MSI GTX 1660 Super Gaming Recensione: pensata per il Full HD

La GTX 1660 Super di MSI è una scheda video pensata per il gaming in Full HD, puntando però anche al 1440p con qualche compromesso.

recensione MSI GTX 1660 Super Gaming Recensione: pensata per il Full HD
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In pochi mesi NVIDIA ha cambiato completamente la sua gamma di schede video. La linea di GPU Super ha toccato prima le varianti RTX, con l'ottima RTX 2060 Super uscita insieme alla RTX 2070 Super (qui la nostra recensione di entrambe le schede). Poi è arrivato il momento della RTX 2080 Super, a cui ha fatto seguito la nuova GTX 1660 Super, di cui parliamo oggi nella sua variante prodotta da MSI. Il cambiamento fondamentale, nonché unico, rispetto alla precedente GTX 1660 è l'adozione delle memorie GDDR6, contro le GDDR5 viste in passato, che ha permesso di raddoppiare la velocità di clock e il bandwidth.
NVIDIA afferma che la nuova GPU è fino al 20% più veloce rispetto al precedente modello. La cosa certa è che la GTX 1660 Super è pensata espressamente per il gaming in Full HD, con qualche puntatina anche al 1440p, risoluzione gestibile ma con qualche compromesso, almeno se si vuole giocare a frame rate elevati.

Specifiche e overclock

Il chip grafico utilizzato è rimasto invariato rispetto al passato, sia come numero di CUDA Core che come frequenze di clock. Assente ovviamente il Ray Tracing, esclusiva della gamma RTX. Troviamo quindi il processore grafico TU116 a 12 nm, identico a quello delle GTX 1660 e con qualche CUDA Core in meno rispetto alla GTX 1660 Ti. La nuova variante Super infatti offre 22 Streaming Multiprocessor, per un totale di 1408 CUDA Core, con frequenze di clock di 1530 MHz di base e di 1785 MHz in Boost Clock, gli stessi valori della GTX 1660 tradizionale. La GTX 1660 Ti invece ha frequenze leggermente più basse (1500-1770 MHz) ma più CUDA Core, 1536 in totale.
Quello che rende diversa la GTX 1660 Super sono le memorie, infatti invece delle GDDR5 viste nella versione precedente troviamo delle più veloci GDDR6, per un totale di 6 GB, utilizzate prima solo nella variante Ti. NVIDIA ha deciso però di aumentare ancora di più la velocità, troviamo così un clock di 8000 MHz per la GTX 1660 standard, 12000 MHz per quella Ti e 14000 MHz per la Super, che può vantare anche il bandwidth più elevato tra le tre schede, di 336 GB/s (contro i 288 e i 192 GB/s degli altri due modelli).

Il boost prestazionale di questo nuovo modello è quindi possibile esclusivamente grazie all'aumento delle performance della memoria, che porta con sé un leggero aumento del TDP, da 120 a 125 W. Ma in questo modello prodotto da MSI è l'overclock a far fare un ulteriore passo in avanti.
Come per tutte le schede video di NVIDIA, le frequenze di clock dichiarate sono inferiori rispetto a quelle operative, grazie alla tecnologia GPU Boost. Durante il gioco la GTX 1660 Super di MSI raggiunge in automatico i 1890 MHz, circa 100 MHz in più rispetto alle specifiche. Finora le GPU Turing che abbiamo provato non traevano alcun beneficio dall'overclock, anche aumentando le frequenze il guadagno prestazionale era sempre inferiore al 5%, in parole povere si potevano ottenere 1-2 frame in più rispetto a quelli standard.


Questa volta invece, portando il clock per la GPU a 2145 MHz e per le memorie a 7500 MHz, siamo riusciti ad aumentare il frame rate su Metro Exodus in Full HD da 42 a 47 fps, un incremento rilevante rispetto alle frequenze normali. Tutto questo senza pregiudicare la stabilità, visto che abbiamo portato a termine 10 benchmark consecutivi, sempre con Metro: Exodus, senza rilevare crash. La scheda video di MSI si presta quindi molto bene all'overclock, e crediamo che sia così anche per le altre GTX 1660 Super. I futuri possessori di questa scheda possono quindi contare su un guadagno prestazionale extra di rilievo rispetto a quello fornito di fabbrica.

Design, temperature e benchmark

Le ampie possibilità di overclock sono possibili grazie all'ottimo design del dissipatore di MSI ma anche per le caratteristiche del chip TU116, uno dei più freschi prodotti NVIDIA nell'ultimo anno. Il dissipatore Twin Frozr 7 utilizza due ventole Torx 3.0, con un particolare design delle pale che aumenta il flusso d'aria, unite a un heatsink pensato per aumentare ulteriormente la dispersione del calore. L'illuminazione RGB è presente nel bordo superiore, dove si trova il logo del dragone illuminato, e intorno alle ventole, ma è comunque disattivabile. Questo sistema riesce a mantenere le temperature intorno ai 48 gradi in idle, ma soprattutto consente di mantenere la temperatura sotto sforzo sotto ai 70 gradi (intorno ai 68), aumentando così i margini di overclock.
Come si può vedere dal grafico la GTX 1660 Super dà il suo meglio in Full HD, riuscendo quasi sempre a centrare l'obbiettivo dei 60 frame al secondo, tranne che con Metro Exodus, uno dei giochi più pesanti da gestire uscito nell'ultimo periodo.

In 1440p tutti i titoli di prova sono comunque giocabili ma lontani dai 60 fps, ricordiamo però che tutti i benchmark sono stati eseguiti con le impostazioni grafiche al massimo del dettaglio, disattivando l'MSAA dove disponibile. Giocando con i settaggi quindi si può livellare il frame rate verso l'alto. Il 4K non è gestibile con questa scheda, complice anche il ridotto quantitativo di RAM, ma non è certo pensata per questa risoluzione. Applicando l'overclock si può guadagnare all'incirca il 10% di prestazioni in più, che possono tornare utili in diverse occasioni.

Le novità dei driver NVIDIA

Differenziare una scheda video esclusivamente con le prestazioni è sempre più difficile. Ormai ci sono tanti modelli in commercio, alcuni anche simili a livello di performance, ecco perché NVIDIA sta puntando forte sul supporto software, con novità importanti in arrivo con i nuovi driver. Stiamo parlando del filtro Image Sharpening e del supporto per ReShade, integrati nei nuovi driver. Per quanto riguarda il filtro Image Sharpening, si tratta della stessa tecnologia vista con le schede video Radeon RX 5700. Questa va ad aumentare la nitidezza delle immagini, in particolar modo quando si utilizza una risoluzione inferiore a quella nativa del monitor. In questi casi la resa video è spesso leggermente sfocata, soprattutto in presenza di tecniche di Anti-Aliasing come il TAA, che accentuano il blur. Abilitando la relativa opzione nei driver si può quindi applicare un filtro che aumenta la nitidezza dell'immagine e allo stesso tempo fare un upscaling della risoluzione, incrementando la qualità con un impatto minimo sulle prestazioni.

L'effetto finale varia da titolo a titolo, in alcuni giochi è praticamente impercettibile, in altri invece un leggero miglioramento è visibile, senza però far gridare al miracolo.
Diverso invece il discorso per ReShade, che viene ora integrato all'interno dei driver NVIDIA. Premendo la combinazione di tasti alt+F3 in un gioco compatibile, e ce ne sono già molti (qui la lista completa) si possono applicare degli effetti di post processing in tempo reale che vanno a modificare la resa grafica.

Il supporto è garantito sia attraverso NVIDIA FreeStyle, per applicare gli effetti ai giochi in esecuzione, e sia su NVIDIA Ansel (combinazione di tasti alt+F2), il tool fotografico avanzato della casa di Santa Clara. L'implementazione di Reshade direttamente nei driver NVIDIA è una novità importante che semplifica molto l'utilizzo di questi effetti di post-processing personalizzabili.
Visto che la resa può cambiare anche molto con i filtri attivi NVIDIA è stata cauta nella loro implementazione, pensando anche alla scena competitiva. Non tutti i filtri possono essere applicati a ogni gioco, in alcuni casi il loro utilizzo via driver è bloccato per evitare di dare vantaggi durante le partite. L'uso di questi effetti di post-processing, piuttosto diffuso tra i giocatori PC, è quindi ora drasticamente più semplice che in passato.

NVIDIA GeForce GTX 1660 SUPER La GTX 1660 Super è una GPU pensata per il 1080p ma che non disdegna il 1440p, soprattutto se si rinuncia a giocare al dettaglio massimo. In Full HD la scheda regge bene anche con impostazioni al massimo. Sorpresa di questa variante di MSI, ma supponiamo anche delle altre, è l’ottima propensione all’overclock, campo in cui le GPU Turing non hanno mai brillato. Se si compra una GTX 1660 Super è quindi un vero peccato non sfruttarne il suo potenziale inespresso, visto il rilevante guadagno prestazionale che si può ottenere, facendo ovviamente attenzione alle temperature. Altro punto a favore è il software, NVIDIA ha presentato novità importanti con la nuova release dei driver, ReShade su tutti. Le prestazioni sono superiori a quelle della RX 590, da capire invece il posizionamento sul mercato di questa GPU. Negli Stati Uniti il prezzo consigliato è di 229$, in Europa invece dovrebbe assestarsi intorno ai 250€. Un segmento davvero affollato e in cui il prezzo diventa determinante per capire la bontà di una scheda video. Solo con l’uscita sul mercato si potrà capire quanto è valida l'offerta di NVIDIA nel rapporto qualità-prezzo, non resta altro che attendere qualche settimana per verificarlo.

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