Motorola One Zoom Recensione: un cameraphone alternativo

Motorola One Zoom è uno smartphone che punta molto sul comparto fotografico, basterà questo per differenziarsi dalla concorrenza?

recensione Motorola One Zoom Recensione: un cameraphone alternativo
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Mettendo un attimo da parte l'interessante Motorola RAZR, che vedremo nei prossimi mesi, è il caso di tornare con i "piedi per terra" e tirare le somme su un altro smartphone del brand americano. Infatti, durante le ultime settimane, abbiamo avuto modo di testare Motorola One Zoom, un dispositivo che, come si evince dal nome, punta molto sul comparto fotografico.
L'azienda sta quindi portando avanti con convinzione la serie One: sarà riuscito il brand di Lenovo a realizzare un buon dispositivo? Scopriamolo insieme nella nostra recensione di One Zoom, smartphone che viene attualmente venduto a un prezzo di 429 euro su Amazon Italia (modello 4/128GB).

Design e unboxing

La confezione di vendita contiene, oltre allo smartphone, un caricabatterie da 12V/1.5A (18W), il cavo USB Type-C per la ricarica, la spilla per l'estrazione del vano Dual nanoSIM, una comoda cover trasparente in silicone e delle buone cuffie in-ear. Passando al dispositivo in sé, Motorola One Zoom si presenta con delle dimensioni pari a 158,5 x 75 x 8,8 mm, per un peso di 190 grammi. Parliamo quindi di numeri leggermente superiori alla media, che però abbiamo già visto spesso sul mercato. Il dispositivo si riesce a utilizzare tranquillamente, anche se non è esattamente lo smartphone più comodo da usare con una sola mano.

Il grip non ci ha mai dato problemi e i materiali danno sin da subito la sensazione di trovarsi di fronte a un prodotto "premium" garantendo anche un'ottima solidità costruttiva. Abbiamo testato la colorazione Electric Gray, che in realtà risulta un po' "anonima". In particolare, si vanno un po' a perdere quei giochi di luce che invece si possono trovare nelle colorazioni più "vivaci".

In ogni caso, è chiaramente questione di gusti e la backcover dello smartphone ha una caratteristica peculiare: la presenza del logo Motorola che si illumina. Difficilmente riponiamo lo smartphone a schermo in giù durante l'utilizzo quotidiano e quindi non sappiamo quanto possa realmente risultare utile una soluzione del genere, per quanto sia gradevole alla vista. Ovviamente la luce si può disattivare dalle impostazioni di sistema.

Rimanendo sul retro di One Zoom, sopra al logo Motorola troviamo l'iconica quadrupla fotocamera, accompagnata sulla sinistra dal flash Dual LED. In basso c'è la scritta "MotorolaOne". I più attenti tra di voi si staranno sicuramente chiedendo il motivo della presenza di questa dicitura piuttosto che del classico logo di Android One che abbiamo visto su altri dispositivi del brand di Lenovo.

Ebbene, dovete sapere che questo smartphone non aderisce al programma di Google, sconfessando un po' tutta la "filosofia" che Motorola aveva portato avanti finora con la serie One. Torneremo però su questo punto nel capitolo dedicato al software. Passando oltre, nella parte anteriore troviamo un pannello con notch "a goccia" e sensore di impronte digitali integrato. Quest'ultimo funziona tutto sommato bene, anche se non è esattamente la soluzione più veloce presente sul mercato. One Zoom implementa comunque il classico rapido riconoscimento facciale, che come al solito abbiamo preferito in termini di velocità di sblocco, nonostante qualche compromesso sul fronte sicurezza.

Motorola ha effettuato una scelta di design particolarmente atipica per quanto riguarda gli altoparlanti, visto che questi ultimi si trovano nella parte superiore, insieme al primo microfono e al carrellino per la SIM.
Per il resto, nella parte inferiore di One Zoom troviamo la porta USB Type-C, il jack audio da 3,5 mm per le cuffie e il secondo e terzo microfono. Sulla destra sono invece presenti il tasto d'accensione zigrinato e il bilanciere per gestire il volume, mentre il lato sinistro è completamente "vuoto". Peccato per la mancanza di una qualsivoglia certificazione IP. Tirando le somme, il design di Motorola One Zoom riesce comunque a convincere sotto l'aspetto della solidità costruttiva e il logo retroilluminato è un bel tocco di classe (anche se non troppo utile in termini pratici).

Caratteristiche tecniche

Motorola One Zoom è spinto da un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 675 operante alla frequenza massima di 2,0GHz (2 x 2,0 GHz + 6 x 1,7 GHz), affiancato da una GPU Adreno 612, 4GB di RAM e 128GB di memoria interna (espandibili tramite microSD fino a 1TB, sufficienti per qualsiasi tipo di utilizzo). Stiamo parlando di una configurazione nella media della fascia di prezzo, che però non riesce a raggiungere le prestazioni degli smartphone più venduti. D'altronde, il brand di Lenovo non ha mai puntato tutto sulla "forza bruta", preferendo configurazioni più equilibrate unite a software molto leggeri da gestire.

Passando allo schermo, Motorola One Zoom dispone di un pannello OLED da 6,4 pollici con risoluzione Full HD+ (2340 x 1080 pixel) con notch "a goccia". Si tratta di un display che non ci ha convinto appieno: i colori non sono bilanciati in modo ottimale (si tende a virare un po' troppo verso tonalità "scure") e la regolazione della luminosità va spesso verso il basso. Permangono le classiche pecche legate all'aspect ratio.

Infatti, lo smartphone monta Android in versione essenzialmente stock e quindi è assente una qualsivoglia modalità a schermo intero. Il risultato è che diverse app non riescono ancora a "coprire" la parte a fianco del notch, vanificando di fatto "l'immersività" di questo aspect ratio. Niente di grave, sia chiaro, ma siamo sempre dinanzi alla solita problematica che ormai Motorola si trascina da tempo.

Passando al vero punto di forza dello smartphone, ovvero il comparto fotografico, Motorola One Zoom monta una fotocamera frontale da 25MP (f/2.0) e una quadrupla fotocamera posteriore da 48MP (Sony IMX586, f/1.7, OIS, PDAF) + 16MP (f/2.2, grandangolare 117 gradi) + 8MP (f/2.4, teleobiettivo, zoom ottico 3x, OIS) + 5MP (per la profondità di campo). Il sensore anteriore è in grado di registrare video fino a 1080p/30fps, mentre i due posteriori arrivano a 4K/30fps.

A livello software, troviamo tutte le classiche modalità a cui Motorola ci ha abituato da tempo, da Ritratto a Panorama passando per la modalità Visione notturna. Non mancano ovviamente Google Lens, intelligenza artificiale e HDR.

Senza zoom

Zoom 10x

La qualità generale delle foto convince, soprattutto in contesti di ottima luminosità, e siamo sicuramente dinanzi a uno dei migliori cemeraphone di questa fascia di prezzo. Stupiscono particolarmente gli zoom, anche se chiaramente nei contesti notturni il rumore inizia a farsi vedere. La situazione migliora utilizzando la modalità notturna e in linea generale non ci si può lamentare da questo punto di vista.
Molto belle le foto scattate dalla camera anteriore, superiori alla media. Un po' meno buoni i video, che soprattutto con poca luce tendono a non catturare bene i dettagli. In ogni caso, chi vuole uno smartphone con un ottimo comparto fotografico difficilmente troverà di meglio in questa fascia di prezzo. Nel caso foste interessati, potete trovare alcune foto non compresse nella nostra cartella Drive dedicata a Motorola One Zoom.

Ottimo il comparto audio, con un volume massimo superiore alla media e uno spettro sonoro equilibrato. Uno dei maggiori punti dolenti di Motorola One Zoom è invece costituito dall'autonomia. Infatti, nonostante lo smartphone monti una batteria da 4000 mAh, nelle nostre giornate di test siamo spesso arrivati a fine giornata con il 15% di carica residua. La ricarica rapida da 18W garantisce diverse ore di utilizzo con pochi minuti di carica, ma non basta comunque a risollevare la situazione.
Nulla da dire invece sul comparto connettività: presenti 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 5.0. Peccato solamente per la mancanza della ricarica wireless. La ricezione è sempre risultata buona e non abbiamo mai avuto problemi da questo punto di vista.

Software

Il sistema operativo è Android 9 Pie in versione essenzialmente stock, che al momento in cui scriviamo dispone delle patch di sicurezza del 1 settembre 2019. Le novità rispetto agli smartphone Motorola usciti nel corso degli ultimi mesi sono essenzialmente assenti, forse l'unica da segnalare è la possibilità di accendere/spegnere la retroilluminazione del logo Motorola. Per il resto, non mancano i classici gesti e l'applicazione Moto, che fornisce una panoramica sulle aggiunte implementate dal brand di Lenovo.
Presenti quindi, tra le altre possibilità, Moto Display, funzionalità che consente di avere brevi anteprime delle notifiche anche quando lo schermo è spento, e Schermo Attento, che rileva quando l'utente sta guardando lo schermo e gestisce di conseguenza la luminosità e il timer di spegnimento. Immancabili anche le Moto Actions.

La scelta di adottare Android in versione stock consente ovviamente di non avere alcun tipo di bloatware. La reattività in linea generale è buona, anche se c'è qualche lag sparso qua e là.
La cosa che ci ha fatto storcere il naso è però la mancata adesione al programma Android One di Google. Infatti, finora i dispositivi della serie One di Motorola avevano sempre puntato molto nel garantire una certa affidabilità in termini di aggiornamenti software, promettendo diversi anni di update. Qui invece non c'è alcuna certezza in merito e la scritta "MotorolaOne" sul retro, messa praticamente nella stessa posizione di quella "AndroidOne" che abbiamo visto in altri dispositivi, non è certamente una delle scelte più eleganti che si possano fare.
Sembra però che One Zoom sarà uno dei primi smartphone dell'azienda a ricevere Android 10, ma sui futuri update non ci possono essere certezze.

Prestazioni, benchmark e confronto

Per quanto riguarda le prestazioni, Motorola One Zoom gira senza troppi impuntamenti in ambito quotidiano e non abbiamo riscontrato alcun problema nemmeno con le app di Facebook, Instagram e Twitter. Nonostante questo, è evidente che le prestazioni non siano il piatto forte dell'offerta. Per gli amanti dei benchmark, lo smartphone ha fatto registrare 205372 punti su AnTuTu Benchmark, 508 punti in single-core e 1632 punti in multi-core su GeekBench. Per farvi un esempio concreto, Huawei Nova 5T, smartphone venduto esattamente allo stesso prezzo di One Zoom, ha fatto registrare un totale di 363339 punti su AnTuTu durante i nostri test.
Insomma, siamo dinanzi a prestazioni nella media, che non riescono a far spiccare il dispositivo.

Gaming

Abbiamo scelto di testare Call of Duty Mobile, Mario Kart Tour ed eFootball PES 2020. Parliamo di videogiochi usciti piuttosto recentemente, che potrebbero potenzialmente dare filo da torcere a uno smartphone con questo hardware.
Infatti, Call of Duty Mobile gira fluidamente e senza lag solamente con dettagli e FPS impostati su "Alto", mentre provando ad impostare "Molto Alto" si iniziano a vedere diversi cali e impuntamenti. Passando a Mario Kart, titolo un po' meno esoso di risorse, l'ultimo arrivato in casa Nintendo funziona senza alcun tipo di problema su questo Motorola One Zoom.

Stesso discorso per il calcistico eFooball PES 2020, che, pur non adattandosi come si deve all'aspect ratio dello smartphone (non viene coperta la parte a fianco del notch), gira bene e offre l'esperienza che ci si aspetta da un dispositivo di fascia media.

Motorola One Zoom Motorola One Zoom è uno smartphone che può interessare soprattutto coloro che cercano un dispositivo per fare le foto. Infatti, il comparto fotografico rientra tra i punti di forza del prodotto, grazie all’ottima qualità generale degli scatti e all’eccezionale zoom per la fascia di prezzo. Gli altri aspetti positivi sono il completo comparto connettività (NFC e jack per le cuffie inclusi), nel buon comparto audio e nell’ottima solidità costruttiva. Tuttavia, One Zoom ha anche diverse ombre: l’autonomia è sotto alla media, le prestazioni non sono esattamente delle migliori, viene a mancare Android One e il display non convince appieno. Il prezzo è fissato a 429 euro e va a collocare il dispositivo in una fascia particolarmente competitiva, dove si trovano concorrenti piuttosto agguerriti. In definitiva, siamo dinanzi a uno smartphone che sembra voler ricercare una nicchia ben precisa, ovvero coloro che vogliono scattare delle ottime foto senza dover spendere troppo. Tuttavia, gli altri utenti potrebbero voler guardare altrove.

7.5