Motorola Moto G100 Recensione: la serie G sotto steroidi

Motorola porta la gamma Moto G su livelli prestazionali mai visti prima, per uno smartphone molto concreto il cui problema rimane l'elevata concorrenza.

Motorola Moto G100 Recensione: la serie G sotto steroidi
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La serie Moto G è stata tra le prime a proporre degli smartphone caratterizzati da un rapporto qualità-prezzo molto vantaggioso. Prima ancora dell'arrivo dei numerosi brand cinesi che oggi guidano il segmento basso del mercato, Motorola aveva cercato, anche con successo, di proporre un prodotto dal costo contenuto ma comunque con performance di tutto rispetto.
Oggi quel segmento di mercato è diventato sovraffollato, non stupisce quindi che la casa americana, di proprietà di Lenovo, abbia puntato più in alto con il Moto G100, uno smartphone che cerca di offrire prestazioni da top di gamma ma con qualche compromesso, necessario a mantenere il prezzo il più possibile contenuto. A proposito del prezzo, questo avrebbe dovuto essere di 499€ fino al 18 aprile in offerta lancio, per poi passare a 599€. In realtà, anche al termine del periodo promozionale, il G100 è facilmente reperibile 499 euro su Amazon.

Design

Abbiamo parlato di compromessi in apertura di questo articolo, il primo lo ritroviamo nei materiali impiegati per la realizzazione del Moto G100. La scocca è infatti in policarbonato lucido, con una colorazione dalle tonalità violacee in grado di emettere buoni giochi di luce, che saranno apprezzati dagli amanti del genere. La parte frontale, a copertura dello schermo, è invece in Gorilla Glass 3, non certo la versione più recente del vetro protettivo. In questa fascia di prezzo si trovano ormai molti smartphone realizzati in vetro e metallo, la sensazione, telefono alla mano, è quella di toccare un telefono dal costo inferiore, inoltre il materiale impiegato non è molto resistente alle ditate, che rimangono impresse sulla backcover. Non si tratta di un difetto grave sia chiaro, semplicemente la concorrenza riesce ad offrire materiali migliori in questa fascia di prezzo.
Sul fronte dell'ergonomia il peso di 207 g non è eccessivo per gli standard dei 2021, molti smartphone arrivano anche a superare i 220 g, ma impiegano materiali differenti, Motorola avrebbe potuto sfruttare il policarbonato per creare uno smartphone più leggero, purtroppo non è stato così. A livello di design non ci sono elementi particolari, quest'anno molti brand hanno puntato a linee alternative per il modulo fotografico, in questo caso invece il look è quello classico visto in tanti telefoni dotati di quattro fotocamere. Aspetto positivo è però lo spessore di questo elemento, appena accennato, che non fa ballare lo smartphone una volta appoggiato su un piano.

Particolare la disposizione degli ingressi e dei tasti sulla scocca, in basso troviamo lo speaker di sistema, il connettore USB Type C e il jack audio. Il jack farà sicuramente piacere a chi utilizza cuffie cablate, lo speaker purtroppo è solo mono, niente effetto stereo, anche questa una caratteristica che ritroviamo sempre più spesso in questa fascia prezzo. Nel bordo destro sono installati il bilanciere del volume e il tasto di accensione, sotto al quale è nascosto il lettore di impronte digitali.

Lo schermo di tipo LCD non permette l'utilizzo di un lettore integrato, Motorola ha quindi deciso di spostarlo lateralmente e con buoni risultati, visto che il pollice cade esattamente nel punto corretto per l'autenticazione. A sinistra troviamo lo slot per le SIM card, in grado di ospitare anche una Micro SD all'occorrenza, e infine un pulsante dedicato ad attivare l'assistente di Google. Durante la prova non lo abbiamo mai impiegato, alla fine è molto più comodo attivarlo con la voce.
Un plauso va fatto invece alla confezione di vendita, che contiene tutto quello che serve per l'utilizzo del telefono, dal caricatore per la ricarica a 20 W fino alle cuffie cablate, passando per una cover trasparente in silicone. Ma il vero plus è rappresentato dal cavo USB Type C - HDMI, fornito in bundle, con cui collegare il telefono a uno schermo esterno, opzione che come vedremo si rivela utile per aumentare la produttività.

Potenza da vendere

Il design e la qualità costruttiva di questo Moto G100 non hanno convinto del tutto, sempre in rapporto a quanto offre la concorrenza, l'hardware tuttavia riesce a riscattare il nuovo arrivato in casa Motorola. Il cuore pulsante del Moto G100 è infatti un processore Qualcomm Snapdragon 870, un octa core che riprende molto, se non tutto, dallo Snapdragon 865+, montato sui migliori top di gamma del 2020. Rispetto al precedente modello non è cambiato quasi nulla, ritroviamo la GPU Adreno 650 e il processore d'immagine Hexagon 698. Insieme al SoC Qualcomm ci sono 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna di tipo UFS 3.1, la più rapida oggi disponibile. Grazie al processore di Qualcomm sono disponibili tutte le più moderne tecnologie di connessione, dal 5G al Wi-Fi 6, passando per l'NFC e il Bluetooth 5.1.
Nell'utilizzo quotidiano, complice anche un sistema operativo praticamente senza modifiche, la reattività è ai massimi livelli, così come l'esperienza di gioco, che non si discosta poi molto da quella ottenibile dai top di gamma 2021. Quando spinto al massimo il calore si fa sentire, ma resta il fatto che le prestazioni non fanno rimpiangere quelle dei modelli più costosi.
Sotto questo fronte sembra ormai che si sia raggiunto un tetto oltre al quale una maggiore potenza non porta più reali benefici, servirebbero dei giochi più complessi per poter sfruttare al meglio l'hardware di cui sono dotati gli smartphone moderni.

Display e fotocamere

Come abbiamo detto in apertura Motorola è dovuta scendere a compromessi per mantenere il prezzo nel range di costo che voleva raggiungere. Per questo la scelta è ricaduta su un display LCD, al posto di uno AMOLED. Anche in questo caso la concorrenza propone già dispositivi che offrono uno schermo AMOLED in questa fascia di prezzo, nonostante questo la soluzione proposta da Motorola è comunque funzionale, grazie all'utilizzo di un pannello da 6.7 pollici con risoluzione Full HD+ e refresh rate a 90 Hz, compatibile con HDR. Particolarità di questo display è il suo aspect ratio, di 21:9, che gli dona una forma più stretta e allungata, rendendo il G100 più semplice da tenere in mano.
Ovviamente questo schermo non può competere con gli AMOLED in quanto a contrasto e luminosità massima, resta il fatto che nell'utilizzo quotidiano le differenze si vedono ma non vanno a rovinare l'esperienza d'uso. Sotto la luce diretta del sole ci si rende di più conto che qualcosa manca, la luminosità massima infatti è inferiore rispetto ad altri modelli dotati di schermo AMOLED, la resa complessiva rimane tuttavia discreta.

Il comparto fotografico offre diversi sensori con cui immortalare i propri scatti, partendo da quello principale, da 64 Megapixel con apertura f/1.7. Di giorno non ci sono problemi, le immagini raggiungono un buon livello di dettaglio e il bilanciamento dei colori non spinge troppo la saturazione, anche se il software tende un po' a sovraesporre e l'HDR è meno efficace rispetto alle soluzioni più costose. Quando cala la sera i limiti vengono però a galla e l'utilizzo della modalità notturna, anche questa presente, non permette di raggiungere livelli di eccellenza, aggiungendo troppo rumore di fondo.
Punto forte di questa cam è però la messa a fuoco, fulminea e precisa, merito del sensore TOF presente nel modulo fotografico.

La fotocamera secondaria è invece una grandangolare da 16 Megapixel con apertura f/2.2, che risulta nella media per questa fascia di prezzo, senza spiccare dalla massa. Infine è presente un sensore da 2 Megapixel utilizzato per dare una mano a quello principale negli scatti bokeh. Volendo si possono fare anche delle macro, grazie all'apposita funzione software e alla presenza di un anello illuminato intorno al sensore, un po' come abbiamo visto nella recensione di Oppo Find X3 Pro, che tuttavia porta questa funzione su un livello decisamente superiore.
Sul frontale troviamo ben due fotocamere, una soluzione utilizzata sempre meno, l'ultima volta l'abbiamo incontrata nella recensione del Mate 40 Pro di Huawei.

La prima è da 16 Megapixel con apertura f/2.2, la seconda è invece da 8 Megapixel, apertura f/2.2 e ottica grandangolare. Entrambe fanno il loro lavoro, per selfie e video chiamate vanno bene, attenzione però che il doppio sensore occupa una parte di schermo maggiore, se siete in cerca della maggior superficie di visione possibile meglio guardare altrove.

Autonomia e software

Motorola ha dotato il G100 di una batteria da 5000 mAh con ricarica a 20 W. Le dimensioni della batteria lascerebbero presagire una lunga autonomia, tuttavia questa si è rivelata solo nella media. Il telefono arriva sempre a sera ma è difficile fare due giorni senza ricaricare, se non utilizzando esclusivamente il Wi-Fi per la connessione a internet. In questo periodo in cui si lavora spesso da casa è un obiettivo raggiungibile, sfruttando più la rete domestica rispetto al 4G-5G, resta il fatto che se si utilizza la rete mobile il G100 copre un'intera giornata ma deve essere poi ricaricato. A tal proposito, il caricatore a 20 W impiega circa un'ora e mezza per portare il telefono al 100%, un risultato anche questo nella media ma superato da altri modelli disponibili nella stessa fascia di prezzo.
Come abbiamo visto il G100 è un telefono con tanti pregi ma un po' penalizzato dalla concorrenza serrata in questa fascia di prezzo, tuttavia c'è un elemento che lo distingue da tutti gli altri, ovvero un software leggerissimo e praticamente stock.

La personalizzazione di Motorola è presente solo dove serve, con le classiche funzioni che abbiamo visto anche negli altri modelli, come Moto Action, Moto Display e una modalità gaming piuttosto completa. A queste si aggiunge una novità, chiamata Ready For, che aggiunge una modalità desktop molto completa, sfruttabile grazie al cavo USB Type C - HDMI fornito in dotazione. Una volta connesso a un display esterno il G100 mostra un'interfaccia in classico stile desktop, con finestre sovrapponibili e supporto a mouse e tastiera.
Ready For è utile sia in campo professionale, ad esempio per la gestione di documenti, sia in quello prettamente ludico, per vedere un film tramite un servizio di streaming o per giocare. In pratica, tutto che quello che si fa normalmente con lo smartphone è riproducibile sul grande schermo e con un'interfaccia adatta alle dimensioni maggiori del display, un vantaggio non da poco in diversi contesti.

Motorola Moto g100 Il G100 è uno smartphone in pieno stile Motorola, solido, concreto e con tutto quello serve per fare bene. L'attuale prezzo di 499€ è decisamente più a fuoco rispetto a quello di listino, 599€ sono troppi per questo smartphone. Il software è sicuramente il punto di forza rispetto ai rivali, la presenza di una versione di Android 11 praticamente stock rende l’offerta di Motorola differente, buone indicazioni arrivano anche dal comparto fotografico, che non spicca ma non delude. Ottime ovviamente le prestazioni, lo Snapdragon 870 offre tanta potenza per tutti gli utilizzi, da quello quotidiano al gaming. Meno bene invece lo schermo, in questa fascia di prezzo gli LCD non dovrebbero più essere utilizzati, e il design un po’ cheap. Insomma, Motorola G100 è un prodotto valido, con tanti pregi e qualche difetto, che diventerà più appetibile con il passare del tempo e il relativo abbassamento del prezzo.

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