aggiungere al pacchetto anche un abbonamento annuale a Office 365 Home (79 euro) o Office 365 Personal (49 euro). Non manca la possibilità di usufruire di una versione di prova di 30 giorni, nel caso vogliate prima farvi un'idea.

Soffermandoci sul suo comparto connettività, sulla destra troviamo l'ingresso per l'alimentazione Surface Connect (tecnologia proprietaria), una porta USB 3.0 Type-A e una porta USB Type-C. In alto ci sono il pulsante d'accensione e il bilanciere del volume, mentre sulla sinistra fa capolino il jack audio da 3,5 mm per le cuffie. In basso si trova invece l'aggancio magnetico per la tastiera di cui parlavamo prima. Da non sottovalutare la presenza di una porta USB nell'alimentatore, che permette di utilizzarlo per ricaricare, ad esempio, smartphone e powerbank. Se vi state chiedendo dove sono gli speaker, dovreste dare un'occhiata agli angoli in alto a destra e sinistra.
Microsoft li ha essenzialmente "nascosti" nella scocca nera e anche da questi piccoli aspetti si evince la cura riposta nella costruzione del dispositivo. Altro tocco di classe è il posizionamento dello slot microSD, che si trova alzando la parte posteriore che funge da supporto. Per il resto, Surface Pro 7 ha dimensioni pari a 292 x 201 x 8,5 mm senza tastiera, per un peso di 775 grammi. Stiamo quindi parlando di un dispositivo leggero, anche se utilizzarlo come un tablet può non essere molto comodo per via delle ampie dimensioni. Vi assicuriamo che si tratta di una soluzione versatile che può essere sfruttata essenzialmente ovunque, ma riteniamo che la tastiera ad aggancio magnetico sia necessaria per usufruire al meglio del prodotto.

Caratteristiche tecniche

Se il design, per quanto iconico, è rimasto praticamente invariato rispetto alle scorse generazioni, così non è per la componentistica sotto alla scocca. Infatti, sono arrivati i processori Intel di decima generazione. In questo frangente, andremo a prendere in considerazione le caratteristiche del modello che abbiamo avuto modo di provare, anche se, come accennato in precedenza, è possibile scegliere diverse configurazioni in fase di acquisto. Ebbene, il nostro modello monta un processore quad-core Intel Core i5-1035G4 con una frequenza base di 1,10 GHz e una frequenza Turbo massima pari a 3,70 GHz. Il TDP è di 15W e c'è un buon bilanciamento prestazioni/consumi.
La dissipazione è passiva: durante operazioni "pesanti" come il gaming o in seguito alla ricarica, la scocca sul retro scalda, ma si mantiene sempre su temperature nella norma. Il processore è affiancato, nel nostro caso, da 16GB di RAM LPDD4x e 256GB di SSD. La scheda video è l'integrata Intel Iris Plus, mentre il sistema operativo è Windows 10 a 64 bit.
Si tratta di un'ottima configurazione, che non ha alcun tipo di problema a livello di prestazioni durante l'utilizzo quotidiano. La suite Microsoft Office gira che è una meraviglia e tutti i classici programmi "da ufficio" non danno alcun tipo di problema. Insomma, il Surface Pro 7 è ottimo per lavorare.

Non è però questo l'unico uso in grado di far risaltare le qualità del prodotto, dato che il portatile è piuttosto valido anche per la visione di contenuti multimediali. Questo grazie allo schermo touch screen PixelSense da 12,3 pollici con aspect ratio 3:2 e risoluzione 2736 x 1824 pixel, che dispone di un'elevata copertura sRGB. I bordi sono piuttosto evidenti e questo è un po' un peccato, ma non è in realtà un grande problema e si inserisce bene nel design. Non manca il supporto alla Surface Pen e, in linea generale, la risposta del touch screen è sempre stata rapida e precisa durante la nostra prova.

Siamo dinanzi a un ottimo display con degli ampi angoli di visione e una qualità visiva generale tra le migliori che si possono trovare sul mercato per quanto riguarda questi dispositivi. Buono il sensore di luminosità, che ha sempre funzionato bene in tutti i contesti. C'è da dire che il passo in avanti rispetto alla scorsa generazione non è stato molto evidente, ma Surface Pro 7 parte da un'ottima base e si difende ottimamente sotto questo aspetto.

Le fotocamere, una anteriore e una posteriore, sono rispettivamente da 5MP e da 8MP. Entrambe registrano a una risoluzione massima di 1080p. Il sensore anteriore può essere utilizzato anche per lo sblocco facciale tramite Windows Hello.
I video sono di buona qualità, ma niente che faccia gridare al miracolo. I sensori fanno quello che devono fare e permettono, ad esempio, di effettuare videochiamate in serenità e a una risoluzione superiore a quella utilizzata da portatili di fascia inferiore, che solitamente si fermano a webcam da 720p. Ottimo il comparto audio, che implementa due microfoni da studio far-field e degli altoparlanti stereo da 1,6W con Dolby Audio. Sia l'audio in entrata che quello in uscita sono di buona caratura. Da sottolineare il supporto agli ultimi standard in termini di connettività, dal Wi-Fi 802.11 ax al Bluetooth 5.0.

Autonomia ed esperienza d'uso

A livello di autonomia, la batteria da 43.2 Wh ci ha permesso di arrivare a circa 8 ore con utilizzo standard, in cui abbiamo alternato diverse fasi di scrittura, di navigazione Web tramite Google Chrome e riproduzione di contenuti multimediali. Questo utilizzando il preset bilanciato che viene impostato di default. Tuttavia, premendo sull'icona della batteria presente in basso a destra è possibile spingersi verso le massime prestazioni oppure verso il risparmio energetico. Utilizzando quest'ultimo si possono fare anche le 10 ore e mezza dichiarate dal produttore, ma con un uso un po' più "avanzato" l'autonomia si attesta intorno alle 6/7 ore. In linea generale, solitamente si riesce a portare a casa la giornata lavorativa con un utilizzo "standard", fatto principalmente di pacchetto Office, visione di contenuti multimediali e navigazione web. L'autonomia di un portatile va sempre contestualizzata e ogni utente deve trovare le giuste impostazioni a seconda della sua routine.
Una carica completa tramite lo standard proprietario richiede poco più di un'ora. Tirando le fila del discorso, Microsoft ha lavorato bene a livello hardware: il salto prestazionale rispetto alla scorsa generazione c'è stato e l'azienda di Redmond è comunque riuscita a mantenere i consumi su buoni livelli per un un'utenza che punta alla produttività.

Parlando delle prestazioni, Microsoft Surface Pro 7 fa girare Windows 10 in modo impeccabile e non abbiamo mai avuto problemi. Tuttavia, non abbiamo potuto esimerci dal testare il gaming, pur sapendo che Surface e videogiochi sono due mondi molto diversi. Ebbene, come potete immaginare, in questo ambito i risultati non sono molto esaltanti. Impostando il portatile alle massime prestazioni e scegliendo la risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel), Fortnite riesce a girare a circa 30 FPS medi stabili solamente con preset Medio.
Spostandosi a Basso, il Battle Royale di Epic Games si avvicina ai 60 FPS, ma questi ultimi non sono stabili e durante le situazioni più concitate si riscontra qualche problema di fluidità. Qui il "collo di bottiglia" è la scheda integrata Intel Iris Plus, conosciuta per non essere esattamente la migliore delle soluzioni lato gaming. Insomma, è possibile fare qualche partita a giochi non troppo esosi, ma Surface Pro 7 punta a un altro tipo d'utenza.

Microsoft Surface Pro 7 Surface Pro 7 è un laptop dedicato all'ambito professionale. In un contesto di produttività, la soluzione di Microsoft è tra le migliori che si possano trovare sul mercato, grazie alla versatilità garantita dallo schermo touch e dall'utilizzo della tastiera con attacco magnetico (venduta a parte), all'ottimo display, al peso contenuto, al completo comparto connettività, ai materiali pregiati utilizzati per la costruzione e all'autonomia adatta alla classica giornata lavorativa. La proposta dell'azienda di Redmond non ha particolari punti dolenti, se non qualche somiglianza di troppo con le precedenti generazioni e un prezzo non esattamente alla portata di tutti. In definitiva, il Surface Pro 7 è un ottimo notebook per lavorare in mobilità e anche la sua settima incarnazione non delude le aspettative.

8.5