Microsoft Surface Pro 8 Recensione: l'evoluzione eccellente del 2in1

Microsoft Surface Pro 8 vuole proporsi come il 2-in-1 definitivo, il laptop versatile per eccellenza con focus sulla produttività.

Microsoft Surface Pro 8 Recensione: l'evoluzione eccellente del 2in1
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Dopo mesi e mesi trascorsi chiusi nelle nostre abitazioni a lavorare secondo le nuove modalità di smart working, in una conversione senza precedenti dalla tradizione alla modernità per ogni professione, viene naturale chiedersi se si possa trovare un equilibrio tra le due con l'aiuto delle ultime tecnologie. Durante la pandemia c'è stato un vero e proprio boom nelle vendite dei Chromebook, dispositivi economici che si propongono come esperienza a livello di smartphone e tablet ma su un prodotto dal form factor di un notebook. L'alternativa a tale gamma è l'ibrido tra laptop e tablet, ovverosia i cosiddetti 2in1, appartenenti a una fascia di mercato di cui non si parla molto.

In questa categoria, negli anni, Microsoft si è contraddistinta con la gamma Surface e in particolare coi modelli Pro, simili a dei tablet ma con performance nettamente superiori. Dopo la settima generazione, che vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di Microsoft Surface Pro 7, la società di Redmond ha rilasciato in Italia nel gennaio 2022 Surface Pro 8, il 2in1 più potente della famiglia venduto sul sito ufficiale a partire da 1.199 Euro, a cui tuttavia si consiglia sempre di aggiungere la tastiera Signature con Slim Pen 2 venduta a 299 Euro, salvo offerte particolari. Un cartellino decisamente superiore alla media, ma senza dubbio giustificato.

Design moderno, che non delude

Gli occhi non possono ritenersi insoddisfatti dalle soluzioni adottate da Microsoft sia per il packaging che per il design del Surface Pro 8. La scatola bianca con il semplice render del prodotto posto anteriormente contiene al suo interno la consueta manualistica.

In una piccola scatola a parallelepipedo, prendono posto il cavo di ricarica con caricabatterie da 65W, non altro che la medesima soluzione vista nel predecessore. Il minimalismo della confezione si rispecchia sul dispositivo che, nella nostra unità, si presenta con un solido color Grafite caratterizzato sul retro solamente dal logo lucido tipico dei prodotti Microsoft Surface. Osservando attentamente il Surface Pro 8, però, si notano certe differenze chiave rispetto al modello precedente. In primis, il telaio unibody non è più realizzato in lega di magnesio, bensì in alluminio anodizzato e ciò contribuisce notevolmente alla sensazione di solidità e contemporanea leggerezza che contraddistinguono il portatile, dalle dimensioni pari a 287 x 208 x 9.3mm, per un peso pari a 891 grammi senza la cover-tastiera Signature.

A contribuire all'idea di compattezza e bellezza è, poi, il ridimensionamento dei bordi specialmente ai lati, tale da offrire un display più grande dell'11% rispetto al modello precedente. Delle dimensioni effettive e qualità parleremo in seguito, eppure è già evidente il salto compiuto per questa generazione lato design.

Non manca il consueto kickstand nella parte bassa del retro, supporto utile affinché si possa utilizzare il Surface in piedi e con angolazioni differenti per adattarlo a ogni contesto possibile. Sotto di esso, poi, troviamo in basso a sinistra lo slot contenente l'unità SSD rimuovibile e sostituibile con estrema facilità. Notiamo, dunque, la dotazione di una fotocamera anteriore centrale assieme a due microfoni e di un ulteriore sensore sul retro.
Studiando ancora i bordi, inferiormente troviamo gli agganci magnetici per collegare la Signature Cover, a sinistra il bilanciere del volume assieme al jack audio da 3,5 mm, e a destra il pulsante di accensione accompagnato dalla porta di alimentazione Surface Connect e da due porte USB-C compatibili con Thunderbolt 4.

Grazie a questa soluzione, sicuramente gradita a molti, Microsoft consente il collegamento rapido di monitor, hard disk esterni e persino GPU cosicché si possano giocare titoli più esigenti sul 2in1, sfruttando la forza bruta del processore in dotazione. Ritornando, invece, all'aggancio magnetico, la Signature Cover compatibile è la medesima del Surface Pro X. Data la mancanza di necessità di rinnovarla, essa resta compatibile con la nuova generazione e, come allora, fa una certa figura. Nella versione che abbiamo messo alla prova, era inclusa anche la Slim Pen 2, conservabile nel compartimento apposito. Durante l'utilizzo, questa si nasconde perfettamente coprendo al contempo il bordo inferiore del dispositivo. Come si suol dire, squadra che vince non si cambia.

Caratteristiche tecniche

Passando alle specifiche tecniche, l'occhio vuole prima sapere ogni dettaglio sullo schermo: si tratta di un display touch screen PixelSense Flow da 13 pollici di diagonale (contro i 12,3 del Surface Pro 7) con risoluzione pari a 2880 x 1920 pixel per 267 PPI, aspect ratio 3:2, supporto alla tecnologia Dolby Vision per i film e video compatibili e refresh rate che arriva fino a 120Hz, garantendo una fluidità eccezionale.

La copertura colore sRGB è pari al 103,7% e DCI-P3 a 71,9%, mentre la luminosità dichiarata di 450 nits è mediamente pareggiata. Ciò che figura sotto la scocca varia a seconda della versione acquistata. Nel nostro caso, troviamo il processore Intel Core i7-1185G7 di undicesima generazione, un quad-core con 8 thread lanciato a fine 2020 capace di operare fino a 4,80 GHz di frequenza Turbo massima, con 12 MB di Intel Smart Cache e grafica Intel Iris Xe, per un TDP-down di 12W e TDP-up di 28W. In alternativa, Microsoft offre la variante con CPU Intel Core i5-1135G7. Lato memoria, le configurazioni disponibili vedono 8/16/32 GB di RAM LPDDR4x (nel nostro caso sono 16 GB) e 128/256 GB di archiviazione in formato SSD rimuovibile (256 GB per la nostra unità) o 512GB/1TB non rimuovibile per le soluzioni più high-end.

Il sistema di raffreddamento non è più passivo ma attivo e si nota subito dal peso superiore rispetto al Surface Pro 7; ciononostante, durante il normale utilizzo le ventole sono impercettibili e la temperatura non è insopportabile, anzi si mantiene regolare e per nulla elevata. Il comparto multimedia si compone poi di una fotocamera anteriore da 5 megapixel con supporto a riprese 1080p Full HD e compatibilità con lo sblocco facciale Windows Hello, e di un sensore posteriore da 10 megapixel (contro gli 8 del Surface Pro 7) capace di riprendere in 1080p HD e 4K.

Sempre anteriormente, sulla parte superiore si collocano i microfoni Studio e, nascosti nella scocca, due speaker stereo da 2W con Dolby Atmos. La batteria ha una capacità nominale di 51.5Wh e un'autonomia dichiarata fino a 16 ore con "utilizzo tipico". Infine, troviamo il supporto al Bluetooth 5.1 e al Wi-Fi 6 802.11ax. Il sistema operativo al lancio è Windows 11 Home a 64-bit e giunge preinstallato con la famiglia di applicazioni Microsoft 365, con 30 giorni di prova per il pack Family. In aggiunta, gli amanti del gaming potranno gioire alla preinstallazione dell'app Xbox con un mese di Xbox Game Pass Ultimate in regalo.

L'esperienza d'uso: la versatilità è di casa

Ve lo diciamo subito: l'esperienza d'uso è eccezionale. La serie di accorgimenti adottati da Microsoft sul Surface Pro 8 per renderlo la evoluzione più naturale e completa del precedente Surface Pro 7 è indubbiamente efficace, capace di soddisfare le esigenze di chiunque voglia puntare a un 2in1. Il kit completo di Signature Cover e Slim Pen 2 consente di trarre il meglio dal tablet-laptop con un utilizzo scolastico/universitario e lavorativo.
La tastiera è elegante, ben costruita ed estremamente comoda, dotata di tasti meccanici retroilluminati e di trackpad con un feedback tattile/ottico eccellente, e si può collegare e scollegare senza fatica al Surface, passando rapidamente dalla modalità desktop a tablet, ovvero con rotazione automatica attiva.

Lasciandola collegata e chiudendo lo schermo con la cover, il dispositivo procederà automaticamente con lo spegnimento del display e la sospensione del Surface Pro 8, dalla quale si riprenderà con estrema rapidità.
Alla cover si combina la Surface Slim Pen 2 con motore aptico interno implementato con l'intento di rendere l'utilizzo il più simile possibile all'esperienza autentica di una matita o penna su carta. Purtroppo, il feedback rimane disponibile solamente in alcune app selezionate come Microsoft Word, PowerPoint, Journal e Whiteboard, e non risulta eccellente, ma resta pur sempre degno di nota e, soprattutto, migliore delle nostre dita.

La combinazione di un hardware performante e di un OS pulito e privo di software aggiuntivi preinstallati oltre ai programmi Microsoft, rende l'esperienza d'uso quotidiana impeccabile. Windows 11 è perfetto sia come ambiente desktop tipico che touchscreen e rappresenta la quadra dell'intenzione manifestata ancora con Windows 8 e l'estetica Metro. Nella nostra prova, abbiamo condotto tutte le attività tipiche di una giornata tra mansioni lavorative e svago, con qualche videochiamata su Microsoft Teams e Discord, stesura di articoli su Microsoft Word, navigazione Web con Microsoft Edge e Google Chrome e riproduzione di contenuti multimediali tra YouTube, Netflix, Prime Video e Spotify, ovviamente sfruttando le casse in dotazione.

Townscaper

Loop Hero

La qualità audio è sorprendente, con pochi elementi negativi come una certa carenza di bassi e un calo di dettagli una volta oltrepassata la soglia di volume al 75%. Lato video non v'è nulla da eccepire e il display soddisfa anche durante la visione di film e serie TV. Se l'autonomia dichiarata è pari a circa 16 ore con luminosità automatica e refresh rate a 60Hz, nel nostro contesto di utilizzo multitasking tra Chrome e le varie app citate siamo riusciti a ottenere tra le 10 e le 8 ore, scendendo attorno alle 7 ore con refresh rate a 120Hz e un po' di attività di gioco. L'esperienza gaming vera e propria non è adatta al contesto del 2in1 del colosso di Redmond, in cui si consiglia di evitare titoli più blasonati come Fortnite e simili, dove si riesce a raggiungere un'esperienza tutto sommato piacevole solamente con preset bassi.

Qualche BenchmarkAnalizziamo le performance del Surface Pro 8: nei test su Cinebench R23 ha ottenuto 1108 punti in single core e 2613 punti in multicore, mentre su 3DMark nel benchmark Night Raid ha raggiunto il punteggio massimo di 16.268 punti e su Wild Life Unlimited ha toccato quota 13.508 punti.

A nostro avviso, però, con l'imminente arrivo della compatibilità delle app Android su Windows 11, lo scenario di gioco potrebbe cambiare quasi radicalmente, consentendo l'attività ludica sia con titoli esclusivi per smartphone e tablet, sia con titoli per PC.
Si possono ottenere risultati notevoli dove non è richiesto uno sforzo grafico importante: ci siamo goduti l'estetica e l'esperienza di gioco di Loop Hero senza il minimo intoppo, anche sfruttando il touchscreen - e perché non dare anche una letta alla nostra recensione di Loop Hero -, come anche sul titolo indie Townscaper, dove la qualità del display contribuisce notevolmente all'estetica delle città realizzate.

L'intramontabile The Binding Of Isaac opera perfettamente anche con quantità di nemici e proiettili su schermo elevate. Infine, abbiamo messo a dura prova il Surface Pro 8 con Football Manager 2020 Touch, una delle ultime iterazioni del simulatore calcistico firmato Sports Interactive per computer touchscreen: il carico posto sul processore per il calcolo di campionati e calciomercato è importante ma non lede, con le giuste impostazioni, all'esperienza di gioco.
Qualcuno potrebbe sollevare quesiti sul calore generato, ma possiamo assicurarvi che oltre alle condizioni stressanti dei benchmark non è mai passato oltre i 50 gradi, mantenendosi in idle a quota 27-32° C e superando i 40° C solamente durante attività intense.

Microsoft Surface Pro 8 Microsoft ha raggiunto un traguardo importante con Surface Pro 8. Se qualcuno si attendeva una conferma della qualità del Surface Pro 7 precedente, a Redmond hanno voluto superare le aspettative e offrire un dispositivo 2in1 più performante, versatile e di elevata qualità, con qualche elemento innovativo importante tra display, fotocamere e fronte connettività. Il focus viene posto su un utilizzo scolastico, aziendale e professionale e riesce a eccellere in ogni contesto, eccetto per il gaming, per il quale, però, non è propriamente portato di sua natura - ma aspettiamo l’arrivo dei giochi Android. In poche parole, Surface Pro 8 è l’evoluzione della gamma che si desiderava da tempo e che, finalmente, è arrivata. Il prezzo è certamente elevato, considerata l’aggiunta del kit unico con Signature Cover e Slim Pen 2 estremamente consigliato, ma per raggiungere risultati ottimi sono sempre necessari certi compromessi.

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