Motorola Moto G6 Plus recensione: nuovo pretendente al trono della fascia media

Motorola Moto G6 Plus sferra un deciso attacco alle alte posizioni della classifica dei migliori smartphone di fascia media del 2018.

recensione Motorola Moto G6 Plus recensione: nuovo pretendente al trono della fascia media
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Andrea Zanettin Andrea Zanettin segue da sempre con passione tutto ciò che riguarda la tecnologia: qualsiasi cosa abbia un chip stuzzica la sua curiosità. Sviluppa anche applicazioni per vari sistemi operativi (sia su ambiente desktop che mobile). Potete seguirlo su Twitter, Instagram, Facebook e Google+.

In un mercato in cui il prezzo degli smartphone è in costante aumento, è importante sia per i clienti che per le aziende trovare soluzioni che riescano ad abbinare un costo relativamente contenuto a una buona esperienza utente. Per questo motivo, molte società stanno puntando molto sulla fascia media, ottenendo risultati di rilievo sempre maggiore. Tra queste, troviamo sicuramente Motorola, che negli ultimi anni ha creato diversi prodotti di questo tipo grazie alla gamma Moto G Plus. Come dimenticare, infatti, gli ottimi Moto G4 Plus e Moto G5 Plus, dispositivi che hanno convinto sin da subito critica e pubblico. Finalmente, per circa due settimane, abbiamo avuto modo di provare un sample del nuovo nato della famiglia G, il Moto G6 Plus, venduto al prezzo di 299 euro su Amazon.it. Lenovo Motorola è sempre stata molto abile a migliorare i propri smartphone di anno in anno, ma ci sarà riuscita anche questa volta? Scopriamolo insieme.

Unboxing

Nella confezione di vendita troviamo, oltre allo smartphone, il caricabatterie TurboPower (5V 3A), il cavo USB Type-C per la ricarica, una comoda cover trasparente in silicone, la spilla per l'estrazione del vano SIM (dual nanoSIM + microSD) e manualistica varia. Nella parte superiore è presente in bella vista il logo Motorola, accompagnato dalla scritta "motog6 PLUS" posta in basso; in quella inferiore fanno invece capolino le principali caratteristiche tecniche dello smartphone.

Design

La colorazione del sample da noi testato, la Deep Indigo, è anche l'unica attualmente disponibile sul mercato nostrano. Questa presenta dei giochi di luce che lasciano veramente a bocca aperta, soprattutto in condizioni di illuminazione naturale. La scocca posteriore in vetro 3D, infatti, oltre a presentare un buon grip, ricrea una specie di "S" luminosa che cambia di ampiezza e posizione a seconda dei raggi che la colpiscono. Unico problema, seppur non troppo grave, è il forte segno lasciato dalle nostre dita, con aloni piuttosto persistenti. Sul retro troviamo anche la sporgente dual cam circolare, che assieme al doppio flash LED va a ricreare una sorta di faccina sorridente, scelta curiosa ma che, a livello di design, ci ha colpito particolarmente. In bella vista, ovviamente, il logo Motorola, mentre in basso a destra è inserito uno dei tre microfoni. Frontalmente, invece, fa capolino il display dai bordi laterali relativamente contenuti, con in alto la fotocamera frontale, gli altoparlanti e il flash LED. In basso, ancora il logo Motorola, il secondo microfono e il pulsante Home, che funge anche da sensore di impronte digitali. La velocità di sblocco offerta da quest'ultimo si è dimostrata buona, anche se abbiamo spesso preferito utilizzare il più comodo sblocco facciale, rivelatosi abbastanza reattivo.

Sul lato inferiore dello smartphone, invece, ecco la USB Type-C e il jack da 3,5mm per le cuffie, mentre sul lato superiore ci sono il terzo microfono e il carrellino per la SIM. A destra l'ottimo tasto zigrinato per l'accensione e quello per alzare/abbassare il volume. A livello di design il Moto G6 Plus ci è piaciuto molto: un deciso passo in avanti rispetto al predecessore. 

Caratteristiche tecniche

Moto G6 Plus è dotato di un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 630 operante alla frequenza massima di 2,2 GHz, affiancato da una GPU Adreno 508 e 4GB di RAM. Si tratta di una configurazione al top per quanto riguarda la fascia media che garantisce ottime prestazioni, soprattutto in ambito quotidiano. Troviamo poi 64GB di memoria interna (espandibile fino a 128GB tramite microSD), sufficienti per praticamente tutte le tipologie di utilizzo. Il display è un IPS Max Vision da 5,9 pollici con risoluzione Full HD+ (2160x1080 pixel) e aspect ratio 18:9. Si tratta di un buon pannello, con ottimi angoli di visione e luminosità. Nessun problema da segnalare per quanto riguarda la regolazione automatica, mentre abbiamo riscontrato le solite "difficoltà" a livello di compatibilità di alcune app. Molti sviluppatori, infatti, non hanno ancora aggiornato il proprio software per l'aspect ratio in questione: in questi casi, la visualizzazione passa ai classici 16:9 (non andando a "riempire" completamente lo schermo). A soffrire di questa problematica sono soprattutto applicazioni come Twitch, Infinity e Amazon Prime Video, nonché molti giochi che abbiamo testato, come Assassin's Creed Identity. Su YouTube è possibile effettuare lo "zoom" del video, che però va inevitabilmente a "tagliare" una piccola parte del contenuto. Assente, purtroppo, l'opzione "visualizza a schermo interno", che avrebbe arginato in buona parte il problema. 

A livello fotografico, il G6 Plus è dotato di una dual camera posteriore da 12MP (f/1.7 e messa a fuoco automatica Dual Pixel) + 5MP (f/2.2) e di un anteriore da 8MP. I sensori posteriori sono in grado di registrare video fino alla risoluzione 4K, ma la stabilizzazione elettronica è garantita fino ai 1080p/30fps. Per questi ultimi, non mancano, tra le altre cose, le funzionalità HDR, Ritratto, Ritaglio, Colore, Panorama, Scanner di testo e Filtri volto per quanto riguarda le foto e Rallentatore, Time-lapse, YouTube Live e Filtri volto per i video. Per il sensore anteriore è implementata anche una funzionalità per i Selfie di gruppo. A questo giro Motorola ha deciso di puntare molto sul comparto fotografico e, a nostro modo di vedere, ha centrato in pieno l'obiettivo. La stabilizzazione dell'immagine si è rivelata buona e la qualità di foto e video risulta superiore alla media della fascia di prezzo di riferimento anche in condizioni di scarsa luminosità, grazie soprattutto alla gradita presenza del flash LED anteriore e a un "punta e scatta" sempre pimpante e reattivo. Degno di nota anche il comparto audio, con un volume massimo e bassi nella media, ma con alti e medi decisamente buoni, grazie anche al supporto a Dolby Audio. L'apposita icona nel menu a comparsa dà ampie possibilità di configurazione, con un ottimo "equalizzatore intelligente" e diverse altre opzioni, tra cui quattro preset già impostati (Cinema, Musica, Gioco e Voce) e due liberamente personalizzabili. Peccato per uno speaker mono poco performante ma che, a conti fatti, non rovina troppo l'esperienza finale.

L'autonomia è certamente uno dei punti di forza del device. La batteria non rimovibile è da 3200 mAh e supporta la ricarica veloce TurboPower, che consente al prodotto di arrivare a sera senza troppi patemi. Durante le nostre prove siamo spesso arrivati a fine giornata con il 25% di carica residua. Sono ovviamente presenti tutte le connettività richieste dal mercato odierno, dal 4G LTE al Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac a 2,4GHz + 5GHz passando per Bluetooth 5.0, NFC, porta USB Type-C e jack da 3,5mm per le cuffie. Le dimensioni sono di 160 x 75,5 x 8 mm, per un peso di 167 grammi. 

Software

Il sistema operativo è Android 8.0 Oreo, in versione quasi "stock". Alla solida base del robottino verde sono state implementate alcune interessanti funzionalità proprietarie, tutte accessibili tramite la comoda app Moto. Assolutamente zero bloatware, per un'esperienza utente leggera, pulita e prestante. Tra le gradite aggiunte troviamo la modalità "Schermo notturno", che riduce la luce del display per una visualizzazione del terminale più "calda" in scarse condizioni di luminosità; Moto Keys, che consente di sbloccare dispositivi Windows e accedere a siti web e app tramite impronta; Moto Actions, che attiva funzionalità dello smartphone, come la torcia, semplicemente muovendo lo smartphone. La personalizzazione Motorola che ci ha convinto più di tutte, però, è stata Moto Display, funzionalità che ci consente di avere brevi anteprime delle notifiche anche quando lo schermo è spento. Queste possono essere estese tramite un semplice swipe in alto, rispondendo direttamente ai messaggi senza cambiare schermata. Basta prendere in mano lo smartphone per far accendere lo schermo, cosa che va a integrarsi molto bene con il rapido e utile sblocco facciale. Una buona aggiunta, comunque facilmente disattivabile tramite l'opzione "Avvicinati per attivare". 

Interessante la presenza, seppur in versione beta, dell'assistente vocale Moto Voice. Il software è assolutamente in grado di comprende perfettamente quello che diciamo e presenta una comoda e fluida app dedicata, purtroppo però ancora molto scarna per poter essere considerata un vero valore aggiunto a Google Assistant, ovviamente implementato anche in questo Moto G6 Plus. Durante la nostra prova, infatti, abbiamo riscontrato alcuni problemi con Voice che, pur capendo i nostri comandi, spesso non ha eseguito le operazioni richieste. Si tratta sicuramente di problemi che verranno risolti quando il sistema uscirà dalla fase di test ma al momento, purtroppo, l'esperienza offerta non è delle migliori.

Prestazioni e benchmark

Non abbiamo riscontrato alcun problema di fluidità con questo Moto G6 Plus, con app "pesanti" di uso quotidiano come Facebook, Instagram e Twitter, che girano molto bene. Certo, le prestazioni dei top di gamma sono un'altra cosa, ma siamo al massimo rispetto a ciò che si può pretendere da un prodotto di fascia media come questo, capace di regalare un'esperienza d'uso efficiente e senza alcun tipo di problema o rallentamento.
Per gli amanti dei benchmark, lo smartphone ha fatto registrare un punteggio di 90363 punti su Antutu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 877 punti in single-core e 4204 punti in multi-core. Un salto generazionale netto rispetto a Moto G5 Plus, che nella nostra recensione si era fermato a 63763 punti su Antutu. La ricezione si è dimostrata molto buona sia con i dati mobili che sotto Wi-Fi. Anche lo "switch" tra i due è molto rapido e funzionale.

Gaming

A livello di gaming, titoli come Assassin's Creed: Identity e Real Racing 3 riescono a girare anche al massimo del dettaglio, presentando solamente sporadici cali di framerate. In produzioni più recenti come Modern Combat 5 o l'ormai immancabile PUBG Mobile, invece, le prestazioni si sono rivelate leggermente differenti: entrambi i titoli girano bene, ma non al massimo del dettaglio. In particolare, nell'intera partita al titolo Tencent che trovate qui sopra, potete notare come PUBG Mobile risulti essere tranquillamente giocabile con una buona fluidità, ma con grafica impostata su "Smooth" e frame rate su "Medium". Compromessi facilmente accettabili per un prodotto che, anche in questo ambito, offre prestazioni nella media della sua fascia di prezzo.

Motorola Moto G6 Plus Motorola Moto G6 Plus sferra un deciso attacco al trono di miglior smartphone di fascia media del 2018. Ottime prestazioni in ambito quotidiano, autonomia al top, personalizzazioni molto utili, zero bloatware, facilità d’uso disarmante, design che colpisce sin dal primo sguardo e comparti fotografico e audio superiori alla media. Le uniche “pecche” sono da ricercarsi in prestazioni lato gaming non esaltanti e una scocca che si sporca facilmente e "raccoglie" troppe ditate nella parte posteriore. Minuzie per uno smartphone sorprendente: sono davvero pochi i prodotti che riescono a offrire tutto questo a soli 299 euro.

8.7