Motorola Moto G20 Recensione: come sopravvivere senza uno Snapdragon

Il processore UNISOC del Moto G20 prova a mischiare le carte in tavola in un mercato ormai dominato da MediaTek e Qualcomm.

Motorola Moto G20 Recensione: come sopravvivere senza uno Snapdragon
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Il mercato degli smartphone Android offre soluzioni adatte a tutte le tasche. Generalmente chi non ha troppe esigenze può dunque puntare su un dispositivo dal costo inferiore ai 200 euro, tra l'altro avendo anche una buona possibilità di scelta. Infatti, i dispositivi che rientrano in questa fascia puntano a coloro che usano lo smartphone solamente per le classiche attività quotidiane, ad esempio rispondere a qualche messaggio di posta elettronica o dare un'occhiata a ciò che accade sui social network.

Arriva in questo contesto il Moto G20, smartphone che cerca di unire la classica solida esperienza software essenzialmente stock offerta da Motorola a uno schermo dalla diagonale di 6,5 pollici con refresh rate aumentato, nonché a una batteria da 5.000 mAh. Questo a un prezzo di 169,99 euro sul portale ufficiale. Abbiamo messo alla prova il dispositivo nel corso delle ultime settimane: ecco come si è comportato.

L'arcobaleno nella fotocamera

Il design di Motorola Moto G20 è sicuramente derivativo di quanto già visto sul mercato. D'altronde risulta particolarmente difficile, soprattutto nella fascia bassa, riuscire a innovare il look di un prodotto di questo tipo.

Tuttavia, il produttore non si è limitato a fare il compitino: lo si nota dal modulo fotocamere, che comprende quattro sensori e il flash LED e sporge un po' (lo smartphone balla se poggiato su una superficie piana, ma nulla di trascendentale). Infatti, quest'ultimo è in grado di realizzare giochi di luce particolarmente piacevoli alla vista, grazie a una sorta di effetto "arcobaleno". Al netto di questo, il resto è esattamente come ve lo immaginate: schermo con notch a goccia, scocca in plastica e sensore d'impronte digitali fisico posto sul retro. Presente anche il riconoscimento facciale, con una velocità di sblocco nella media.

Le dimensioni sono pari a 165,22 x 75,73 x 9,14 mm, per un peso di 200 grammi. Non si tratta dunque dello smartphone più maneggevole presente sul mercato, considerato anche l'ampio display, ma ormai il trend è consolidato e molti utenti sono già abituati a questo tipo di soluzione. In ogni caso, non manca la certificazione IP52, pensata per gli spruzzi d'acqua. L'unica colorazione disponibile è quella Breeze Blue, che non ci è dispiaciuta e riesce tutto sommato a dare risalto alla backcover.

Per quel che riguarda i lati del dispositivo, sulla destra troviamo il pulsante d'accensione, il bilanciere del volume e il tasto per attivare l'assistente vocale Google Assistant. In alto fa capolino il jack audio da 3,5 mm per le cuffie, mentre sulla sinistra c'è lo slot ibrido per la SIM (dual nanoSIM o nanoSIM + microSD). In basso troviamo microfono, porta USB Type-C 2.0 e altoparlante.

Interessante la confezione di vendita, su cui Motorola difficilmente delude a livello di accessori. La dotazione è infatti completa: troviamo una comoda cover trasparente, un cavo USB Type-C/USB Type-A, un caricabatterie da 10W, manualistica varia, la spilla per l'estrazione del vano SIM e delle discrete cuffie con cavo jack. Insomma, non manca essenzialmente nulla. L'unico elemento che fa un po' storcere il naso è la velocità di ricarica, ma visto il prezzo particolarmente contenuto del dispositivo non ci si può lamentare molto.

Non si punta al top, bensì all'utente medio: ecco il processore UNISOC

Una caratteristica di questo smartphone che ha attirato la nostra attenzione sin dalla scheda tecnica è la presenza di un processore octa-core UNISOC T700, affiancato da 4GB di RAM e 64GB di memoria interna (espandibile tramite microSD fino a 1TB).

Motorola ha dunque deciso di andare oltre ai classici MediaTek e Qualcomm, puntando su una realtà che non si sente nominare spesso dalle nostre parti. In realtà, se siete degli appassionati del mondo Android, sicuramente sarete a conoscenza del fatto che in passato anche brand come Nokia, ZTE, TCL, Alcatel e la stessa Motorola hanno già fatto uso di processori dell'azienda con sede a Shangai. Solitamente queste soluzioni vengono adottate nella fascia bassa del mercato (proprio quella dove si colloca Motorola Moto G20).

Era da tempo che non mettevamo mano a una soluzione di questo tipo e infatti un po' di scetticismo c'era. Tuttavia, nel corso delle settimane di prova abbiamo messo da parte la scheda tecnica: il SoC UNISOC rappresenta una soluzione valida per un dispositivo low cost, tanto che probabilmente gli utenti a cui è rivolto il dispositivo non si accorgeranno nemmeno di non avere a disposizione un classico Qualcomm Snapdragon 460 (montato, ad esempio, dal precedente Motorola Moto G10).

Non si tratta solamente di sensazioni "smartphone alla mano", dato che anche i numeri dei benchmark confermano la situazione. Ad esempio, Motorola Moto G20 ha fatto registrare 348 punti in single-core e 1295 punti in multi-core su GeekBench. Certo, si tratta di prestazioni di fascia bassa, ma che vanno bene per svolgere le comuni operazioni quotidiane.

In ogni caso, come potete ben immaginare, uno degli aspetti su cui il produttore ha voluto puntare di più è l'autonomia. Infatti, lo smartphone dispone di una capiente batteria da ben 5.000 mAh. Quest'ultima permette di arrivare a sera senza alcun tipo di problema in ogni contesto. Inoltre, siamo sicuri del fatto che, con un uso meno intensivo del nostro, sia tranquillamente possibile arrivare anche alle due giornate. L'unica cosa che fa un po' storcere il naso è la velocità di ricarica a 10W, che non è propriamente delle più rapide. Tuttavia, contestualizzando il prodotto nella fascia a cui si rivolge, difficilmente saranno in molti a lamentarsi.

Arrivando al display, fa capolino un pannello LCD TFT IPS da 6,5 pollici con risoluzione HD+ (1600 x 720 pixel), refresh rate di 90 Hz, screen-to-body ratio dell'87% e notch a goccia. La caratteristica che salta subito all'occhio è la risoluzione: il mercato ha fatto molti passi in avanti nel corso degli ultimi anni, anche sotto ai 200 euro.

Un display HD+ non è il massimo e va un po' a vanificare l'eventuale uso multimediale del dispositivo. Un vero peccato, considerato anche il fatto che il display è ampio e tutto sommato di buona qualità. I colori sono tarati nella norma e luminosità non è niente male.

Ad affossare ulteriormente il display purtroppo c'è il fatto che l'applicazione ufficiale di Netflix riconosca solamente i DRM Widevine L3, consentendo dunque la riproduzione solamente in SD. In realtà app esterne rilevano i DRM Widevine L1, ma poi per qualche motivo il noto servizio non riesce a sfruttarli. Il reparto audio mono è invece discreto, ma capite bene che si tratta in generale di un dispositivo limitato dal punto di vista multimediale. Non male invece la presenza di una funzionalità che cambia in modo automatico la frequenza di aggiornamento dello schermo, in modo da avere un certo equilibrio tra fluidità e autonomia. Pensate che c'è persino una sorta di Always On, con una funzionalità dedicata sotto la voce "Mostra sempre ora e informazioni".

Un altro aspetto che potrebbe fare piacere a qualcuno è la presenza di un LED per le notifiche, posto frontalmente in alto a destra. Peccato, invece, per una luminosità automatica non propriamente delle migliori.

Per quel che riguarda il reparto fotografico, Motorola Moto G20 presenta sul retro una quadrupla fotocamera da 48MP (f/1.7, principale) + 8MP (f/2.2, ultra-wide, 118 gradi) + 2MP (f/2.4, per le macro) + 2MP (f/2.4, per la profondità di campo). Anteriormente invece fa capolino un sensore per i selfie da 13MP con apertura f/2.2. I video si possono registrare in Full HD/30fps e la stabilizzazione è discreta.

In definitiva di giorno il dispositivo è in grado di effettuare scatti sufficienti per la fascia di prezzo ma svariate pecche emergono nei contesti un po' più difficili. Di notte il rumore digitale è parecchio, così come le grandangolari sono tutt'altro che perfette. Il discorso per le macro è invece sempre il solito: la risoluzione è troppo bassa per riuscire effettivamente a utilizzarle in modo serio. Basta inoltre citare il massimo zoom raggiungibile in digitale per comprendere le reali limitazioni del reparto: si arriva solamente al 4x e l'interfaccia consiglia di utilizzare solamente l'1x o la grandangolare.

Discreta invece la fotocamera anteriore. In alcuni contesti non è semplice realizzare buoni scatti, ma tutto sommato il risultato finale non è poi così male. Insomma, Motorola Moto G20 può accontentare chi scatta solamente qualche foto ogni tanto, ma se avete qualche esigenza in più dovreste guardare altrove, poiché il mercato offre soluzioni più valide da questo punto di vista. Se volete farvi un'idea più precisa relativamente alla qualità degli scatti, potete trovare qualche foto non compressa nella nostra cartella Drive dedicata a Motorola Moto G20.

Un punto di forza del modello è invece il reparto connettività, che include un po' tutto quello di cui l'utente medio ha bisogno: 4G, NFC, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Dual SIM con slot ibrido e Bluetooth 5.0 sono al loro posto. La presenza del classico jack audio (con tanto di cuffiette in confezione) farà inoltre sicuramente felici i più tradizionalisti.

Un po' di casual gaming non guasta

Il sistema operativo è Android 11 essenzialmente stock che, al momento in cui scriviamo, dispone delle patch di sicurezza di maggio 2021. In questo caso c'è ben poco da dire: zero blotware e buona fluidità di sistema. Al netto dell'applicazione "Notifiche Motorola", che permette al brand di inviare notifiche push su servizi e vantaggi nel caso l'utente decida di iscriversi, non c'è altro da segnalare. Infatti, in questo modello è assente persino la classica applicazione Moto, che generalmente mette in mostra le funzionalità aggiunte dal produttore. Insomma, Motorola Moto G20 offre un'esperienza software più pura che mai.

Arrivando all'ambito videoludico, capite bene che non si tratta esattamente di uno smartphone adatto a questo tipo di utilizzo. Tuttavia, un po' di casual gaming si può fare, dato che le prestazioni permettono in ogni caso di godersi anche qualche titolo fra i più popolari. Non fraintendeteci però: Fortnite, ad esempio, viene indicato come non supportato e non c'è una reale funzionalità gaming (che invece è stata ormai implementata da molti produttori).

In ogni caso, Call of Duty: Mobile si lascia giocare discretamente con dettagli su Medio e FPS su Alto. Giochi meno esosi in termini di risorse, ad esempio Minecraft, non danno troppi problemi alla configurazione hardware ma, per intenderci, un titolo come ARK: Survival Evolved non si può giocare nemmeno a dettagli bassi (risulta infatti persino difficile avviarlo, visti i crash della schermata iniziale). Insomma, l'utente medio potrebbe in ogni caso riuscire a giocare ad alcuni titoli popolari, seppur con le dovute limitazioni, ma scordatevi di andare oltre.

Motorola Moto G20 Motorola Moto G20 è uno smartphone che punta con decisione all'utente medio, dove per medio si intende colui che svolge solamente le classiche attività quotidiane, dall'invio di qualche e-mail all'utilizzo dei social network. Contestualizzando lo smartphone in questa fascia, il prezzo aggressivo di 169,99 euro, la buona autonomia, il comparto connettività completo di 4G, NFC e jack audio e le discrete prestazioni possono sicuramente fare gola. Moto G20 rappresenta tuttavia un modello atipico, dalla presenza di un processore UNISOC (niente Qualcomm né MediaTek), che in ogni caso garantisce prestazioni discrete, a delle assenze che non possono che far storcere il naso a un certo tipo di utente. Infatti, l'utilizzo multimediale dell'ampio display viene un po' vanificato dal fatto che Netflix riconosca solamente i DRM Widevine L3, nonché dalla risoluzione solamente HD+. Per il resto, il software stock, che per qualcuno potrebbe risultare un vantaggio, in questo caso manca persino della classica app Moto (quindi è un po' scarno). Ci sono poi un design fin troppo derivativo (seppur con qualche piccola chicca) e un reparto fotografico con pecche non di poco conto. Insomma, Motorola Moto G20 è un dispositivo low cost che può dividere: qualcuno lo troverà interessante, ma la concorrenza è molto agguerrita.

7.3