Recensione MSI GP62 6QF Leopard Pro

Il notebook da gioco di MSI miscela componenti di alta qualità con altri di fascia media, per un laptop che sacrifica in parte le performance ma permette una maggiore trasportabilità.

recensione MSI GP62 6QF Leopard Pro
Articolo a cura di

L'interesse verso i notebook da gioco è in continuo aumento, complice anche la spinta delle aziende che operano nel settore, che propongono sempre nuovi modelli. Questo permette oggi di avere un scelta davvero varia di prodotti, che non comprendono solo desktop replacement ad alte prestazioni, ma anche soluzioni la cui potenza rimane elevata ma permette di non aumentare troppo il peso della macchina. Tutto dipende dalla destinazione d'uso e dal budget a disposizione, ma oggi è impossibile non trovare una soluzione che si adatti alle proprie esigenze. MSI, azienda taiwanese attiva nel settore oramai da molto tempo, offre un catalogo davvero ampio di laptop, dai notebook da gioco più potenti, ma anche pesanti, a quelli con performance meno incisive ma più trasportabili, come il GP62 6QF Leopard Pro oggetto di questa recensione. A dispetto dei top di gamma, questo laptop offre un hardware, e in particolare la GPU, meno spinto, pur mantenendo molte delle peculiarità dei modelli superiori. Troviamo quindi un design curato, materiali di qualità, processore con architettura Skylake e disco NVMe, oltre alla suite software che di solito accompagna i portatili MSI, il tutto all'interno di un notebook che pesa solo 2.3 Kg.

Pack di vendita, Design e connessioni

MSI GP62 6QF Leopard Pro è venduto in una confezione di vendita molto curata, senza particolari accessori ma con tutto quello che serve. Il pack mostra i colori tipici della gamma, con i colori rosso e nero e il simbolo del dragone al centro. All'interno il notebook e tutto il bundle è ben fissato grazie a un imballaggio certosino, che nasconde il laptop e diversi libretti, tra cui quelli della garanzia e una guida rapida davvero completa, che spiega in poche righe tutte le connessioni e i tasti funzione.Una volta estratto il portatile, il primo colpo d'occhio mostra un dispositivo piuttosto atipico per questo tipo di prodotti. Il design è infatti sobrio, senza troppi fronzoli a indicare che si tratti di un computer creato per il gioco. A nostro avviso si tratta di una scelta ottima, visto che grandi griglie, colori sgargianti e tutto quello che di solito si trova su un notebook da gaming non sempre sono apprezzati, e spesso rendono l'insieme un po' kitsch. Le uniche concessioni fatte sono il fregio G Series nella parte posteriore del display e una striscia rossa collocata nel bordo frontale. La scocca esterna è realizzata in policarbonato nero, con le ditate che si imprimono piuttosto facilmente sullo chassis, anche se le plastiche utilizzate sono di buona qualità. Tutte le connessioni sono dislocate nei bordi laterali, con quello destro che integra l'attacco per l'alimentatore, lettore di schede SD, una porta USB e masterizzatore DVD. Su quello sinistro invece troviamo la porta ethernet, due prese USB 3.0, una USB 3.0 Type C, un'HDMI, una mini DisplayPort e l'aggancio Kensington Lock, oltre a due jack placcati oro per cuffie e microfono.
Una volta aperto, l' MSI GP62 6QF Leopard Pro mostra subito la tastiera, firmata SteelSeries, incastonata all'interno di un frame in metallo. Il touchpad è ricavato all'interno della copertura metallica, attraverso un'incisione molto precisa che crea un bordo tagliato decisamente riuscito, formando un tutt'uno con la scocca. La tastiera gode di una retroilluminazione piuttosto precisa, oltre che di alcuni tasti speciali e alcune scorciatoie molto utili. Tramite il tasto funzione si può ad esempio intervenire sulla luminosità dello schermo, oppure abbassare o alzare il volume. Niente di troppo particolare, finché non si arriva alla combinazione di tasti FN+F7, che permette di controllare la tecnologia Shift, in grado di abbassare le performance quando non serve troppa forza bruta, limitando così il consumo di batteria. Troviamo poi altri due tasti funzione: il primo permette di lanciare alla massima velocità il doppio sistema di ventole interno, anche se il rumore provocato aumenta drasticamente. Il secondo invece offre un accesso rapido al Dragon Gaming Center, un software che include diverse funzioni, di cui parleremo in seguito. In definitiva, dal punto di vista costruttivo ci troviamo di fronte a un prodotto molto curato, non tanto quanto i modelli più costosi sul fronte dei materiali ma comunque ottimamente realizzato.

Specifiche tecniche

Come anticipato nell'introduzione, per la realizzazione del GP62 6QF Leopard Pro si è scelto di ricorrere a qualche compromesso nelle componenti, per limitare il peso ma anche il costo finale del prodotto. In verità, scheda tecnica alla mano, l'hardware del notebook è di fascia alta, con due soli elementi che sono stati ridimensionati per permettere un costo finale inferiore, ovvero la GPU e lo schermo. Nel primo caso, la scelta è ricaduta su una NVIDIA GeForce 960M, una scheda video con architettura Maxwell dotata di 640 CUDA Core e clock base di 1096 MHz. Il clock della memoria arriva a 2500 MHz, sfruttando un bus a 128 bit, per un bandwidth di 80 GB/s. La memoria video dedicata, nel sample di prova, ammonta a 2 GB di tipo GDDR5, ma è disponibile anche in versione da 4 GB. Non si tratta certo di una GPU di fascia alta, ma vedremo in seguito come si comporta nei benchmark. Passando allo schermo, qui la scelta è ricaduta su un pannello TN con una diagonale da 15.6" e risoluzione Full HD, in grado da specifiche di coprire il 94% dello spazio di colore NTSC e di offrire un angolo di visione di 170 gradi in orizzontale. L'assenza di uno schermo IPS potrebbe farsi sentire, ma di certo i tempi di risposta sono inferiori e il prezzo del componente è più basso. Nel bordo superiore del display è installata una webcam di qualità HD, un accessorio che in un notebook da gaming potrebbe essere essenziale, soprattutto per le trasmissioni su Twitch.
Tutti gli altri elementi che vanno a comporre l'hardware sono di altissimo livello, a cominciare dal processore, un Intel i7 6700 HQ, una delle soluzioni più performanti in ambito notebook. Si tratta di un Quad Core con Hyper-Threading, con frequenza di clock base di 2.6 GHz e boost di 3.5 GHz, con un TDP di 45 W e dotato anche di una GPU Intel HD Graphics 530. Il sample di prova integra 16 GB di RAM DDR4 a 2133 MHz, mentre l'archiviazione dei dati è affidata a un hard disk da 1 TB e a un Solid State Drive NVMe M.2 da 256 GB, in cui è installato il sistema operativo. A disposizione troviamo anche masterizzatore DVD, un accessorio destinato a scomparire ma che può essere utile in certe situazioni. La parte audio può sfruttare quattro altoparlanti, gestibili attraverso il software Nahimic, che simula la presenza di un vero impianto multicanale e offre diverse feature e ottimizzazioni per il suono. Molto curata la connettività, che comprende una porta ethernet Gigabit con controller Killer E2400, Wi-Fi b/g/n/ac e Bluetooth 4.0.

Software

Il sistema operativo installato a bordo del notebook MSI è ovviamente Windows 10, personalizzato con la suite software dell'azienda di Taiwan. Questa non è per niente invasiva e offre qualche opzione in più rispetto all'OS Microsoft liscio. Partiamo dal Dragon Gaming Center, che offre in primo luogo il controllo delle temperature, fornendo anche una stima dei consumi. Da qui è possibile anche impostare la funzione Instant Play: questa permette di creare una lista dei titoli installati, selezionando quello più utilizzato, che si potrà poi lanciare premendo semplicemente FN+F4, una funzione comoda se si utilizza spesso lo stesso gioco. Troviamo poi le utility per la regolazione della sensibilità del touchpad e del display, oltre a un selettore per scegliere la modalità Shift desiderata. Il System Control Manager da accesso ad alcuni toggle rapidi, che permettono ad esempio di spegnere o accendere il Wi-Fi o il Bluetooth, oppure di impostare lo schermo in base a cinque diversi preset, ognuno adatto a diverse tipologie di utilizzo. Per quanto riguarda l'audio invece è disponibile il software realizzato da Nahimic, che offre il surround simulato e profili dedicati per musica, cinema e gaming. MSI, a nostro avviso correttamente, ha deciso di non riempire il notebook con software proprietari, limitandosi al minimo indispensabile, garantendo comunque qualche utile funzione accessoria.

Prova d'uso e Benchmark

Considerato l'hardware disponibile nell'MSI GP62 6QF Leopard Pro, Windows e in generale tutti gli applicativi più utilizzati sono rapidi nell'esecuzione e sempre scattanti, con un tempo di avvio del sistema operativo molto rapido. Del resto il processore Intel i7 6700 HQ è una garanzia e rende l'utilizzo davvero piacevole anche al di fuori del gaming. Utilizzo agevolato anche dall'ottima tastiera, che manca della retroilluminazione RGB, ma non se ne sente la mancanza. Stessa cosa per il touchpad, anche se, a differenza dei prodotti più costosi, il feedback restituito dai due tasti disponibili non è di tipo meccanico, ma durante il gaming un buon mouse o un pad fanno dimenticare questa piccola concessione alla riduzione dei costi. Per quanto riguarda il display, l'utilizzo di un pannello TN invece che IPS segna una linea di demarcazione con le varianti più costose, ma la resa è eccellente, con colori vividi (molto dipende dal tipo di profilo scelto) e angoli di visuale sorprendenti per un display basato su questa tecnologia. Soprattutto la visibilità laterale è decisamente accentuata, mentre quella verticale mostra qualche limite, caratteristica dei pannelli TN. Passando all'audio, le quattro casse fanno egregiamente il loro lavoro, senza particolari picchi positivi ma producendo un suono che anche al massimo volume non tende a distorcere, anche se avremmo voluto una maggior enfasi nelle frequenze basse, leggermente carenti.
Parliamo per un attimo delle modalità Shift, di cui abbiamo anticipato qualcosa poco sopra. Questa permette di impostare tre livelli di performance, Green, Comfort e Sport, adatti per calibrare al meglio le prestazioni e, nel caso, per risparmiare un po' di batteria. Nella modalità Green viene disabilitato il Turbo Boost della CPU e vengono limitate in modo deciso le frequenze operative della GPU; impostando invece Comfort, la GPU viene meno limitata mentre la CPU può, all'occorrenza, aumentare le frequenze operative fino a 3.5 GHz; nella modalità Sport invece CPU e GPU possono funzionare alla massima velocità. Per capire l'influenza di questa funzione abbiamo effettuato un benchmark con Tomb Raider, che ha restituito valori, per la modalità Green e Sport, davvero molto simili. In modalità Green, con i dettagli impostati su "Massimo" e Tessellation attivata, gli FPS Medi sono stati 57.6, i minimi 48 e quelli massimi 60.2. In quella Sport abbiamo si valori superiori, ma il vantaggio è davvero risicato, con una media di 58.8 fps, con un minimo di 50.4 fps e un massimo di 60.2. Niente di trascendentale dunque, ma una leggerissima differenza c'è.

Ma veniamo ora al punto saliente: come si comporta il notebook di MSI durante il gaming? La GPU NVIDIA 960M con 2 GB di RAM GDDR5 basterà per giocare in modo decente? Partiamo proprio da Tomb Raider, questa volta alzando il livello di dettaglio a "Ultra" e attivando anche l'SSAA 2x. I frame calano ma il titolo rimane godibile, con una media di 34.5 fps. Il secondo test vede protagonista Tom Clancy The Division, che con le impostazioni video settate su "High" ha raggiunto una media di 33 fps nel benchmark del titolo; impostando invece la qualità su "Medium" si sale a 43 fps medi. Niente male, e giocando con i settaggi grafici di certo si può riuscire a tirare fuori qualche frame in più. Metro: Last Light Redux, un gioco non proprio recente ma in grado di dire la sua ancora oggi sul fonte grafico, con la qualità impostata su "High" e Tessellation attiva ha funzionato a una media di 40 fps, risultando bello da vedere nonchè perfettamente giocabile. Batman Arkham Knight ha messo invece in mostra i limiti della GPU utilizzata: con tutti gli effetti NVIDIA GameWorks attivi e i settaggi impostati su "Normale", il benchmark interno ha rilevato una media di 24 fps, con un picco di 36 fps. Una volta tolti dall'equazione gli effetti GameWorks tuttavia la media sale a 38 fps, consentendo un'esperienza di gioco decisamente superiore.

MSI GP62 6QF Leopard Pro MSI ha confezionato un prodotto ben realizzato, dotato di un processore potente e di tutto quello che ci si aspetta da un notebook da gioco. La qualità costruttiva è di buon livello, anche se ovviamente non si avvicina a quella dei prodotti più costosi, mentre il rumore generato dalle ventole non raggiunge picchi particolarmente alti. Il Touchpad ma soprattutto la tastiera sono sempre rapidi e reattivi, segno che anche questa parte è stata curata puntino, mentre lo schermo, seppur con tutti i limiti del pannello TN, offre angoli di visuale ampi e colori piuttosto vivaci, a seconda del preset utilizzato. A conti fatti, l’unico, vero compromesso è rappresentato dalla GPU, che permette comunque di giocare con un buon livello di dettaglio ma senza distinguersi per prestazioni superiori alla media. I 2 GB di RAM inoltre sono un ulteriore limite, soprattutto nei titoli più complessi, o in quelli meno ottimizzati, dove la variante con 4 GB di RAM avrebbe sicuramente fatto meglio. Ad ogni modo, facendo qualche rinuncia, inevitabile con un hardware di questo tipo, si riesce comunque a giocare in modo fluido a tutti i titoli in commercio. Il prezzo di vendita ufficiale dell’MSI GP62 6QF Leopard Pro è di 1449€, cifra importante ma comune in questo tipo di prodotti: se cercate un notebook da gioco di medio livello, dalle dimensioni contenute e trasportabile, questo MSI potrebbe fare al caso vostro. Se invece cercate un desktop replacement senza compromessi passate ai modelli superiori, ma in questo caso il prezzo sale di conseguenza.

8