MSI RTX 2080 Gaming X Trio Recensione: dissipatore rinnovato e dimensioni super

La RTX 2080 di MSI porta le prestazioni più in alto rispetto al modello reference, anche se puntando su dimensioni superiori alla media.

recensione MSI RTX 2080 Gaming X Trio Recensione: dissipatore rinnovato e dimensioni super
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La RTX 2080 di NVIDIA è una scheda video potente e tecnologicamente molto avanzata. Come abbiamo indicato nella nostra recensione, le sue caratteristiche tecniche sono pensate per il futuro, un futuro purtroppo non completamente comprensibile oggi. Le due novità di punta, il rendering Ray Tracing e il DLSS, non possono essere testati per ora, a causa dell'assenza di videogiochi compatibili. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi arriveranno diversi titoli con supporto a queste tecnologie, nel frattempo è solo sulle prestazioni nude e crude che possiamo fare delle considerazioni.
Prestazioni che, nel caso della MSI RTX 2080 Gaming X Trio oggetto di questa recensione, riescono a superare quelle della controparte Founders Edition (FE), al prezzo però di dimensioni superiori alla media. In questa recensione ci concentreremo esclusivamente sulle caratteristiche della GPU di MSI e sulle prestazioni rispetto al modello reference, ai seguenti link potete trovare tutte le informazioni sulle novità dell'architettura Turing e su Ray Tracing e DLSS.

Design

La MSI RTX 2080 Gaming X Trio è una scheda video dalle dimensioni a dir poco monumentali. La casa di Taiwan ha puntato su un sistema di dissipazione a tripla ventola, che da un lato migliora in modo sostanzioso la gestione termica rispetto alla Founders Edition, dall'altro però aumenta considerevolmente la lunghezza della scheda. Attenzione quindi, prendete bene le misure del vostro case, perché rispetto ai 266.74 mm della RTX 2080 Founders Edition, qui la lunghezza sale a 327 mm. In compenso, il layout offerto da MSI offre, come anticipato, una ventola in più, molti più led configurabili a piacimento e un'estetica decisamente aggressiva, meno marcata nella scheda reference.
Altra differenza sono i materiali utilizzati, con la plastica a ricoprire il sistema di dissipazione in questa Gaming X Trio contro il metallo impiegato nella Founders Edition. Da un lato il senso di solidità della proposta NVIDIA viene meno, dall'altro ne guadagna l'aspetto, che può contare nel modello MSI su una linea più tagliata, mentre il backplate posteriore rimane in metallo, satinato, con il logo del dragone ben in evidenza. I led sono collocati tutti nella zona centrale della GPU, in basso vicino al connettore PCI-ex e in alto.

Anche il logo MSI nel bordo superiore è dotato di led configurabili, dando ai futuri acquirenti la possibilità di personalizzare al massimo la propria GPU. Sempre nel bordo alto è collocato il connettore NVLINK per gestire configurazioni SLI, oltre ai due connettori da 8 pin, contro la configurazione 6+8 della FE, per l'alimentazione.

Nuovo sistema di dissipazione e PCB

Rispetto al modello reference MSI ha rivisto completamente il PCB e il sistema di dissipazione di questa RTX 2080 Gaming X Trio. I componenti di alta qualità utilizzati sul PCB promettono margini di overclock superiori, così come le fasi di alimentazione, che passano dalle 8 del modello reference alle 10+2 di questo custom. Per quanto riguarda il sistema di dissipazione Tri-Frozr le novità sono molte e vanno a modificare totalmente il design reference. Esso è pensato per funzionare a ventole spente quando non è richiesta elevata potenza di calcolo, azzerando di fatto il rumore emesso. Quando invece serve più potenza entrano in gioco le ventole TORX Fan 3.0, che grazie al loro particolare design riescono a spostare più aria di quelle tradizionali. La dispersione del calore è aiutata anche dalla particolare forma del dissipatore, che indirizza l'aria in direzione delle heatpipes, il tutto mentre la trama curva del metallo di cui è composto riduce la rumorosità, facendo scivolare meglio l'aria.
A diretto contatto con la GPU troviamo poi un baseplate in rame, in grado di trasferire meglio il calore dal chip al sistema di dissipazione, grazie anche all'utilizzo di una pasta termica di alta qualità. Come vedremo, questo ha permesso di abbassare le temperature di utilizzo rispetto al modello reference, portando anche un leggero boost in overclock.

Caratteristiche tecniche

Le specifiche della MSI RTX 2080 Gaming X Trio sono le stesse della variante reference. Si tratta di una GPU con architettura Turing realizzata a 12 nm, in cui sono inseriti 2.944 CUDA Core, 46 RT Core e 368 Tensor Core. I primi sono deputati ai calcoli necessari al rendering Ray Tracing, i secondi invece vengono utilizzati per la gestione del DLSS, il Deep Learning Super Sampling di cui abbiamo parlato in modo esaustivo durante la recensione della RTX 2080 Founders Edition. Minime le differenze nelle frequenze di clock, almeno di default, con il chip TU104 che funziona a una frequenza base di 1515 MHz, che salgono a 1860 Mhz in modalità boost (contro i 1800 MHz delle FE). Come sempre quando si parla di GPU di NVIDIA si tratta di valori indicativi, perché la tecnologia GPU Boost adatta le frequenze operative alle condizioni di utilizzo in tempo reale, applicando in pratica un overclock automatico e totalmente sicuro.
Nel caso della Founders Edition, durante il gioco la frequenza della GPU arrivava a 1920 MHz, che diventano invece 1980 MHz su questa MSI, merito del numero maggiore di fasi di alimentazione e di un sistema di dissipazione più performante. La memoria GDDR6 invece, presente con 8 GB di RAM, funziona alla stessa frequenza, di 7000 MHz. Troviamo poi 184 TMU e 64 ROPs, mentre il prezzo di questo modello è di circa 959€ in Italia da Tradeco.

Benchmark, temperature e overclock

Per i test su questa MSI RTX 2080 Gaming X Trio abbiamo utilizzato la stessa piattaforma di prova della RTX 2080 Founders Edition, composta da un processore Intel i7-7820X, scheda madre Asus Prime X299-A e 16 GB di RAM a 3200 MHz, insieme a un monitor Acer Predator X27. Anche in questo caso siamo partiti da Shadow of the Tomb Raider, uno dei primi titoli che sarà aggiornato al rendering in Ray Tracing, purtroppo non ancora disponibile. Con DirectX12, TAA e HDR spento la scheda ha totalizzato 46 fps in 4K, 84 in 1440p e 117 in 1080p. La Founders Edition di NVIDIA invece si era fermata a 43 fps in 4K, 76 in 1440p e 108 in Full HD. Il salto prestazionale c'è, ma lo abbiamo riscontrato in quantità minore negli altri benchmark effettuati (tra parentesi potete trovare i valori della scheda FE). Con Batman: Arkham Knight ed effetti NVIDIA GameWorks attivi la GPU di MSI ha totalizzato 63 fps in 4K (62 la FE), 96 in 1440p (94 la FE) e 118 in 1080p (116 la FE). Stessa cosa con Ghost Recon: Wildlands, che ha fatto segnare 39, 61 e 76 fps rispettivamente in 4K, 1440p e 1080p: in tutti questi benchmark la FE di NVIDIA era staccata di 1 solo frame al secondo. È andata meglio con Deus Ex: Mankind Divided, che ha totalizzato 33 fps in 4K (27 la FE), 52 in 1440p (51 la FE) e 76 in Full HD (74 la FE), con DirectX12 e MSAA 2x attivi.

Grazie al sistema di dissipazione migliorato e alle fasi di alimentazione in più rispetto a quelle della Founders Edition siamo riusciti a spingerci leggermente più in alto con l'overclock, arrivando a 2150 MHz sulla GPU, mentre le memorie hanno raggiunto al massimo i 7300 MHz, stesso valore della FE. Con questo boost, Shadow of the Tomb Raider ha toccato i 48 fps in 4K, contro i 43 della FE a frequenze di fabbrica. Questa era riuscita, nel medesimo test, a toccare i 2100 Mhz, raggiungendo i 46 fps medi. A frequenze standard, la MSI RTX 2080 Gaming X Trio rimane fissa sui 31 gradi in idle e sui 64 gradi con carichi di lavoro elevati, 7 gradi in meno rispetto alla FE durante il gioco, mantenendo una rumorosità in linea con il modello NVIDIA.

MSI RTX 2080 Gaming X Trio MSI RTX 2080 Gaming X Trio apporta sostanziali cambiamenti al design reference di NVIDIA, inserendo un dissipatore di grandi dimensioni e una terza ventola, oltre a un numero maggior di fasi di alimentazione. Questo consente di spingere più in alto le frequenze operative, ma non abbastanza da staccare in modo netto la Founders Edition. Il guadagno prestazionale è piuttosto risicato rispetto al modello reference, nonostante margini di overclock superiori, almeno per quanto riguarda la GPU, con le memorie che invece mostrano le stesse prestazioni delle controparti FE. Le temperature medie di utilizzo scendono in modo marcato tuttavia, mantenendo la scheda sempre fresca anche sotto stress. In definitiva, se state cercando una RTX 2080 custom, la proposta di MSI è tra le migliori in commercio. L'unica raccomandazione è quella di prestare molta attenzione alla lunghezza della scheda e allo spazio disponibile nel proprio case, che potrebbe non bastare visti i 327 mm di lunghezza che la caratterizzano.