Motorola Moto G10 Recensione: smartphone low cost ed esperienza quasi stock

Motorola punta alla fascia bassa del mercato con uno smartphone che merita di essere analizzato, tra luci e ombre.

Motorola Moto G10 Recensione: smartphone low cost ed esperienza quasi stock
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189,90 euro. Questo è il prezzo richiesto per portarsi a casa il nuovo arrivato Motorola Moto G10 sul portale ufficiale del brand. Lo smartphone va dunque a incunearsi in una fascia di prezzo particolarmente affollata, a cui stanno puntando parecchie realtà. Motorola ha tuttavia scelto dei punti cardine importanti: esperienza quasi stock, schermo da ben 6,5 pollici e batteria da 5000 mAh. Insomma, il collocamento del prodotto sul mercato, nonché il target di riferimento, è chiaro: si tratta di un dispositivo low cost che strizza l'occhio a chi guarda contenuti multimediali e cerca un'elevata autonomia. Basta tuttavia questo per dare vita a un buon smartphone? Per scoprirlo, abbiamo messo sotto stress Motorola Moto G10 nel corso delle ultime settimane.

Design e unboxing

La confezione di vendita è delle più classiche e include semplicemente, oltre al dispositivo, un cavo USB Type-C/Type-A per la ricarica, manualistica varia, la spilla per l'estrazione del vano SIM, una comoda cover trasparente, un paio di cuffie di discreta qualità e un caricabatterie da 10W. Scordatevi l'uscita video per quel che riguarda la porta USB Type-C, ma è presente la funzionalità OTG. Da sottolineare inoltre il fatto che il carrellino per la SIM è ibrido: due nanoSIM oppure una nanoSIM e una microSD.

Una volta estratto Motorola Moto G10, le dimensioni di quest'ultimo si fanno notare sin da subito, dato che sono pari a 165,22 x 75,73 x 9,19 mm, per un peso di 200 grammi. C'è la certificazione IP52, per gli spruzzi d'acqua.

Siamo dunque dinanzi a un prodotto imponente, che farà piacere agli amanti dei contenuti multimediali per via dell'ampio schermo ma che al contempo farà storcere il naso a coloro che puntano sulla maneggevolezza. Il mercato ci ha ormai abituato a soluzioni di questo tipo, quindi non si tratta di nulla di trascendentale, ma è bene tenerlo a mente in fase d'acquisto. Un altro aspetto che non convince del tutto è la sporgenza delle fotocamere, un po' troppo marcata per i nostri gusti.

Lo smartphone trova invece qualche "guizzo" nel design generale, non spiccando certamente per materiali, visto l'uso perentorio della plastica, ma provando ad adottare una backcover ondeggiante, che rende piacevole il retro anche al tatto. Al netto di questa trovata, che convince in una fascia pullulante di dispositivi tutti uguali, l'unica colorazione Aurora Grey non rende probabilmente onore a Motorola Moto G10 in termini stilistici.

Avremmo preferito qualcosa di più vivace, che purtroppo non viene offerto con questo dispositivo. A non mancare sono invece i pulsanti laterali, dato che sulla destra troviamo ben tre tasti: pulsante d'accensione zigrinato, bilanciere del volume e tasto per Google Assistant. A sinistra fa capolino unicamente il carrellino per la SIM, mentre in basso ci sono microfono, porta USB Type-C e altoparlante. Farà felice più di qualcuno la presenza del jack audio da 3,5mm per le cuffie in alto.

Il lettore di impronte digitali è posizionato sul retro, sotto al logo. Quest'ultimo ha una rapidità nella norma e non abbiamo mai avuto problemi, così come non ne ha mai creati il classico sblocco facciale. In alto a sinistra risiede il modulo fotocamere, che presenta quattro sensori e un flash LED. Classico ma con qualche trovata interessante, anche se non spicca per via di una colorazione monotona: così definiremmo il look di Motorola Moto G10.

Scheda tecnica di Motorola Moto G10

Sotto i 200 euro è difficile non scadere nel banale in termini di componentistica interna e infatti il processore è esattamente quello che vi aspettate: l'octa-core Qualcomm Snapdragon 460, che dispone di quattro core che lavorano a una frequenza massima di 1,8 GHz e altri quattro che arrivano invece a 1,6 GHz. A supporto troviamo una GPU Adreno 610, nonché 4GB di RAM e 128GB di memoria interna (espandibile tramite microSD fino a 512GB).

Qualcosa di interessante, anche se fino a un certo punto, inizia ad arrivare con il display: un LCD Max Vision da 6,5 pollici con risoluzione HD+ (1600 x 720 pixel), refresh rate di 60 Hz, aspect ratio 20:9, screen-to-body ratio dell'85% e notch "a goccia". L'occhio non può che cadere sulla risoluzione, che nel 2021 risulta indubbiamente superata, ma un'analisi più approfondita porta a scoprire che in realtà il pannello fa quel che deve fare per la fascia di prezzo coinvolta. I DRM Widevine L1 per i contenuti HD di Netflix e Prime Video non mancano e questo consente all'utente di godersi su un ampio schermo i suoi film e serie TV preferiti. I colori sono tutto sommato ben tarati e la luminosità massima, pur essendo più bassa di molte altre soluzioni, non è poi così male, sempre contando che si tratta di un dispositivo dal prezzo inferiore ai 200 euro.

Peccato per il trattamento oleofobico: come avrete notato dalla visualizzazione 3D, sporcare il display è piuttosto semplice. Scordatevi funzionalità Always On e simili, ma c'è qualche feature utile come "Schermo interattivo" e "Schermo attento". Concludendo l'analisi del comparto multimediale, l'altoparlante mono dispone di un buon volume massimo, ma la qualità audio è in linea con quanto solitamente visto in questa fascia. Ottimo dunque il fatto che Motorola abbia inserito delle discrete cuffie in confezione. Nulla di eccezionale, ma ormai non è più così scontato trovare questo accessorio.

Arrivando al reparto fotografico, c'è una fotocamera frontale da 8MP (f/2.2), in grado di realizzare scatti di discreta qualità per l'uso social, anche se il sensore fatica particolarmente in diversi contesti, compresi quelli con elevata luminosità. Non propriamente perfetta anche la quadrupla fotocamera posteriore, composta da un sensore principale da 48MP (f/1.7), un obiettivo ultra-grandangolare da 8MP (f/2.2, 118 gradi), una lente per la macro da 2MP (f/2.4) e un sensore per la profondità di campo da 2MP (f/2.4). In parole povere, si tratta di una configurazione classica, che ritroviamo spesso sui dispositivi low cost.
Indubbio il fatto che ormai anche gli smartphone sotto i 200 euro abbiano raggiunto dei risultati in grado di convincere l'utente meno esigente, specialmente quando si scatta in buone condizioni di luce, ma il comparto fotografico di questo Motorola Moto G10 non spicca in nessun contesto.

Vista l'enfasi messa in fase di presentazione, ci aspettavamo qualche passo in avanti concreto in termini di scatti notturni, i "grandi nemici" dei dispositivi economici, ma in realtà la solita modalità "Visione notturna" riesce a fare esattamente quello che vi aspettate. Il rumore digitale in molti contesti è ancora ampiamente presente: d'altronde, difficile fare "rivoluzioni" in questo campo per un dispositivo che punta alla fascia bassa del mercato.
C'è da dire, tuttavia, che Motorola non ha fatto un lavoro pessimo, anzi: semplicemente ha confermato quanto visto in passato, cercando di dare un'ampia scelta agli utenti, consentendo a questi ultimi di scattare anche macro e grandangolari, seppur con risultati solamente discreti. I video arrivano a 1080p/30fps per la fotocamera anteriore e 1080p/60fps per quella posteriore. Risultano nella norma, presentando una buona stabilizzazione a 30 fps. Se cercate maggiori dettagli sulle prestazioni fotografiche del dispositivo, vi consigliamo di dare un'occhiata alla nostra cartella Drive dedicata a Motorola Moto G10.

Un ambito in cui il dispositivo riesce a spiccare è l'autonomia. La presenza di una batteria da 5000 mAh, nonché di uno schermo a "bassa risoluzione" e con frequenza di aggiornamento standard, non poteva che fornire ottimi risultati. Si riesce infatti ad arrivare sempre tranquillamente a fine giornata. Siamo inoltre sicuri che l'utente medio possa riuscire a portare a casa le fatidiche due giornate con un uso meno intenso del nostro.
Peccato per il caricabatterie a 10W, che garantisce una velocità di ricarica nella norma ma che certamente non spicca nei confronti della concorrenza. Per il resto, il reparto connettività include tutto ciò che l'utente cerca in questa fascia: 4G, jack audio per le cuffie, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0 e NFC. Motorola non ha dunque deluso dal punto di vista degli standard supportati.

Software

Chi acquista un Motorola sa bene cosa aspettarsi lato software: un sistema operativo pulito, che si avvicina in un certo senso all'esperienza stock, cercando però di introdurre qualche funzionalità in più mediante la classica applicazione Moto. Il sistema operativo è in ogni caso Android 11, aggiornato, al momento in cui scriviamo, alle patch di sicurezza di gennaio 2021. Le feature sono quelle che abbiamo imparato a conoscere con gli altri dispositivi Motorola. Giusto per farvi degli esempi concreti, l'applicazione Moto permette di personalizzare stili e sfondi, nonché di impostare i soliti gesti ed effetti audio.
In linea generale, il brand fa sempre un ottimo lavoro in termini di comunicazione delle funzionalità disponibili, garantendo all'utente una sezione "Novità", accessibile sempre dall'applicazione Moto, in cui vengono illustrate le funzionalità implementate dall'ultima major release di Android. C'è da dire che, trattandosi di uno smartphone di fascia bassa, la fluidità non è delle migliori: i lag qua e là non mancano.

Prestazioni, benchmark ed esperienza d'uso durante la recensione

A un dispositivo basato su un processore Qualcomm Snapdragon 460 non si possono di certo chiedere miracoli. Motorola Moto G10 gira in modo discreto in ambito quotidiano, consentendo all'utente di effettuare agevolmente le classiche operazioni che si inseriscono nelle nostre frenetiche vite. Non siamo tuttavia dinanzi a quel dispositivo che consiglieremmo a chi ha molte attività da svolgere. Infatti, i piccoli lag possono far storcere il naso. In parole povere, Moto G10 si rivolge principalmente agli utenti poco esigenti, che utilizzano lo smartphone solo per le operazioni di base e poco altro. I risultati a livello di benchmark confermano ulteriormente la situazione: 248 punti in single-core e 1147 punti in multi-core su GeekBench. 141242 sono invece i punti fatti registrare su AnTuTu. Per farvi un esempio concreto, OPPO A52, che tra l'altro non rappresenta di certo il dispositivo più prestante della fascia bassa, raggiunge i 177526 punti su AnTuTu. La mancanza di un refresh rate aumentato non aiuta in termini di fluidità.

Gaming

L'analisi effettuata nel capitolo precedente non lascia troppo spazio a dubbi per quel che riguarda il mondo del gaming, in cui tutti i limiti hardware vengono a galla ancor più prepotentemente che in ambito quotidiano. Certo, titoli come Brawl Stars girano come si deve, così come Call of Duty Mobile, ormai ottimizzato egregiamente, che permette di giocare anche con dettagli su "Molto Alto" e FPS su "Alto" (anche se è bene scendere a compromessi per una maggiore fluidità). Tuttavia, appena si esce dal mondo dalle produzioni più popolari, pensate per girare un po' su tutte le configurazioni, le "controindicazioni" non sono poche.

Già un titolo come Tom Clancy's Elite Squad, che tra l'altro non dispone di un comparto tecnico esattamente all'avanguardia, inizia a mettere alla frusta Motorola Moto G10, presentando dei lag nelle situazioni più concitate. La "prova del nove" è arrivata poi con ARK: Survival Evolved, che presenta evidenti problemi di fluidità già dal menu iniziale e non risulta giocabile come si deve nemmeno a "Basso".
Per completezza d'informazione, dovete sapere che non manca la classica modalità gaming, che permette, ad esempio di bloccare notifiche e chiamate. Tuttavia, capite bene che in questo contesto non può fare miracoli. Infine, va precisato che l'ampio pannello può rappresentare un buon compagno per alcuni giochi poco esosi di risorse, ma alcune applicazioni non riescono a coprire l'intero schermo, facendo dunque comparire delle bande nere ai lati e in basso.

Motorola Moto G10 Motorola Moto G10 è uno smartphone che si rivolge a una nicchia ben precisa: coloro che cercano un prodotto low cost con una buona autonomia e un display ampio, accontentandosi della risoluzione HD+. Se poi rientrate tra coloro che apprezzano l'esperienza quasi stock classica del brand, il gioco è fatto. Purtroppo, però, si tratta di un dispositivo difficile da consigliare agli altri. L'unica colorazione risulta anonima e oscura anche quei pochi "guizzi" nel design, le prestazioni non sono ai livelli di altri dispositivi venduti sotto i 200 euro e il comparto fotografico non spicca in alcun contesto. Eppure, Motorola ha dotato il dispositivo di un reparto connettività completo di 4G, jack audio per le cuffie, Bluetooth 5.0 e NFC. Insomma, il dispositivo potrebbe sicuramente fare gola a qualcuno, ma il mercato è affollato e di questi tempi e anche particolarmente spietato.

7.5