Motorola Moto G7 Plus Recensione: lo smartphone dall'esperienza completa

Motorola immette sul mercato uno smartphone valido, che risulta una garanzia su quasi tutti i punti di vista: andiamo a scoprirlo insieme!

recensione Motorola Moto G7 Plus Recensione: lo smartphone dall'esperienza completa
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In un mercato in cui il prezzo degli smartphone è in costante aumento, è importante sia per i clienti che per le aziende trovare soluzioni che riescano ad abbinare un costo relativamente contenuto a una buona esperienza utente. Per questo motivo molte società stanno puntando sulla fascia media, ottenendo risultati di rilievo sempre maggiore. Tra queste troviamo sicuramente Motorola, che negli ultimi anni ha creato diversi prodotti di questo tipo grazie alla gamma Moto G Plus.
Come dimenticare, infatti, gli ottimi Moto G5 Plus e Moto G6 Plus, dispositivi che hanno convinto sin da subito critica e pubblico. Ebbene, abbiamo recentemente avuto modo di testare a dovere il nuovo Moto G7 Plus, venduto al prezzo di circa 280 euro su Amazon.it. Motorola è riuscita a sfornare dei veri best buy con le ultime iterazioni: ci sarà riuscita anche questa volta? Scopriamolo insieme.

Design e unboxing

La confezione di vendita contiene, oltre allo smartphone, un caricabatterie da 27W, il cavo USB Type-C per la ricarica, la spilla per l'estrazione del vano SIM (dual nanoSIM + microSD), una comoda cover trasparente in silicone e manualistica varia. Nella parte superiore della scatola è presente il logo Motorola e la scritta "Moto G7 Plus", mentre nella parte inferiore tutte le informazioni sullo smartphone. Motorola Moto G7 Plus si presenta con delle dimensioni di 157 x 75,3 x 8,3 mm per un peso di 176 grammi. Per quanto riguarda l'ergonomia, lo smartphone non presenta certo un display dalle dimensioni contenute, ma nonostante tutto si riesce a utilizzare tranquillamente con una sola mano.
Il grip è buono, con il retro che non risulta mai troppo scivoloso. Fantastica la backcover in metallo lucido, che nella colorazione Red da noi testata garantisce degli ottimi giochi di luce e, come potete vedere dalle foto, risulta molto bella da vedere. Quest'ultima non trattiene quasi per nulla le ditate e a livello di solidità costruttiva non si può veramente rimproverare nulla a Motorola.

La parte anteriore presenta invece uno schermo con un notch "a goccia", contenente la fotocamera anteriore e la capsula auricolare, segno che anche l'azienda statunitense sta iniziando a seguire il trend del momento, dopo un periodo in cui gli alti vertici della società sembravano piuttosto scettici in tal senso. I bordi sono meno contenuti del solito, ma tutto sommato la scelta di Motorola non dispiace, visto che la tacca risulta al passo con i tempi e garantisce un buon effetto visivo.
Tornando alla parte posteriore, troviamo i due sensori fotografici + flash Dual LED disposti a cerchio, nella configurazione utilizzata ultimamente da Motorola. A noi il design piace, visto che va a ricostruire quasi una "faccina sorridente", anche se la sporgenza della fotocamera potrebbe non piacere a tutti. Qui troviamo anche un classico sensore di impronte digitali posizionato al centro che riporta il logo di Motorola. In merito a quest'ultimo, la sua reattività è nella media, anche se lo sblocco facciale è risultato molto più comodo e veloce con questo Moto G7 Plus. Ottimo il fatto che ci sia una leggera vibrazione che avverte l'utente ogni qualvolta si sblocca correttamente il dispositivo.

Gli altoparlanti trovano posto nella parte inferiore, accanto alla porta USB Type-C e al jack audio per le cuffie da 3,5 mm, mentre il microfono e il carrellino per la SIM fanno capolino nella parte superiore. Sulla destra, invece, sono presenti il tasto d'accensione e il bilanciere per alzare e abbassare il volume. Lo smartphone viene venduto in Europa nelle colorazioni Red e Deep Indigo.

Caratteristiche tecniche

Motorola Moto G7 Plus è spinto da un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 636 operante alla frequenza massima di 1,8GHz (4 x 1,8 GHz Kryo 260 + 4 x 1,6 GHz Kryo 260), affiancato da una GPU Adreno 509 e 4GB di RAM. Una configurazione nella media della fascia di prezzo, che garantisce buone prestazioni sia in ambito quotidiano che in quanto a gaming. Troviamo poi 64GB di memoria interna (espandibili fino a 512GB), sufficienti per tutte le tipologie di utilizzo. Il display è un IPS LCD da 6,24 pollici con risoluzione Full HD+ (2270 x 1080 pixel), aspect ratio 19:9 e screen-to-body ratio dell'81,52% circa, con la presenza del notch posto in alto e di bordi arrotondati.

Si tratta di un pannello nella media della fascia di prezzo, che presenta dei colori ben tarati e una buona luminosità, ma che va ogni tanto a perdersi nella regolazione automatica. Certo, è possibile impostare quest'ultima manualmente, ma non è comunque una cosa piacevole. In ogni caso, lo schermo in sé dispone di un pannello senza infamia né lode, che riesce sicuramente a soddisfare le esigenze dell'utente medio.
Per quanto riguarda il notch va fatta una piccola critica a Motorola: il sistema operativo non consente di disabilitare la tacca e inoltre essa risulta poco ottimizzata. Si nota che l'azienda californiana ha da poco deciso di adottare questa soluzione, visto che manca anche una modalità "visualizza a schermo intero", oramai implementata da quasi tutte le altre società del mercato.
Il notch risulta quindi non ottimizzato a dovere e tutte le applicazioni che non sono state aggiornate da terze parti vengono ancora visualizzate in 16:9 o 18:9. Questo rende essenzialmente inutile la tacca nella maggior parte delle applicazioni, da PUBG Mobile a Twitch. Su YouTube è ovviamente presente il classico zoom, che però va a effettuare un "crop" dell'immagine. Insomma, Motorola poteva sicuramente fare qualcosa di più in tal senso.

Passando al comparto fotografico, troviamo una fotocamera frontale da 12MP, mentre sul retro è presente una doppia fotocamera composta da un sensore da 16 megapixel (f/1.7) e da un altro da 5 megapixel (f/2.2). Sia la fotocamera anteriore che quella posteriore sono in grado di registrare in 4K a 30 fps. Non sono molti gli smartphone che consentono una cosa del genere e dobbiamo dire che siamo rimasti piacevolmente sorpresi in tal senso.
Non mancano, tra le altre cose, le funzionalità Ritratto, Colore campione, Cinemagrafia, Panorama, Rallentatore, Time-lapse, Adesivi AR, HDR, Manuale e Fotostoria automatica. Interessante anche la presenza di Google Lens, in grado di scannerizzare gli oggetti che vengono inquadrati con la fotocamera e fornire ulteriori informazioni su di essi. Insomma, un'esperienza utente completa.
La qualità delle foto è superiore alla media, con gli scatti della dual cam posteriore appaganti con buona luce e quelli con scarsa luminosità sufficienti. Non male l'uso dell'HDR, che va a migliorare non poco la qualità finale. Niente di eclatante in ogni caso, siamo essenzialmente allo stesso livello raggiunto in precedenza da Moto G6 Plus.
Nella media, invece, le immagini catturate dalla fotocamera anteriore. Potete vedere alcune foto non compresse seguendo questo link. Molto bene i video, godibili sia con la fotocamera frontale che con quella posteriore.

La batteria non rimovibile è da 3000 mAh con supporto alla ricarica rapida TurboPower, che ci ha permesso di arrivare spesso a sera con il 30% di carica residua. Insomma, l'autonomia è sicuramente uno dei punti di forza dello smartphone e l'adozione di un processore meno energivoro ha giocato un ruolo fondamentale in tal senso. Inoltre, la ricarica TurboPower è realmente rapida e garantisce in pochi minuti diverse ore di utilizzo.
Presenti poi tutte le connettività richieste dal mercato odierno degli smartphone, come 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n, NFC e Bluetooth 5.0. Da segnalare però l'assenza della ricarica wireless e dell'impermeabilità (lo smartphone è comunque resistente agli spruzzi). Non male il comparto audio, con una qualità generale molto buona e il supporto a Dolby Audio smart, che consente di impostare anche degli appositi preset (come quelli legati a Musica e Cinema).

Software

Il sistema operativo è Android 9 Pie, in versione quasi stock, con patch di sicurezza risalenti al 1 gennaio 2019 al momento in cui scriviamo. Alla solida base del robottino verde sono state implementate alcune interessanti funzionalità proprietarie, quasi tutte accessibili tramite la comoda app Moto. Assolutamente zero bloatware, per un'esperienza utente leggera, pulita e prestante. Tra le gradite aggiunte troviamo Moto Actions, che attiva funzionalità specifiche, come la torcia, semplicemente muovendo lo smartphone. Oltre a questo, ci sono delle novità legate alle gesture, che ora possono anche essere controllate mediante un apposito pulsante che compare a schermo. Quella che ci ha convinto più di tutte, però, è Moto Display, funzionalità che ci consente di avere brevi anteprime delle notifiche anche quando lo schermo è spento. Queste possono essere estese tramite un semplice swipe in alto, rispondendo direttamente ai messaggi senza cambiare schermata.

Molto interessante anche Moto Voice, che consente tra le altre cose di farsi leggere ad alta voce i messaggi mentre si guida. Un'altra aggiunta che ci è piaciuta è quella relativa alla schermata denominata Benessere Digitale, facilmente accessibile dalle Impostazioni. Quest'ultima consente di monitorare il tempo che si è passato allo smartphone durante il giorno. Il software fornisce, tra le altre cose, il tempo di utilizzo, quali applicazioni sono state utilizzate e il numero di sblocchi e notifiche.
Oltre a questo, vengono suggerite delle apposite opzioni per diventare meno "dipendenti" dallo smartphone. Per quanto riguarda le maggiori novità introdotte da Android 9 Pie, vi consigliamo di consultare questo articolo. Insomma, un software essenzialmente stock, che da un lato rende più fluido il sistema operativo ma dall'altro manca di funzionalità come quelle legate al notch, che abbiamo esaminato in precedenza.

Prestazioni e benchmark

Non abbiamo riscontrato alcun problema di fluidità con questo Motorola Moto G7 Plus, anche con app "pesanti" come Facebook, Instagram e Twitter, che girano in modo molto simile a quanto visto con gli smartphone di fascia media. Certo, ogni tanto qualche leggero rallentamento si nota, ma sono cose che avvengono anche in dispositivi assai più costosi. In ambito quotidiano, dunque, lo smartphone della società statunitense gira nella media della fascia di prezzo.
Per gli amanti dei benchmark, il dispositivo ha fatto registrare un punteggio di 113195 punti su Antutu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 1325 punti in single-core e 4724 punti in multi-core. Per farvi un esempio concreto, Honor View 10 Lite, smartphone venduto a un prezzo simile, aveva fatto registrare quasi 30000 punti in più su Antutu nella nostra recensione.
Xiaomi PocoPhone F1 supera invece questo Moto G7 Plus di circa 150000 punti. Insomma, le società cinesi stanno lanciando dei dispositivi con prestazioni pazzesche in questa fascia di prezzo. Il dispositivo di Motorola fatica quindi a tenere testa ai "nuovi arrivati" e deve accontentarsi di prestazioni nella media.

Gaming

Abbiamo testato una selezione di cinque titoli: Assassin's Creed Identity, Real Racing 3, Modern Combat 5, ARK: Survival Evolved e ovviamente PUBG Mobile. I primi tre sono usciti ormai da diversi anni e non dispongono di elevate richieste tecniche, mentre gli ultimi due possono mettere a dura prova anche smartphone di fascia alta.
Assassin's Creed Identity gira bene, senza troppi lag e con dettagli al massimo, ma d'altronde stiamo parlando di uno spin-off della serie (sviluppato da Blue Byte) uscito nel 2016, che presenta una grafica 3D non troppo complessa e ampiamente superata dai titoli mobile lanciati negli ultimi due anni.
Anche Real Racing 3 di Electronic Arts gira in modo praticamente impeccabile. Uscito nel 2013, il titolo è stato spesso aggiornato dalla società statunitense, ma ormai il comparto grafico inizia a sentire il peso degli anni. Stesso discorso per Modern Combat 5 di Gameloft, uscito nel luglio del 2014, che gira in modo molto fluido su questo Motorola Moto G7 Plus.

Passando ai titoli più recenti, ARK: Survival Evolved gira fluidamente solamente a "Low", pur presentando alcuni cali di framerate durante le situazioni più concitate. Parlando invece di PUBG Mobile, attualmente uno dei titoli più giocati su smartphone, qui sopra potete vedere qualche minuto di gameplay registrato durante la nostra prova. Il titolo di Tencent Games viene automaticamente impostato con dettagli su "Smooth" e frame rate su "Medium".
Tuttavia, il gioco gira molto bene anche con settaggi su "Balanced". Dal video, si nota come PUBG Mobile offra una buona fluidità, anche se con qualche compromesso a livello di grafica. Insomma, Motorola Moto G7 Plus non è uno smartphone adatto ai gamer più esigenti, ma siamo sicuri che l'utente medio possa accontentarsi di queste prestazioni.

Motorola Moto G7 Motorola Moto G7 Plus è uno smartphone concreto, che ha ben pochi punti deboli. Certo, si tratta di una delle prime esperienze della società statunitense con il notch "a goccia", e l'ottimizzazione di quest’ultimo lascia un po' a desiderare, la regolazione automatica della luminosità non è delle migliori e le prestazioni sono solamente nella media della fascia di prezzo, ma tutto il resto è al suo posto, dal design all'autonomia fino ad arrivare alla solidità costruttiva, alla fluidità del sistema e alla connettività. In definitiva, siamo dinanzi a un ottimo smartphone, che va a rivolgersi a coloro che guardano oltre alle prestazioni, ma vogliono un'esperienza utente a tutto tondo.

8.5