Motorola Edge Recensione: uno schermo che spicca dalla massa

La gamma Edge di Motorola si differenzia dalla massa grazie a un design ricercato ma divisivo, che può non piacere a tutti.

recensione Motorola Edge Recensione: uno schermo che spicca dalla massa
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In questi anni Motorola ha creato degli smartphone dal buon rapporto qualità prezzo, caratterizzati da specifiche equilibrate e da un software molto leggero, simile alla versione stock di Android. A mancare era un po' di personalità, quel qualcosa di diverso che differenziasse i telefoni di Motorola dagli altri.
Dal Razr in poi qualcosa sembra essere cambiato nella strategia della casa americana, di proprietà di Lenovo, e i nuovi Motorola Edge rientrano in pieno nel nuovo corso. Quanto di buono fatto nel recente passato è rimasto, in più troviamo una maggiore cura nella personalizzazione del design: è impossibile non riconoscere un Edge al primo sguardo. Il motivo sono i bordi curvi ai lati, che rendono molto particolare il display. Una scelta che da un lato rende unici gli Edge, ma dall'altro può essere divisiva, perché può non piacere a tutti.

Design

Motorola Edge non ha mezze misure, o piace o non piace. L'elemento di distinzione primario sono ovviamente i bordi del display, che racchiudono al loro interno uno schermo dalla curvatura decisamente accentuata. La casa americana ha fatto questa scelta per spiccare dalla massa, e ci riesce bene, perché un Edge è subito riconoscibile e genera anche un discreto effetto wow. È innegabile però che questo aspetto sia soggettivo e possa quindi dividere il pubblico. In alto è visibile la capsula auricolare, ben nascosta, che funziona anche da secondo altoparlante per generare un audio stereo. La parte frontale e quella posteriore sono collegate tramite un sottile frame in metallo, che va a innestarsi in una backcover in policarbonato.

Motorola ha preferito lasciare il vetro alla variante Plus ma al tatto non si sente la sua assenza, peccato però che su questo materiale le ditate rimangano impresse molto facilmente. Il design della backcover è piuttosto canonico, con le quattro fotocamere poste in alto a sinistra e il logo Motorola al centro. Se con lo schermo la casa americana ha mostrato coraggio non si può dire lo stesso per il resto del telefono, che riprende i canoni estetici visti in questi anni.

Nel bordo basso troviamo lo speaker primario, una porta USB Type C e il jack da 3.5 mm, una scelta questa in controtendenza ma che farà piacere a chi utilizza cuffie con cavo. A proposito dell'audio, i due speaker raggiungono un volume elevato ma la qualità è inferiore rispetto a quella dei top di gamma, che rimangono però più costosi.

Motorola è riuscita a integrare anche i pulsanti per regolare il volume e il tasto di accensione sulla destra, nonostante il bordo sottilissimo, decisamente più comodi rispetto ai pulsanti per il volume a schermo.

L'aspect ratio in 20:9 rende l'Edge un telefono dalla linea che si sviluppa principalmente in verticale, l'abbiamo apprezzata in passato perché migliora l'ergonomia, ma in questo caso lo spessore penalizza la presa. L'utilizzo di una batteria di grandi dimensioni consente un'ottima autonomia ma ha anche portato con sé uno spessore di ben 9.3 mm, per un peso di 188 grammi. Il peso è contenuto per la media attuale ma lo spessore surclassa anche quello di giganti del calibro di S20 Ultra, che con i suoi 8.8 mm sembrava difficilmente superabile. Questo penalizza la presa, perché se non si hanno dita abbastanza affusolate da riuscire ad avvolgere lo smartphone i benefici del form factor allungato si perdono e si è costretti ad utilizzare sempre il telefono con due mani.
Rispetto alla variante Plus manca la certificazione IP68 per la resistenza ai liquidi e alla polvere, un sacrificio fatto per contenere i costi.
In generale, Motorola è stata coraggiosa a presentare un telefono con questo design ma solo la prova del mercato potrà dirci se risulterà efficace o meno.

Hardware equilibrato

Motorola ha puntato sullo Snapdragon 765G per il suo Edge, un processore Octa Core con GPU Adreno 620. Una scelta obbligata per avere il 5G senza però gravare troppo sui costi finali, come avviene con il top di gamma Snapdragon 865. Troviamo poi 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, di tipo UFS 3.0 ed espandibile con Micro SD. Si tratta di un hardware che non pone particolari compromessi rispetto al processore superiore, nell'utilizzo quotidiano non ci sono praticamente differenze. Il merito va anche a un software molto leggero, tipico di Motorola.
Nel gaming le prestazioni dello Snapdragon 765G sono valide, sono davvero pochi i titoli non utilizzabili al massimo del dettaglio con questa piattaforma. Grazie al SoC sono disponibili il Wi-Fi ac, l'NFC e il Bluetooth 5.1 ed è presente anche il dual SIM.

Lo schermo è basato su un pannello OLED da 6.7 pollici con risoluzione Full HD+ e refresh rate di 90Hz. Una scelta che apprezziamo e del tutto razionale. Invece che farsi prendere dai numeri, puntando ai 120 Hz, la casa americana ha preferito l'efficienza, offrendo un refresh rate che si fa notare ogni giorno durante l'uso senza penalizzare troppo la batteria.

Insieme alla risoluzione Full HD+ sono i 90 Hz a rendere questo smartphone uno dei migliori sul fronte dell'autonomia usciti quest'anno. Anche se i bordi possono far pensare a un numero elevato di tocchi involontari la realtà è ben diversa. Edge è molto ben ottimizzato da questo punto di vista e durante la prova è capitato solo un paio di volte di attivare funzioni senza volerlo a causa del bordo curvo. Positivo anche il riscontro sulla luminosità, che permette un utilizzo gradevole all'aperto, anche se il sensore che la regola non è dei più reattivi. Stessa cosa si può dire per il lettore di impronte, integrato sotto al display, funzionale ma non dei più rapidi, a cui abbiamo preferito lo sblocco con il viso, meno sicuro ma più reattivo. Interessante la possibilità di sfruttare i bordi curvi per segnalare le notifiche, anche a schermo bloccato, una funzione molto scenica e che può tornare utile.
Il particolare design del Motorola Edge crea però qualche problema, sporadico, nella visualizzazione delle applicazioni. Un esempio concreto è YouTube: se si sceglie di vedere un video a schermo intero, parte di questo verrà visualizzato sui bordi e di fatto non sarà visibile. É possibile limitare questo problema grazie al software, che permette di scegliere se visualizzare o meno le applicazioni sui bordi, ma la curvatura estrema porta via una piccola parte di video ugualmente.
Motorola ha puntato molto sull'autonomia con questo Edge e la batteria da 4500 mAh non delude le aspettative e anzi è uno dei punti di forza del prodotto. Con un utilizzo medio si riescono a fare anche due giorni mentre con uno intenso è impossibile scaricare questa batteria nell'arco di una giornata. Come abbiamo detto nella recensione del P40 Pro, i 90 Hz dello schermo sono il compromesso ideale tra fluidità percepita e autonomia e questo Edge lo conferma.

Software e fotocamere

Abbiamo sempre apprezzato le personalizzazioni software degli smartphone Motorola, che punta ancora una volta su una versione di Android 10 praticamente stock. Il sistema operativo è leggero e scattante con l'hardware di questo smartphone, portando anche un vantaggio sul fronte consumi, sempre limitati e commisurati all'utilizzo. Le funzioni accessorie sono quelle già viste in passato, troviamo i Moto Action, che permettono di accendere la torcia con un semplice movimento dello smartphone o di attivare la fotocamera ruotando il polso.

È possibile poi personalizzare le notifiche luminose sui bordi del display, ad esempio associando un colore a un determinato numero, oppure utilizzare la classica game mode, qui ribattezzata Gametime.
Sul fronte fotografico l'Edge è equipaggiato con tre cam e un sensore ToF per il rilevamento della profondità di campo. Quello principale è da 64 Megapixel, prodotto da Samsung, con apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica. Sulla carta una cam simile a quella di S20, ma che non convince del tutto, soprattutto con le foto in notturna, che non riescono a raccogliere molti dettagli e hanno più rumore rispetto a quelle di altri telefoni nella stessa fascia di prezzo.
La sensazione è che Motorola debba fare qualche aggiustamento software per rendere questa cam all'altezza delle aspettative, almeno di notte.
Le foto rimangono comunque di qualità, ma in questa fascia di prezzo c'è di meglio.

Dimensioni originali

Zoom 2X

Bene invece il sensore Ultra Wide da 16 Megapixel (f/2.2), che si allinea alla qualità media delle cam di questo tipo. Discreto anche il risultato con il sensore da 8 Megapixel utilizzato per offrire uno zoom 2x, anche se va usato principalmente di giorno.

Motorola Edge+ Motorola è stata coraggiosa a proporre uno smartphone diverso dal solito e speriamo che il mercato la ripaghi. Molti degli smartphone usciti nel 2020, salvo piccole differenze, sono praticamente identici nel design, l’Edge spiccherà sicuramente dalla massa. Il coraggio però ha un prezzo da pagare e non tutti apprezzeranno i bordi ultra curvi di questo smartphone, che pongono anche qualche sporadico limite nell'utilizzo quotidiano. Le prestazioni sono ottime e l’autonomia è molto alta, un vantaggio non da poco in un momento in cui molti top di gamma stanno soffrendo il passaggio ai 120 Hz. Ci aspettavamo invece di più dal comparto fotografico, che si difende bene ma non spicca dalla massa, anche se i prossimi aggiornamenti potrebbero cambiare al situazione. Il prezzo di listino di 699€ è probabilmente troppo alto, ma con i prezzi di listino è quasi sempre così. In questa fascia troviamo infatti Galaxy S20, un cliente duro da gestire, anche perché Samsung in Italia ha folte schiere di fan. Il prezzo è già calato a 629€ online e non ci stupirebbe vederlo tra non molto a meno di 600€, una cifra a nostro avviso più consona a questo smartphone, che rimane comunque un prodotto particolare e ben realizzato.

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